Creato da gonzalo74 il 23/04/2006
Spazio di riflessione e cultura contro i nuovi e vecchi fascismi

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Novembre 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 10
 

Ultime visite al Blog

INKAZZATA92giancakkkletizia.marascounamamma1bellastronza90homosapiens78lorteyuwlottershtoorresasterminatore1986LallaBesonofortunatasfegatata.comunistanpafriulivg
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« CAPACI UN BLASFEMO »

IL COLORE DELLE COPPOLE

Post n°10 pubblicato il 27 Maggio 2006 da gonzalo74

La vergogna credo sia talmente manifesta che è impossibile negare l'evidenza.

Basta fare un giro veloce in quella che è la fonte di informazione meno censurata (Internet) per accorgersi di quanto non valga la pena accendere la televisione o comprare giornali, per accorgersi della violenta manipolazione delle informazioni mass-mediatiche, della disinformazione come norma di pubblicazione.

In questi ultimi tempi abbiamo assistito ad un processo di crescente allontanamento dalla realtà.

La televisione che aveva come aspetto positivo quello di portare le informazioni nelle case più isolate del mondo togliendo il monopolio alle elìte intellettuali e di potere...adesso è fonte di persuasione, veicolo attraverso il quale costruire una realtà alternativa, un' apparenza di benessere, inebetendo la stragrande maggioranza degli utenti che credono di più a ciò che vedono dalla finestra-schermo che dalla finestra della loro casa.

Ci raccontano la telenovela dell'omicidio Cogne, del processo Marchi, ci appassionano puntata dopo puntata con nuovi risvolti, colpi di scena come nella migliore produzione sud-americana, ci rivelano la presenza di personaggi a sorpresa come nelle migliori commedie plautine, riempiono i palinsesti dei telegiornali con vicende tragiche ma fini a se stesse che coinvolgono la nostra vita soltanto in senso emotivo ma non materiale.

Notizie molto più importanti quindi dei processi che coinvolgono chi ci governa? Di chi con la sua azione ha compromesso e continua, purtroppo, a compromettere la nostra vita materiale?

Ben 17 parlamentari neo-eletti hanno una condanna definitiva, ed in risposta a chi mi ha scritto che la mafia non ha un colore politico dico che 15 sono rappresentanti del centro-destra.

Dico mafia e non semplice criminalità perchè è stato dimostrato che questa, sotto la gestione Provenzano, ha smesso di essere manifesta e stragista, ha capito che il vero affare è la gestione della Sanità e degli appalti per le opere pubbliche, affari che necessitano di autorizzazioni e di assegnazioni da parte di chi governa e si sono attrezzati a mettere l'uomo giusto nel posto giusto.

Il mafioso ha appeso al chiodo la coppola e la lupara e li ha sostituiti con il colletto bianco e la ventiquattrore.

Consiglio ai siciliani che domani andranno a votare per il rinnovo del parlamento siciliano e per il presidente della Regione di togliere dai loro occhi il "velo di Maya" schopenaueriano, di vedere il film-documentario "La mafia è Bianca", documento costruito su atti giudiziari ed intercettazioni della polizia, censurato dall'attuale governatore che, in aggiunta, procede penalmente contro chi in internet denuncia le sue collusioni.

http://www.beppegrillo.it/

http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/Cuffaro.html

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/putans/trackback.php?msg=1218514

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
 
Nessun Trackback
 
Commenti al Post:
dante_mutante
dante_mutante il 01/06/06 alle 16:48 via WEB
bello il tuo blog!!
(Rispondi)
 
lubely
lubely il 01/06/06 alle 23:11 via WEB
Ti seguirò spesso
(Rispondi)
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.