PensieriLiberiamo le nostre menti. |
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Nickname: luz1969
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Età: 56 Prov: RM |
C’è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri fra una sera che non muore
E una notte da scartare come un pacco di natale
C’è un principio di ironia nel tenere coccolati i pensieri più segreti
E trovarli già svelati e a parlare ero io
Sono io che gli ho prestati
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C’è un principio di allegria fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C’è un principio di energia che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire e il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare fra gli ostacoli del cuore
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
"Il tango ha la tristezza dei crepuscoli di Buenos Aires. Chi lo canta non ha mai fretta di finire, come se temesse una conclusione drammatica. Chi lo balla ne interpreta la languida malinconia. Chi lo suona trasforma in musica un repertorio caotico di sentimenti, solitudine, odio, burla, rancore, vendetta, desiderio, timore, ira, godimento sessuale, intrigo, felicità, vicissitudini di quartieri porteni, barrios, talvolta miserabili e malfamati."
"In ogni abbraccio c'è un racconto.
Ci sono le parole che non si ha avuto il coraggio di dire, e altre che non si vorrebbe mai dire".
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Post N° 42
Post n°42 pubblicato il 13 Ottobre 2005 da luz1969
Ieri è stata una giornata no al rientro a casa ho voluto pensare un po' al mio trascorso.....Ecatombe.... mentre ascoltavo della musica ho preso un foglio di carta ed ho cominciato a scrivere....In genere quando mi prendono queste crisi due sono i miei compagni : il mio strumento e la penna...e così ho optato per la seconda. anche se poi non emerge bene il nocciolo ( ma lo conosco bene qual'è), è un modo per esorcizzarlo....esternamente ci giro intorno ma nel mio animo lo affronto con molta violenza....Misterioso?...Non credo...è solo che non ho voglia di martellarvi con le mie paranoie...almeno che non avete a disposizione un bel po di anni da concedermi....allora forse saprete che tipo sono... Avrei voluto riportare ieri sera stesso quello scritto, ma non ne ho avuto voglia...Come se volevo far rimanere in me quei sentimenti...Potrebbe essere un discorso insensato che si completa con una parte che non vuole emergere e che rimane rinchiusa, imprigionata......Non fateci caso!!! Lo riporto questa mattina così come e stato scritto. Ho ripristinato il mio piatto…. Un centinaio di vinili a ricordarmi com’ero… Perché mento a me stesso? Perché continuo a far finta che va tutto bene? Una volta stavo male e facevo di tutto per cambiare. Non mi sentivo per nulla terreno e razionale. Oggi che credo di esserlo ho nostalgia di come ero. Perché non posso essere normale? Che razza di essere sono che mi emoziono per la nascita di un fiore e soffro nel vederlo morire? Ci fosse almeno Lui per tirarmi un po’ su. Dovrei essere felice per gli obiettivi che mi prefisso e riesco a raggiungere……ma poi?!? Combatto sempre tra la duplice anima che risiede in me…..Bene o Male?!!! Cosa significano in me e chi è che cerca di emergere? Non giudicatemi….avete davanti una persona così complicata che una volta si odia e nello stesso istante si ama. Cosa chiedo non lo so, ma non mi sembra poi molto…la saggezza di un nonno, l’innocenza di un bimbo e i sogni di entrambi…. Ascolto i Pink Floyd: “The Final Cut”. Quanto hanno segnato la mia vita passata. Ho la custodia del vinile aperta, lo ascolto ed osservo quello specchietto retrovisore. Lo guardo attentamente e rivedo ciò che è stato. Vedo la mano di un bambino che tiene dei papaveri. Sembra la mia di quando ero piccino e ne raccoglievo a mazzi nella campagna dei nonni. Avevo dimenticato la bellezza dei vinili, contornato da tutto ciò che è digitale non ricordavo più il caro fruscio della puntina che scorre nei solchi del disco.....è lo stesso fruscio che stimola la parte del mio cervello più sofferente. The Gunners Dream |


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