Creato da pino.bullara il 24/04/2011
Poesie di Pino Bullara

Benvenuti

 

 

Ognuno può esprimere

il proprio parere liberamente.

Le persone fanatiche,

bigotte e volgari

 non sono gradite.

 ------------------

 L’autore delle poesie
di questo blog è
Pino Bullara.
Ai sensi del D.L.196/2003,
il materiale qui contenuto
NON può essere copiato
o utilizzato da altri,
senza il permesso dell’autore.

 

blowing in the wind

 

 

Omino

La disubbidienza civile ( Gandhi)

  «La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto. E un cittadino che scende a patti con un simile Stato è partecipe della sua corruzione e del suo dispotismo» (Gandhi).

 

Ultime visite al Blog

p.desimone2008pino.bullaragioia58_rxxxl_tuttasuifianchisabbia_nel_ventoansa007abisperiellyslssuperferrarirussoimmobiliaresrllubopoSky_Eaglemakavelikarobi19700il_pablo
 

Archivio messaggi

 
 << Luglio 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

http://blog.libero.it

Agrigento: la valle dei templi.

 

L'agnello pasquale di Favara

 

Il mio sito

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

 

« RosaCleopatra »

Lucrezia

Post n°130 pubblicato il 03 Giugno 2012 da pino.bullara

Lucrezia

«Il papa è padre di tutti, spiritualmente.

Alessandro sesto mi fu padre fisicamente.

La chiesa viveva un’epoca di decadenza,

ma noi Borgia superammo ogni decenza.

 

L’America era stata appena scoperta,

io ero ancora un’adolescente inesperta,

ma avevo rotto già un fidanzamento,

e del matrimonio ebbi l’annullamento.

 

Lucrezia fu il nome che mi venne dato,

gli occhi azzurri e il crine riccio dorato;

donna spregiudicata, divenni, perfino,

l'amante di mio fratello Valentino,

 

che per gelosia, m’uccise il nuovo sposo.

Cosa faceva poi mio padre... dire non oso!

Un bimbo solo viveva allora in Vaticano,

detto semplicemente: “l’infante romano”.

 

Alfonso d’Este, poi, in terze nozze sposai

e a Ferrara questa vita dissoluta continuai.

Cercai, infine, di cambiar la condotta mia.

A ventinove anni, ci pensò la  setticemia.»

                                 (Pino Bullara)

Donne

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog