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Mancate sottrazioni..

Post n°21 pubblicato il 07 Febbraio 2021 da martin.tales

-accomodati, poggia le tue cose dove preferisci e ..apri questa bottiglia di prosecco, per piacere?- Mi indica la bottiglia, uguale a quella che ho portato io, ha buon gusto e.. mi piace questo suo "spirito" allegro e pronto!

-certamente! ..ribatto subito.. come rifiutare? ..faccio io..

Ero stato puntualissimo, era da un po che volevamo vederci, era giunto il momento; il suo loft sulla scogliera aveva una vista mozzafiato e.. ed anche lei..

Ci eravamo parlati molto, a distanza, negli ultimi tempi scambi d'ideee, opinioni, battute, argomentazioni varie sul lavoro e non, poi.. poi qualcosa è scattato.. si era palesato il bisogno anche di parlarsi di presenza, di faccia dobbiamo chiarirci sulle ultime "diatribe sui Bilanci" e sapere cosa aggiungere e cosa sottrarre..

Si sdraia sulla chaise longue, le verso da bere, riempio anche il mio calice; aveva già messo la "sua musica" e - siedi qui, vicino a me, voglio guardarti da vicino mentre parliamo - Lo voglio anch'io.. ogni sua movenza è scandita dal suo inconfondibile profumo, che si diffonde nell'aria in piccoli turbini che arrivano alle narici appena percettibili.. 

Sorridi, ridiamo, tu sei troppo orgogliosa, io troppo obbiettivo nelle cose.. e intanto gli sguardi troppo spesso iniziano ad incrociarsi.. eppure non riesco a sottrarmi, non voglio.. quindi esordisci:

- stasera sei mio ospite, avevo comunque preparato la cena per entrambi comunque fossero andate le cose..   

..scende piano la sera, scende piano il prosecco.. scende una tua ciocca di capelli sul viso, che ora nasconde un sorriso.. no, non voglio sottrarmi a tutto questo.. 

Ceniamo, sorseggiando e sorridendo non si parla più di altro, ora ci si racconta senza riserve, ci mostriamo per quel che siamo confessandoci di tutto, siamo noi, siamo io e te.. mentre gli sguardi sono sempre più intensi, ora le mani casualmente si sfiorano, ora invece si cercano.. ti alzi, mi prendi per mano, mi porti a vedere il mare dalla tua veranda, mentre una leggera brezza ti scompone un po i capelli, mi dai la schiena e accendi una sigaretta e ti fermi a guardare verso l'infinito di quel mare scuro, tratteggiato ai lati dai riflesi delle luci sulla costa..

..hai un brivido, lo vedo, lo sento.. d'istinto ti abbraccio di schiena, non ti giri mentre accosto il mento sulla tua spalla: - hai freddo? Fatti abbracciare..-

..- non è questo il freddo che temo, ma quello che spesse volte ho sentito "dentro".. quello che mi gela il sangue, i pensieri..-

Come darle torto, era stata una mia percezione da subito, da quando ci eravamo presentati.. l'abbraccio ancora più forte, non riesco a sottrarmi.. ti giri, gli occhi cercano gli occhi, mi abbracci pure tu, non ti sottrai..

- Martin, ho avuto da subito quella sensazione con te quel "timore", tu sei pericoloso, entri in punta di piedi, riesci a "scavare dentro", ad andare oltre.. ho sempre pensato questo di te, ed ora più che mai.. so che mi farò.. ci faremo del male ma.. non voglio privarmi di tutto quello che sto vivendo con te adesso, tu non sei mai stato di nessuna, ti sei sempre sottratto, non lo sarai nemmeno stavolta con me.. ma riesci a farmi stare bene, con te mi ritrovo e..

In tutta onestà - ribatto- è quello che penso anch'io di te e..- mi stoppa con le sue dita portandole sulle mie labbra..

-..sssht! non dire altro, non un'altra parola..- si alza sulle punte dei piedi e mi accenna un bacio, timido, sfuggendo con gli occhi.. la freno, le prendo il viso tra le mani, sprofondiamo nello sguardo.. ci diamo un bacio vero ora.. 

..chiude gli occhi, lascia cadere la sigaretta, chiudo gli occhi, lasciamo cadere ogni difesa.. ci abbracciamo forte, mentre le labbra non si staccano più, gli abiti cominciano a scivolare via di dosso, l'uno toglie all'altro.. è il momento delle mani addoso, della dolcezza dei morsetti sulla pelle, sulle labbra, dei piccoli "si" dei piccoli "no"... è tempo di averti addosso e non vogliamo più sottrarci...

 
 
 

..fedeltà..

Post n°20 pubblicato il 27 Gennaio 2021 da martin.tales

   ..l'ultimo raggio di sole lascia spazio solo all'immaginazione, ultimi riflessi di questo giorno che svanisce nel vento di questo inverno che mi incalza e mi travaglia..

..mi siedo, prendo il mio bicchiere col mio distillato preferito, accendo una sigaretta e.. le note, si le note sono già nell'aria.. Bukowski riderebbe di me in questo momento..

..i pensieri si allungano, si distendono, si proiettano sui muri, sulla pioggia che scivola sui vetri, su quest'odore madido di pioggia e di quest' insana brama di trovare quella quiete che so di non trovare se non arrivi tu..

..ma non mi deludi mai, lo so, arriverai puntualmente anche oggi..

Da quando chi mi stava accanto non è più qui con me, sono tutti bravi a gareggiare per avere un posto in prima fila, ma non lo concedo a chiunque, non riesco.. aspetto, in un'attesa che essa stessa da sempre a quel "retrogusto amaro" che non riesco a..

..Sento che stai per arrivare! ..sento i tuoi passi.. quali abiti vestirai stasera, mi chiedo (?).. socchiudo gli occhi, sento il tuo profumo che aleggia nella stanza, mi avvolgi le tue braccia, da dietro il collo e ti riconosco.. sei tu, sei sempre tu! Quando tutti sono via, tu vieni sempre da me, sei l'amante che tutti vorrebbero! Impareggiabile sei.. anche quando la ragione fa a pugni col cuore, tu riesci a vincere entrambi e..soffio via l'ennesimo tiro di fumo smorzato da un sorso del mio drink..

..hai iniziato a spogliarmi, voglio resistere, faccio il duro ma.. alla fine mi ritrovo nudo, di fronte a te che riesci sempre a togliermi tutto di dosso, meno quelle due gocce di "egoiste".. si, la tua fedeltà va premiata, sarò tuo anche stasera.. come sempre quando vieni da me e so che vuoi me! Non mi hai mai tradito, al contrario di me, te lo meriti di venirmi a reclamare quando lo desideri.. sei la mia più fedele compagna tu.. la mia solitudine.. la mia..

 

 

 
 
 

..colpa mia!

Post n°19 pubblicato il 15 Dicembre 2019 da martin.tales

<<..era iniziata quasi per gioco, non volevo ammetterlo, ma mi piaceva questa cosa che venivi assieme a un paio di tuoi colleghi, sempre sorridente, tutte le mattine a prendere caffè e colazione nel bar dove rimpiazzavo una bargirl per la maternità.. ti aspettavo guardando attraverso le grandi vetrate e non capivo perchè sorridevo appena vi vedevo arrivare.. ti sorridevo..

..uscivo da una storia di cui non m'importava nulla, sapevo che quella persona non era fatta per me, poi te lo confessai quando fu il momento, ricordi? Fu proprio allora che mi avvisasti di starti a distanza, sentivo che mi volevi del bene, ma volevo fare di testa mia.. colpa mia!

..con te è stato un anno e mezzo o poco più di momenti e giorni vissuti con un'intensità senza pari, sentimento e passione, complicità e abbracci tra viaggi e posti di bellezza e storia, di panorami e gente di ogni dove, calore ed emozioni da brivido e tuffi nel cuore da mozzare il fiato.. adrenalina e lacrime di gioia con te diventano un tutt'uno e tu mi avevi messo in guardia fin dalla prima sera, usciti assieme, ma.. ho voluto fare di testa mia.. colpa mia!

..la cuoca se n'era accorta di come ti guardavo quando andavi via dopo aver fatto colazione, infatti, qualche giorno dopo mi disse: oggi preparo "farfalle al salmone" tu le hai già nello stomaco, vero?

-Ma no, cosa dici (?) - non ero assolutamente credibile! 

Anche tu, da persona corretta, mi avevi avvisato dopo cena alla fine di una passeggiata, abbracciandomi forte e ricambiando anch'io il tuo abbraccio che desideravo da matti:

-non innamorarti di me, se ti vuoi bene, non lo fare.. lotta! ..lotta, fai si che non accada.. perchè un giorno potresti maledire tutto questo, non sarà mai più lo stesso per te.. diventerò il tuo pensiero fisso.. quel pensiero che ti farà girare i coglioni per strada, senza motivo..

Ho volutamente fatto al contrario, più ci pensavo a quella frase, più ti volevo.. nella mia vita.. colpa mia, lo so..

..aveva ragione pure la cara, vecchia cuoca e l'ho capito quando dopo 5 giorni che non ti vedevo, perchè eri via.. mi guardò in viso e mi disse:

- ..se ti ha sfiorato la mente, i pensieri.. ti ha già sfiorata tutta.. 

Ed è per questo che ti detesto Martin, perchè avevi ragione, maledizione.. ti ho giocato e ti ho perso.. ma la colpa è mia! Solo mia! ..mia!!! ..>>

 

Sono tornato..

martin


 

 
 
 

Fisso negli occhi

Post n°18 pubblicato il 29 Ottobre 2008 da martin.tales
Foto di martin.tales

Ecco. Questo è il ricordo che ho davanti agli occhi. Fisso negli occhi. Fisso nella memoria.

Correvo da lei. Ci eravamo sentiti prima al telefono. Il tono serio, deciso, fermo:

-Devo vederti Martin, ti devo parlare, è molto importante. Correvo. Gioivo all’idea di rivederla dopo un paio di settimane di “vuoto”, di assenza di lei. Erano stati giorni difficili. Era un po’ in crisi per via di “lui”. L’avevo sentita un po’ distante, ma la capivo. Era difficile come situazione.

La trovai dentro casa, mi sorrise come sempre fissandomi negli occhi, dolce e femminile; una gonna aderente nera, come la giacca e sotto una camicetta rossa, come lo smalto alle unghie, come le sue labbra, come gli orecchini in corallo, come le sue scarpe. Davvero bella e attenta ai particolari; mi abbraccia, mi stringe forte, sento l’odore della sua pelle, inebriante, penetrante, quasi da stordirmi ogni volta che mi avvicino a lei, docciata di fresco, calda, infilo il naso dietro il lobo del suo orecchio, tra i capelli sistemati, la bacio, la mordicchio piano, ci sfrego il naso sopra, colgo un suo fremito, un piccolo dolce brivido, mi bacia. Corrisposta. Dura un attimo che sembra eterno. Chiudo gli occhi, ecco che sento solo il suo sapore, dolce, unico, inequivocabile, ci sciogliamo in quel bacio che sembra infinito. La sentivo frenetica, come se avesse fretta. Mi fissa negli occhi Non capivo cosa avesse davvero, se era desiderio o cosa fosse. Mi disorienta un pò. Le dico:

- Volevi parlarmi o sbaglio piccola?

- Dopo, ti parlerò dopo Martin..adesso ho voglia di te, poi si vedrà, vieni qui adesso..

Mi sfila via la giacca, mentre io le tiro giù la cerniera della gonna con una mano mentre con l’altra le accarezzo i glutei, poi la mano scivola sotto, tra gli slip e il reggicalze e mi prende per la cravatta, mi allenta il nodo mentre mi tira a sé e si lascia cadere sul divano, fissandomi negli occhi. La gonna cade a terra silenziosa, gli occhi che non si staccano, le mani che cercano l’altro fameliche, lei:

- Vieni qui su di me Martin, ti voglio sentire addosso, sopra, contro, dappertutto ancora una volta..

Mi blocco. Riformulo le sue ultime frasi tra me e me <<…ti parlerò dopo.. poi si vedrà.. ancora una volta..>> Mi risuonavano nella testa una dietro l’altra. Avevo bisogno di capire. E subito. Ma sento che c’è qualcosa che non va. Sento che devo prepararmi a qualcosa di poco piacevole.

- Cosa c’è Marta, mi hai fatto correre da te per parlarmi di una cosa importante. Di cosa si tratta?

Rimase sdraiata sul divano, con una mano tra i capelli e l’altra sulla linguetta del reggicalze, non si scompose, socchiuse gli occhi, sollevò un po’ la testa fissandomi negli occhi, quindi mi disse:

- Martin,  questa è l’ultima volta che ci vediamo, voglio fare l’amore con te ancora una volta, poi tornerò da lui. Ne ha fatto una malattia. Ha tentato di suicidarsi. Non voglio averlo sulla coscienza. Senza di me non ce la farà. Tu sei forte, hai spalle larghe e forti.. tu sei un uomo, lui non crescerà mai e io sono al bivio. Io amo te, voglio che tu lo tenga sempre presente, ho deciso così, poi si vedrà.. ma ora vieni, vieni qui da me..

Inizia a piangere. Lacrime calde che le solcano il viso. Resto all’impiedi. La guardo. Trafelato. Attonito. Guardo la donna che ho amato con tutto me stesso e questo è il risultato della storia. Le presi le mani, la tirai su, asciugandole le lacrime con il mio fazzolettino di stoffa con le iniziali ricamate. L’abbracciai, la strinsi forte a me.

- Ricomponiti e vattene Marta.

- Voglio ..vorrei far l’amore Martin, vieni qui sopra di me ho bisogno di sentirti ancora mio..

- Vestiti e vattene, va bene così piccola.. non sopporterei di fare l’amore con te sapendo che è l’ultima volta. No, preferisco avere di te i ricordi che ho già. Questo non lo voglio!..

Gli sguardi s’incrociano, si ricompone in fretta, mi abbraccia ancora. Ora non piange.

- Non era per capriccio Martin, voglio che tu lo sappia.. ho dovuto scegliere tra l’amore e la ragione, so che mi pentirò ma devo farlo,  perdonami amore mio, forse un giorno tornerò..

- Ti capisco Marta, vattene e non preoccuparti piccola, ce la faremo, sopravvivremo e lo sai..

Gli sguardi s’incrociarono ancora una volta, mi fissò cercando di cogliere le mie emozioni, cercando di soffocare le sue. Manifeste. Come le mie. Inforcò la porta, non si girò a guardare indietro. Neanch’io. C’era solo voglia di piangere. Fece lo stesso il cielo. Piovve tutta la giornata, fino a notte, come l’indomani.

 

Martin

 
 
 

Hai presente la notte?

Post n°17 pubblicato il 10 Luglio 2008 da martin.tales

Mi guardò fisso negli occhi. I suoi brillavano come cristalli al sole. Con la mano si scansò un ciuffo di capelli che le cadeva sul viso; un gesto quasi automatico, preciso, scandito solo dal suo muovere reclinando leggermente la testa. Portò il bicchiere alla bocca, le labbra belle, carnose, ben definite e precise, dischiuse poco tali da rendere i  denti appena percettibili alla luce fioca del locale che dava sul bastione che si affacciava sulla spiaggia. Nel cielo il primo quarto di luna. Stavamo lì seduti, accovacciati difronte mentre gente di tutte le età passeggiava poco distante sul lungomare. Si accese una delle sue PallMall lunghe, tirò in aria verso l'alto il fumo espirando, si girò verso il mare, verso il buio, verso la notte. Si girò di nuovo verso di me. Mi guardò fisso negli occhi, appunto, poi mi disse: martin..hai presente la notte? Le sue stelle, il suo silenzio? La capacità che ha di trasformare le cose e le sensazioni che da? Quel senso di ignoto, di mistero.. hai presente?
La guardai fisso negli occhi: - Si, ho presente la notte, con i suoi echi lontani, coi suoi silenzi che a volte urlano dentro, coi sospiri, coi pianti, i singulti d'amore che a volte rivela, così come i suoni ..con tutti suoni che trasporta dalle sabbie dei deserti africani ai silenzi delle montagne alpine..come le mani dell'amante che ti tocca, ti cerca, ti prende, ti stringe forte e ti avvolge in un caldo abbraccio, come le sue labbra che nel buio e nel silenzio trovano nella notte l'audace coraggio che solo essa a volte riesce a dare e l'unica luce la regala la luna..si ho presente la notte.. viva più che mai a volte, fiabesca nella sua intima essenza..Questa è la notte per me. Ora hai presente?

'Notte a te che leggi. Stanotte..
martin

 
 
 
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Un blog di: martin.tales
Data di creazione: 23/10/2007
 

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