Creato da: percezionialterate il 19/10/2005
Quando si hanno solo sensazioni, percezioni ed impulsi, il mondo è arcaico. Quando aggiungi la capacità di formare immagini e simboli, il mondo appare magico. Quando aggiungi concetti regole e ruoli il mondo diventa mitico. Quando emergono capacità riflessive formali, il mondo appare razionale. Con il pensiero sintetico integrato si vede il mondo esistenziale. Quando il sottile emerge, il mondo diventa divino. Quando emerge il causale l'io diventa divino. Quando emerge il non duale, il mondo e l'io sono realizzati come lo Spirito uno. Ken Wilber

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Agosto 2022 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

Ultime visite al Blog

andy571volandfarmlorteyuwtoorresaminsterr999SdoppiamoCupidogamzatti.vmgrechudoppiorum0maredolce72
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
« NO TAV senza SE e senza MAAncora NO TAV »

 

Post n°6 pubblicato il 10 Novembre 2005 da percezionialterate
 
Foto di percezionialterate

Ieri volevo scrivere un post sull'inchiesta di Rainews24 su fallujah, poi ho pensato che vedere il filmato rendeva più di qualsiasi parola spesa in proposito.

se volete vedere il video, lo trovate a questo link!

--------------------------------------------------------------------------------------------

Uomo del mio tempo


Sei ancora quello della pietra e della
fionda,

uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,

con le ali maligne, le meridiane di morte,

-t'ho visto- dentro il carro di fuoco, alle forche,

alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu,

con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,

senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,

come sempre, come uccisero i padri, come uccisero,

gli animali che ti videro per la prima volta.

E questo sangue odora come nel giorno

quando il fratello disse all'altro fratello:

"Andiamo ai campi". E quell'eco fredda, tenace,

è giunta fino a te, dentro la tua giornata.

Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue

salite dalla terra, dimenticate i padri:

le loro tombe affondano nella cenere,

gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.


Salvatore Quasimodo

(1901 - 1968)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog