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C’è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri fra una sera che non muore
E una notte da scartare come un pacco di natale
C’è un principio di ironia nel tenere coccolati i pensieri più segreti
E trovarli già svelati e a parlare ero io
Sono io che gli ho prestati
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C’è un principio di allegria fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C’è un principio di energia che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire e il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare fra gli ostacoli del cuore
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

 

immagine"Il tango ha la tristezza dei crepuscoli di Buenos Aires. Chi lo canta non ha mai fretta di finire, come se temesse una conclusione drammatica. Chi lo balla ne interpreta la languida malinconia. Chi lo suona trasforma in musica un repertorio caotico di sentimenti, solitudine, odio, burla, rancore, vendetta, desiderio, timore, ira, godimento sessuale, intrigo, felicità, vicissitudini di quartieri porteni, barrios, talvolta miserabili e malfamati."

"In ogni abbraccio c'è un racconto.
Ci sono le parole che non si ha avuto il coraggio di dire, e altre che non si vorrebbe mai dire".
 

 

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Post N° 48

Post n°48 pubblicato il 25 Ottobre 2005 da luz1969

Alle volte nel mondo sconosciuto e analfabeta di un pastore si nasconde tutta la dolcezza e il sentimento di un uomo.Si può essere più o meno daccordo con il testo del "Canto del Servo Pastore" di De Andrè, ma in fondo chi è che non ha un po' paura del suo destino?....
Ho incontrato persone nel mio cammino di varie etnie, religioni e nella loro sentita e vissuta non conoscenza del mondo esprimevano un senso di universalità, dolcezza e saggezza infinita.Così lo è stata la Jamaicana Big Mama che con i suoi nostalgici " no problem" trovava una soluzione a tutto.....L'argentino Juan che lavora con i ragazzi e gira il mondo, ha paura del suo destino, di dove il suo cammino lo sta  portatando,     e comunque lui va sempre avanti...diceva sempre che l'importante era portare  se stessi senza mai dimenticare le origini (chissà dove si trova ora)......Il brasiliano e clarinettista di Sao Paulo Luca, per il quale il Samba era uno strumento per cacciare via la "tristeza"....................
Mi fermo un attimo, raccolgo tutti i loro pensieri in una mano per poterli lanciare poi questa notte nel mio cielo per vederli brillare.
Ho paura del mio destino ma devo andare oltre........vorrei conoscere meglio il mio nome, il mio dualismo e vedere se qualche fantasma è scomparso o mi perseguita ancora.....è un gioco pericoloso forse...."ma è pur sempre un gioco!"

Canto Del Servo Pastore              ( F. DE Andrè)

                                                                                                   

Dove fiorisce il rosmarino c'e' una fontana scura
dove cammina il mio destino c'e' un filo di paura
qual'è la direzione nessuno me lo imparò
qual'è il mio vero nome ancora non lo so

Quando la luna perde la lana e il passero la strada
quando ogni angelo è alla catena ed ogni cane abbaia
prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume
vesti di foglie il tuo dolore e coprilo di piume

Sopra ogni cisto da qui al mare c'è un po' dei miei capelli
sopra ogni sughera il disegno di tutti i miei coltelli
l'amore delle case l'amore bianco vestito
io non l'ho mai saputo e non l'ho mai tradito

Mio padre un falco mia madre un pagliaio
stanno sulla collina i loro occhi senza fondo seguono la mia luna
notte notte notte sola sola come il mio fuoco
piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco

 
 
 
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