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ESISTE DAVVERO IL TEMPO, IL DISTRUTTORE?
QUANDO, SUL MONTE IMMOBILE, SPEZZERA' LA FORTEZZA?
E QUESTO CUORE, CHE APPARTIENE INFINITAMENTE AL DIO
QUANDO LO VIOLENTERA'IL DEMIURGO?

SIAMO DAVVERO COSI ANGOSCIOSAMENTE FRAGILI,
COME IL DESTINO VUOLE FARCI INTENDERE?
L'INFANZIA PROFONDA E PROMETTENTE,
SI FA - POI - SILENZIONSA ALLE RADICI?

AH, IL FANTASMA DELL'EFFIMERO
ATTRAVERSA COME UN FUMO
CHI L'ACCOGLIE SENZA SOSPETTI.

NOI SIAMO QUESTO ANDARE ALLA DERIVA,
E PER QUESTO ABBIAMO VALORE,
COME USO DIVINO PRESSO LE DUREVOLI FORZE.

Rainer Maria Rilke

 
 
 
 
 
 
 

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La nostra Paura più Grande

La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che
noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non il nostro buio
ciò che ci spaventa.
Ci domandiamo: "Chi sono io per
essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?".
In realtà, chi sei tu per non esserlo?
Tu sei un figlio dell’Universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve
al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nel
rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Noi siamo fatti per risplendere come
fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta
la gloria dell’universo che è in noi.
Non solo in alcuni di noi, è in ognuno
di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, noi, inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza automaticamente
libera gli altri.

Nelson Mandela

 
 
 
 
 
 
 

 

 
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Post N° 128

Post n°128 pubblicato il 11 Dicembre 2006 da chic47

Le ere dell'uomo e gli Alieni

Che l’uomo sia governato dalle forze del male è provato anche dal fatto che solo apparentemente la medicina cura. In realtà crea nuove malattie e occulta la cura di quelle che potrebbero essere curate. Perché se le persone guariscono loro perdono profitti. Lo so che è quasi impossibile crederci, ma vi assicuro che è la verità. E malgrado tutto questo sia sotto i vostri occhi, non riuscite a vederlo. Occultare la verità è un arte anche tra gli uomini. Nei musei sono custoditi  reperti che provano che l’uomo esiste sulla terra da miliardi di anni. Diversamente la scienza ufficiale afferma sapendo di mentire che l'uomo è comparso circa 250.000 anni fa. Lo scopo sempre lo stesso! - Occultare la verità per impedirvi di rendervi consapevoli dell'inganno, perdendo così la fonte di nutrimento o piacere che rappresentiamo per loro. 

Se foste degli esseri liberi mentalmente non potreste non vedere l'inganno in cui siete avvolti. Invece continuate come se nulla fosse perché la vostra mente è governata dal programma genetico. So che molti non credono che l’uomo possa essere governato da un programma. Lo capisco, me ne rendo conto dato che la mente umana vede solo ciò per cui è stata programmata ….. almeno fino a quando non si renderà consapevole. Lo stesso DNA, altro non è che un programma. Non sono io ad ammetterlo ma la scienza ufficiale. La questione che ogni cosa è stata creata da Dio, serve solo per confondervi e tenervi sottomessi, e lontano dalla verità.

Esistono reperti archeologici che provano che  l’uomo  nell’era dei dinosauri già esisteva. Nonostante  la scienza ufficiale dichiara che l’uomo in quel periodo non era ancora comparso. Mentono sapendo di mentire, dal momento che esistono prove archeologiche che smentiscono la scienza ufficiale. Nel 1931 Wilbur G. Burroughs, geologo del Kentuky, rilevò impronte di piedi umani risalenti a oltre 250 milioni di anni, a nord ovest di Mount Vernon; ovviamente la scienza non considera attendibile la data, dal momento che all’epoca secondo loro non esistevano né dinosauri, né uomini. Dagli esami microfotografici è risultato che i granelli di sabbia erano più compressi nel punto in cui la pianta e le dita del piede avevano poggiato. Si trattava di piedi a cinque dita di 23,75 e 10,25 centimetri.
Ovviamente solo pensare che orme umane fossilizzate possano trovarsi accanto, o addirittura sopra, a quelle di alcune specie di dinosauri, scomparsi 65 milioni di anni fa, suscita un sorriso e incredulità, ma questo non significa che non sia vero.

 

Sono troppe le prove e le personalità fuori dal sistema che si battono per far conoscere la verità, affinché l’uomo possa liberarsi dall’inganno di questa vita. Ma la mente, il programma, controlla tutto, fino a quando qualcosa non si muoverà nella coscienza individuale.

Allo stesso modo è vero, perchè documentato da millenni, he la nostra vita è controllata da entità extradimensionali. E' provato anche da quanto accadde al primo Presidente degli Stati Uniti, George Washington. Ma di esempi se ne possono fare tantissimi. In un articolo apparso sul quotidiano statunitense "National Review" Vol. 4, N° 12, del Dicembre 1880, il cronista Wesley Bradshaw narra di un suo incontro - avvenuto anni prima - con Anthony Sherman, un ufficiale che fu al servizio del generale Washington. Sherman gli confidò che nel 1777, il "padre della patria" ricevette la visita di una strana donna, che apparve nella sua stanza mostrandogli una visione di quello che sarebbe accaduto in futuro agli Stati Uniti. Certe significative similitudini fra tale presunta esperienza di Washington e quelle di persone rapite dagli alieni (esseri che appaiono e scompaiono, fumo che sale dal pavimento, visioni di un futuro apocalittico) fanno riflettere, ancor più, dato il particolare momento storico in cui l’episodio avvenne. Infatti, nonostante le numerose vittorie riportate dalla colonie, la guerra d’indipendenza americana contro la Gran Bretagna (iniziata nel 1774) era in stallo e lo stesso anno in cui venne proclamata la "Dichiarazione di Indipendenza" (1776) gli Inglesi occupavano ancora New York e Philadelphia. Le sorti del conflitto erano incerte e fu in quei drammatici frangenti che Washington ricevette la misteriosa visita, cui egli diede un valore prettamente religioso e misterico, cosa apparentemente ovvia, data l’epoca. Washington fu, consapevolmente o meno, fautore di un destino che per gli Stati Uniti era già stato pianificato o previsto da tempo. Ma da chi? E perché? Tutte storie inventate ?? – Oppure testimonianze e studi di persone al di sopra di ogni sospetto? – Coloro che non si fermano alla superficie sanno bene che è pura realtà …. La vera realtà.

 

Per esempio, da oltre un decennio alcuni studiosi di diverse branche della scienza va sostenendo teorie che si riallacciano alla possibile esistenza di un Universo iperdimensionale. In particolare, per quanto riguarda l’Ufologia, esperti di riconosciuta levatura - ad esempio lo psichiatra di Harvard John Mack e l’astrofisico Jacques Vallée - hanno singolarmente affrontato il tema delle dimensioni parallele sulla scorta delle ricerche in un campo tanto controverso e affascinante, quello delle Abductions. Altri ancora sostengono, per cognizione di causa, che gli alieni sono capaci di viaggi interdimensionali. E che non si esclude che alcune razze provengano da diversi piani di esistenza, piuttosto che da galassie lontane.

Quest'ultima cosa sostenuta e scritta dal sottoscritto  da moltissimo tempo.

Troppi, infatti, i casi in cui gli alieni sembrano manifestarsi nelle case degli addotti come d’incanto, dimostrando la capacità di attraversare, porte e finestre chiuse, o persino mura di cemento, per poi dileguarsi tranquillamente in compagnia del soggetto prelevato, alla medesima maniera. Inoltre, gli involucri, o macchine, che noi definiamo UFO, sembrano poter apparire e svanire di colpo, quasi attraversando portali dimensionali, appartenendo dunque a mondi, o realtà parallele, con prerogative e leggi fisiche diverse da quelle da noi conosciute.  Non sono fantasie, ma concreti postulati scientifici, che si esplicano nell’ambito della fisica quantistica.

 

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Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l'amore che dura fa così.

W. Shakespeare

 

 

 
 
 
 
 
 
 

SONETTO 121

È meglio esser colpevole che tale esser stimato
quando non essendolo si è accusati d'esserlo;
e perso è ogni valor sincero perché creduto colpa
non dal nostro sentire, ma dal giudizio d'altri.

Perché mai dovrebbero gli occhi altrui adulteri
considerar vizioso il mio amoroso sangue?
Perché nelle mie voglie s'insinuan lascive spie
che a parer lor condannano quel ch'io ritengo giusto?

No, io sono quel che sono e chi mira
ai miei errori, colpisce solo i propri;
potrei esser io sincero e loro non dire il vero,

non venga il mio agir pesato dal loro pensar corrotto;
a men che non sostengano questo mal comune -
l'umanità é malvagia e nel suo mal trionfa.

William Shakespeare




 
 
 
 
 

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