Blog
Un blog creato da kimetz il 05/09/2005

KIMETZ THE BARBARIAN

Welcome to my world!

 
 

BLOG DEL GIORNO (10/11 SETTEMBRE 2007)

Kimetz the Barbarian

Un blog in cui raccolgo notizie di vario genere, rendo pubbliche le mie passioni (gli animali, la JUVENTUS, il teatro, ecc.), pur restando nella penombra. Kimetz non ha confini, perciò il blog è aperto a contenere notizie anche in lingue diverse.

http://blog.libero.it/ildico/
***

Il blog del giorno rimarra' tale, per 24 ore.

 

SAVE THEM FROM THE BLOODY MASSACRE!

.
 

THREE REASONS TO BECOME A VEGETARIAN

 

TIZIANO TERZANI... VEGETARIANO

 
 

DIFFONDI L'INIZIATIVA

Forza Clementina
 

DIFFONDI

clementinafaccisognare

 

SEED OF CHUCKY

 

THE DEVIL'S REJECTS (FINAL SCENE)

 

AREA PERSONALE

 
 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2024 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29      
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 11
 

ULTIME VISITE AL BLOG

mariapia.realesimone.fantuzz961giovanni.ferrante70dario371casalino.66buxth72improvvidoDIAMANTE.ARCOBALENOfrancesco.ienzidaigoroscristinacavgiusdenigrisunamamma1Nino.60coopfidelia
 

ULTIMI COMMENTI

Guardate tutti e 6 i video. Ci sono inconfutabili verità e...
Inviato da: RedR77
il 26/08/2009 alle 18:14
 
Ciao sono opassato a farti un saluto, buona serata!!!
Inviato da: mysterydgl1
il 20/01/2009 alle 20:53
 
....e felice 2°°9
Inviato da: PlanetGate
il 09/01/2009 alle 13:30
 
Buon Natale!!
Inviato da: PlanetGate
il 25/12/2008 alle 18:05
 
Ciao, vieni nel mio blog che c'è un premio per te!!
Inviato da: mysterydgl1
il 17/12/2008 alle 15:01
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Fiocco azzurro in casa BuffonOroscopo 2008 - Cancro »

Simone, il secondo scandalo

Post n°377 pubblicato il 04 Gennaio 2008 da kimetz

Parigi celebra l’icona De Beauvoir ma la biografa rivela il passato a Vichy

DOMENICO QUIRICO - www.lastampa.it

CORRISPONDENTE DA PARIGI
Gli anniversari, per fortuna, servono a penetrare sotto strati di ammiratori adoranti e a sfarinare icone un po’ troppo intoccabili. È già successo, in Francia, a Sartre uscito assai malconcio dalle sue rievocazioni. Non poteva sfuggire al giusto destino di uno sguardo finalmente scuoiatore «la Grande Sartreuse», Simone de Beauvoir, «la più eminente femminista del ventesimo secolo», questa gran virtuosa dell’esistenzialismo, dall’aspetto marmoreo, il volto e lo sguardo astratto che ha sprazzi di pietra, amante e musa impegnata ad aiutare il filosofo a «preparare l’avvenire».

Il centenario della nascita che cade quest’anno si annuncia ghiotto: di libri e biografie che strisciano riverenze, ovviamente, di riedizioni di opere che sembravano davvero archiviate dal tempo come la cronaca del viaggio nella Cina maoista, di film sulle mitiche notti di Saint-Germain. Alle disparate housewifes del terzo millennio la Beauvoir sembra aver poco da dire. «Le femministe l’hanno scelta come vacca sacra - nota acida Antoinette Fouque fondatrice dello storico MLF - ma se “essere donna vuol dire essere un uomo come un altro” come pretendeva lei, allora non siamo femministe! La Beauvoir è il pensiero liberal-libertino, logico che oggi sia di moda».

E significativo che i più succosi sottintesi, le accuse più impegnative arrivino dall’estero, come se la Francia avesse pudore a incrinare il mito del periodo un cui la sublime coppia dominava e fulminava dai tavolini del café Flore e Parigi era, forse per l’ultima volta, capitale del mondo. E le voci più cavillose, e anche questo è un segno, sono voci di donne. Come Ingrid Galster che insegna letteratura all’università tedesca di Paderbon che ha scritto, direttamente in francese, Beauvoir dans tous ses états che sta per essere pubblicato da Tallandier.

Della scrittrice francese si proclama ammiratrice. Ma le ricerche che ha dedicato al periodo, politicamente peccaminoso, della Francia di Vichy rischiano di provocar ancor più fitte polemiche. Perchè Simone de Beauvoir non si distinse certo nel resistere, non vi patì certo i sudori del Getsemani: anzi, trascorre quegli anni ingrati tra il café de Flore a comporre il suo primo romanzo L’invitée, le vacanze sciistiche a Morgine e «fiestas» molto alcoliche. Nella sua autobiografia lei glissò con eleganza: «Volevo fare qualcosa ma mi ripugnava una partecipazione soltanto simbolica e così restai a casa mia». Nulla di grave, se nel frattempo altri intellettuali per cui disobbedire alla legge era un atto di patriottismo non avessero combattuto con i partigiani o come Raymond Aron preparato la resurrezione a Londra.

Finora i biografi hanno preferito sottolineare che in quell’epoca la Beauvoir perse il posto al rettorato di Parigi perchè parlava agli studenti di Proust che mal si collegava alla ideologia ruralistica e codina del maresciallo Pétain. La Galster ha scavato, invece, sul lavoro che ottenne nel 1943: regista alla radio di Vichy! La scrittrice anche in questo caso assai reticente lo definiva «un lavoro trovato per non so quale tramite». La studiosa tedesca ha trovato il tramite, ovvero René Delanger direttore della rivista Comoedia e collaborazionista. Le sue trasmissioni erano innocui sketchs sulle origini del music-hall. Ma si accompagnavano a programmi come «la milizia francese vi parla», ovvero la voce radiofonica degli sgherri che rifornivano i campi di concentramento. «Secondo la Beauvoir - spiega la Galster - gli scrittori avevano adottato alcune regole secondo cui “non si doveva scrivere nei giornali e nelle riviste della zona occupata e parlare a Radio Parigi, quella apertamente collaborazionista, si poteva invece lavorare nella stampa della zona libera. Tutto dipendeva dal senso degli articoli e delle emissioni”. Resta il fatto che il tono delle trasmissioni è diventato dall’inizio del 1944 assai più virulento, che il famigerato Philippe Henriot parlava due volte al giorno e che lei non si è mai tirata indietro. Penso che con una certa cattiva fede abbia preferito non vedere».

Altro capitolo delicato quello del nazismo e degli ebrei. La Galster: «Parla qualche volta degli ebrei che ha visto minacciati o arrestati con relativa indifferenza. Non si va mai oltre una o due frasi. Ma il peggio è il suo atteggiamento verso Bianca Biennefeld, la sua ex amante ebrea che era stata anche la amante di Sartre. Quando Bianca ricevette una lettera del filosofo che rompeva la relazione, la Beauvoir scrive con cinismo: «Lei esita tra il campo di concentramento e il suicidio». I due dimenticarono Bianca che si era nascosta nel Vercors e mai tentarono di sapere che cosa le era successo».

A spalancare poi il tema della complicata relazione sentimentale con Sartre è il libro Tête-à-tête dell’americana Hazel Rowley. Non da certo scandalo il patto amoroso tra i due, che prevedeva una coproduzione dei piaceri, con «un amore necessario» e culturalmente proficuo, il loro, e «gli amori contingenti» che spesso furono comuni e per lei annoverarono Arthur Koestler e Nelson Algren. Si presta semmai nuova attenzione alla sorte di questi amanti «contingenti» considerati come semplici tasselli della costruzione di un destino letterario e filosofico. La studiosa americana ne svela il triste ruolo di marionette, manipolate dalla Beauvoir, utilizzate per mantenere desto il rapporto con Sartre, l’unico che contasse davvero. Alcuni, tra i più ferocemente «contingenti», precipitarono in buie depressioni. Lei scrisse, implacabile: «C‘è un problema che noi abbiamo sempre accuratamente evitato: come la terza persona si sarebbe sistemata nei nostri accordi...»

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/Libri/grubrica.asp?ID_blog=54&ID_articolo=1259&ID_sezione=81&sezione=News
 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

RICHARD COULD SAY ANYTHING WITH THAT ACCENT...

 

CRAZY CATS!

 

VERY FUNNY CATS

 

MARIANO RIGILLO: I ADORE THEE!!!

 

JAN WAHL INTERVIEW WITH GABRIEL MANN (2007)

 

GABRIEL

Image and video hosting by TinyPic

 

HANS

Image and video hosting by TinyPic
 

"IMPOSSIBLE IS NOTHING" - JEREMY WARINER

 

JEREMY'S TRIUMPH IN OSAKA

 

PREMIO D ECI E LODE

Image and video hosting by TinyPic "Perché anche in Svezia amano la Juve e odiano l'inter." Grazie a Greg per il premio. FORZA JUVE!
 

MIKE PATTON HATES WOLFMOTHER

 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963