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lentamente muore...(MARTHA MEDEIROS-non Neruda)

Creato da scimmiaelettrica il 26/07/2007

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Si ai pax

Perchè l'Amore è solo Amore...
in qualsiasi sua forma




Sono etero,credente, cattolica (anche se di questi tempi è dura..)
e penso che il messaggio divino sia molto diverso da quello
proibizionista e colpevolezzante che certi "cristiani" vogliono
diffondere...i pacs (o dico o cus...ecc)
non sono contro il Cristianesimo...sono una legge di uno STATO LAICO che
come tale deve comportarsi, nel pieno rispetto della libertà di ogni
cittadino.
Poi ognuno viva la sua vita e pratichi le sue
scelte in base al proprio pensiero e credo..

CONTRO OGNI FANATISMO
anche quello di chi crede verso chi non crede.
 
 

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Bologna 8 settembre2007
 
 
 
 

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LA TUA MAMMA TI STA CERCANDO!!!

 

CHE,ciò che rappresenta


Sto conoscendolo da poco...ma aldilà di tutto è
comunque diventato il simbolo di ideali
che condivido...e poi la canzone di Silvestri vale la pena di essere ascoltata!
 

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PSAS Permanent Sexual Arousal Syndrome

Post n°157 pubblicato il 04 Marzo 2008 da scimmiaelettrica
 


Miss Orgasmo
in Sotto le lenzuola 

Sarah Carmen, 24 anni, soffre di un disturbo più unico che raro: gode 200 volte al giorno. E non è tanto contenta

Avete presente l'anorgasmia,
un disturbo che colpisce molte - troppe - donne? Bene: Sarah Carmen, 24
anni, si colloca agli antipodi. Lei gode senza problemi. Tutto il
giorno, in qualsiasi occasione. Per ben 200 volte, circa, in un arco
temporale dal mattino alla sera. Fantastico, direte. Mica tanto, dice
lei. Il tremolìo del
treno che corre sui binari, il rumore del phon, perfino il ritmo di una fotocopiatrice al lavoro è fonte, per Sarah, di un'eccitazione talmente violenta
da portarla all'orgasmo. Permanent Sexual Arousal Syndrome (PSAS):
questo il nome della sindrome di cui soffre questa ragazza, che anche
solo durante una semplice intervista di una
quarantina di minuti esplode in un «ohhh, ahhh» per almeno cinque volte. Imbarazzante: «Scusi - dice al giornalista che sta parlando con lei - mi assento un attimo», per tornare dopo un gran sospiro.«Mi capita di dovermi soddisfare così spesso
- racconta Sarah - da non volerne più sapere, del sesso. Certo che gli
uomini con cui sto non devono faticare molto, con me, perché raggiungo
in fretta l'apice». Londinese, Sarah ha avuto la diagnosi di PSAS a 19
anni, dopo che le erano stati prescritti degli
antidepressivi. Inizialmente, era convinta che la sua condizione dipendesse dai farmaci che stava assumendo.«Dopo poche settimane, ho cominciato a sentirmi sempre più eccitata fino ad avere orgasmi senza fine - ha proseguito Sarah -. A letto, sono cominciate sessioni di sesso lunghe ore e ore: il mio fidanzato era molto stupito. Poi il fenomeno ha cominciato a ripetersi anche dopo il sesso. Nel giro di sei mesi - continua la Carmen - mi sono ritrovata ad avere 150 orgasmi al giorno, fino quasi a una media giornaliera di 200 orgasmi».Inutile dire che la relazione con il fidanzato è entrata in crisi e che altri partner hanno fatto il possibile per soddisfare Sarah: «Spesso mi consumo fino all'osso
con orgasmi a ripetizione, nella speranza di trovare pace», aggiunge
Sarah, che lavora in un istituto di bellezza. «Se mentre lavoro
comincio a tossire e a correre in bagno, le mie colleghe sanno di dover
offrire nel frattempo un tè alle clienti.
Vorrei solo avere una vita normale», conclude Sarah, scuotendo la testa.La scienza medica
non rintraccia con certezza le cause della sindrome: alcune
infiammazioni possono stimolare forse i nervi clitoridei. Alcuni
psichiatri ipotizzano la sindrome come effetto di crisi emotive che si
esprimono attraverso un'esasperata sensibilità genitale. Sarah spera
che qualcuno trovi una soluzione e si chiede: «
Quante altre donne ne soffrono in silenzio?».
Libero News

E ancora:


250 sono gli orgasmi che ha ogni giorno questa giovane donna inglese!

Non parliamo di una pornostar ma di una ragazza che

soffre (chiamatela sofferenza!!!) di una sindrome chiamata PSAS

Permanent Sexual Arousal Syndrome (Sindrome da Eccitamento Sessuale Permanente).
La fanciulla si chiama Ellie Allen, 28 anni, ed è costretta a subire questa piacevole tortura all’incirca una volta ogni 5 minuti.“Gli uomini si vantano di essere capaci di amare

una donna che non riesce a smettere di godere ma io combatto per
riuscire a trovare dei partners che riescano a continuare con me”
– dice ridendo in un’intervista al settimanale News of The World.Ed in effetti ogni minima vibrazione riesce a darle sensazioni da urlo.
Non fa differenza se le vibrazioni siano quelle del

motore di un autobus o di una falciatrice da giardino o, addirittura,

quelle provocate dal movimento ritmico della fotocopiatrice

dell’ufficio.Il risultato è sempre lo stesso!“La gente pensa che avere orgasmi in continuazione sia stuzzicante ma mi guardano come una pazza
perché cerco sempre di trattenere i miei gemiti e mi allontano
frettolosamente per raggiungere spazi intimi in cui abbandonarmi al
piacere” – continua Ellie.
Il bello viene quando attraversa periodi in cui gli orgasmi sono concentrati e violenti, provocati da semplici vibrazioni.“Se vado a fare shopping è sufficiente lo strusciamento con le altre persone per avere orgasmi. Guai se mi avventuro su scale mobili o prendo l’ascensore, roba da impazzire”.In questi giorni evita addirittura di andare a
lavoro perche’ le basterebbero gli squilli del telefono per
scombussolare tutto l’ufficio.Della serie “A Cucciolina je faccio ‘n baffo”…Ah…dimenticavo… per questa patologia non ci sono ancora rimedi.

davide maggio's blog


A quando il film su questa patologia??
scimmiaelettrica

 
 
 
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Samuele Bersani

Lentamente muore



Lentamente muore
chi
diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi
percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei
vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una
passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"

piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare
gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che
fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente
muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non
rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si
permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli
sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova
grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,

chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della
propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un
progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non
conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che
conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere
vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di
una
splendida felicita'.

MARTHA MEDEIROS
(non Neruda)

 

 
 

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