Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 167
 

Ultime visite al Blog

amorino11monellaccio19divinacreatura59giuliagirolamiNuvola_volalascrivanaMallodinoce54knrewsvbyhnstudiobbcprolocoserdianaRGGFArchitettiambradistellemariogiannitellig1b9elvatortoriello
 

Chi puņ scrivere sul blog

Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
 

 

« BACI COME DA TRADIZIONE O NO?METROPOLITA LINEA 6 A NA... »

SCUSI? PER ANDARE DOVE DEVO ANDARE...

Post n°2704 pubblicato il 09 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per anziano al volante con la coppola in testa



Quanti di voi, percorrendo strade cittadine e trovandosi davanti un'utilitaria con alla guida un uomo con la coppola, sgranano rosari irripetibili e fioriti per la calma olimpica, la lentezza esagerata e la disinvoltura irriverente dell'autista? Generalmente è un uomo anziano, altrimenti non sarebbe stereotipo e leggenda metropolitana, non bada a nessuno, è attento alla guida e il suo lento incedere, si chiama prudenza. Ma che c'entra la coppola? Quella è la firma, è la prova concreta che alla guida, per quel che si possa intuire stando dietro alla vettura, vi sia una persona anziana. Rallentano il traffico, non sono spediti, autorizzano le bestemmie e procurano ritardi a chi abbia impegni urgenti. Anni fa, ho fatto sparire dal mio abbigliamento, tutte le coppole che posseggo: proprio qua sul  mio blog affrontammo un problema del genere perché senza prove e senza alcuna precisa indicazione, nacque una certezza che io non condividevo con gli amici: chi indossa la coppola è una persona anziana che alla guida rompe i gorgioni! Il mio amor proprio  rimase ferito, ancor oggi mi sento toccato dalla retorica della coppola in testa, magari nessuno immaginava che fossi, nonostante il copricapo, una autista provetto, un auto di media cilindrata e una guida come tante altre: un ragazzo anziano come me, di meglio non avrebbe potuto fare. Ora immaginate un anziano di 82 anni alla guida di una Ford Mondeo che esce di casa a Monaco di Baviera e dopo aver sbrigato alcune commissioni, decide di andare a trovare la moglie. Ebbene, gira che ti rigira, il povero tedesco perde l'orientamento e come per incanto, imbocca l'autostrada del Brennero. Un vuoto, un accenno di demenza senile e per un strano caso del destino, l'uomo viaggia sereno, sa che arriverà a destinazione, magari non ricorda più che doveva andare dalla moglie là a Monaco. Viaggia per ore, percorre 400 kilometri il poveretto: esce a Modena e intraprende una strada bella trafficata, ma imperterrito continua senza meta fino a quando tra Correggio e Carpi, fa un incidente (non grave) ed è costretto a fermarsi. Arriva la polizia e ovviamente gli agenti capiscono che ci sia qualcosa che non va: parla solo tedesco l'anziano, non è in grado di rispondere e con la santa pazienza la polizia ricostruisce la storia servendosi della targa della macchina. Ricoverato al Ramazzini aspettano che qualcuno da Monaco vada a riprenderlo. Una storia di vita curiosa, preoccupante e singolare: l'ho riportata solo perché non è una coppola che possa etichettare un uomo e quindi renderlo protagonista negativo del suo atteggiamento e del suo modo di fare. Demenza senile? Vuoto a perdere? Convinzione sbagliata? Tutto può accadere, a tutte le età può succedere di sbracare la testa e comportarsi in un modo strano. Abbiate pazienza, non siate frettolosi nel trarre le conseguenze, non incazzatevi a prescindere da una coppola o meno. Tutti un domani potremmo vivere certe esperienze dolorose. Al tedesco è andata bene però, ha fatto oltre 400 km, e bene o male non ha procurato grossi danni per sé e per gli altri. Io comunque e nonostante tutto, la coppola l'ho dismessa anni fa! Eppure conservo una bella collezione, specie di modelli irlandesi che adoro. Ma passare per un rincoglionito, proprio non ci sto!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog