Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

 

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La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

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C'E' CHI ASPETTA E CHI NO...LUI NO!

Post n°3079 pubblicato il 06 Dicembre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per pensioni allegre

 

 

"Riforma delle Pensioni: dal prossimo anno andrà in pensione solamente chi ha capito come si fa". E con questo aforisma di Daniele Luttazzi, introduco l'argomento citando un caso "sui generis": Vittorio Sgarbi ha annunciato che dall'anno prossimo andrà in pensione con 50 anni di contributi! Detta e data così, la notizia sorprende e lascia disorientati coloro che ancora oggi, assaliti dai tanti interrogativi, sono a rimuginare come accedere, detenendo titoli e facoltà, alla tanto sospirata pensione. Ciò che più abbia irritato il lettore, è stata la spocchia, l'arroganza provocatoria del nostro critico d'arte: la scelta non è sua, lo mandano in pensione e con la solita faccia tosta che lo distingue, ammette: "Vado in pensione senza mai aver lavorato!". Credo che sia abbastanza chiara l'intenzione di sfottere, prendersi gioco dei tanti pensionati che sono in bilico e stanno ancora decidendo cosa fare aspettando, ancor più importante, cosa sortirà dalle leggi che entreranno in vigore. Sappiamo la confusione ancora in essere sulle decisioni da prendere: "Smonterò la Fornero pezzo per pezzo", ebbe a dire Salvini e da buon politico, sapeva bene come non sarebbe stato facile abbattere un meccanismo come la legge Fornero senza avere molte risorse e senza rimettere su il palinsesto della nuova disciplina. Sgarbi invece, ci andrà servendosi proprio della Fornero e per il meccanismo spietato e farraginoso delle leggi in vigore, ci andrà per motivi leciti, legittimi e senza rubare soldi, ossia, ci andrà con i nostri soldi a 66 anni, ma è la legge che lo stabilisce. Vittorio lavora sin da quando aveva 20 anni: supplente a scuola e insegnava latino, poi nel 1972 ha riscattato gli anni della laurea e un anno di perfezionamento; pertanto 45 anni di lavoro e cinque di abbuoni, siamo a cinquanta anni. Nel 1977 passa a ispettore dei Beni Culturali ma chi sa, sostiene che non stava mai in ufficio, poi nel 1985 chiede l'aspettativa e ancora oggi è là con la sua brava aspettativa aperta. Tutti i luoghi e i posti che doveva occupare per lavoro, non lo vedevano mai, sempre a spasso o a svolgere mansioni extra. Questa è la base del mito Sgarbi: mai lavorato veramente, ha fatto risparmiare soldi agli italiani e oggi può contare per legge sulla pensione. Per le sue evoluzioni professionali, è stato processato, condannato, ma il suo posto non l'ha mai mollato, e quando c'era bisogno, i certificati medici piovevano alla grande per giustificare le sue assenze. Oggi Sgarbi ricorda tutto ciò con il sorriso sulle labbra, ha sempre inchiodato le istituzioni facendo sega come a scuola e mai il critico d'arte "pregiudicato", si è scomposto più di tanto. Il resto è storia recente, sindaco in un paio di cittadine, molte esibizioni in tv, presente ovunque più del prezzemolo, onorevole alla camera grazie a Berlusconi, oggi sarebbe "la pietra dello scandalo", ma come ripeto, non è colpa sua, purtroppo la sua condizione socio/politica, lo ha sempre messo in regola e quindi può godere della sua brava pensione, magari al contrario di moltissimi altri che sono in attesa e non sanno ancora che pesci pigliare. Così è se vi pare, Pirandello docet, e un elemento cacciato ovunque fosse impiegato, oggi si permette di dire: "Vado in pensione senza mai aver lavorato". Io di tutta questa storia critico solo la sua protervia e la sua arroganza, mentre devo ammettere che le nostre leggi lo hanno favorito. Ben ci sta, e con il tanto auspicato cambiamento, non vedo luci in fondo al tunnel di questo paese strano e incapace di porre fine alle malefatte che si sono susseguite nel lungo tempo. C'è ancora molto da fare e non vedo le premesse necessarie per ben sperare. Chi vivrà vedrà!

 
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