Creato da fenicenera1968 il 16/12/2006

RUNA DELLE STREGHE

.E venne il tempo in cui il Lupo accarezzò la Luna e nella magica notte levò a Lei il suo eterno canto d'Amore.. La Magia non ha tempo perpetua in eterno il Suo Incanto..

 

 

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Post N° 2497

Post n°2497 pubblicato il 09 Novembre 2007 da fenicenera1968
 

 

Il Vampirismo

" E' stato detto che un santo è una persona che ad ogni bivio che si apre davanti ai suoi passi sceglie la via migliore. Così come un uomo veramente malvagio è colui che sceglie sempre la peggiore"

È necessario domandarsi come un umano divenga un Vampiro, quali siano le cause che predispongono (o che si ritengono predisporre) una persona a questa condizione demoniaca. Il Vampiro è qualcuno che ha condotto una vita al di fuori dell'ordinaria immoralità e malvagità; un uomo di orribili, grandi ed egoistiche passioni, è stato detto che un santo è una persona che ad ogni bivio che si apre davanti ai suoi passi sceglie la via migliore. Così come un uomo veramente malvagio è colui che sceglie sempre la peggiore. Anche quando compie gesta che vengono considerate giuste, lo fa sempre per una ragione malvagia. Ciò richiede una grande concentrazione e forza di volontà, questo tipo di persone diventa Vampiro. A volte il vampiro è ritenuto essere una persona che durante la vita mortale ha dedicato il suo tempo alla pratica della magia nera. È difficile immaginare che questo tipo di persone possano, una volta decedute, riposare in pace, mentre è facile credere che la loro malvagità abbia messo in moto forze così potenti da permettere loro di continuare la loro opera di terrore e distruzione anche quando sono ormai nelle tombe. Qualche volta è stato anche detto che il vampiro deriva dall'accoppiamento tra una strega ed un diavolo. Con l'eccezione dell'Inghilterra, dove le streghe venivano irrimediabilmente impiccate, la pena universale per la stregoneria era il rogo. La cremazione del corpo morto, è considerata essere, allo stesso modo, uno dei pochi modi in cui i vampirismo può essere eliminato. Una delle credenze più comuni è quella che la persona morta sotto il bando della Chiesa sia irrevocabilmente destinata a diventare un vampiro. La scomunica è la principale e più seria pena che la Chiesa può infliggere. La persona non cessa di essere cristiana, in quanto il Battesimo in sé non può essere cancellato, viene considerata un esilio, come se la persona non esistesse più davanti alle autorità cristiane. Presso gli Ebrei l'allontanamento dalla Sinagoga è la vera e propria scomunica. Secondo la Chiesa greca questa facoltà spirituale ha anche conseguenze fisiche, i Greci credono che la scomunica arresti la decomposizione del corpo dopo la morte. L'incorruttibilità del corpo di una persona maledetta è una vera e propria dottrina dell'ortodossia. Nel 1679 venne detto: "l'effetto di questa terribile sentenza è riportato dai preti greci …. Il corpo di una persona scomunicata non è in grado di tornare ai suoi elementi principali se la sentenza di scomunica non viene ritirata…". Possiamo citare uno straordinario caso registrato, vero oltre ogni ombra di dubbio, di persone morte scomunicate i cui corpi sorsero dalle tombe lasciando il sacro recinto in cui erano sepolte. Il racconto è registrato da san Gregorio il Grande, riguarda due suore morte, chiamate generalmente "Suore Morte". Due fanciulle di nobile famiglia vennero ammesse nella sorellanza di S. Scolastica. Ora S. Benedetto aveva per primo introdotto nei conventi la regola del silenzio. In tutti i conventi e monasteri vi erano particolari luoghi e particolari tempi in cui la parola era assolutamente vietata. Al di fuori di questi luoghi e tempi invece la conversazione veniva addirittura incoraggiata, anche se sempre sotto la regola della carità e della moderazione. Quando venne riferito a S. Benedetto che due suore parlavano continuamente in modo indiscreto (le due sorelle amavano molto i pettegolezzi), il santo Abate ne fu molto dispiaciuto, e mandò a loro un messaggio: se non avessero imparato a tenere a freno la loro lingua e non avessero dato un miglior esempio nel monastero le avrebbe scomunicate. All'inizio le due sorelle ne furono spaventate e promisero di bandire il loro difetto, ma l'abitudine traditrice era troppo forte per i loro buoni propositi; esse continuarono a recare offesa con le loro vane parole e morirono sotto la conseguenza della loro follia. A causa della loro provenienza da un grande ed importante casato vennero seppellite nella chiesa, vicino all'altare maggiore. Passò il tempo ed un certo giorno, durante una messa solenne, il Diacono gridò: "permettete a coloro che sono banditi di partecipare, permettete a coloro che sono scomunicati di abbandonare il loro recinto e lasciarci!" davanti allo sguardo di tutti, le due suore sorsero dalle loro tombe e si allontanarono mestamente dalla chiesa. Ciò accadde ogni volta che il Santo Mistero veniva celebrato, fino a che S. Benedetto non assolse i loro peccati e permise loro di riposare in pace.

Il fenomeno dell'incorruttibilità del corpo non viene vista come evidenza di santità, la preservazione del corpo di una persona che ha condotto una vita di eroiche virtù, quando questo è ufficialmente ed autorevolmente riconosciuto, può essere ammessa come un miracolo, come qualcosa di sovrannaturale. E' stato detto che il Vampiro, come demone, rianima i cadaveri degli innocenti, ma questo è veramente dubbio. È molto probabile che i cadaveri infestati e preservati dal male e dall'oscurità siano quelli di persone che in vita si distinguevano per la malvagità al di fuori dell'ordinario. Spesso il vampiro è un cadavere rianimato dal proprio spirito nella sua ricerca di continuare a vivere nella morte predando i viventi e nutrendosi della loro linfa vitale. Cioè assorbendo il loro sangue dal momento che il sangue è il principio della vita.

Un'altra comune supposizione riguarda il suicidio: tutti i suicidi, dopo la morte, possono divenire vampiri, a volte ciò è esteso a coloro che muoiono di morte violente ed improvvisa. È credenza persistente a Maina, vicino a Capo Taenaron in Grecia, che l'uomo ucciso e non vendicato facilmente divenga un vrykolakas. In accordo con la sua natura di vampiro agogna il sangue del nemico. Per assicurargli il riposo eterno è necessario uccidere il suo assassino. Che il suicidio sia vietato è un insegnamento generale delle Sacre Scritture, che condannano l'atto come il peggiore dei crimini, proprio per questo la Chiesa nega ai suicidi la sepoltura nei cimiteri cristiani. A differenza da ciò il suicidio era considerato ammirevole della decadenza greca e romana, i Goti ed i Vandali non solo lo approvavano, ma lo ricercavano insieme alla morte violenta. Questa tradizione esisteva anche presso alcune tribù del sud dell'India accompagnate da un rituale piuttosto feroce; se un uomo litigava per motivi seri con un altro poteva uccidersi, così il suo fantasma poteva perseguitare il nemico o richiedere vendetta ai sopravvissuti.

Vampiri , Tombe e Distruzione

"Non colpire una seconda volta, perché allora lui non morirebbe ma vivrebbe ancora e ci distruggerebbe"

Una delle prime domande che vengono alla mente è: come il vampiro lascia la sua tomba? Dobbiamo ricordare che il vampiro abbiamo detto essere perfettamente tangibile e può far sentire la sua presenza in modo inequivocabile e terribile. Questa difficoltà è stata chiaramente esposta da Dom Calmet che scrisse quanto segue : "come può un cadavere che è ricoperta da quattro o cinque piedi di terra, che non ha lo spazio per muoversi, che è avvolto in paramenti funerari, chiuso in una bara di legno, come può, dico, ricercare l'aria del mondo superiore e tornare al mondo, camminando sulla Terra e causando tutti quegli straordinari effetti che noi gli attribuiamo? Ed ancora, come riesce a tornare di nuovo nella sua tomba, dove verrà trovato fresco ed incorrotto, pieno di sangue esattamente come un corpo vivente? Deve essere forse supposto che questi cadaveri possono attraversare la terra senza disturbarla, proprio come l'acqua che riesce a penetrate il suolo senza smuovere o scavare il terreno in modo percettibile?" ed ancora "supponiamo che questi cadaveri non lascino la loro tomba del tutto, ma solo i loro spiriti e fantasmi appaiano ai viventi, come riescono questi fantasmi a preservare i loro corpi? È l'anima di un uomo morto che non è ancora partita per la destinazione finale, o è un demone che li fa apparire in un corpo inesistente? E se questi corpi sono spettrali, come possono succhiare il sangue dei vivi? Siamo qui tirati in un triste dilemma quando ci poniamo la domanda se queste apparizioni siano naturali o miracolose" queste asserzioni possono sembrare molto rilevanti, ma forse se vengono osservate in modo imparziale si nota che il buon Benedettino era un po' troppo dogmatico nelle sue asserzioni. Il fenomeno del suolo della tomba invariabilmente indisturbato dai movimenti notturni del vampiro, che può tra l'altro entrare da porte e finestre senza necessità di aprirle o romperle, solleva una discussione di non facile risoluzione. In primo luogo non è del tutto corretto lo stesso affermare che il suolo della tomba non venga disturbato del tutto. Dove furono fatte accurate investigazioni sul caso vennero trovati in genere quattro o cinque buchi o cunicoli, non molto più larghi del dito di un uomo, che percorrevano la terra fino a profondità notevoli. Forse in questi piccoli dettagli possiamo trovare la soluzione del mistero. Il professor Ostwald scrive: "certe persone iniziano ad essere in grado di trasformare la loro scorta fisiologica di energia, di trasmetterla attraverso lo spazio, e di trasformarla, nel punto da loro stabilito, in una delle forme di energia conosciute. Risulta da questo che gli stessi medium siano usualmente piuttosto esausti, ciò è causato dal fatto che essi usano l'energia dei loro corpi. Sembra anche possibile la trasformazione in energia fisica". Di uno dei più famosi medium, Eusapia Paladino, è così riportato: "Eusapia durante le sue sedute cade in un profondo sonnambulismo isterico. Quando inizia la trance, lei diventa pallida, la sua testa ciondola, i suoi occhi ruotano verso l'alto e verso il basso. Lei diveniva ipersensibile, specialmente al tatto, ed anche alla luce; aveva allucinazioni, deliri, fitte di risate, tremori o sonno profondo, e mostrava altre tipiche convulsioni di isterismo. Aveva problemi di digestione dopo le sedute, specialmente quando aveva mangiato prima dell'inizio di esse. Ad una luce improvvisa o ad un tocco non atteso lei gridava e sobbalzava, come se soffrisse di una pena violenta." Ed ancora "Eusapia Paladino era sempre molto esausta dopo le sedute, soprattutto dopo essere caduta nello stato di trance. A volte dormiva fino al mezzogiorno successivo, e per il resto del giorno era apatica e monosillabica. Dopo le sedute la sua pelle era gelida, i suoi battiti veloci e lei avvertiva un grande senso di fatica". È significativo che questi siano anche i sintomi avvertiti da coloro che sono stati attaccati da un vampiro. Con questi dettagli presenti possiamo considerare la spiegazione del vampirismo data da Z.T. Pierart che scrisse quanto segue: "fino al momento in cui la forma astrale non si è del tutto liberata dal corpo, vi è la possibilità che possa essere forzata da un'attrazione magnetica a rientrare in esso. A volte è solo a mezza via quando il corpo, che presenta l'aspetto della morte, viene sepolto. In questo caso l'anima astrale terrorizzata rientra nel suo involucro ed accade una delle seguenti due cose: la persona sepolta muore nell'agonia del terrore e del soffocamento o, se essa era molto materiale, diviene un vampiro. Qui inizia la seconda vita corporea. La forma astrale può vagare dove desidera, e fino al momento in cui non rompe il legame con il corpo che la contiene può vagare in forma visibile o invisibile e nutrirsi delle sue vittime. Facendo ciò trasmette attraverso una misteriosa ed invisibile connessione il risultato della caccia al corpo, mantenendolo in questo perpetuo stato di catalessi". Questo commento può essere una corretta e possibile spiegazione.

Rimane ora da spiegare come possa essere riconosciuta la tomba di un vampiro, ed in che modo questo terrore possa essere scoperto e distrutto. In questo contesto non è fuori luogo riportare una lettera spesso citata da Dom Calmet: "è tuo desiderio, mio caro cugino, che io ti dia gli esatti dettagli di quanto è accaduto in Ungheria con riguardo a determinate apparizioni che spesso molestano e colpiscono gli uomini in questa parte di mondo. Sono nella posizione di poterti fornire queste informazioni, poiché ho vissuto per alcuni anni proprio in questi distretti, e di natura sono di disposizione inquisitoria. Questa è la normale procedura, una persona viene colpita da un grande languore e debolezza, perde ogni appetito, dimagrisce e perde consistenza visibilmente, e alla fine della settimana o al massimo di dieci giorni, spesso di notte, muore senza alcun sintomo a parte l'anemia e l'essere emaciato. In Ungheria dicono che un Vampiro lo ha attaccato ed ha succhiato il suo sangue. Molti di coloro che si ammalano dichiarano che uno spirito bianco li sta seguendo e sta loro vicino come un'ombra. Quando noi eravamo nei quartieri militari nella contea di Temesvar due ufficiali del reggimento in cui ero morirono di questo languore, e molti altri furono attaccati e sarebbero morti se il Caporale del reggimento non avesse fermato le malattie ricorrendo alle cerimonie praticate dalla popolazione locale. Loro scelgono una fanciulla vergine e la fanno montare su uno stallone giovane, questo deve essere totalmente nero, senza nemmeno la più piccola macchia bianca, la cavalcatura viene guidata al cimitero, attraverso le tombe, la tomba su cui l'animale rifiuta di passare nonostante sia spinto e guidato con insistenza è la tomba in cui il vampiro giace. La tomba viene aperta e loro trovano un grasso corpo, con gli stessi colori della salute di un uomo che stia felicemente e tranquillamente dormendo. Con un singolo colpo di spada affilata tagliano via la testa, dalla cima del corpo decapitato esce un violento getto di sangue di un ricco color rosso, che riempie tutta la tomba. Quando ciò è stato fatto riempiono di nuovo di terra la tomba ed immediatamente i sintomi della terribile malattia cessano e svaniscono, i colpiti recuperano gradualmente le forze, proprio come i convalescenti guariti da una lunga malattia. Questo è esattamente cosa è capitato nel caso dei nostri giovani ufficiali che si erano ammalati. Poiché il Colonnello del reggimento, il Capitano ed il Luogotenente erano assenti, mi è capitato di essere al comando proprio in questi momenti e fui dispiaciuto che il Caporale avesse aggiustato l'affare senza la mia conoscenza. Stavo per ordinare nei suoi confronti una severa punizione militare, cosa comune quanto basta al servizio Imperiale. Avrei voluto poter dire al mondo di essere stato presente all'esumazione di un vampiro, ma dopo tutto è troppo tardi per questo ora". È già stato evidenziato come in un cimitero spesso vengano trovati segni di piccoli passaggi di dita umane attraversanti la terra, e che la presenza di questi segni viene considerata prova certa del vampirismo del corpo che li sotto giace. Quando il corpo viene esumato, anche se la morte risale a molti anni prima, non è decaduto, non vi è traccia di corruzione o decomposizione, l'intera persona è posizionata come se dormisse in un sonno profondo. A volte gli occhi sono chiusi, spesso sono aperti, spalancati, fissi. Le labbra sono piene e rosse, ma ritirate sui denti che scintillano lunghi ed affilati come rasoi, di un bianco avorio. Spesso la bocca è piena di sangue, che scivola giù dagli angoli, segno del pasto notturno. In un caso di epidemia di vampirismo è registrato che tutte le tombe erano piene di sangue.

Quando un vampiro viene inseguito e trovato nella sua tomba uno dei metodi più approvati per renderlo inoffensivo e di trafiggere il corpo, lì dove risiede il cuore, con un affilato palo; in Dalmazia e in Albania, il palo affilato viene sostituito da un pugnale consacrato, benedetto ritualmente con incensi ed acqua santa. È tradizione che il vampiro debba essere trafitto da un singolo ferale colpo, due o tre lo riporterebbero alla vita. Questa curiosa idea è presente in tutte le tradizioni. Nelle "Mille e Una Notte" troviamo la storia di "Sayf al Muluk e Badino al Jamal" dove l'eroe taglia in due il non morto con un singolo colpo attraverso il corpo. Il fantasma gli dice allora: "Oman, se tu davvero desideri uccidermi, colpiscimi una seconda volta", il giovane sta per colpirlo per la seconda volta con la sua scimitarra quando un mendicante cieco da lui aiutato una volta lo ammonisce: "non colpire una seconda volta, perché allora lui non morirebbe ma vivrebbe ancora e ci distruggerebbe", l'eroe ferma allora la sua mano ed il non morto svanisce nel nulla. Quando il palo ha perforato il corpo del vampiro questo inizia a gridare con voce terribile ed il sangue schizza violentemente in ogni direzione mentre il vampiro fende inutilmente l'aria con le sue mani impotenti. È tradizione che se la creatura è morta da molti anni e la sua misteriosa vita è terminata in questo cruento modo, il cadavere si trasformi immediatamente in polvere. In alcuni Paesi è tradizione andare sul luogo subito dopo l'alba,, poiché il vampiro può lasciare la sua tomba solo dopo il tramonto e deve tornare alla sua tana, in questo modo verrà colto mentre ritorna torpido e pesante a causa dei suoi banchetti di sangue notturni. In ogni caso il sconfinamento delle attività del vampiro alle ore notturne non è universale, per alcune tradizioni esso può camminare anche in pieno giorno, ma ad esempio per l'Epiro e Creta, come presso i Valacchi ed i Turchi, non può lasciare la tomba di Sabato, per questo motivo il giorno viene dedicato alla sua cattura. Dopo che il palo è stato conficcato nel cuore del vampiro con un singolo colpo, la sua testa deve essere tagliata, preferibilmente con la vanga del Sacrestano piuttosto che con una spada. Bruciare il corpo del vampiro viene in genere considerato il metodo più efficace per debellare questa peste demoniaca, ed è una pratica comune in tutto il mondo. Anche i corpi di coloro che potrebbero essere stati infettati dal veleno del vampiro vengono cremati per sicurezza. Ogni animale che esce dal fuoco del rogo del vampiro, come vermi, serpenti, scarafaggi, uccelli dalla forma orribile e contorta, devono essere diretti nuovamente verso il fuoco e bruciati poiché il vampiro potrebbe reincarnarsi in loro cercando di fuggire per potersi rinnovare nel suo folle parassitismo di morte. Le ceneri del rogo devono essere sparse nel vento, o gettate in un fiume che porta al mare. A volte il corpo prima di essere bruciato viene fatto a pezzi, spesso, in questo caso, il cuore viene strappato dal petto e bollito nell'olio e nell'aceto. Quantità di acqua bollente ed olio vengono anche gettate nella tomba al fine di purificarla.

DI JUNO LAESARTE

(http://digilander.libero.it/sogniurlanti/VAMPIRI.htm)

 
 
 
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Tetra notte e splendente luna

delle streghe udite la runa

Est e poi sud nord e occidente

Ecco ,vi chiamo,immantinente.

Aria e fuoco,acqua e terra

esaudite la mia preghiera.

Bacchetta,spada,stella a cinque punte

queste parole vi siano giunte...

Frusta e coltello,corde e incensiere,

svegliatevi e vita possiate avere.

E dell'Athame la forza invocata

giunga a noi se la magia è avverata..

Regina degli Inferi e del cielo sovrano

per l'incantesimo dammi una mano

E della notte Cacciatore Cornuto,

per il mio rito dammi un aiuto...

Per tutto il potere di terra e di mare

come Io dico così possa stare.

Per la potenza di Sole e di Luna

possa accadere cantando la Runa....

                                                                      tratto da " Morgana strega delle mele"immagine

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Le poesie potranno anche non essere belle , ma sono MIE, chi le preleva è pregato di AVVISARMI, GRAZIE!

 
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(mairi)

Arde, brucia, consuma
risplende la pietra tra le fiamme
e il fuoco che si contorce
sulle braccia
sulla danza di mani, gambe
e corpi flessuosi.
Rilievi che s'inarcano vivi
i tuoi occhi scuri, avidi
seni carichi di frutti e promesse
pelle levigata, calda di secoli
che ruotano e tornano.
Sei sempre tu che canti
sotto la madre luna.
Note di cetra, animali consunti
che spiano tra tronchi ormai vecchi
nella nebbia.
Fumo d'incenso avvolge
i sari di seta e d'oro
ma il suono di un'arpa
prorompe dolce dagli scogli
sferzati da un altro vento.
La danza è sempre quella
intorno ai falò della vita
a Beltane.
Nella giungla templi indiani,
li vedo se mi avvicino a respirare
la tua essenza.
L'estasi rapisce i miei pensieri.
Nella fine la cenere impalpabile
sfiora la superficie del fiume.
Dalla riva s'innalza ancora un canto
e chiede
di una donna delle terre fredde.
Nessuno risponde
ma è lei che ti sussurra:
hai dimenticato...
 

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(Anonimo)



La luce smorzata della lampada riflette il tuo volto.
Occhi teneri e sognanti..
Silenzio violato da dolci melodie..
Abbandono dei sensi:
fotogrammi della tua vita scorrono veloci,
anima immobile come acqua stagnante.
Gocce di luce accarezzano il viso
Sguardo che si posa sulle mani
Mani che hanno stretto,
mani adesso vuote.
Cuore che brucia…
Echeggia la sua voce nel silenzio,
risplende il sorriso,
gli occhi brillano come una stella sul tuo viso.
 

LE FIGURE DEL MAGO
E DELLA STREGA

Il Mago e la Stega agiscono sulla realtà e la modificano, uniscono o dividono o spezzano definitivamente, vedono nel passato ciò che è già avvenuto e leggono nel futuro ciò che ancora deve avvenire utilizzando strumenti senza tempo.
Essi studiano i meccanismi per gestire l'esistenza e per conoscere la natura oltre la natura stessa dell'uomo e lavorano su loro stessi per giungere a quella comprensione della vita che trascenda la vita materiale.

Il Mago e la Stega sono come filosofi che guardano con occhi di bambino il mondo attorno ad essi per apprendere quelle oscure leggi che regolano l'universo intero

 
 

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