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No alla censura! Basta con l'imbroglio!

Questo blog è pubblicato in base all'art. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo, all'art. 10 della CEDU, all'art. 11 della Carta di Nizza, all'art. 6 del Trattato sull'Unione Europea, all'art. 21 della Costituzione Italiana.

La libertà d'espressione fa parte del patrimonio giuridico e morale mondiale.

 
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Creato da: lunarossa.1974 il 16/02/2007
Senza nè Santi nè Eroi.

 

 
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Mancanza do volontà o di capacità?

Post n°94 pubblicato il 16 Giugno 2008 da lunarossa.1974

 


Si discute di tante cose ogni giorno.

Argomenti che si potrebbero archiviare nel batter di un ciglio; basterebbe usare buon senso, senso pratico e non meno senso umano.

Invece ci costruiamo i forum infiniti, c'è li trasciniamo da una legislazione all'altra usandoli come propaganda elettorale. Spesso ci si polemizza anche dopo esser diventati decreti legge da un secolo.

Gli argomenti del popolo quelli capaci di fomentare la selvaggia persecuzione o riferimenti a sicuri indirizzi politici.

Le trappole micidiali trasformate in specchietti per allodole, meno evidenti ma con lo stesso scopo.

Ho voglia di praticità, eppure soltanto le organizzazioni malavitose sembrano avere questo senso pratico: chi si dice pronto ad agire nel bene e per il bene si perde perennemente dietro mostruosi iter burocratici per poi perdersi del tutto in cavilli insignificanti.

Quel senso pratico che accomuna tutte le mafie, di strada e istituzionali, quella velocità perniciosa nell'agire, determinata e capace di valicare leggi e decreti, giustizia e democrazia, trattati e moratorie.

Come le BR che hanno giorni addietro con una esecuzione da commando derubato con mano ferma e decisa un porta valori, gettando nel panico la popolazione locale con auto in fiamme e spari di mitra.

Soldi per le azioni delinquenziali; oggi, guarda caso, la notizia dalla sezione antiterrorista francese di una lettera firmata Br che rivendicava anzi per ora prometteva nuove stragi nell'alta Savoia.

Sanno cosa vogliono e come ottenerla loro, tanto da sopravvivere a sentenze, ergastoli, leggi antiterroristiche, e a tutti i nostri servizi segreti susseguitesi negli anni e troppo spesso accostati ad apparati deviati certi e possibili.

La velocità di un batter di ciglio che vorrei riscontrare in ben altri argomenti.

Come nel caso enigmatico di rete4, per chi non lo sapesse questa rete ci costa 350.000 euro al giorno.

Questo perche la Corte di Giustizia d'Europa ha condannato l'Italia ad una multa di circa 130 milioni di euro l'anno dopo l'aver perso l'ennesimo ricorso contro Europa 7 cui spetterebbero senza se e senza ma le frequenze occupate abusivamente da rete4. Arrivati alla conclusione, dopo l'aver letto l'ennesima sentenza negativa avrei voluto veder mandar via rete 4 piuttosto che dover pagare tutti questi soldi. Non conta se la sentenza sia giusta o meno, sapere cosa abbia determinato tale decisone o altro, il punto è che i soldi devono esser spesi per ben altri motivi. E non venitemi a dire che questi soldi non vengono a noi scippati. Basta prendersi in giro.

Il batter di ciglio che permette alla camorra di sversare rifiuti tossici in discariche abusive, sotto un cielo attraversato quotidianamente dagli elicotteri della forestale, dei carabinieri, o addirittura attraversare tutta la rete autostradale, dal Veneto alla Campania ,con tir carichi di rifiuti pericolosi senza che nessuno mai, li avvisti: invisibili e spettrali passano e superano controlli e ispezioni.

O la naturalezza con la quale riescono ad entrare nelle gare d'appalto pubbliche, senza che nessun controllo li sbirci tra le pile di documenti.

Il batter di ciglio che si impiega per aggirare la sanità pubblica milanese: malati come cavie o come casse di denari facili e maledetti. Meglio amputare, pagano di più. Meglio questo organo qui, pagano di più. Sperimentiamo questo farmaco ben pagato, tanto oramai è vecchio.

Quanti occhi hanno visto e taciuto, quante mani hanno toccato e nascosto, quanti complici?

Eppure le famiglie con SMA, ( atrofia muscolare spinale ) attendono da anni di vedersi riconosciuto il diritto alla tecnica pre impianto.

Tecnica che gli permetterebbe di mettere al mondo un figlio sano e non uno costretto alla morte nel giro di pochi mesi.

Qui si aprono i forum del vero terrorismo alla democrazia, al diritto alla vita.

Qui si dilungano interminabilmente i tempi di approvazione: c'è chi vigliacco e disumano paragona tale tecnica all'eugenetica.

L'eugenetica non è scienza è semplicemente una tecnica bestiale che determina la volontà agghiacciante di creare un umano artificioso.

Occhi azzurri e alto con capelli corvini: per far ciò si devono uccidere tutte le altre cellule.

In questo modo è possibile determinare l'estinzione di più razze umane. Se ad esempio si vuole una razza dalla pelle bianchissima dobbiamo sterminare tutti i latini.

La tecnica pre impianto invece permette di isolare la cellula malata, quella che determinerebbe un neonato malato e sofferente, dalla sana impiantandola.

A voi l'ardua sentenza.

A gridare all'eugenetica sono i potenti, gli eletti, i governanti, coloro che ci dovrebbero garantire un sereno vivere e un diritto alla difesa della vita stessa.

Qui nessuna alta velocità o battito di ciglio, solo un meschino strumento per non far perdere terreno ai partiti politici di sicura matrice cattolica.

Ancora quel battito di ciglio con il quale i grandi imprenditori dell'edilizia raccolgono ogni giorno lavoratori in nero in attesa sotto una pensilina o all'interno di un portone o di un bar, sotto pagati e dagli orari schiavisti nelle grandi arterie delle nostre metropoli.

Li vedono i giornalisti senza inventarsi chissà quale infiltrazione ma non li vedono le tante pattuglie o gli addetti al controllo dei cantieri: chissà se i mille soldati mandati ad assicurare la vita ai cittadini li vedranno e li denunceranno. Bisognerebbe conoscere gli ordini a loro impartiti.

Intanto si muore nei luoghi di lavoro quasi quotidianamente.

L'unico modo per pretendere quel prezioso e vitale batter di ciglio è riappropriarsi del diritto di rivendicare la propria responsabilità di cittadino e di difensore dei diritti umani e della carta costituzionale.

Bisogna tornare a battere le strade.

Per questo abbiamo deciso di realizzare un nuovo progetto civile.

Affinchè ci si possa finalmente unire sotto lo stesso tetto e contro gli stessi demoni.

Troverete un manifesto informativo sul sito, http://unlaita.altervista.org/joomla-1.5.0_ita/, sotto la voce menù alla vostra destra - TG – BLOGGER D'ITALIA.


 
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