Creato da steppen.wolf il 01/01/2008

Gaia

Una maggiore consapevolezza delle conseguenze delle nostre azioni darà vita ad un nuovo impegno per impedire la distruzione della vita sulla terra.

 

 

Giustizia globale

Post n°5 pubblicato il 10 Gennaio 2008 da steppen.wolf

Secondo Sant’Agostino la giustizia è quello che distingue una società da una banda di briganti , ora viviamo in quel che possiamo chiamare il villaggio globale ormai tutto è connesso se mettono una bomba su un pozzo di petrolio noi ne risentiamo le conseguenze se negli stati uniti piove poco e si raccoglie meno grano in india ne risentono le conseguenze, non possiamo limitare il senso della giustizia geograficamente o peggio ancore in classi sociali… e visto che coabitiamo la biosfera con altri esseri viventi la giustizia va estesa anche a loro.

Fin dai tempi della Polis Greca è proprio la giustizia il fattore chiave che determina il successo di una società. Una società ingiusta infatti non corrisponde alle aspirazioni dell’uomo e alla lunga non può persistere.Quanta parte dei beni comuni deve possedere ogni membro, quali diritti.

Ora se il reddito delle 2 persone più ricche del pianeta è superiore al PIL dei 45 paesi piu poveri... ditemi, facciamo parte di una società o di una banda di briganti?

Mi chiedo inoltre se non riusciamo nemmeno ad essere giusti tra noi uomini come riusciremo a farlo con le altre creature della terra che noi etichettiamo “inferiori” ?

Wolf

approfondimenti : per un futuro equo

 
 
 

Vere auto elettriche da Pininfarina

Post n°4 pubblicato il 09 Gennaio 2008 da steppen.wolf

Ecco una buona notizia, abbinata hai pannelli solari è una delle pochissime alternative al petrolio per i traporti...

E' ufficiale: torna l'auto elettrica. E torna dalla porta principale, grazie ad un maxi accordo (società paritaria e 150 milioni di investimento) fra il colosso francese Bollorè e la Pininfarina.

La macchina non sarà infatti una "golf car" né una "vetturetta" per 14enni ma una vera berlina, con tanto di nobile marchio Pininfarina sul cofano. Avrà quattro posti e avrà un'autonomia di 250 km su percorsi urbani, quelli più difficili, perché pieni di accelerazioni e frenate.

Il segreto di questa super auto elettrica (che non ha altri motori, quindi è una pura Zero Emission Vehicle) sta tutto nel suo cuore fatto di rivoluzionarie batterie Lithium Metal Polymere sviluppate proprio dal Gruppo Bollorè.


Al gruppo francese hanno lavorato 15 anni per realizzarla e per questo hanno creato specifiche fabbriche in Gran Bretagna (Erguè-Gaberic) e nel Canada (Montreal): il risultato è quello di disporre di una densità di energia elevata e di una durata di vita importante che permette ad un veicolo equipaggiato di percorrere più di 200.000 km.

La tecnologia Lithium Metal Polymere è una tecnologia "solida". Non necessita infatti di alcun liquido, cosa che evita ogni fenomeno di fuoriuscita che possa causare surriscaldamenti e incendi. La stabilità dei materiali contribuisce alla sicurezza della batteria con temperature di auto-infiammazione superiore a 200 gradi centigradi e senza alcuna possibilità di esplosione.

"La grande capacità della nuova batteria permetterà all'auto elettrica - spiegano alla Pininfarina - di avere una partenza molto rapida (4,9 secondi per raggiungere i 50 km/h), di sorpassare in tutta sicurezza ogni veicolo grazie alle sue accelerazioni e di raggiungere la velocità massima di 130 km/h. Questa vettura è, inoltre, interamente automatica. L'auto può essere ricaricata su qualunque presa elettrica utilizzata per le abitazioni. I tempi di carica per rifare un pieno completo sono di circa 5 ore, ma con soli 5 minuti di ricarica la vettura può percorrere 25 km. Esiste già un certo numero di prese di ricarica elettrica situate nelle vie delle grandi città del mondo, ma con lo sviluppo delle vendite, le municipalità, le stazioni di servizio e i parcheggi se ne equipaggeranno".

Fonte repubblica.it

 
 
 

Dalla padella alla brace

Post n°3 pubblicato il 07 Gennaio 2008 da steppen.wolf
 

La benzina è cara? Il gasolio anche? Il petrolio scarseggia? Bene allora usiamo altro , che sarà mai, andiamo sulla luna, abbiamo televisori al plasma, cellulari ultima generazione, e ferrari da 300 all’ora, risolveremo anche quello, passiamo alle fonti rinnovabili, hai biocarburanti che è una parola che rassicura e fa dormire tranquilli e si bio = biologici quindi naturali, peccato il nome sia l’unica buona che hanno .

Cosa c’è che non va nel coltivare canna da zucchero o altro per fare il pieno alle nostre auto? Primo in bilancio energetico per coltivare si devono usare i fertilizzanti prodotti con il petrolio e si devono usare macchine agricole che funzionano a petrolio, ed anche per la distillazione serve energia, risultato il bilancio energetico è quasi uguale a zero, qualcuno potrebbe dire poco male si dà lavoro hai paesi poveri, esatto lavoro, perché di soldi ben pochi: uno o due dollari al giorno per fare un lavoro da schiavi, si incatenati da un misero dollaro.

Ma i biocarburanti otre a non essere utili sono anche dannosi, danni a mio avviso molto molto gravi, per coltivarli ci servono terreni e dove li prendiamo? Abbiamo due soluzioni la prima è togliere terreni alle coltivazioni alimentari cosa importa se nel mondo ci sono 854 milioni di persone soffrono la fame e un bambino su dieci muore per malnutrizione, è piu importante far funzionare le nostre belle auto.

Altra soluzione è utilizzare nuovi terreni e non potendo coltivare i deserti si deforesta, in america latina in indonesia ed ora anche in africa le mutinazionali fanno affari abbattendo le foreste per coltivare biocarburanti poco conta se deforestare vuol dire aumentare l’anidride carbonica sul pianeta, partare all’estinzine migliaia di speci di animale e piante che non hanno piu un abitat in cui vivere, deforestare vuol dire far aumentare l’erosione e la desertificazione del pianeta, deforestare vuol dire alimentare i cambiamenti climatici irreversibili.

Insomma siamo alle solite il parere scientifico e tecnico degli esperti viene ascoltato solo quando vi è un tornaconto altrimenti si dubita… La produzione dei biocarburanti è ritenuta da molti “un crimine contro l’umanità” sono solo sabbia negl’occhi ed anno l’unico scopo di far girare l’economia far pensare che tutto va bene il nostro sistema sociale basato sul consumismo può continuare la marcia mentre in realtà passiamo dalla padella alla brace.

Wolf

Approfondimenti : il biocombustibile ha impatto  biocarbutante peggio della benzina  5 anni di moratoria sui biocarburanti Prezzi del pane e biocarburanti 

La tassa sul cibo che Bush ci fa pagare

 
 
 

Quale sviluppo??

Post n°2 pubblicato il 04 Gennaio 2008 da steppen.wolf

Lo sviluppo economico continuo è un fenomeno impossibile sulla Terra, perché incompatibile con il suo funzionamento. L’unico “sviluppo” che consente la vita della Biosfera è un processo completamente non-materiale, qualcosa che significhi l’evolversi di cultura, arte, spiritualità, pensiero, informazione, e così via. Ma in tal caso, visto che il significato attuale del termine è consolidato ormai da un paio di secoli, sarebbe meglio cambiarlo.

Sintetizzando al massimo, due sono le cause dei guai del mondo: l’eccesso di popolazione umana e l’eccesso dei consumi. Entrambi i fattori non possono restare in crescita ancora per molto tempo.

Ma cosa può succedere? Proviamo a formulare qualche ipotesi:

1 ) Lo sviluppo economico prosegue ad oltranza: in tal caso si arriva ad un mondo terribilmente degradato, con gli ecosistemi naturali scomparsi, migliaia di specie estinte o degenerate, le foreste distrutte, l’atmosfera irrespirabile, fino a manifestazioni macroscopiche di impossibilità di vita;

2 ) Lo sviluppo economico prosegue fino a un punto “di collasso”, dopo il quale si ha la rinascita di culture umane con valori diversi da quelli attuali;

3 ) Lo sviluppo economico si arresta gradualmente per la progressiva quasi-scomparsa della filosofia che ne costituisce il fondamento (il materialismo).

L’ipotesi più pessimista sembra la prima, quella più probabile la seconda; resta la speranza che si verifichi la terza.

Nel mondo moderno lo sviluppo è visto come un tabù intoccabile, una divinità, ma proprio per questo è opportuna qualche considerazione in controtendenza.

Dopotutto, nella seconda metà dell’Ottocento, i “sacerdoti” dello sviluppo erano convinti che la crescita economica avrebbe fatto terminare la fame e le guerre, che un'era di prosperità senza fine si stava aprendo all’umanità e che la criminalità sarebbe presto diventata un ricordo del passato. Quindi mi sembra che non ci siano dubbi perlomeno sul fatto che c’è qualcosa che non va in questo “sviluppo”.

Guido Dalla Casa

 
 
 

L’uomo sta modificando gli equilibri della biosfera

Post n°1 pubblicato il 01 Gennaio 2008 da steppen.wolf

"A meno che non ci fermiamo subito, comprometteremo veramente la vita dei nostri discendenti. Se soltanto continueremo a perder tempo per altri quaranta o cinquant’anni, non avremo nessuna possibilità torneremo all’età della pietra . Ci saranno ancora uomini. Ma la civiltà scomparirà."

James Lovelock

L’umanità sta andando incontro a problemi che cambieranno il nostro modo di vivere, i nostri valori, la nostra percezione del mondo. La nostra risposta, il modo di riconoscere e di affrontarli, farà la differenza.

Tutti hanno ormai sentito parlare del riscaldamento globale, dei cambiamenti climatici, dell’esaurimento delle risorse, ma in realtà non abbiamo ancora capito quello che ci aspetta, cosa comporteranno questi cambiamenti, cosa possiamo fare per limitarne gli effetti, prima che sia troppo tardi prima di arrivare ad un punto di non ritorno.

Questo blog è la mia ricerca per capire e spero sia anche il mio piccolo contributo per la presa di coscienza della gravità di questi problemi, riconoscere un problema è il primo passo per poterlo risolvere.

L’aumento del costo della vita, la precarietà del lavoro, l’immigrazione, sono problemi che ci toccano da vicino, mentre i mutamenti climatici, la fame nel mondo, l’esaurimento delle risorse e le guerre per il possesso, sembrano problemi distanti dalla nostra quotidianità, e non ci sentiamo responsabili, mentre in realtà tutti lo siamo, e tutti possiamo fare qualcosa, e non è giusto far finta di nulla, voltarsi dall’altra parte per non vedere e continuare la propria strada di sempre.

E la combustione degli idrocarburi ( petrolio carbone metano) a causare i mutamenti climatici, quegli idrocarburi che tutti noi usiamo per spostarci per riscaldarci e produrre elettricità, siamo noi che mettiamo in ginocchio il pianeta, Le guerre nel mondo sono tutte per metter mettere le mani sulle materie prime, sull’acqua, sulle terre, quelle materie prime che tutti noi usiamo e sprechiamo con disinvoltura senza pensare da dove arrivano .

Senza il rispetto per la natura per la vita, senza un ‘etica l’umanità va incontro a catastrofi globali che metteranno a repentaglio la vita di ogni essere sulla terra, compresa la nostra.

Wolf

 
 
 
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