PensieriLiberiamo le nostre menti. |
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: luz1969
|
|
|
|
Età: 56 Prov: RM |
C’è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri fra una sera che non muore
E una notte da scartare come un pacco di natale
C’è un principio di ironia nel tenere coccolati i pensieri più segreti
E trovarli già svelati e a parlare ero io
Sono io che gli ho prestati
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C’è un principio di allegria fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C’è un principio di energia che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire e il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare fra gli ostacoli del cuore
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
"Il tango ha la tristezza dei crepuscoli di Buenos Aires. Chi lo canta non ha mai fretta di finire, come se temesse una conclusione drammatica. Chi lo balla ne interpreta la languida malinconia. Chi lo suona trasforma in musica un repertorio caotico di sentimenti, solitudine, odio, burla, rancore, vendetta, desiderio, timore, ira, godimento sessuale, intrigo, felicità, vicissitudini di quartieri porteni, barrios, talvolta miserabili e malfamati."
"In ogni abbraccio c'è un racconto.
Ci sono le parole che non si ha avuto il coraggio di dire, e altre che non si vorrebbe mai dire".
| « Messaggio #4 | Sfiorivano le viole » |
Il tiro con l'arco.
Post n°5 pubblicato il 30 Agosto 2005 da luz1969
Una volta mi ritrovai sdraiato sul pavimento testa a testa con una mia cara amica.Mentre gli altri nelle varie stanze si divertivano a suonare e a bere, noi due, ormai isolati dal resto, ci trovammo a leggere dei passi di un libro e a commentarli.Fu una sorta di magia, di incantesimo.Di colpo ci immergemmo dentro quello che erano le nostre anime.Il tiro con l'arco.Uno sport "nobile" dietro il quale si nasconde la meditazione, la concentrazione e la resistenza allo sforzo.Il rimanere in quegli istanti da solo con se stessi ed ascoltare il proprio corpo, la propria vita,imparare a sentire il proprio respiro interno.Di colpo ti dimentichi di tutto, di tutte le fatiche e cominci ad osservare quell' obiettivo sotto altri aspetti.La metafora della vita, quello che cerchi e i tuoi desideri.Ognuno cerca costantemente qualcosa.A quel punto lasci andar via la freccia e con lei il tuo spirito.Speri soltanto che raggiunga il tuo centro.........Ciao Marta spero un giorno di rincontrarti......libro in questione:"Lo Zen e il Tiro Con l'arco" di Eugen Herrigel. |


Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 08:46
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 08:41
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 08:04
Inviato da: toorresa
il 25/03/2009 alle 07:56
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 07:42