Creato da melinda_sp il 22/06/2005
 

Illusioni

Quello che devi fare è esprimere un desiderio e poi lasciarlo andare...non sto dicendo che sia una cosa semplice...

 

 

DAVVERO la vita quella cosa che ti capita...

Post n°94 pubblicato il 02 Novembre 2014 da melinda_sp

...mi vedo costretta a confermare il titolo dell'ultimo post scritto...

anche se onestamente non ricordo nemmeno di chi stessi scrivendo, probabilmente del toy boy...un ragazzetto di 23 anni per cui mi ero appena presa una cotta...era talmente bello, esteticamente, che mi ha mandata in corto circuito, complice anche il fatto che si faceva un sacco di petting, ma non me l'ha mai dato!! non ci si crede a raccontarlo...se c'è uno con qualche difficoltà a livello emotivo/spirituale/fisico nell'arco di 3000 km, sicuro lo attiro (o meglio, lo attiravo...)! D'altra parte, non è del tutto vero che gli opposti si attraggono, bensì il simile attrae il simile: legge energetica.

Ma tornando a noi, ero in pieno loop da toy boy quando il 31 ottobre 2012 inizio a frequentare un mio quasi compagno di scuola di medicina cinese, a titolo puramente amichevole, visto che non mi sentivo attratta da lui in alcun modo, se non appunto dal punto di vista mentale, un uomo fatto rispetto al succitato toy boy, dal momento che di anni ne aveva esattamente il doppio: 46!! ...e anche questo a mio avviso non era un caso...

Ordunque, ci si frequentava da circa due settimane quando, per la regola d'oro che uomini e donne non possono essere amici, come cita il famoso e sempreverde "Harry ti presento Sally", lui ci prova...a me non piace, lì per lì, ma chissà perchè non mi tiro indietro subito, continuo anzi a frequentarlo tra mille dubbi e perplessità...l'attrazione via via aumenta e il 1 dicembre 2012 rimango incinta...INCINTA, si!! Il test però l'ho fatto il 21 dicembre 2012...forse a qualcuno questa data potrà suonare famigliare...i maya ecc ecc...in effetti per noi in quella data il mondo è davvero finito, almeno per come lo conoscevamo...!

Sicchè, io non ero innmorata di lui e lui non era innamorato di me, ma l'idea di interrompere la gravidanza non ci ha neanche sfiorati...essendo entrambi fatalisti, ci siamo detti che se questa anima "saggia" aveva fatto in modo di attrarre proprio me e proprio lui per venire sulla terra, doveva per forza avere un piano che a noi poveri ignoranti, dalla prospettiva terrena, sicuramente sfuggiva, per cui ci siamo calati nel ruolo di genitori di questa creatura meravigliosa, a maggio siamo andati a vivere insieme e ad agosto 2013 è nata la mia piccola anima, un piccolo capolavoro! Spesso ci stupiamo della meravigliosa perfezione di questa bambina, così bella, sveglia, intelligente e pure divertente.

Ora, il padre di mia figlia ed io non siamo la coppia dell'anno, non siamo innamorati, non facciamo sesso da circa un anno e mezzo e devo dire senza grossi rimpianti o scompensi, ma come coinquilini e soprattutto come genitori funzioniamo alla grande. Forse il fatto di avere questo "progetto" in comune ci rende più complici di quanto lo saremmo se avessimo fatto "le cose per bene"...chi può dirlo? Non è escluso che un giorno o l'altro uno di noi due si prenda una cotta colossale per qualcun altro e succeda un gran casino...ma per il momento non ce ne preoccupiamo più di tanto...Alma ha molto ridimensionato le mie priorità e certe cose che prima avevano un peso abnorme nella mia vita, adesso non ce l'hanno più. Se prima mi buttavo in situazioni destabilizanti con incoscienza e leggerezza estreme, adesso il solo pensiero di rifarlo mi affatica terribilmente e mi chiedo: "ne varrebbe davvero la pena??"...poichè la maggior parte delle volte la risposta è "no", mi fermo, cerco di centrarmi, e proseguo il mio cammino.

Un giorno per volta, un passo per volta.

 
 
 

La vita quella cosa...

Post n°93 pubblicato il 26 Settembre 2012 da melinda_sp
Foto di melinda_sp

...che ti capita mentre sei impegnato a fare altri progetti...

Io credo che questa frase sia tra le più veritiere nella sua semplicità che mi sia mai capitato di sentire...e tra l'altro riassume in sè la legge di attrazione.
Mi è capitato qualche volta in passato di desiderare qualcuno e di non osare quasi di esprimere il desiderio per quanto palesemente irrealizzabile esso fosse...è quel genere di desiderio a cui non si rimane attaccati, quel genere di cose che nel momento in cui la vita appunto te le serve su un piatto d'argento pensi "non è possibile", dov'è la telecamera?? 
Ma poi che fai? rifiuti?! e con che coraggio? naaa, ti ci butti sperando di non farti troppo male! in fin sicuro che non puoi fartici male, dopotutto è una situazione così assurda e fuori luogo che non può coinvolgerti anche emotivamente...e giàgiàgià...e comunque non dopo neanche 2 settimane!! 
Allora, dopo neanche 2 settimane ti ritrovi coinvolto e cosa fai? razionalizzi, ecco cosa fai...
Inizia un dialogo interiore costante che più o meno recita così: vedi di stare nell'adesso e non preoccuparti per il futuro che tanto serve come masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione matematica, sì ma non ti ci attaccare che tanto potrebbe finire oggi stesso, l'emozione che provi è abnorme rispetto alla situazione, è assolutamente evidente che stai proiettando le storie passate su questa, d'accordo, ma vivitela senza paura che la paura non serve a niente, dopotutto cos'hai da perdere? finchè non ti fa del male non c'è problema no?? e se ti fa male puoi lasciar perdere in qualsiasi momento...ma non sarà poi la solita fuga?! quando imparerai a gestire le emozioni da persona adulta? cazzo, vivi una volta una storia fino in fondo, fino alle estreme conseguenze, sia mai che impari qualcosa...e se scappa?? tanto scappano sempre tutti...e se scappa AMEN, non sarà nè il primo nè l'ultimo! ma ti prego, ti prego, sii te stessa...ok, ok, me stessa quale?!

Adoro essere me, davvero, è faticoso da bestia...ufficio complicazione affari semplici...o magari ufficio semplificazione affari complicati? dipende...a volte l'uno a volte l'altro...dovrei metterci più cuore e meno testa, lo so...sembra che tutto questo lavoro che sto facendo su di me da anni e anni non serva granchè...cosa darei per essere una pianta grassa a volte!!

 
 
 

... finito un altro viaggio

Post n°92 pubblicato il 03 Settembre 2012 da melinda_sp
Foto di melinda_sp

...ed eccomi di ritorno dal mio secondo viaggio negli Stati Uniti...sempre io e mia sorella, un po' meno Thelma e Louise questa volta...
Boston, New York, Washington, ecc...ma non sono qui a scrivere un resoconto di quel che ho visto o non visto, fatto o non fatto. E' stato un viaggio strano per certi versi...non credo di essermi mai rilassata del tutto, ho vissuto in un costante stato di allerta e di ansia. Sono partita con pessimi presentimenti, pensieri strani che ho scacciato costantemente giorno dopo giorno, tenendo conto dei segni e pregando, si, pregando...strano pensare a quanti cimiteri abbiamo visto durante questo viaggio! in ogni luogo visitato almeno 2 o 3...quasi un memento mori costante, un invito a godere del momento presente, chè non sai mai quanto ti sia dato da vivere alla fine. Ho pensato molto alla morte durante questo viaggio...mi sono resa conto di avere ancora tanto, ma tanto attaccamento alla vita, a questa vita, con questo corpo e questa personalità, o chiamiamolo ego, o come si vuole. Non è che avessi paura...no, la morte non mi fa paura, probabilmente ho più paura di vivere, di amare, di lasciarmi amare, che di morire.
Appena tornata, ho visto mia mamma...mi ha riportato il gatto...e si è messa a piangere non appena mi ha vista...strano un bel po' eh...che anche lei avesse brutti presentimenti? chissà? non ho osato chiederglielo, ho preferito sdrammatizzare come faccio sempre chiedendole se le dispiacesse tanto rendermi il gatto! Certo è che ultimamente anche lei sta diventando di lacrima facile col passare degli anni...
Io riesco ad essere una fontana rotta e un muro di insensibilità allo stesso tempo...dipende dalle circostanze e dall'umore del momento, anche da quale delle mie personalità prende il sopravvento ovviamente...e forse anche da chi ho di fronte...che poi non si può stabilire a tavolino cosa ci faccia provare una emozione tale da farci piangere...sto scivolando nel loop della sega mentale, meglio chiudere qui per stasera... 

 
 
 

Ho preso un gatto...

Post n°91 pubblicato il 30 Luglio 2012 da melinda_sp
Foto di melinda_sp

...ebbene si, ho fatto questo passo finalmente...convivo!!!
Lui è un drago, nero, occhi di un colore indefinito tra il grigio e il dorato...finalmente un maschio che mi dia qualche soddisfazione ogni tanto!! è bellissimo! Neo. E' il suo nome. L'eletto.
E poi una single superati i 30 DEVE avere un gatto...io ho tergiversato qualche annetto, aspettavo che nascesse il mio...e finalmente è nato e mi ha scelta...Amore a prima vista!
Gatto a parte...strana estate questa...ma forse a ben pensarci non più strana di tutte le altre...per me l'estate è sempre una stagione particolare...succedono cose, conosco gente, uscicchio...c'è solo una cosa che non faccio quest'estate, a differenza di quelle degli ultimi 10 anni: sesso.
Eh già perchè in genere io sto letteralmente in letargo tutto l'inverno, poi a maggio mi scatta l'ormone molesto e inizio a baccagliarmi anche i muri...quest'anno forse per la legge del contrappasso che ho avuto un florido inverno, adesso la sconto.  
Sarà che mi sono stancata di farlo con persone di cui non mi importa niente, o cui non importa niente di me...meteore che attraversano la mia esistenza, la illuminano per un istante e subito svaniscono...magari vorrei qualcuno che mi scaldasse un po' il cuore finalmente, oltre che la vagina! 
lo dico da un po' questo...da un po' penso che sono stanca e ho voglia di innamorarmi, ricambiata...ma com'è che si fa già ad innamorarsi? soprattutto, ricambiati...ho capito che non sono una da colpo di fulmine. Ho capito che ho bisogno di conoscere le persone, di grattare bene sotto la superficie, ho capito che la chimica è tutto (o quasi), ho capito che se uno mi delude a letto di certo non penso di sposarmelo...ma cosa ho capito poi veramente?? 
Poi sono stanca...quanto sono stanca ultimamente...e non lavoro davvero più di quanto abbia lavorato in passato...pensare ho sempre pensato tanto...responsabilità nè ho sempre avute e son sempre riuscita a gestirle, e non soltanto le mie...a volte anche solo parlare mi affatica terribilmente, per non dire che fatico a respirare, ma è esattamente così. Mi piacerebbe qualche volta sapere che esiste una persona a cui potermi appoggiare quando sono così stanca, che sappia aprire le sue braccia e dirmi un semplice "vieni qui". Una persona così forte, solida e stabile da darmi la sensazione di poterlo reggere tutto il mio peso, tutta questa sofferenza che assorbo e che mi schiaccia. Fosse anche solo per un momento. Non sempre. Naturalmente. Io sono forte, so portare il peso da sola, so come ricaricarmi, come bastarmi, come brillare della mia luce senza dover riflettere la luce altrui...so anche come portare il peso degli altri. Si dice che uno ha le spalle larghe quando sa sopportare: ho le spalle larghe, letteralmente. Ma che stanchezza...
E il vento del Nord continua a soffiare...forse è per questo che mi sto ancorando a questo posto, per non "rischiare" di volare via...e però se il vento diventasse troppo forte, il gatto lo porterei con me!!  

 
 
 

Devi capire chi vuoi

Post n°90 pubblicato il 10 Giugno 2012 da melinda_sp
Foto di melinda_sp

Rieccoci! stavolta non scrivo da un bel po' (anche perchè il lager in cui lavoro sta mettendo filtri talmente potenti che a breve dovremo comprarci l'I-pad per lavorare!!)...
Non è cambiato poi molto comunque dall'ultima volta che ho scritto, quindi mi sembrava del tutto superfluo annoiare l'etere con i soliti pensieri triti e ritriti da single 32enne mediamente frustrata!
Qualche giorno fa alla mia seduta settimanale di agopuntura, dopo aver raccontato al mio medico gli ultimi sviluppi della trama della telenovela che è la mia vita (mi chiama Beautiful...ho detto tutto!!), lui mi dice una cosa del tipo "dovresti cercare di capire chi vuoi, veramente". Si...grazie...ora ci penso un attimo e trovo la soluzione, vai sereno! 
Scherzi a parte, sembra un consiglio estremamente banale a prima vista, ma credetemi non lo è affatto!
Sono più o meno 20 anni che sono alla ricerca di un compagno con cui dividere serenamente l'esistenza nella maniera meno convenzionale possibile (sennò mi annoio), da 10 anni a questa parte sono anche sessualmente attiva (se così si può dire..."meno di Madonna e più della principessa Diana, almeno si spera" - dotta citazione tratta da 4 matrimoni e un funerale") e in tutto questo tempo, all'alba dei miei 32 anni (lo ribadisco), con l'orologio biologico che fa TIC-TAC, non ho incontrato l'Uomo Giusto, Mr Right. Sfortunata?! mmmmmm
Ma su questo punto s'è già ampiamente discusso nei passati post...non c'è molto altro da aggiungere...se non forse che mi sono resa conto, con l'aiuto della mia amica-guru, che adoro giocare ai 4 cantoni (o "ai 4 cazzoni", se preferite...dotta citazione della guru testè citata NdR)!
Il gioco consiste nello scegliere (o farsi scegliere) 3-4 omini con cui "giocare", anche non contemporaneamente, possono essere distribuiti in un lasso di tempo più o meno lungo, e poi spostarsi emotivamente/fisicamente/intellettivamente da uno all'altro ogni volta che la situazione presso un cantone-cazzone diventa difficile o noiosa o emotivamente destabilizzante o quant'altro. La domanda è: quindi lo scopo del gioco è trovare il cantone-cazzone in cui stabilirsi definitivamente? Anche no...visto che la partecipante al gioco ha come motto "in 3 non fanno il lavoro di uno" e soprattutto è terrorizzata all'idea di soffrire o peggio di annoiarsi...quindi il gioco può andare avanti all'infinito, è sufficiente cambiare i cantoni-cazzoni di quando in quando per renderlo più interessante e vario.
Ebbene, ma poichè non si può mai fare una domanda senza che da qualche parte in qualche modo si materializzi la risposta, qualche giorno fa navigando sul web mi imbatto in un libro: "La soluzione 80% - L'uomo giusto non è mai quello perfetto - una guida per trovarlo a colpo sicuro"...siccome il senso dell'umorismo è una dote di cui posso vantarmi, va da sè che l'ho comprato immediatamente!!! 
Per ora ne ho letto metà, è un libro divertente e scorrevole, stracolmo di luoghi comuni ovviamente, ma contiene svariati spunti di riflessione da non prendere troppo sottogamba. Partendo dal presupposto che le relazioni uomo-donna sono un "gioco", almeno all'inizio, è indispensabile impararne le regole e soprattutto aver chiaro l'obiettivo.
Non saprei che altro aggiungere se non "vediamo se funziona!!" 

 
 
 
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