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ESISTE DAVVERO IL TEMPO, IL DISTRUTTORE?
QUANDO, SUL MONTE IMMOBILE, SPEZZERA' LA FORTEZZA?
E QUESTO CUORE, CHE APPARTIENE INFINITAMENTE AL DIO
QUANDO LO VIOLENTERA'IL DEMIURGO?

SIAMO DAVVERO COSI ANGOSCIOSAMENTE FRAGILI,
COME IL DESTINO VUOLE FARCI INTENDERE?
L'INFANZIA PROFONDA E PROMETTENTE,
SI FA - POI - SILENZIONSA ALLE RADICI?

AH, IL FANTASMA DELL'EFFIMERO
ATTRAVERSA COME UN FUMO
CHI L'ACCOGLIE SENZA SOSPETTI.

NOI SIAMO QUESTO ANDARE ALLA DERIVA,
E PER QUESTO ABBIAMO VALORE,
COME USO DIVINO PRESSO LE DUREVOLI FORZE.

Rainer Maria Rilke

 
 
 
 
 
 
 

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La nostra Paura più Grande

La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che
noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non il nostro buio
ciò che ci spaventa.
Ci domandiamo: "Chi sono io per
essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?".
In realtà, chi sei tu per non esserlo?
Tu sei un figlio dell’Universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve
al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nel
rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Noi siamo fatti per risplendere come
fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta
la gloria dell’universo che è in noi.
Non solo in alcuni di noi, è in ognuno
di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, noi, inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza automaticamente
libera gli altri.

Nelson Mandela

 
 
 
 
 
 
 

 

 
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Post N° 127

Post n°127 pubblicato il 06 Dicembre 2006 da chic47

Il nome di Dio nel corpo umano
Gregg Braden dal libro “Il Codice della Vita”

 


La leggenda afferma che quando il Re Salomone si fece costruire il suo tempio sacro a Gerusalemme, ebbe luogo un antico rituale che precedeva la posa della prima pietra.

 


Conservatosi attraverso le tradizioni massoniche fino ai nostri giorni, il rituale riguardava l'orientamento e la posa della prima pietra, la pietra angolare, sulla quale dovevano poi essere orientate tutte le altre pietre del massiccio complesso. Si racconta che il re mise in quella pietra un foglio di pergamena, sul quale aveva scritto egli stesso un singolo nome.

 


Simbolicamente il nome che avrebbe ancorato la pietra miliare del Sacro Tempio di Gerusalemme sarebbe anche diventato il nome su cui Re Salomone avrebbe fondato la leadership del suo popolo e il potere della sua nazione e che avrebbe costituito le fondamenta di un terzo delle religioni organizzate del pianeta. Quel singolo nome era il tetragramma YHVH, il nome eterno di Dio.

 


Un esame ancora più ravvicinato delle lettere che formano il nome di Dio e il corpo umano chiarisce esattamente cosa ci comunichi oggi questa antica correlazione. Sebbene le versioni originali dei testi biblici riconoscano pienamente che il nome di Dio è YHVH, si riferiscono anche alla versione abbreviata YH, come è stato precedentemente osservato. Gli studiosi generalmente considerano entrambi i nomi, YHVH e YH come interscambiabili.

 

Tradotto, il nome YH può essere interpretato come "l'Eterno".

 


Sebbene ci possano essere varianti del termine in epoche e culture diverse, il significato della parola eterno in inglese moderno [e anche in lingua italiana N.d.T] implica un'esistenza che non ha avuto inizio e che non avrà fine e che funziona al di là dei limiti del tempo. E’ precisamente questo aspetto "eterno" a essere comune sia al nome di Dio, YHVH, che al corpo umano, YHVG, come indicano le lettere sottolineate. 1 codici segreti dell'antichità e la traduzione letterale del DNA come alfabeto ci mostrano che qualcosa, della nostra esistenza, rimane duraturo ed eterno. Condividiamo quella qualità infinita col nostro Creatore per un cinquanta per cento pieno di elementi che definiscono il nostro codice genetico.

 

YHVH il nome di Dio

 


YHVG il nome dell'Uomo

 

YH (Dio/Eterno) forma una metà del nome di Dio

 


e del nome codificato nelle nostre cellule.

 

LA PROMESSA DI DIO PRESENTE NEL CORPO DELL’ESSERE UMANO

 


Il secondo aspetto del nostro nome chimico porta la relazione umana con Dio a un nuovo livello. Inoltre, descrive esattamente come Dio esiste nel corpo umano. Le altre due lettere del nostro nome (VG) in quanto lettere ebraiche equivalenti al DNA (HYVG) illustrano la natura di questa relazione. E’ importante notare che, nella scienza della gematria, i codici numerici degli alfabeti antichi non sono sensibili all'ordine in cui sono disposte le lettere. Proprio come 1 + 2 e 2 + 1 danno lo stesso risultato, anche le regole dei codici di lettere permettono di fare le stesse considerazioni riguardo ai valori delle lettere.

 


Inoltre, fra i misteri della Cabala, l'ordine inverso (alterato) di un dato insieme di lettere è spesso associato a regni di creazione alterni. Sebbene le qualità collegate a un simile specchio possano variare, il significato in sé non cambia. Perciò, se consideriamo il VG o il GV contenuti nel nome dell'umanità, YHVG, possiamo rivolgere la nostra attenzione alla traduzione letterale per ricavarne una comprensione maggiore.

 


Nella lingua ebraica le lettere GV traducono l'idea di "all'interno" o, più precisamente, "all'interno del corpo". Nelle misteriose 231 porte mistiche di creazione riferite dal Sèfer Yetzirà, GV rappresenta DM o la radice del nome Adamo, che significa “sangue”. Combinando queste traduzioni del messaggio contenuto nelle nostre cellule, giungiamo a un’intuizione sulla nostra relazione col creato espressa attraverso il nome di Dio che non ha precedenti. Sostituendo agli elementi del DNA le lettere ebraiche a loro equivalenti, riveliamo il messaggio che è scritto in ciascuna cellula del corpo umano (la figura6.7b alla pagina seguente)

 


Elementi del DNA del corpo umano à

 

Idrogeno

 

Azoto

 

Ossigeno

 

Carbonio

 

 

 

 

 

 

Stessi elementi espressi in lettere ebraiche à

Y

 

H

 

V

 

G

 

 

 

 

 

 

- YH: la forma abbreviata e riconosciuta di YHVH/Eterno, l’antico nome di Dio

 

- VG/GV: dentro il corpo umano

 

 

“Dio/Eterno all’interno del corpo”

 

 
 
 
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Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l'amore che dura fa così.

W. Shakespeare

 

 

 
 
 
 
 
 
 

SONETTO 121

È meglio esser colpevole che tale esser stimato
quando non essendolo si è accusati d'esserlo;
e perso è ogni valor sincero perché creduto colpa
non dal nostro sentire, ma dal giudizio d'altri.

Perché mai dovrebbero gli occhi altrui adulteri
considerar vizioso il mio amoroso sangue?
Perché nelle mie voglie s'insinuan lascive spie
che a parer lor condannano quel ch'io ritengo giusto?

No, io sono quel che sono e chi mira
ai miei errori, colpisce solo i propri;
potrei esser io sincero e loro non dire il vero,

non venga il mio agir pesato dal loro pensar corrotto;
a men che non sostengano questo mal comune -
l'umanità é malvagia e nel suo mal trionfa.

William Shakespeare




 
 
 
 
 

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