Come in un luogo comune,
quello che per tutta la vita ho cercato di sfuggire.
Prigioniero di me stesso non posso,
o non voglio cambiare.
E poi ancora in cosa?
Non ho modelli,non ho aspirazioni,
non del genere definito tale dalla società nella quale sopravvivo.
È un po’ d’anni ormai che interpreto il mio ruolo di cittadino modello,
e così come mi aspettavo ho imparato le regole e iniziato a giocare
con risultati soddisfacenti nelle aspettative generali del lavoratore medio.
E qui sorge appunto il problema,
perché non basta fingere di esserlo per essere soddisfatti,
ed io pur soddisfacendo molti dei criteri che questa società giudica importanti,
soddisfatto certo non sono.
Ho provato a dirmi che forse se mi comportavo di più come i miei “pari ceto”
forse ne avrei anche aquisito le “supposte” gratificazioni,
e così,mano a mano che guadagnavo un po’ di soldi
e che questi non andavano più ad alimentare i miei innumerevoli vizi
ho iniziato a comprarmi quelle cose che apparentemente sono la ragione
per la quale viviamo le vite di merda che conduciamo.
E allora sono venute la macchina,il televisore,
il cappotto che costa quanto una settimana tutto compreso al Cairo
e avrai messo dieci volte perché pure se ti piace proprio non sei il tipo,
regali una borsa del valore di una piccola macchina alla tua donna,
che essendo APPUNTO la tua donna non è minimamente impressionata
e la usa, come è giusto che sia aggiungo,
come un qualunque oggetto di nessun valore,
probabilmente la userà ancora,ma posso assicurarvi che già la settimana
successiva dopo avergliela regalata,la borsa non aveva più il suo aspetto
da “1milionedidollari”,
e in questo particolare caso sono pure stato fortunato,
nel senso che la borsa l’ha usata,altri pur expensive regali non hanno avuto
neppure il privilegio di un secondo sguardo.
In quanto a me,penso di poter contare nelle dita di una mano i regali
che mi ha fatto realmente piacere ricevere,e se ci penso veramente forse nessuno.
Intendiamoci ora,soprattutto grazie alla mia famiglia non mi è mai mancato nulla,
né dell’utile,né del superfluo ma così come non provavo gratificazioni
particolari spendendo i loro di soldi così non ne provo ora che spendo i miei,
e proprio per quanto mi sforzi non riesco a comprendere il meccanismo
per il quale dovrei sentirmi realizzato perché volendo posso vestire “firmato”.
Che ora non per far polemica ma guardiamola un attimo questa faccenda del
“firmato”perché è una delle ragioni apparentemente importanti di questa società.
Premetto che non ho niente contro i gay come preferenza sessuale,
come ho già detto in materia di sesso, e in generale per come la penso io,finchè
non c’è costrizione ognuno dovrebbe essere libero di fare ciò che gli pare,
ma quello che mi chiedo è perché una grossa fetta di popolazione maschile
straight ritenga importante farsi vestire da uomini a cui per l’appunto piace
vedere UOMINI vestiti come piacciono a loro,
ovviamente anche io compro di tanto in tanto qualche capo di suddetta provenienza
perché mi piace,inutile negarlo,ma il punto è che questa materia ha assunto
un importanza che ha una qualche motivazione e ragione solo per quelli
che giustificano e seguono ancora il calcio e pur vivendo una vita di merda
si consolano perché gli undici miliardari che lui chiama la sua squadra
vincono una partita,come che ne venisse qualcosa in tasca a lui
o che lui stesso abbia compiuto chissà quale impresa.
Ma tornando alla moda dicevo,è diventata talmente importante che addirittura
influenza la percezione della donna,persino nella donna stessa,
così che sia gli uomini che le donne hanno come modello di “wannabe”
una figura di donna che è fondamentalmente un idea gay della stessa
e così ci ritroviamo a farci piacere delle forme indubbiamente simmetriche,
spesso senza tette ne culo,o sempre senza culo ma con le tette rifatte…
che anche qua signore….se volevo scopare gomma ci sono le bambole,
ma vabbè questo è ancora un altro discorso,
il fatto reale che resta è che in una società ancora per molti versi
maschilista e omofobica uomini e donne si fanno creare l’immaggine da
VERI uomini e VERE donne ….dai GAY e però,
è molto probabile che l’irreprensibile cittadino medio vestito in egual misura
da originali e patacche da capo a piedi underwear & socks compresi,
dalle cosiddette” firme”ancora si scandalizzi e senta la sua morale attaccata
se due uomini si baciano in pubblico.
La cosa tragica in tutto questo è che però ci cadono le donne stesse
che per qualche ragione aspirano ad essere come le vedono i gay
e così bulimie,anoressie,insicurezze varie ed assortite e purtroppo
senza neppure il conforto da parte nostra,dei maschi intendo,
che siamo insicuri e confusi più di voi,
percependo in maniera subconscia che qualcosa è sbagliata ma troppo assuefatti
a lasciar fare agli altri per avere anche la più pallida idea
di come venirne fuori.
Perché cazzo,io non credo di essere il solo che passa le notti sveglio
a chiedersi,ok la macchina non mi ha dato un cazzo,l’ho venduta,
tv non ne guardo da anni
e non l’ha cambiato il fatto di averne una in ogni stanza,
dei cappotti ho già detto,le ferie esotiche…
lasciamo perdere a me piace viverci nei posti,visitarli non mi interessa,
prospettive per domani??,bho,certamente sopravvivo,
per lo più mi chiedo PERCHE’,perché cazzo abbiamo deciso di vivere così,
faccio l’esempio della solita macchina altrimenti mi complico
troppo nelle spiegazioni,quando è che è diventata più importante come accessorio,
espressione di se stessi che come mezzo funzionale ad un bisogno?
Voglio dire,a me piace guidare,
ma il modo in cui mi piace farlo non mi è consentito per una serie di ragioni
molte delle quali tra l’altro condivido,
non avendo una passione abbastanza forte da spingermi che so ad andare in pista
come fanno certi per sfogare le proprie voglie,
ecco che la macchina perde molto del suo interesse e pertanto valore
nella mia scala delle necessità,e però mi guardo attorno e vedo gente
apparentemente soddisfatta del puro e semplice fatto di aver comprato
QUELLA macchina…inutile mettere un modello perché tanto quello cambia ovviamente
ogni tre mesi…anche se per pagarla sta a scatolette per i seguenti tre anni
che passi oltretutto bloccato in file interminabili alla ricerca di parcheggi
che non si trovano e che in ogni caso costano una cornea…
perché lo fate?meglio perché lo facciamo??.
C’è un fatto,un discorso che circola con sempre maggior frequenza,amici,
familiari che “suggeriscono”come rimedio il fatto che vista anche l’età
mi ci vorrebbe un figlio,così i miei problemi diventerebbero finalmente “reali”
e avrei un indirizzo per le mie preoccupazioni.
Un figlio…dire che non ci ho pensato sarebbe ovviamente una cazzata,
l’ho fatto,lo faccio per venirne fuori ulteriormente confuso…
Vivo in una società che non mi piace e non vedo come possa cambiare perché
a quanto pare a voi piace,questo non significa nulla perché all’eventuale figlio
potrebbe comunque piacere,del resto appunto in apparenza piace a tanti…
Ma cosa gli insegno?
e qua mi rivolgo ai miei genitori ma anche a tutti voi,
io come la maggior parte di noi ho avuto la classica educazione,
anche rigida talvolta,all’italiana con valori che per la generazione
dei nostri genitori erano assodate,poi ognuno faceva le sue scelte
chi prima chi dopo,ma i principi erano conosciuti da tutti
e se decidevi di prendere una strada sbagliata ne eri consapevole
e te ne assumevi le responsabilità,
ma anche nelle famiglie dei ladri si insegnava la differenza
tra giusto e sbagliato e tra onesto e non,…ma ora???
onestamente come potrei insegnare i valori dell’onestà a mio figlio e pretendere
che li rispetti senza la consapevolezza di fargli un torto?
andiamo,basta vedere chi ci governa e non solo in Italia per renderci conto
che è come minimo controproducente dare un indirizzo tale al proprio figlio,
o dovrei dirgli rubare è sbagliato se scippi la vecchietta,
se invece si tratta di roba grossa magari è illegale uguale
ma si può fare in modo che non succeda un cazzo,
e se una volta va male si può sempre riprovare,
e se sei proprio bravo diventi pure uno dei famosi politici,
o gli dico che deve studiare vent’anni per diventare spazzino,
oppure gli consiglio di fottersene della cultura e imparare bene a prendere
a calci un pallone?...
e se è femmina che facciamo??
educazione classica o gli riveliamo subito il segreto che se da donna
vuole fare i soldi le opportunità sono anche inferiori
e che la sua migliore possibilità se sarà abbastanza fortunata da rispettare
i canoni della bellezza che i gay proporranno al momento sarà quella
di sposare un calciatore??
arrivare al punto che se non puoi permetterti entrambi per aiutare tua figlia
ad inserirsi nel mondo del lavoro ti chiedi se sia più conveniente mandarla
all’università o farle siliconare le tette,
ed è un esempio vero.
Ora cazzo che proprio io mi metta a fare discorsi pseudomoralistici è il colmo
e qua do ragione a mia madre che ho persino cercato di far sentire in colpa
con questo discorso imputandole che a causa dell’educazione da lei impartitami
io ancora mi impedisco determinati aggiramenti che pure sono di uso comune,
ma lei non la bevuta.
Per concludere direi che non so più neppure cosa intendevo dire all’inizio,
così tanto per rimanere in materia di confusione.ciao.FUCK.
Inviato da: cassetta2
il 30/10/2023 alle 18:38
Inviato da: icknos
il 03/04/2015 alle 22:08
Inviato da: icknos
il 03/04/2015 alle 22:07
Inviato da: Juliet_Home
il 30/03/2015 alle 23:14
Inviato da: EasyTouch
il 05/03/2015 alle 21:54