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Post N° 103

Post n°103 pubblicato il 29 Luglio 2008 da vita1954c

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Consiglia  Messaggio 1 di 1 nella discussione 
Da: Soprannome MSNfrafra160  (Messaggio originale)Inviato: 23/07/2008 20.08
Salve sono Tursi Pasqua e vi racconto la mia storia.Sono nata a Bari nel 1966 e all'anagrafe risulta che sono nata il 28 aprile da Tursi Vincenzo e Di Ciaula Felicetta e la levatrice si chiama Raschinardi;il parto è avvenuto in casa.Da un pò di anni  ho scoperto che sul certificato di battesimo,accanto al mio,c'è scritto un nome in più e cioè Maria ma che non mi è mai stato riferito da nessuno.Inoltre in chiesa risulta il cognome di un'altra levatrice:Mastronardi invece che Raschinardi e su entrambi i documenti non è riportato il nome.
Dopo pochi mesi dalla mia nascita sono stata mandata in dei centri spastici pur non avendo mai avuto nessun problema fisico nè di alcun tipo.Mio padre faceva il calzolaio in un laboratorio che lavorava per la Rizzoli e quindi aveva conoscenze in questi centri spastici.Sino all'età di 5-6 anni c'era un pullmanino che mi veniva a prendere da casa assieme agli altri bambini e poi ci riaccompagnava nel tardo pomeriggio e quindi trascorrevo praticamente tutta la giornata in quei centri.Nei centri spastici c'erano altri bambini che,come me,non presentavano alcun problema tantè che quando si organizzavano delle recite facevano esibire solo me e questi pochi altri bambini.Nell'anno '72 venne approvata una legge che prevedeva lìinserimento dei ragazzi spastici nelle scuole normali,per cui una mattina mi ritrovai davanti alla scuola Balilla anzichè al centro spastici e fortunatamente cominciai a frequentare la 1° elementare all'età giusta.Ma,all'uscita di scuola non c'era nessuno che mi veniva a prendere,per cui venivo fatta rientrare a scuola insieme agli altri con cui ero venuta e ci facevano salire all'ultimo piano dove c'era un grande salone e lì rimanevo fino a quando non veniva come al solito il pullmanino che ci riaccompagnava a casa.Alla fine dell'anno,quando portai a casa la mia pagella,mia madre pensava che fosse quella di mia sorella maggiore,capì che era la mia solo quando lesse il mio nome.Questa situazione andò avanti fino alla 2°elementare.Finalmente in 3° fui mandata alla scuola Garibaldi a Bari che era vicino casa e non sono mai più tornata in nessun centro spastico.Qualche anno fa ho voluto vedere la mia cartella clinica che si trova nell'archivio dell ex C.T.O. e c'era scritto che avevo avuto un problema al piede e che è stato completamente risolto.Siccome sono convinta di non aver mai avuto questo problema,ne parlai col responsabile del C.T.O. e mi spiegò che allora si compilavano queste cartelle cliniche scrivendo dei piccoli problemi per giustificare la permanenza di questi bambini nei centri spastici ma evidentemente venivano mandati lì perchè,come me avevano problemi famigliari e quindi di tutt'altra natura.
Dop le elementari ho frequentato le medie alla Melo da Bari e poi,dopo un anno al Tridente andato male,ho cominciato a lavorare in vari negozi a Bari fino a rimanere per 8 anni in una boutique da donna in via Principe Amedeo.All'età di 18 anni,una mattina si presenta al negozio una signora che,senza salutare cominciò a rovistare tutto il negozio e dopo avermi chiesto di farle vedere a casaccio tanti maglioni cominciò a pormi tante domande strane del tipo"Non noti niente di simile a te?Al mio volto?",mi tenne la mano per un pò di tempo e poi mi fece avvicinare allo specchio insieme a lei e mi disse anche questa frase che ricordo bene:"Se Maometto non va dalla montagna,è la montagna che va da Maometto".Al chè io cominciai a innervosirmi chiedendle se questo fosse un 3°grado.Dopodichè uscì dal negozio molto triste.Dopo aver messo a posto il negozio,uscii fuori a prendere una boccata d'aria e vidi che questa signora era ancora davanti alle vetrine che piangeva ed io le chiesi se avesse bisogno di un fazzoletto,al chè mi rispose che le lacrimavano gli occhi perchè portava le lenti a contatto,esattamente come me.
Da premettere che il giorno prima,aspettando l'apertura del negozio,dal marciapiede di fronte mi accorsi che qualcuno mi stava spiando e attraversai per andare a vedere e vidi che c'era mio padre che si stava allontanando velocemente abbracciato ad una donna;io li seguii e lo chiamai ma lui continuò fino a sparire dietro l'angolo.Il giorno seguente chiesi spiegazioni a mio padre e lui mi confessò di aver tradito sua moglie con quella donna,ma non aggiunse altro.Durante il periodo della mia infanzia ci sono stati diversi episodi che in seguito mi hanno fatto pensare che la donna che credevo fosse mia madre in realtà non lo è,tipo quando,per diverse sere i miei genitori mi portavano ad una cabina telefonica di via Crispi e mi facevano stare al telefono dove c'era una voce femminile che mi parlava,ma mai nessuno mi ha detto chi fosse.
Io ho spesso sentito dire da mio padre che negli anni '60 andò a fare un corso inerente al suo lavoro a Milano e quindi credo di essere nata da una relazione extraconiugale di mio padre e eche questo sia successo quando è vissuto a Milano durante il periodo del corso.
Mi rivolgo alla vostra associazione con la speranza di poter avere un qualsiasi tipo di aiuto per andare avanti con le ricerche dal momento che,quando ne ho parlato con i miei genitori,hanno sempre negato tutto sulle mie origini.Ringrazio anticipatamente chiunque avesse voglia di interessarsi al mio caso.

 
 
 
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