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Creato da: marinadgl4 il 22/03/2007
Poesia,narrativa,riflessioni,pensieri,aforismi

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Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere. FLAUBERT

La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. 
(Cartesio)

La lettura è solitudine.
Si legge da soli anche quando si è in due.
I. Calvino

La gente, drogata dal telecomando, legge molto meno, mentre leggere è vivere, e chi non legge più è colto da asfissia morale.
C. Cederna

Non si legge per la scuola, per il popolo, per l'ingegno ma per l'anima e la vita.

 

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L'anima libera e' rara, ma quando la vedi la riconosci: soprattutto
perché provi un senso di benessere, quando gli sei vicino.

Charles Bukowski

 

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia

                   Jeacques Prevert

 

 

 

L'amore

Post n°841 pubblicato il 27 Novembre 2009 da marinadgl4

Il vero amore è come una finestra illuminata in una notte buia.

Il vero amore è una quiete accesa ...

Giuseppe Ungaretti

 
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Le cose di ogni giorno...

Post n°839 pubblicato il 19 Novembre 2009 da marinadgl4

"La felicità la trovi se riesci a godere le cose di ogni giorno. Quando mangi pensa a mangiare, gustandoti il cibo che sei riuscito a procurarti; quando cammini pensa a camminare, guardando bene dove metti i piedi e a quante cose belle e nuove ci sono davanti ai tuoi occhi; quando dormi pensa a riposarti nel migliore dei modi...Non ti sto dicendo di vivere solo del presente; tu sei frutto anche del passato e sei proiettato nel futuro, e la felicità sta in questo: scoprire che il presente è fatto di passato e di futuro. Quindi vivi la vita nella sua globalità, minuto per minuto, attimo per attimo; ma non dimenticare mai che la felicità è dentro, non fuori di te...
Impara ad ascoltare e rispettare. Spesso in tante cose piccole e insignificanti vi sono grandi insegnamenti...c'è più sapienza sulla bocca dei semplici e degli umili che in quelle dei potenti e degli arroganti.
Tu solo puoi raggiungere la felicità, anche se non da solo! Nessuno può prendere il tuo posto fare il cammino al posto tuo; ma dentro di te devi lasciar spazio all'altro. E per fare questo devi volerti bene. L'egoista è incapace di amare e rimarrà sempre solo!"

Sergio Bocchini

 
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MORAVIA

Post n°838 pubblicato il 08 Novembre 2009 da marinadgl4

Sulle sabbie del deserto come sulle acque degli oceani non è possibile

soggiornare, mettere radici,

abitare, vivere stabilmente.

Nel deserto come

nell'oceano bisogna

continuamente muoversi e così

lasciare che il vento,

il vero padrone di questa immensità, cancelli ogni

traccia del nostro

passaggio, renda di nuovo

le distese, d'acqua o di

sabbia, inviolate.

ALBERTO MORAVIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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LIBERTA'

Post n°837 pubblicato il 04 Novembre 2009 da marinadgl4

La stoltezza è qualcosa di meschino, di basso, di spregevole; è una cosa da schiavi, soggetta a tante e violentissime passioni. è la saggezza che allontana da te delle tiranne così fastidiose (che a volte comandano a turno e a volte tutte insieme) e rappresenta la sola libertà.

 La strada che porta a lei è una sola, e per di più è diritta: non potrai sbagliare. Procedi con passo sicuro: se vuoi che tutto sia sottomesso a te, vedi di sottomettere te alla ragione.

Sarai di guida a molti, se avrai come guida la ragione; imparerai da lei a che cosa devi mettere mano e come mettervi mano: non ti verrai a trovare per caso nel bel mezzo di una situazione.

Non mi potrai citare uno che sappia come ha cominciato a voler ciò che vuole. A portarlo lì non è stata una scelta meditata, ma vi è andato a sbattere d’impulso.

Spesso è la fortuna ad attaccare noi, ma non meno spesso siamo noi che le corriamo incontro. è vergognoso che uno si faccia trascinare, invece di procedere, e nel turbinare degli eventi lì per lì si chieda, pieno di stupore: “Come ho fatto ad arrivare qui?”.

SENECA

 
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NON DIMENTICARE

Post n°836 pubblicato il 02 Novembre 2009 da marinadgl4

Non dimenticare mai che esiste il giorno e la notte, il sole e la luna.
Ricordati sempre delle sconfitte e delle vittorie, dei dolori e delle gioie.


Non dimenticare di amare con tutto il cuore senza fingere falsi sentimenti

e soprattutto cerca di essere te stesso sino alla fine dei tuoi giorni.


Non dimenticare gli amici e i nemici e nemmeno la gente umile.
Ricorda i momenti di solitudine, ma soprattutto quelli di gioia e spensieratezza.


Non dimenticare di aver amato, ne' di aver odiato senza una ragione.
Non dimenticare nulla di questa terra benedetta
altrimenti le stelle cadenti ti trafiggeranno il cuore

ROMANO BATTAGLIA

 
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LE PRIORITA'

Post n°835 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da marinadgl4

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe,
prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con
dei sassi, di circa 3 cm. di diametro.
Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno
ed essi risposero di si.

Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di piselli,

li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente.
Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.

Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse
pieno ed essi, ancora una volta, dissero di si.
Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e
la verso dentro il vasetto.
Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto.
Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse
pieno e questa volta essi risposero di si, senza dubbio alcuno.


Ora, disse il Professore, voglio che voi capiate che questo
vasetto rappresenta la vostra vita.

I sassi sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri

amici,la vostra salute, i vostri figli - le cose per le quali se tutto
il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena.

I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il
vostro lavoro, la vostra casa , la scuola ....
La sabbia e' tutto il resto...... le piccole cose .
Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia, continuò il
Professore, non ci sarà spazio per i piselli e per i sassi.
Lo stesso vale per la vostra vita.Se dedicate tutto il vostro tempo e
le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi
sono importanti.
Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri
figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici.

 Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto.

Prendetevi cura dei sassi per prima - le cose che veramente contano.

Fissate le
vostre priorità...il resto e' solo sabbia
.

 
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La vita

Post n°834 pubblicato il 26 Ottobre 2009 da marinadgl4

 La vita è uguale a un fiume che nasce come un piccolo rivolo sulle alte montagne dove tutto è pace, purezza e silenzio. E questo è il bambino venuto al mondo che incomincia a muovere i primi passi con tutta la semplicità e la naturalezza di una creatura di Dio. Poi il piccolo rivolo, scendendo fra le rocce biancheggianti di neve eterna, diventa più grande, e questa è la fase dell'infanzia con i suoi primi guizzi.
L'acqua cristallina continua la sua corsa formando cascatelle che cadono gorgoglianti in piccole pozze trasparenti.Per un attimo sembra sostare, ma solo per riprendere con impeto il suo cammino, come un fanciullo che avanza con i suoi momenti di gioia e con le sue incertezze. Ora il ruscello affronta percorsi difficili nei canaloni profondi delle montagne senza piùavere intorno il candore delle nevi e l'acqua spesso subisce improvvisi sussulti e urta violentemente contro le rocce con un rmore assordante.
Quel piccolo rivolo nato dalla purezza delle altitudini è diventato ormai adulto e adesso affronta le asperità come una qualsiasi creatura che si affaccia alla vita.
Il fiume raggiunge l'età della giovinezza e scorre forte e sicuro fra i boschi i abeti e di pini e la suavoce si ode fra i sassi e i cespugli di erbe.
Nelle sue acque, dove il percorso è piano, le greggi si dissetano, i bambini si bagnano e le donne lavano la biancheria cantando allegre canzoni.
Ormai il fiume è come un uomo che deve distribuire la sua ricchezza a tutti prima di affrotare la pianura riposante che rappresenta la maturità della vita.
A valle le acque rallentano la corsa e lambiscono gli argini dolcemente e quasi si fermano nelle anse per riposarsi.
Mentre attraversa la grande pianura il fiume passa fra paesi e città e campi di grano. inontra bosche e prati fioriti, lascia navigare sulle acque barche di pescatori e di mercanti dando da vivere a una moltitudine infinita di persone ch abitano lungo le sue rive. Dopo un lungo viaggio, arriva ino alla marina: allora i allarga, poi si perde nell'immensità del mare.
Lì il fiume sembra morire ... invece inizia una nuova vita.

 
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IL MIRACOLO

Post n°833 pubblicato il 18 Ottobre 2009 da marinadgl4

In un campo ho veduto una ghianda: sembrava così morta, inutile.

E in primavera ho visto quella ghianda mettere radici e innalzarsi, giovane quercia verso il sole.

 Un miracolo, potresti dire: eppure questo miracolo si produce mille migliaia di volte nel sonno di ogni autunno e nella passione di ogni primavera.

Perchè non dovrebbe prodursi nel cuore dell'uomo?

Kahlil Gibran

 
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AMICIZIA

Post n°832 pubblicato il 15 Ottobre 2009 da marinadgl4

...Nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere, anche se l'amico non ha il potere di aiutarci.

È sufficiente che esista.

L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio.

È in queste cose che essa mette più profonde radici.

È da queste cose che essa fiorisce....

Pam Brown

 
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ANTONIO TABUCCHI

Post n°831 pubblicato il 11 Ottobre 2009 da marinadgl4

Il passato è più facile da leggere:
uno si volta all’indietro e, potendo, dà un’occhiata.
E poi, sia come sia, esso rimane sempre impigliato
da qualche parte, magari a brandelli.
A volte bastano soltanto l’olfatto e le papille gustative,
è notorio: lo sappiamo da certi
romanzi, anche belli. Oppure un ricordo,
quale che sia: un oggetto visto nell’infanzia,
un bottone ritrovato in un cassetto, che so, una persona
che essendo un’altra te ne ricorda un’altra,
un vecchio biglietto del tram.

 
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Romano Battaglia

Post n°830 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da marinadgl4

"E' inutile compiere lunghi viaggi, andare lontano a vedere le grandi montagne, i grandi fiumi, le grandi città del mondo, se non ci accorgiamo del filo d'erba bagnato di rugiada che cresce davanti alla porta di casa (...) Tutto il segreto è lì, nella volontà di fare della nostra esistenza la più bella e più ricca avventura che ci è dato di vivere, nonostante tutto. Percorriamo soltanto una volta la strada della vita e tutto quello che possiamo fare di bello e di vero non può essere rimandato perché da queste parti non passeremo mai più." 

 
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SILENZI

Post n°828 pubblicato il 03 Ottobre 2009 da marinadgl4

 
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PENSIERO

Post n°827 pubblicato il 30 Settembre 2009 da marinadgl4

Come l'acqua del fiume, anche noi non possiamo fermarci, dobbiamo trovare la forza di andare avanti con il nostro pesante zaino sulle spalle.

 Ognuno cammina con le sue forze, con la sua fede, con le sue speranze.

 Ma a volte la stanchezza fiacca le gambe e l'andare avanti sembra una tortura.

ROMANO BATTAGLIA

 
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PICCOLI SOGNI

Post n°826 pubblicato il 26 Settembre 2009 da marinadgl4

Il camionista accende la radio
e cala la notte,
le luci sulla strada sono come i sogni,
si avvicinano adagio e quando arrivano
tornano ad andarsene.

Nella cabina c’è il poster della ragazza di Playboy,
lei lo guarda fisso, non lo lascia dormire,
lui sa che queste non sono grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Lei ha appeso una foto mia sopra il letto,
io so che a suo padre non piace, ma resto lì,
crocifisso sulla parete senza poter far nulla,
mi limito a guardarla fisso quando va a dormire.
Lei sa molto bene che queste non sono le grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Mia madre metteva fiori alla foto di papà
e lo guardava fissamente prima di dormire,
lei sapeva che quelle non erano grandi cose,
ma era il suo sogno,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Ho un cappello, una paio di stivali, il mio amore e la mia
chitarra,
lei mi guarda fisso e non voglio dormire,
so che non sono grandi cose, ma sono i miei sogni,
quei piccoli sogni che mi aiutano anche loro a vivere.

E così mi perdo camminando
quando cala la notte,
le luci della strada sono come i sogni,
si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
aiutano a vivere.

Carlos Varela

 
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L'EVIDENZA DI UN AMORE

Post n°825 pubblicato il 24 Settembre 2009 da marinadgl4

L’evidenza di un amore
Non si può nascondere,
quando nasce un sentimento
esalano da dentro
eccitazioni che stabiliscono
calde relazioni anche se non lo vuoi.
L’evidenza di un amore
Non si può comprendere
Per le vie della ragione
Con inutili argomenti.
Più reale del reale
La tua immagine in me,
non mi stanco di pensarti,
mi sento vivere.
Ho bisogno di te!
Hai bisogno di me!
Non posso fingere.
L’esigenza di amare
Non si può estinguere.
Cosa mai sarebbe il mondo
Senza il cielo dentro il mare.
Una calma naturale
Si impadronisce di me,
quando siedi al mio fianco
ritorno a vivere.
L’evidenza di un amore
Non si può nascondere,
quando nasce un sentimento
esalano da dentro
eccitazioni che stabiliscono
calde relazioni
anche se non lo vuoi.

Juri Camisasca

 
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L'AMICIZIA

Post n°824 pubblicato il 23 Settembre 2009 da marinadgl4

...nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere, anche se l'amico non ha il potere di aiutarci.

È sufficiente che esista.

L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio.

È in queste cose che essa mette più profonde radici.

È da queste cose che essa fiorisce....

Pam Brown

 
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PAOLO COELHO

Post n°823 pubblicato il 20 Settembre 2009 da marinadgl4

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

 

 
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GIOVINEZZA

Post n°822 pubblicato il 19 Settembre 2009 da marinadgl4

La giovinezza non è un periodo della vita,
essa è uno stato dello spirito,
un effetto della volontà,
una qualità dell'immaginazione,
un'intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell'avventura sulla vita comoda.

Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni;
si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l'anima.

Le preoccupazioni, le incertezze,
i timori, i dispiaceri,
sono nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che si domanda come un ragazzo insaziabile " e dopo?",
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.

Voi siete così giovani come la vostra fede,
così vecchi come la vostra incertezza.
Così giovani come la vostra fiducia in voi stessi,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi.
Ricettivi di tutto ciò che è bello, buono e grande.
Ricettivi al messaggio della natura, dell'uomo e dell'infinito.

Se un giorno il vostro cuore
dovesse essere mosso dal pessimismo
e corroso dal cinismo,
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi

Generale Douglas Mac Arthur ai cadetti di West Point, 1945

 
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NERUDA

Post n°821 pubblicato il 16 Settembre 2009 da marinadgl4

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare. Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

 
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