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Promossi&Bocciati 2007/2008, Juventus: Alex il Magnifico, Tiago l'oggetto misterioso

Post n°78 pubblicato il 26 Maggio 2008 da mark15m

Salihamidzic: Lo guardi negli occhi e pensi che sia la persona
più scorbutica del mondo. Poi lo vedi sorridere e ti rendi conto che
invece è un mostro di simpatia. Brazzo, nonostante abbia appena
concluso il suo primo anno in bianconero, è già diventato un
uomo-spogliatoio. Simpatico e disponibile con i compagni e con il
mister che l’ha schierato un po’ dovunque, secondo le necessità del
momento. Terzino, ala, centrocampista centrale: il bosniaco ha
dimostrato che i jolly di qualità esistono ancora e sono tremendamente
utili. Chi non ricorda i suoi due gol al Milan? Voto 7

Tiago:
Di lui si è parlato fin troppo. Superfluo ribadire ancora che da un
giocatore di tale esperienza internazionale, pagato 13 milioni di euro,
ci si attendesse ben altro rendimento. La storiella del modulo che mal
si adattava alle sue caratteristiche è circolata spesso durante l’anno,
ma l’impressione è che fosse solo un alibi costruito ad hoc per
giustificare il suo fallimento. Se non altro si è integrato bene nello
spogliatoio: la stima e le iniezioni di fiducia dei compagni di squadra
dimostrano che il portoghese si è fatto voler bene, ma la faccia pulita
e i buoni uffici dei colleghi non basteranno per guadagnarsi la
riconferma. Salvo sorprese, il portoghese si accaserà in Spagna. Pare
che l’Atletico Madrid sia pronto a scommettere sulla sua rinascita. Voto 5 -

Del Piero: Un
numero, un destino. Dieci come il numero di maglia che onora da tredici
stagioni. Dieci come gli anni trascorsi dalla stagione più prolifica
della sua carriera. Dieci come il voto in pagella che si è meritato
quest’anno. Diventare capocannoniere del campionato a 33 anni e mezzo
sa quasi di miracoloso, soprattutto per chi ha dovuto fare i conti con
un gravissimo infortunio che ne ha condizionato il rendimento e minato
l’autostima. Dopo anni passati ad analizzare ai raggi X ogni sua
prestazione, ogni sua dichiarazione nel tentativo di coglierlo in fallo
(è proprio il caso di dirlo!), si è preso la rivincita nella stagione
più importante: quella del ritorno in serie A, quella della Champions
da riconquistare, quella del terzo Europeo da giocare da protagonista.
Missione compiuta, caro Alex. La tua stagione in prepotente ascesa,
culminata con la vittoria della classifica marcatori, vale un posto in
azzurro, forse anche da titolare. In molti ci speravano, ma solo tu ci
ha creduto davvero. Grazie capitano! Voto 10

Chiellini:
Ha iniziato la stagione in ballottaggio con l’esordiente Molinaro per
un posto sulla fascia sinistra, ma l’infortunio di Andrade e i peccati
di gioventù di Criscito l’hanno riportato al centro della difesa, dove
Deschamps l’aveva schierato nella seconda parte della stagione scorsa.
Otto mesi dopo, al termine di un campionato che l’ha consacrato miglior
centrale difensivo della serie A, Giorgio Chiellini vive un altro
ballottaggio, ma stavolta in ottica azzurra e con vista sull’Europeo.
L’avversario si chiama Marco Materazzi, le cui quotazioni, negli ultimi
mesi, sono in deciso ribasso. Se lo meriterebbe proprio: la sua
evoluzione tattica ha davvero dell’incredibile. Voto 8,5

Camoranesi:
Il demiurgo che ha dato forma e significato a tutte le trame di gioco
bianconere ha il codino e l’accento sudamericano. È il valore
aggiunto, il brillante da sfoggiare nelle grandi occasioni. Fosse stato
per Ranieri, avrebbe giocato tutte le partite, ma gli infortuni
muscolari e la fretta di recuperare l’hanno bloccato per quasi tre
mesi. Messi da parte i guai fisici, si è reso protagonista di un
superbo girone di ritorno, tra gol pesanti e assist decisivi che hanno
spinto la Juve sempre più in alto in classifica. Da vedere e rivedere
nelle vittorie contro Inter e Milan: che spettacolo!!! Voto 8,5

Trezeguet: Per
lui, ancora una volta, parlano i numeri. È la quinta volta che finisce
il campionato in doppia cifra, la terza abbattendo quota venti. La
classifica marcatori gli è sfuggita all’ultima giornata, ma è stata una
delusione facile da metabolizzare, visto che il titolo è andato a chi è
suo compagno e amico da sette stagioni. I gol restano il primo elemento
di valutazione quando si parla di David, ma sarebbe ingiusto ignorare
tutte le volte in cui si è sacrificato per la squadra, ripiegando in
difesa o andando in pressing sul portatore di palla. Su Trezeguet, da
troppo tempo ormai, gira il luogo comune secondo cui sarebbe un
giocatore che vive solo e soltanto per il gol, infischiandosene di
tutto il resto. Non è così, David non si è mai risparmiato. Giudicarlo
solo in termini di gol fatti o mancati è assolutamente ingeneroso. Voto 8

Nocerino:

E’ andato in tilt dopo un girone d’andata giocato senza mai rifiatare.
Ha fatto da spalla a Zanetti fino all’arrivo di Sissoko che gli ha
tolto spazio, relegandolo in panchina. Già allora, comunque, aveva
perso brillantezza e esplosività, le sue doti migliori. Ranieri ha
cominciato a preferirgli persino Tiago e, per lui, le chance di giocare
sono diventate sempre meno. Voto 5,5

Legrottaglie:
Come per Chiellini, un’annata inaspettatamente ricca di soddisfazioni e
di attestati di stima. Da riserva di Andrade, con le valigie pronte, a
titolare inamovibile, il passo è stato breve, brevissimo. Ritrovata la
serenità e la concentrazione che, non molto tempo fa, gli avevano
schiuso le porte della Nazionale, il Duca è tornato ad esprimersi su
livelli di eccellenza. Elegante, puntuale negli anticipi e decisivo
anche in zona gol. La società, che ora se lo tiene stretto, gli ha già
rinnovato il contratto fino al 2010. Voto 7,5

Molinaro:
Il ragazzo si farà – cantava De Gregori – e l’impressione è che dovrà
bruciare le tappe perché a Torino hanno fretta di vincere. L’ex
laterale del Siena non ha entusiasmato: grande corsa, straordinaria
resistenza, ma poco altro. La qualità dei cross, fondamentale per un
terzino di spinta come lui, ha spesso lasciato a desiderare e, in vista
della prossima stagione, fitta di impegni, conviene che la Juve si
guardi intorno per trovare un valido interprete sulla corsia mancina
che possa fargli da chioccia. Vi dice niente Vargas? Voto 6

Ranieri: Altissimo
il voto al Ranieri-condottiero. Molto più basso quello al
Ranieri-oratore. Con l’aiuto dei senatori, ha ricostruito una squadra
irrimediabilmente diversa negli interpreti da quella formidabile
dell’era Capello, ma non nello spirito, sempre battagliero. Ha gestito
bene lo spogliatoio e dato carta bianca ai vari Del Piero, Chiellini e
Camoranesi che hanno trascinato la Juve al terzo posto. Da dividere con
la società le responsabilità di un mercato quasi fallimentare (Almiron,
Tiago, Criscito) che solo l’innesto di Sissoko, a gennaio, ha reso meno
catastrofico. Spesso contraddittorie, e al limite della comicità, le
dichiarazioni rilasciate dal tecnico romano nel corso dell’anno, specie
nei momenti-chiave. A sentir lui, la Juve avrebbe dovuto lottare per lo
scudetto, senza porsi troppi limiti, salvo poi rimangiarsi tutto dopo
la sconfitta interna contro la Fiorentina quando rivelò che la società
gli aveva chiesto la qualificazione in Uefa come obiettivo minimo.
Mah…misteri della comunicazione! Voto 8 all’allenatore – Voto 4 all’oratore

 
 
 
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