
Odissea, Libro Vigesimoterzo
« Ormai la spada di ferro ha compiuto
il dovuto lavoro della vendetta;
ormai i dardi crudeli e la lancia
il sangue dei perversi hanno versato.
A dispetto di un dio e dei suoi mari
al suo regno e alla regina è tornato Ulisse,
a dispetto di un dio e dei grigi
venti e della furia di Ares.
Nell'amore del letto condiviso
dorme l'illustre regina sul petto
del re, ma dov'è quell'uomo
che nei giorni e notti dell'esilio
errava per il mondo come un cane
e diceva che Nessuno era il suo nome? »
Jorge Luis Borges
Già, dov'è quell'uomo che siamo stati?
Forse, mai come in questi versi è racchiuso il senso profondo, ed il fascino inesauribile di Ulisse: egli è ciascuno di noi, ed il suo viaggio è il nostro viaggio, quello che ciascuno di noi compie nella sua vita.
Ma dov'è quell'uomo, che errava per il mondo come un cane?
Ulisse è tornato a casa, finalmente: il viaggio è compiuto, il tepore e il conforto del talamo è riconquistato.
Ma Nessuno, dov'è?
Dov'è quell'uomo?
E dove sono, io, ora?
Inviato da: pal_jazz
il 05/07/2006 alle 15:28
Inviato da: john.keating
il 19/05/2006 alle 17:40
Inviato da: ladymiss0
il 07/10/2005 alle 10:40
Inviato da: singleproblem
il 07/10/2005 alle 01:49
Inviato da: Stephanie10
il 06/10/2005 alle 20:33