Creato da lafarmaciadepoca il 13/10/2010

La farmacia d'epoca

Raccolta di scatole e flaconi di farmaci di ieri - di Giulia Bovone

 

Lactolaxine Fydau

Post n°563 pubblicato il 17 Luglio 2018 da lafarmaciadepoca
 

Il Lactolaxine Fydau non è uno dei farmaci più conosciuti e diffusi a livello italiano, ma intorno agli anni Venti / Trenta ha dimostrato di essere un prodotto a tutto tondo contro cui sarebbe stato difficile competere.

Questo prodotto era un lassativo e digestivo a tutto tondo: agli effetti  lassativi della fenolftaleina erano aggiunti quelli di fermenti lattici, agar agar e coleinato di soda, per un farmaco che non lasciasse alcun disturbo gastrointestinale al caso.

Infatti, per l’epoca il Lactolaxine dei Laboratori Biologici André Paris, non era male, forse anche una presenza sul mercato da temere parecchio. Non attecchì in Italia a causa del protezionismo dell’epoca e della crisi del finanziaria sul finire degli anni Venti: il costo del farmaco, ben 14 Lire per un medicinale da banco, era divenuto appannaggio di pochi. Ai tempi, l’italiano medio purgava sé stesso e la sua famiglia con le scatole di Magnesia San Pellegrino da 1 Lira.

Nonostante ciò è ancora possibile rinvenire qualche sparuta scatola di latta del periodo, recante una litografia localizzata per l’Italia: non ho idea di quante ne siano rimaste, ma se le trovate, tenetevele strette!

Ecco la foto della scatola:

 

Lactolaxine Fydau

Misura 9,2 cm x 4 cm x 1,6 cm e risale agli anni Venti / Trenta.

Ciascuna scatola conteneva 6 tubi da 6 compresse, da assumersi da 1 a 3 la sera prima di coricarsi. I Laboratori Biologici André Paris erano situati in Rue de la Motte – Picquet 4 a Parigi.

Grazie per aver letto il post!

 
 
 

Tensoplast

Post n°562 pubblicato il 24 Giugno 2018 da lafarmaciadepoca
 

Buongiorno a tutti,  il farmaco di oggi è piuttosto conosciuto in quanto si tratta di una scatola di latta della famosa benda Tensoplast, prodotta dalla britannica TJ Smith and Nephew con stabilimenti a Hull & Welwyn Garden City.  

Questa industria nacque nel 1856 grazie agli sforzi del fondatore, Thomas James Smith, specializzandosi già da subito in materiale da medicazione.

L’azienda assunse la denominazione “TJ Smith and Nephew”, quando nel 1896, pochi mesi prima della morte del fondatore, per volere della famiglia, si aggiunse anche il nipote Orazio Nelson Smith, il quale continuò l’opera dello zio, creando bende e garze innovative, comparse sul mercato come Elastoplast e Tensoplast.

Le bende Tensoplast avevano la caratteristica di possedere una maglia auto – adesiva, la quale aveva lo scopo di facilitare e velocizzare quelle che erano le operazioni di bendaggio. Sembrerà cosa di poco conto, ma una fasciatura che rimane aderente senza costringere, era il sogno dei chirurghi tra fine Ottocento ed inizio Novecento.

Infatti, il brand Tensoplast esiste sul mercato dalla prima metà del Novecento,  ma in Italia s'impose dopo sul mercato in quanto,  soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta era più forte la presenza del diretto concorrente, il Leucoplasto Beiersdorf,  e quella dei cerotti made in Bertelli come il Bemiplast.

Ecco la foto della scatola:

 

tensoplast

Misura 7 cm x 7 cm x 9 cm e risale al periodo della Seconda Guerra Mondiale.  È stata rinvenuta insieme ad altro materiale medico coevo di un chirurgo dell'esercito italiano.

Grazie per aver letto il post!

 
 
 

Acamnina & Poudres Cafa

Post n°561 pubblicato il 15 Giugno 2018 da lafarmaciadepoca
 

L'assiduo lettore Claudio Provana mi ha inviato alcune foto di suoi ritrovamenti nei mercatini:

 

Acamnina Ferrosa Maggioni

Acamnina Ferrosa Maggioni - Anni Cinquanta

Poudres Kafa

Scatola di Poudres Kafa - anni Quaranta

 

A presto e grazie ancora a Claudio per le foto!

 
 
 

Siero Antitetanico ISSB

Post n°560 pubblicato il 11 Giugno 2018 da lafarmaciadepoca
 

Dichiaro ufficialmente finita l'interruzione del blog e ho deciso di riprendere a postare con una scatola un po' particolare: quella del siero Antitetanico prodotto dall'Istituto Sieroterapico Serafino Belfanti.

Il siero antitetanico è stato una delle rivoluzioni più importanti nel campo della sanità.  Il tetano è una patologia dovuta al Clostridium omonimo, ed in particolare alle sue due tossine la tetanolisina tetanospasmina le quali sono in grado di creare nell'organismo spasmi muscolari continui e dolorosi a causa della contrazione continua dei muscoli.

Spesso mi capita di sentir utilizzare i termini "siero" e "vaccino" come sinonimi, in realtà non è così. Il siero contiene anticorpi e conferisce una protezione immediata, mentre il vaccino stimola la produzione di anticorpi fornando una copertura più duratura ma non immediata. Infatti i sieri sono impiegati come prodotti "d'urto", mentre i vaccini generalmente vengono inoculati in età pediatrica ed in assenza di malattia.

Ovviamente, la presenza di un vaccino ha permesso l'eradicazione del nei paesi industrializzati, ma nei paesi in via di sviluppo, dove il programma delle vaccinazioni è assente o inadeguato, all'anno si contano ancora numerosi casi di morte per tetano.  Generalmente fa parte delle vaccinazioni obbligatorie a cui vengono sottoposti nati già in tenera età per il tetano eh raccolto nel vaccino trivalente insieme a difterite e pertosse.

All'epoca il siero era composto da antitossine purificate ottenute dal sangue di cavalli iperimmunizzati con tossina tetanica,  mentre il vaccino viene ottenuto grazie a tossine tetaniche ottenute direttamente da coltura di clostridio trasformate in tossoidi tramite trattamento con formaldeide.

Il siero antitetanico dell'Istituto Sieroterapico Milanese Serafino  Belfanti è sul mercato dal 1915,  ma non è chiaro se sia stato impiegato nello sforzo bellico Durante la prima guerra mondiale,  in quanto non vi è traccia di questo prodotto  tra le dotazioni gli ospedali da campo. Ho trovato invece conferma del coinvolgimento dei Laboratori Sclavo, ma la presenza di un laboratorio non esclude immediatamente un coinvolgimento dell'altro.

Ecco la foto della scatola:

 

Siero Antitetanico

Misura 6,7 cm x  3,7 cm x 2,2 cm.  È datata 31 luglio 1950 con validità di 3 anni.

La scatola sottolinea che il prodotto è indicato per la sieroprofilassi  negli adulti e l'obbligo di vendita soltanto su presentazione della ricetta medica.

 Grazie per aver letto il post!

 
 
 

Aggiornamento!

Post n°559 pubblicato il 29 Maggio 2018 da lafarmaciadepoca
 

 

Sì riconosco che sia un po' che non mi faccio sentire non pubblico nulla ma sono stata parecchio impegnata nella preparazione di 2 interventi per il congresso dell'Accademia italiana di storia della farmacia di quest'anno.

 Perciò vi chiedo di pazientare ancora qualche giorno, io sono una sola: spero con l'estate, e con più tempo libero, di riprendere a postare perlomeno una scatola a settimana, impegni lavorativi permettendo.

So che molti chiedono che io pubblichi di più, ma non voglio scadere in quelli che sono i contenuti: so che per molti andrebbe bene anche solo una fotografia,  ma per per quella che è la mia visione di ciò deve essere il blog La Farmacia d'Epoca non è accettabile.

 Così stavo pensando di ampliare un pochettino gli schemi. Tanti mi hanno suggerito di aprire canali di donazione tramite PayPal  oppure  Patreon,  ma non ho avuto riscontri positivi in passato in termini di donazioni. Ho pensato anche ad un canale Youtube, ma se già ho poco tempo da dedicare al blog, figuriamoci realizzare un video!

Non preoccupatevi, non significa che La Farmacia d'Epoca voglia chiudere, ma per mantenere un certo standard qualitativo è necessario che io possa avere più tempo e mezzi a disposizione per la ricerca,  senza ovviamente intaccare più di tanto le mie finanze.

Cercate di capirmi: il prodotto che io voglio offrire vuole avere una qualità tale da poter essere citato in libri ed articoli scientifici, riportando solo notizie esatte, verificate da più fonti. Verifica che non sempre può essere effettuata in maniera gratuita, perché magari il libro è in una biblioteca di Firenze e non è stato digitalizzato.

Creare solo un mero album fotografico non è mai stato nelle mie intenzioni, voglio che il mio lavoro aggiunga conoscenza e permetta lo sviluppo di nuovo sapere: un punto di partenza utile a tutti. 

Grazie per l'attenzione e per la pazienza!

 

 
 
 
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