
Voglio leggere una storia in cui la protagonista si chiama Nanda.
Nanda è una creatura dell'Era Antica. Gli Ent la chiamano mamma e il Sole si è perfino stufato di lei. Ma lei non sa di essere vecchia, volteggia ancora come una farfallina di tubero in tubero. Il corpo la sorregge ancora bene, ma è con la testa che da il meglio di sè. Parla, parla tanto Nanda, e scrive. Nanda scrive tanto che le viene spesso il crampo dello scrivano. Probabilmente è artrite ma nessuno dice niente. E Nanda ride e ride, e con lei ridiamo tutti. Solo che non capiamo quasi mai perchè. Quello che a Nanda però riesce meglio è ricordare. Bei ricordi di gioventù, di un tempo che è passato e che non c'è più. Ricordi in realtà di un tempo che non c'è stato mai, ma questo a Nanda nessuno ha il coraggio di dirlo. Ci vuole un cuore cinico per distruggere i sogni di una bambina, figuratevi per deturpare le rimembranze di una vecchia. Eppure in questa storia che voglio leggere il cattivo c'è. Si chiama Broll. E' giovane e non ha paura di nessuno, o perlomeno non di Nanda nè dei suoi amici.
Broll perchè sei così cattivo? Lasciala stare e falle pure credere di contare ancora qualcosa. D'altronde senza di lei le nevi del Kilimanjaro sarebbero sciolte da tempo, sulla strada non ci sarebbe nessuno e la campana saprebbe per chi suonare.
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 00:50
Inviato da: b.raf
il 23/01/2008 alle 11:30
Inviato da: bimbayoko
il 23/12/2007 alle 01:27
Inviato da: meddixtuticus
il 31/01/2007 alle 14:50
Inviato da: buknowski
il 05/01/2007 alle 10:57