Una donna di 35 anni, Tiberia D’Agostino, aveva chiesto a don Antonio Granio, parroco della chiesa di Santa Maria della Fiducia, a Roma, di potersi sposare in una parrocchia lontana da casa. Il prete le ha chiesto di pagare una tassa cardinalizia obbligatoria di 260 euro e lei lo ha denunciato per tentata estorsione. “Non c’e’ nessuna legge dello Stato che obblighi a pagare per sposarsi fuori dalla propria chiesa d’appartenenza”, ha spiegato l’avvocato Giacinto Canzona, che difende gli interessi della sposa. “La Chiesa non puo’ far passare quella che dovrebbe essere un’offerta libera per un’imposizione giuridica. Ci sono gli estremi per parlare di una velata estorsione ai danni della mia assistita”, ha detto il legale. Ma don Antonio Granio si difende e attacca: “Sono esterrefatto. Quella tassa va sempre pagata se si vuole contrarre matrimonio in un’altra parrocchia. Non mi muovero’ in nessun senso perche’ non ho sbagliato. Aspettero’ che la giustizia faccia il suo corso”.
Ora a parte il fatto che l parroco non ha commesso non ha mai chiesto e preteso quei soldi tant'è che la denuncia non ha fatto seguito, vorrei che vi concentraste sulla figura dell'avvocato Giacinto Canzona , che poi troveremo altre volte nella nostra passeggitata dentro il mondo BUFFALO-ATEO. IL tg2 del 21 luglio 2009 , cioè ieri sera ha fatto un ottimo servizio sull'avvocato Canzona che merita essere visto .








Inviato da: mcbertan
il 21/07/2010 alle 11:22
Inviato da: fucio02
il 17/11/2009 alle 14:14
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il 10/10/2009 alle 10:54
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il 04/09/2009 alle 17:30
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il 24/08/2009 alle 16:15