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La strage di Parigi
Post n°105 pubblicato il 15 Novembre 2015 da provad
C'e' qualcuno stupito dell'ennesima strage islamica in una capitale europea? Se ci fosse, dovrebbe farsi un serio esame di coscienza. Forse non si rende conto di cio' che sta succedendo nel mondo. Ci saranno altre stragi prossimamente a Parigi o in altre citta' europee? Ovviamente si'. Qui non si tratta di essere facili profeti di sventura, ma di constatare che l'Occidente e' molto, molto lontano dall'aver capito i motivi profondi di questo orrore che ci colpisce. Non esiste soluzione di un problema le cui origini non sono state sviscerate e capite con chiarezza, e basta tendere le orecchie al mondo occidentale, agli uomini di governo, ai parlamentari ma anche alla gente comune per rendersi conto che c'e' un gran rumore di fondo ma manca una comprensione soddisfacente delle cause profonde di questo scontro. Oggi guidando l'automobile sentivo alla radio un programma dove ho sentito spiegazioni le piu' disparate: e' colpa della guerra di Bush all'Iraq, e' colpa dell'industria bellica americana che ci guadagna, e' colpa della finanza mondiale che crea le condizioni per speculare sui mercati, e' una reazione alle politiche egemoniche americane ed occidentali. Mi viene da ridere pensando che Obama e' stato eletto due volte sostanzialmente in nome di queste stesse idee e dopo 7 anni di sua presidenza siamo ancora qui testimoni di un'altra strage, che ha colpito oltretutto la Francia che si era opposta all'invasione dell'Iraq. Sentivo poi le solite considerazioni sull'esiguita' dei terroristi islamici rispetto alla totalita' dei musulmani, il che sarebbe prova sufficiente che l'islam non c'entra niente con questo conflitto, ed anzi, l'islam e' una religione di pace. Alle mie orecchie questo discorso suona cosi': Mussolini e le camicie nere erano in numero esiguo rispetto ai fascisti, ed anzi la loro interpretazione del fascismo era estremista e tale da stravolgerne i dettami principali, in realta' basati su fratellanza, equa divisioine delle risorse e progresso tecnologico e sociale, quindi il fascimo non c'entra niente con cio' che le camicie nere andavano facendo, e poco conta se quando ammazzavano, picchiavano ed intimidivano lo facevano inneggiando al duce come oggi i terroristi islamici gridano allahu akbar. Come vi sembra, ci puo' stare, no? I governanti ci dicono che dobbiamo combattere l'ISIS, come prima ci dicevano che dovevamo combattere Al Qaeda, e domani ci diranno che dovremo combattere chissachi'. In realta' il nostro nemico si chiama islam, ma ci piace girarci dall'altra parte per far finta di non vederlo. PS Lo so, non ho convinto nessuno. Ma non importa. Abbiamo davanti tanti anni, tante stragi, tanti allahu akbar davanti a noi, da poter ragionevolmente pensare che prima o poi qualcuno comincera' a capirlo. E capire le cause di un problema e' solo il primo passo per cominciare a risolverlo, ricordiamocelo.
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DA LEGGERE
- The Cairo declaration on human rights in islam
- Dichiarazione universale dei diritti umani
- Discorso di Ratisbona di Benedetto XVI
- Per comprendere l'islam e il Medio Oriente
- AsiaNews - Fonte di informazione preziosa
- Blog di Daniel Pipes
- Asia Times - Spengler
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