Long awaycomplicato e controcorrente |
AREA PERSONALE
AMICI E LINK
- sweetnina
- telepatia
- marchigiana docg
- fisica malata
- Jamila nel vento
- Daphne
- Sania
- FIND MADELEINE
- lorilar0
- Rayon
- Anissa
- Sempre Marika
- chiaramente
MENU
CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG
| « Le 7 cose da mettere in piazza! | Messaggio #71 » |
Post N° 64
Post n°64 pubblicato il 02 Febbraio 2006 da suomi5
La Collina delle Croci a Siauliai dove la gente non solo dalla Lituania ha deposto croci per due secoli, testimonia la fedeltà e la fede di una comunità cristiana. Questo luogo è espressione di un sentimento religioso spontaneo delle persone ed è un simbolo non di dolore e morte ma di fede, amore e sacrificio. Le croci sulla collina sono state narrate per la prima volta nel 1850, ma si pensa che le prime croci furono disposte dai familiari delle vittime della ribellione del 1831 poiché il governo zarista non permetteva alle famiglie di onorare i propri defunti con altri simboli o celebrazioni più degne. Agli inizi del XX° secolo la Collina delle Croci era già conosciuta da molti come un posto sacrale. Oltre ad essere la meta di numerosi pellegrinaggi, era anche un luogo di devozione e di celebrazione della Messa. La Collina delle Croci acquisì speciale importanza durante il periodo sovietico, dove questo era divenuto il luogo di una anonima ma stupefacente resistenza al regime. Il governo sovietico considerava le croci e la collina un simbolo ostile e pericoloso. Nel 1961 le croci di legno furono rotte e bruciate; quelle di metallo utilizzate come ferraglia e quelle di pietra e cemento vennero rotte e sepolte. La collina stessa fu distrutta molte volte con bulldozer. Nel periodo 1973-1975 circa un migliaio di croci furono distrutte ogni anno. Più tardi la tattica divenne più sottile: le croci vennero distrutte perché non avevano valore artistico; furono annunciate diverse "epidemie" che vietavano alla gente di entrare nella regione e le strade erano bloccate dalla polizia. La collina era sorvegliata sia dall’esercito sovietico che dal KGB. Nonostante tutti questi tentativi di impedire alla gente di visitare la Collina, le croci riapparivano dopo ogni notte. Dopo il cambiamento politico del 1988, lo stato della Collina delle Croci cambiò completamente e questo divenne un fenomeno mondiale. Guadagnò una grande fama dopo la visita di Papa Giovanni II il 7 settembre 1993. Il Papa fu profondamente toccato dalla croce con la preghiera per la sua salute dopo l’attentato alla sua vita del 1981. Nel 1997 la Chiesa ridiede vita alle devozioni sulla Collina e ogni anno per l’ultima domenica di luglio hanno luogo diverse celebrazioni. Le croci furono contate per la prima volta nel 1900. Nelle cronache storiche si citava che sulla collina ve ne fossero 130. Due anni dopo vi erano già 155 croci e nel 1961 il governo sovietico ne distrusse più di 5000. Dopo il cambiamento politico le croci furono ricontate e si trovarono 14.387 croci grandi e circa 41.000 croci piccole (alte meno di mezzo metro). Ogni visitatore cerca di lasciare una croce o un rosario. Se non si è in possesso di una croce, allora si cerca di improvvisarne una utilizzando sassolini, rametti o erba della collina. |

