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FAMIGLIA CRISTIANA E LA MORALITA' POLITICA.
Post n°19 pubblicato il 24 Giugno 2009 da mcbertan
Questa le parole del direttore di Famiglia Cristiana Don Antonio Sciortino in risposta alle domande dei lettori sulle vicende delle donnine al seguito della corte berlusconiana:
Il «limite della decenza» è stato superato nel comportamento «indifendibile» dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e la Chiesa italiana «non può ignorare l'emergenza morale»«Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può «pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il «classico» piatto di lenticchie da respingere al mittente». «La Chiesa, però, non può abdicare alla sua missione e ignorare l'emergenza morale nella vita pubblica del Paese», prosegue don Sciortino. «Nessuno - aggiunge - pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia». tutto c'è un limite. Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conclusioni» così don Antonio Sciortino, conclude. «Il problema dell'esempio personale -spiega - è inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica. In altre nazioni - osserva don Sciortino - se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perché tanta diversità in Italia? L'autorità senza esemplarità di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. È pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pretendere una "zona franca" dall'etica». «Di fronte all'Italia che arranca, di fronte al polverone mediatico sulle vicende del premier, i problemi reali del Paese (famiglia, lavoro, immigrati, riforme...) sono passati in secondo ordine. C'è da augurarsi, quanto prima, che da una "politica da camera da letto" si passi alla vera politica delle "camere del Parlamento", restituite alla loro dignità e funzioni. Prima che la fiducia dei cittadini verso le istituzioni prenda una via senza ritorno». Naturalmente i PDL non ha tardato a rendere pariglia a direttore del settimanale ma facciamo il punto . In cosa ha ragione don Sciortino? Personalmente non son simpatizzante del Berlusconi e soprattutto dei Berlusconsiti
anzi, trovo il suo operato uno spreco di possibilità quindi piu disprezzabile di quello del centro sx che stava attaccato con cicche , vinavil e sputacchi ma resterò sempre dell'idea che i media non debbono avere il potere di distruggere la carriera o la vita delle persone su basi aleatorie. Stiamo attenti (lo dico anche agli amici giornalisti redattori e direttori della stampa cattolica) ai burattinai della notizia. Stiamo molto attenti !la storia ci insegna che giornalismo e verità troppo spesso vanno in direzioni diverse.
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