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gennaio - febbraio 2010

Post n°22 pubblicato il 14 Maggio 2010 da whenAngelsDie

E così fece.

Armi e bagagli, col cuore in mano, salutò i suoi genitori, le sue bestiole, salutò gli amici e si mise in marcia.

La radio su 103.3 per le notizie sul traffico e sul tempo, navigatore acceso, pieno di benzina e via. Verso quel posto che stava diventando inaspettatamente più familiare.

Lui aveva ripreso a lavorare costantemente, così si era organizzata per arrivare più o meno nella stessa ora in cui lui sarebbe rincasato.

Ovviamente era abituata agli imprevisti, e quando fu accolta dalla bufera di neve all'altezza di Bologna, sapeva che sarebbe arrivata più tardi del previsto.

Ma quando giunse a destinazione un enorme abbraccio l'accolse sull'uscio della porta. Il freddo sentito in auto, le mani gelate si sciolsero immediatamente al contatto con il corpo di Lui.

Erano passate solo due settimane da quando si erano visti l'ultima volta, ma sembravano passati mesi, Lei sentiva il bisogno di Lui e Lui non si allontanava da Lei.
Ma il giorno seguente Lui avrebbe dovuto lavorare e Lei avrebbe dovuto mettersi in moto per cercare lavoro, si diressero in camera da letto, e complice il freddo, la stanchezza del viaggio, il forte abbraccio in cui Lui la stringeva, Lei si addormentò quasi subito, tranquilla e sicura della scelta che aveva intrapreso.

I primi giorni li passò scrutando le zone limitrofe, spulciando ogni singolo posto che poteva offrirle un lavoro, studiandosi la zona mentre Lui era al lavoro. E quando non era fuori di casa, cercava di rendere l'ambiente vivibile, di far trovare a Lui la cena pronta o aspettava sue notizie per uscire.

La sera uscivano, Lui la portò fuori a cena, al cinema, a bere una birra con gli amici e Lei cominciava a sentirsi integrata in quell'ambiente, iniziava ad abituarsi agli orari differenti, all'accento, alla compagnia, alle abitudini del nord. Anche se tra loro non c'erano screzi, anche se Lei si stava ambientando, anche se Lui la ricropiva d'affetto, c'era sempre quel "piccolo" problema sotto le coperte. Lei, troppo timida per esprimere la voglia che aveva di Lui, lasciò correre, essendo a conoscenza della situazione di Lui, ma si promise di parlargli quanto prima.

Ma tre settimane insieme risultarono troppo poche per trovare il momento giusto per parlare e anche per trovare uno straccio di lavoro al nord.

La crisi aveva colpito ovunque, e si notava ogni giorno di più.

E Lei doveva rientrare nella sua città, a breve sarebbero iniziati i lavori di ristrutturazione e avrebbe dovuto impacchettare ogni singola cosa che si trovava nella sua stanza. Aveva delle visite mediche da effettuare e cominciare ad organizzare la nuova stanza.

Lui le consigliò di non partire con l'auto, avrebbe speso meno, non si sarebbe stancata, e soprattutto, lasciando la sua auto da Lui, sarebbe stato certo che Lei sarebbe tornata.

L'ennesimo viaggio in treno si stava avvicinando...

 
 
 
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Un blog di: whenAngelsDie
Data di creazione: 12/03/2010
 

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