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El misterio de Pantaleo Carabellese

Post n°84 pubblicato il 25 Aprile 2006 da maestro.perboni
 
Tag: Persone
Foto di duffogrup

Molfetta, la ridente località pugliese, non è solo la città di Caparezza. Circa centotrent’anni fa, esattamente il 6 luglio 1877, vi nacque un grande filosofo. Il suo nome era Pantaleo. Pantaleo Carabellese. Uomo schivo, che preferiva frapporre fra sé e il mondo il rigore degli studi filosofici, il Carabellese si laureò prima in storia, a Napoli, e poi in filosofia, a Roma. Entrambe le tesi di laurea, l’una dedicata alla ierocrazia papale, l’altra al Rosmini vennero pubblicate tra il 1907 e il 1910, a riprova del precoce genio del molfettano. Quella del Carabellese fu una presenza di grande rilievo nel panorama italiano. Diede respiro alle indagini filosofiche, che al tempo erano intrappolate, com’è noto, tra i poli magnetici dei due giganti del secolo: il Croce e il Gentile. In opposizione sia all’idealismo del primo che all’attualismo del secondo (anche se sposò la figlia del Gentile, Irene), il Carabellese concentrò i suoi interessi sull’analisi dell’Essere. Con libri come L’essere e il problema religioso del 1914 e Critica del concreto. Primi saggi dell’ontologismo critico, del 1921, pose le basi di quello che si sarebbe appunto chiamato “ontologismo critico”. Al 1942 risale poi la pubblicazione di un prezioso volume intitolato Che cos’è la filosofia? sul quale si sono formate generazioni di studenti. Va ricordato inoltre che il Carabellese fu anche un esimio traduttore kantiano, dato che curò la traduzione degli Scritti pre-critici (nel 1923), i Prolegomeni ad ogni metafisica futura (nel 1928) e la Fondazione della metafisica dei costumi. Morì a Genova nel 1948, dopo che la carriera universitaria lo aveva portato a insegnare a Palermo e a Roma.
Una vita ritirata quella di Pantaleo Carabellese. Eppure ci sono segnali, vorrei dire presagi, che sembrano disegnare dietro questa figura di integerrimo studioso la trama di uno dei grandi misteri del secolo. Attorno al 1900 a Città del Messico combatte un luchador dalla ferocia leggendaria, di nome El Pantaleon, il cui colpo risolutore è detto la Presa del filosofo. Nello stesso giro d’anni a Tijuana viene segnalata la presenza di un temuto bandito, dal fisico poderoso e dall’intelligenza sottile, chiamato El Carabelles. Poi c’è un vuoto. Fino al 1920 circa. I primi anni del cinema messicano coincidono anche col debutto di un attore, specializzato nei ruoli di cattivo. In El Hombre lobo contro los bandoleros, un attore, che indossa sempre un cappuccio, viene indicato come El Professor. La sua unica battuta è sintomatica: prima di cadere vittima di una pistolettata urla: “El atualismo gentiliano es una mierda”. Lo stesso attore pare sia apparso anche nei tre film muti del ciclo El Estrangulador maldito, oggi scomparsi. Poco prima di morire, una delle comparse del ciclo, tale Juan Gordano, disse di aver parlato col fantomatico Professor. Sembra che fosse italiano e che tra una ripresa e l’altra stesse scrivendo un testo dedicato al problema dell’Essere. Nel 1922 nella taverna El Cabron Namorado, ritrovo dei peggiori malfattori della capitale messicana, accade un fatto strano. Due avventori, Paco Paragua e Domingo Gattoni, vengono gravemente feriti a colpi di bottiglia. Pare che, obnubilati dai fumi della tequila e da una frettolosa lettura di Identité et realité di Emile Meyerson, abbiano incautamente intrapreso una feroce discussione con un uomo che parla con smaccato accento italiano. Non appena il señor Paragua esclama che non è più tempo di filosofare tanto, lo straniero, che porta ricamato sul cappotto il monogramma P.C. prende a menare fendenti con una bottiglia alla quale ha rotto il collo. Le tracce di questo teatro d’ombre si perdono fino al 1944. Quell’anno esce in Spagna una pellicola celebre: La torre de los siete jorobados, uno dei primi horror iberici. Il film narra le disavventure di un giovane alle prese di un’enigmatica congrega di gobbi che vive nei sotterranei di Madrid. Nei titoli di coda, che scorrono rapidi, uno dei gobbi è impersonato da un certo Professor Pantaleo. Sono solo labili indizi. Supposizioni. Eppur…

 
 
 
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Data di creazione: 21/01/2006
 

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