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Creato da PreludioDiNote il 23/07/2009

Preludio Di Note

Note, tempo, armonia e accordi, pensieri e frasi di un pentagramma sulle chiavi infinite

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Post n°18 pubblicato il 25 Dicembre 2009 da PreludioDiNote

Un post è un post, una scrittura, non c’è nulla di vero e nulla di falso. Niente che possa essere paragonato alla vera lucidità di una relazione, perché è li che ogni essere conta. Per ogni persona ci sono sempre e comunque parole diverse, non c’è cosa che si possa paragonare a qualche cosa di uguale, ed è nella diversità che mi sembra che ci sia un mondo infinito, uguaglianza nella diversità. Nessuna strada può essere uguale per ciascuno, trova senso la comprensione e tutto ciò che si è vissuto di vero ed autentico, in tutto ciò che una vera relazione (che non è un post) ma è molto di più e molto di più. In tutto ciò che solo in un’autentica relazione si scopre qualche cosa di noi stessi e si scopre qualche cosa degli altri. I post sono ciechi alle persone, non c’è nulla che sostituisce ciò che i nostri occhi riescono a vedere. Ogni cosa ha senso se si vive all’interno di un NOI, ed esistono diversi NOI per cui ogni parola è sempre diversa. Anima e cuore sanno riconoscere le persone.

 
 
 

Buona serata

Post n°14 pubblicato il 09 Dicembre 2009 da PreludioDiNote

(Il blog dedicato finisce con questo post)

Non mi piace l’apparenza e l’apparire, l’appariscente, l’esaltazione, ed è forse quello che ho imparato di più dalla vita. I superlativi gli ho abbandonati da tempo. Mi piace la poesia e la sua melodia, la musica, stare con gli amici, mi piacciono molte cose. Mi piacciono gli ambienti sereni, perché sono quelli che contano, quelli che vedono veramente, quelli che saranno in prima fila e quelli che conteranno per ciascuno. Ho esaltato e ciò non mi piace, non fa parte della mia natura.

 
 
 

L'inganno

Post n°12 pubblicato il 22 Novembre 2009 da PreludioDiNote

Se da una parte c'è il bisogno dell'entusiasmo e spettacolo regolata da vertici e poteri per restituire ciò che le persone si aspettano di provare, dove c'è un'immagine da poter rispettare, dove si trova poi logico il costruire uno spettacolo a seconda dell'animo dello spettatore che ovviamente decide di esserlo, in cui ci crede. E se tutto questo fosse necessariamente regolato da un'inganno, dove questo trova lo spazio per non fare morire le cose, forse prende il nome più adatto che è il costruire un'effetto speciale, dove la verità probabilmente non deve risiedere. Tutto questo è in linea con l'animo dello spettatore ed è colui che vive uno spettacolo, perché spettacolo è. L'animo e questo gioco d'inganno all'effetto speciale è in linea con l'animo dello spettatore in cui la verità è che evade dalla realtà, trova spazio l'inganno o trucco, l'inganno infinito, e lo spettatore decide di esserlo perché vuole essere ingannato, paga per essere ingannato, perché in effetti sul quel biglietto comprato c'è scritto chiaro e tondo: "Fammi credere che uno spazio dove si possa evadere dalla realtà esista, fammi credere a questa realtà!".
In altro modo, si paga lo stesso biglietto per sapere gli inganni, una walt disney che svela qualche cosa... ma shhh.... non facciamo sapere che tutto questo è realtà... e lo spettacolo continua sopra uno spettacolo, lo spettatore evade e si riposa, ha quindi poca importanza svelare una verità perché l'unica cosa che si ottiene è smontare i palchi prima del dovuto, e lo spettatore non avrebbe più modo di trovare quello spazio di evasione, di trucchi, di autoinganni e di effetti speciali.

Dall'altra parte la lealtà di una competizione, in cui i campioni devono restare campioni, in cui alcuni aspetti necessariamente devono essere modificati per andare incontro alle esigenze dello spettatore che si aspetta qualche cosa, paga per aspettarsi qualche cosa, spettacolo. Chi vive tutto questo, dove ognuno collabora per rendere questo spettacolo vivo, esistono ruoli di vincenti e perdenti, che sulla linea della lealtà sarebbero già spettacoli morti, dove lo spettatore non troverebbe più ciò che cerca, dove la stessa immagine della donna accanto deve essere parte di questo spettacolo, ed a volte è una ragnatela di compromessi, perché gli anonimi campioni non possono esistere, perché non restituirebbero quello spettacolo di evasione. Lo spettacolo continua nella formalità e in quell'immagine fatta di compromessi continuano nel dopo, palco dello spettacolo e tralicci fatte a strette di mano, in cui, già decisi campioni potranno rendere lo spettacolo ancora più spettacolare e coinvolgere lo spettatore che non getterà il suo bigletto.

E' ciò che vuole lo spettatore che non deve essere tradito, ha poca importanza tutto ciò che dietro c'è, perché è uno spettacolo e attori che lo costruiscono, e non ci sono sbagli ma il solo decidere che tipo di attori si è. Vincenti e perdenti tutti gli attori, perché in qualche modo i campioni dei campioni per poter essere campioni supremi perdono qualche cosa in quei compromessi, probabilmnente dimostrano la loro forza, e dell'altra parte perdenti dove la forza di se li porta a vivere della passione senza alcun compromesso, fieri comunque di fare parte di questo spettacolo.

Ma c'è una unica verità in cui tutte le altre contano assai molto poco, il vero campione, il terzo attore che vincerà sempre e comunque, l'attore dominante e colui che decide: Lo Spettatore.

In questa realtà, direzione e lavoro non si deve tradire mai un palcoscenico, anche se avere ruoli di comparsa possa significare disegnarsi addosso la sensazione che rispetto ai campioni dei campioni si è perdenti.

Tutto questo, si! Lavoro che prendo seriamente e nella totale serietà, è un gioco innocente alla fine, che serve solo per intrattenere poche ore lo stanco lavoratore o rendere diversa una giornata, perché tutti gli spettacoli sono sempre giochi innocenti, al di fuori della realtà e di tutto ciò che è poi il complesso della vita, ovviamente è nella maturità e nella personalità di un adulto capirlo e di certo non mischiarlo con gli aspetti reali della vita.

Che le chiavi girino! Che i motori si accendano e che il fumo possa fare ruggire gli urli di una folla che nell'istante si riposa esultando la vittoria!

E spero vivamente di tornare a casa più in fretta possibile, perché voglio vincere anch'io, dove ho scelto la mia pista e la mia auto, e confrontandomi con i campioni della folla capisco e comprendo che non sarò mai un campione, neanche tra i campioni che perdono.

Alcuni incarichi mi fanno bene e portano tuttavia coscienza, e come appunto sta in me saperla adoperare e rendermi conto che tantissime cose sono cambiate, e quindi devo cambiare anch'io, il modo di esprimere ed educare, imparare sopratutto ad educare senza ambizione e con tanta semplicità in questo mondo che comunque è complesso, e penso che a volte distinguere finzione tra realtà sia molto difficile, ma la semplicità di prendere le cose per quelle che sono indica poi la strada giusta. Tra i cambiamenti dei tanti ruoli, tra la confusione siamo evoluti nella complessità ma non nella semplicità. A volte si devono vedere le cose come sono fatte ed essere coscienti di ciò che si fa, perché molte volte le frittate vengono rigirate, più volte, cercando i modi più fantasiosi e inaspettati, si mangierà un frittata ben cotta a puntino, ma non è una mela né una patata. E' diverso quindi da un mondo di fantasia che educa, e sta in me capire come meglio esprimere ad una mente che sarà destinata a crescere e vivere in questo mondo, sapere apprezzare ciò che sono le cose, e se una cosa è distanata ad essere puro intrattenimento è tutto ciò che è, e l'intrattenimento serve come riposo, null'altro che questo. La confusione mischia dei ruoli che per la crescita sono importanti a mio parere, ora che sono io a dover avere la bicicletta e che devo pedalare io, diretto responsabile io, dia molta più consapevolezza alla mia fantasia... se no rischio di essere il Dio fantasia... e ciò non mi piace affatto, quindi devo acquistare qualche cosa che mi serve, qualche cosa che serva a dividere questo mondo complesso di fantasia di spettacolo senza demonizzarlo (perché se no perderebbe il suo importante ruolo: riposo) e quella fantasia che invece è crescita. Di certo non posso adoperare delle realtà che alla fine sono da pazzi adoperarle a meno che non voglia fare mister haide e jackiel (nun zo come si scrive, magari farei un frankestainesss), tutto deve essere nel rispetto del tempo e dell'età e anche nel punto di riferimento della realtà moderna, c'è e ci rimane... . Tutto questo si modificherà quando sarà l'ora, ma ho già qualche traccia su cui partire. Alcune cose dovrò inventarmele perché alla realtà non esistono e non ci sono, non sono reperibili e non sono in vendita, purtroppo, magari colpo di fortuna ci sono, lo spero!!!

Buona domenica a tutti!!

 

 

 

 Bruuumnmmm brummmmmmm bruuuuuuuuùùùùùùùùmmmmmmmmmmmm.... giro la chiave, accendo qualche cosa, si mette in moto... non dico altro se no rischio una bella denuncia....

 
 
 

La Vita E' Per Chi La Vive

Post n°9 pubblicato il 14 Novembre 2009 da PreludioDiNote

......

 
 
 

Vacanza

Post n°8 pubblicato il 08 Agosto 2009 da PreludioDiNote

Tempo di vacanza… Agosto, Agosto delle mie brame, chi è il più fannullone del reame? “Ma sei tu! Preludio”…

 

Mi lascio trasportare dalla mia vita, con calma… una decisone o scelta o qualsiasi altra cosa è presa… non so dove mi porterà ed una tenue paura mi accompagna forse per dirmi che è qualche cosa d’importante. Sono in tensione anche se non lo do a vedere, è come un flash che mi mette di fronte a tutto il mio passato fino ad oggi, è come un flash che mi mette di fronte alla mia vita e in ciò che sono, ma anche commosso a ciò che è partecipare veramente alla vita. Non credevo che una immagine così minuscola possa metterti a confronto con tutto ciò che si è, e non si è mai sicuri in realtà, e come un futuro.

Ne è valsa veramente la pena arrivare fin qui, in questo piccolo spazio di vita… e ci sono migliaia e migliaia di immagini passate, persone passate, comprensioni, battaglie, addii e molti altri quadri di vita, come se tutte le risposte ed esperienze avute fino ad esso dovessero giungere fino qui, come di un senso di aver vissuto ed oltrepassato lo stesso tempo.

E così, il fannullone se va in vacanza insieme alla ciurma… ritorno per la metà di settembre… ma non ne ho una più vaga idea se al ritorno toccherò questo blog… è come la vita che ha diversi punti interrogativi e allo stesso tempo bellissima da vivere.  

 
 
 

Qual’era quella cosa?

Post n°7 pubblicato il 06 Agosto 2009 da PreludioDiNote

Che prima di togliere la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello devi toglierti la trave che hai sull’occhio. Una cosa di questo genere, più o meno.

 

Gran parte del presente e del futuro c’è una unica cosa in cui io mi inchino ed è “la vita”, ma quella di chiunque, è in questo che non ho più fatto guerre né accettato nulla di guerrafondaio.

 

Mio padre cercava di dirmi qualche cosa d’importante ma non c’è mai riuscito e non è mai riuscito a comunicare quello che voleva in realtà esprimere, forse non lo riusciva ad esprimere neanche a se stesso. Fu dopo la sua morte, riguardando per bene la sua vita, tutto ciò in cui credeva  e perché credeva, dopo averlo conosciuto come persona e non più come padre ho capito quello che voleva cercare di esprimere e di dirmi. Mi lascia mille e mille scritti di lui, della sua vita e di quello che in realtà ha vissuto, in ogni suo scritto una verità, una persona del passato che ha conosciuto.

 

Penso che ci siano guerre che meritano di essere abbandonate, difficile è prendersi e vedere le responsabilità del passato, difficile è accollarsi responsabilità che si credono non proprie, difficile è vedere il risultato dei nostri comportamenti ed idee, o tutto ciò che si crede giusto.

 
 
 

Se...

Post n°6 pubblicato il 03 Agosto 2009 da PreludioDiNote

Se devo pensare di abbellire il blog e il profilo me viene mal di piancia...

 
 
 

impressione di sto blog

Post n°5 pubblicato il 31 Luglio 2009 da PreludioDiNote

Certo che… sto blog fa un po’… insomma me sembra un po’ poveraccio… un po’ straccione…

 
 
 

momento di relax

Post n°4 pubblicato il 30 Luglio 2009 da PreludioDiNote

Sono qui di fronte ad un foglio bianco, mi interrogo su che cosa scrivere o che versi metterci… intanto il paesaggio vive del suo giorno insieme ai rumori di città. Penso che mi si sia addormentata la mano della scrittura insieme alla vacanza che è già arrivata mentre la mente già riposa di suo. Ho voglia di distogliere completamente lo sguardo da un monitor e dimenticare che le tastiere siano state inventate, mentre i mouse sono veri mouse, ma di quelli veri che squittiscono, i tappetini sono quelli che si mettono vicino al comodino per alzarsi, la Web cam è un cammello chiamato Web. Voglio dimenticare che so usare il computer e anzi, voglio proprio non sapere che cosa sia, voglio dimenticare che sono capace di fare molte cose. Per quest’anno non devo organizzare niente, già tutto organizzato (non so neanche nulla, so solo dov’è la destinazione) e posso vivere della pigrizia più completa, quella pigrizia da vergognarsi, però dai… è meritata… un po’ anche regalata. Non mi aspetto nulla perché non so ma penso proprio che mi faccia vivere dai paesaggi e dalla compagnia, come oggi: mi faccio vivere da questa giornata tranquilla e lascio la poesia e versi alla natura e alla città.

 
 
 

Frédéric Chopin - Prelude in E-Minor (op.28 no.4)

Post n°3 pubblicato il 25 Luglio 2009 da PreludioDiNote

Frédéric Chopin - Prelude in E-Minor (op.28 no.4)

 

Autore che mi è sempre piaciuto, non so ancora perché ma l’ho sempre trovato affine con il mio animo.
Dopo qualche anno di musica, finalmente slegato dalle manie di conservatorio e finalmente trovato il maestro giusto, che sapeva guardare più in la di una soddisfazione di insegnamento conservatoriale, che sapeva apprezzare la musica per quella che è, per quella che mi serviva: divertirmi e non diventare un pianista di grandi aspettative.

Questo pezzo mi è sempre piaciuto forse perché è il primo pezzo di musica che ho sentito mio, di studio, di prove, di capire e comprendere l’animo di Chopin, di avere soddisfazione in quello che stavo facendo, fino ad allora era poi na palla… qualche pezzo in qua e in la, tanto solfeggio, attenzione come metti le mani, cerca di incurvarle, vedi che non prendi l’ottava completa? Devi legare il do con il do successivo, vedi che non tieni curvo il dito e perdi potenza e l’ottava è legata. No! Non ti scuso, anch’io come vedi ho le mani piccole ma a forza di esercizio vedi che riesco a prendere l’ottava completa e con facilità? No! Devi allenare quel mignolo, non vedi che è floscio? Deve avere la stessa potenza del pollice e dell’indice, sei fuori tempo, non stai a sedere per bene, i tuoi progressi non sono soddisfacenti, i tuoi genitori mi pagano ma ho la sensazione che stiano buttando via i loro soldi, non ci stai mettendo impegno, in due mesi mi aspettavo di più, non vedi che gli altri sono più avanti? Chi ha quattro anni in meno di te ti ha già superato, sai? Fa dei pezzi molto più complessi. Ecc… ecc… ecc…

 

Chopin, con questo semplicissimo preludio (non serve una grande preparazione) mi ha dato la spinta alla composizione, avevo capito che cosa era la musica per me, per quello che significava.

Finalmente avevo imparato a suonare questo pezzo semplice, con tutto quello che c’era scritto nello spartito musicale, ma non era quello che volevo suonare, c’era qualche cosa che mancava, era assente qualche cosa, e le mie dita e il suono era semplice e meccanico a spaccatura di metronomo, alla perfezione di toni e di accordi, solo gli applausi di un maestro.

Ma poi si affina l’anima mia alla vibrazione del piano, sentimenti, musica, emozioni, cuore, comprensione, raggiungere, ricerca... errori, sbagli...

 

E comprendere ancora di più, dando ancora più corpo ad un semplice pezzo ma non per questo difficile da suonare

E ancora di più potrebbe dare questo pianista!!

Il poverino anche se ha un bellissimo piano a mezza coda, è troppo monotono… ma si impegna, solo ad un certo punto da un indeciso slancio ma se frega subito perché è classica persona che si aspetta gli applausi dando poi anima agli applausi anziché ad una storia raccontata con la musica

Questo è troppo bello, trasmutato in chitarra come se fosse uno spartito scritto per chitarra, comunque un bel pezzo con ritmi di country e di toni spagnoli mischiati alla new age.

E così, tra le note musicali di un preludio, imparato a memoria ma che nell’animo risuona e chiama, che ancora una volta, diversamente sulla corposità di senso tenta di scoprire l’animo nascosto comunicando note dando poi la scoperta nuova di quello che non si sapeva suonare prima… l’inganno delle semplicità e l’inganno della facilità, su questo pezzo che sono convinto ancora di non saperlo suonare bene.

Poetando comprendendo

Tristezza dolcemente accarezzata, coccolata, protetto animo in cuore che sa piangere come gioire, animo fragile da accarezzare dolcemente, forte di emozione scaturita solo da tocco di una lieve carezza.

Tutto questo si avvicina molto a…. e credo che altri piani si debbano suonare sempre, riprovare nel tempo, non basta mai il tempo per un piano che sia passione di suonare per sempre…  

 

 
 
 

I Comodi Tranquilli di ServerLibero

Post n°2 pubblicato il 24 Luglio 2009 da PreludioDiNote

Basta!  :-( Libero è una fregatura, troppo lento per i mie gusti, va bhè stare qui, va bhè tutto, va bhè molte cose, ma se questo deve stare anche dietro ad un servirono lento…. Né faccio a meno… non mi piace perdere minuti inutilmente e per cose futili, fortunatamente non sono un blogdipendente… me so rotto de asppettà i comodi del server di libero

 
 
 

Iniziamo così

Post n°1 pubblicato il 24 Luglio 2009 da PreludioDiNote

 
 
 

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