facendo "zapping" fra i blog,pur senza aver letto niente di specifico in materia,
mi sono ritrovato a pensare all'amore,al sesso,a come sono cambiate le relazioni
con le donne in questi anni...voglio dire,vi è mai capitato di risalire il
percorso della vostra "educazione sessuale"?
non dal punto di vista "grafico aziendale" con la linea di crescita
più o meno oscillante nella progressiva excalation masturbazione/scopata,
ma proprio dal punto di vista educativo o d'apprendimento...
...come cazzo si arrivò al dunque insomma...
in realtà,non ho niente di pronto,solitamente inizio a scrivere e poi leggo il
risultato,diciamo che un vago riferimento sarà l'"educazione sessuale"...
nonvoglioscriveredipoliticanonvoglioscriveredipoliticanonvoglioscriveredipolitica
allora,da dove iniziare...dalla prima volta??
naaah,troppo banale...
"Era morto il nonno da alcuni giorni...non ricordo che età avessi,
potrei arrivarci con un semplice calcolo...ma perchè??non è rilevante...
stavo dormendo,era quasi estate,abbastanza presto,non ricordo il periodo,
ricordo il giorno e il mio abbigliamento,caldo ma non troppo,
quindi "quasi estate" rende l'idea,ma poi che c'entra??
dicevo,dormivo,il babbo mi sveglia per andare a pescare...
a parte che non era programmata,era già diverso tempo,se non qualche anno
che non si andava a pescare assieme,non mi sono mai alzato col piede giusto
in vita mia,quando mi sveglio,tardi o presto è uguale,tutto è sbagliato,
come se durante il mio sonno qualcuno si divertisse ad incasinarmi l'esistenza,
sorprendendo me stesso dando una delle poche prove di maturità nella mia vita,
mi alzai senza protestare e lo seguii...
riflettevo fra me che avendo giusto perso il padre avesse bisogno di distrarsi.
Arrivammo al lago,mi fu immediatamente chiaro che neppure il babbo la avesse
programmata,infatti eravamo equipaggiati per un tipo di pesca non consona
alla stagione,all'epoca me ne intendevo perchè essendo la pesca la passione
del nonno per un pò l'avevo adottata anch'io dal momento che lui
mi portava con se anyway...cazzo quanto divago...
non commentai,mi preparai coscenziosamente al fatto che non avremmo preso
un cazzo,ma il punto non era quello,attendevo che il babbo parlasse,
dopo almeno due ore passate a scrutare mio padre che faceva finta
di osservare il galleggiante,...il mio non lo guardavo neppure perchè lo
sapevo inutile...e dopo che l'intera fisionomia del paesaggio era mutata
dal nebbioso panorama mattutino in un pallosissimo e afoso "mezza mattinata"
quasi fossi io il grande,l'adulto, gli chiesi in poche parole
CHE CAZZO STESSIMO FACENDO LI...
Notai per la prima volta un espressione totalmente nuova sul volto di mio padre
ne conobbi istintivamente la natura,era vederla su quel viso la sorpresa...
e si,perchè mio padre è più propenso nel provocarla che al provarla quella
sensazione...ma io a quel punto non avevo dubbi,
mio padre era IMBARAZZATO,la cosa si faceva interessante...
a vederla ora,...ma anche allora...la situazione era surreale,
ero io a cavare le parole di bocca al babbo con le proverbiali pinzette...
devo ammettere che avevo intuito da un pò di cosa si trattava,e probabilmente
anche lui sapeva che avevo capito ma ancora non gli riusciva di essere esplicito,
ed io godevo del suo imbarazzo probabilmente anche in contrasto coi "sensi di
colpa" che io già "provavo" riguardo l'argomento...
insomma per farla...breve...e per chi ancora non avesse capito,
mia madre aveva "incaricato" il babbo di illuminarmi sul grande tabù
o il manuale fai da te tramandato oralmente di padre in figlio da generazioni
sulla reale funzione di quell'attrezzo più o meno sviluppato che portiamo
fra le gambe e del quale sinora si è occupata di parlarne solo la mamma
sopratutto per cercare di limitarcene l'uso...o perlomeno,mia mamma era così,
ma non ho sentito nessuno dei miei amici raccontare di mamme che incoraggiassero
i figli nell'arte della sega...
...e comunque qua non si trattava di masturbazione,era proprio arrivato il
momento del GRANDE DISCORSO,i soliti pettegoli avevano riferito a mia madre
una sempre più assidua ed esplicita frequentazione da parte mia della medesima
ragazza,quindi lei aveva ritenuto che fosse il momento giusto per far opera
di prevenzione,usando l'agente X,mio padre che fino a quel momento, da maschio
aggiungerei, si era fatto i cazzi suoi riguardo la mia "vita sessuale"...
il problema era che si trattava del classico caso del chiuder la stalla
dopo che i buoi son scappati,dal momento che io in effetti "praticavo"
ormai già da tempo la "specialità",l'ironia del caso poi voleva che fossimo
arrivati a quel punto perchè appunto qualcuno aveva riferito a mia madre
di avermi visto assorto in pratiche esplicite con la stessa tipa,ma la realtà,
per la cronaca è che con la tipa mi avevano notato in giro proprio perchè
NON ME LA DAVA,sinchè ero andato con quelle più...generose,
non era successo nulla,nessuno aveva fatto la "spia" a mia madre,
semplicemente perchè non stavo in giro avendo di meglio da fare...
se qualcuna si sta facendo l'idea che fossi un ragazzino stronzo
il cui unico interesse consistesse nell'infrangere quanti più QUORI
di teenager possibili siete sulla pista sbagliata,delle mie prime esperienze
nessuna lo ha fatto per "amore",al massimo ero sempre io ad innamorarmi...
comunque tornando a mio padre eravamo arrivati al punto delle parti più
grafiche della lezione,quelle dove inizi a spiegare le "meccaniche"
dell'atto e il compito non gli veniva facilitato dal fatto che io facevo
domande assurde,sino al punto di chiedergli
"ma quanto deve essere duro prima di metterlo dentro??"
avreste dovuto vedere la sua faccia,non mi trattenni più e scoppiai a ridere,
lui capì,o meglio ebbe la conferma del fatto che non c'era molto da spiegarmi,
mi mandò a cagare per averlo "costretto" ad arrampicarsi sugli specchi,
poi avemmo una discussione "seria",senza imbarazzi,
neanche da parte mia che se da una parte ne avevo approfittato dall'altra
aveva finito con l'imbarazzare un pò anche me il corso preso
dalla discussione precedentemente...
gli spiegai la faccenda dei miei "sensi di colpa" che risiedeva grosso modo
nella mia "prima volta",in pratica senza andare sul particolare,
dal momento che parlando di vicende avvenute in un piccolo paese renderei
troppo individuabili i protagonisti mi limito a dire che grazie ad una
sorella più grande di un amico persi tecnicamente la mia...purezza
prima ancora di sapere che per la religione fosse peccato...
questo era necessario per spiegare come mai fossi a conoscenza delle parti
più "sensibili" della materia,metodi cotraccettivi,igiene,insomma,
la parte "noiosa" della lezione...in pratica il fatto che sapessi
"fottere" non lo aveva sorpreso,il fatto che usassi una certa responsabilità si.
La ragione della mia "conoscenza" era dovuta al fatto che un giorno ad una
riunione di boys scout arrivò una suora che si mise a parlare di peccato,
cosa era,peccato originale,peccato capitale,peccato qui e peccato lì
e questo e quest'altro,ma io l'avevo già persa
sin dalle prime battute dove praticamente affermava che il sesso al di fuori del
"vincolo" matrimoniale e non per scopi riproduttivi era il peccato più peccato
che c'è,...
io appena sentite quelle parole mi incanalai in un viaggio mistico religioso
di terrore e rassegnazione alle fiamme dell'inferno senza ragionare sul concetto
di pentimento e perdono previa confessione,la mia mente ripeteva
come in un mantra...
"sono fottuto,sono fottuto",mi chiedevo se fosse un attenuante il fatto
che non sapessi che fosse un peccato così grave,chiedere ulteriori informazioni
all'austera papessa mi sembrava superfluo,a parte la soggezione che mi incuteva
ero sicuro che se le avessi chiesto se esisteva una "cura" per quelli che
avevano oramai già consumato mi avrebbe scomunicato lì all'istante...
potete immaginare che tornai a casa piuttosto scosso,non potevo parlarne ai miei,
sapevo di aver fatto qualcosa che non avrei dovuto,ora che grazie a quella
"terrorista" di suora pensavo di aver perso la mia anima avendo giusto
realizzato di aver compiuto...più volte...un crimine peggiore a sua detta
persino dell'assassinio, poi anche confessarlo a che servirebbe?
"fottuto,sono fottuto" mi ripetevo contemplando ormai la mia vita indelebilmente
segnata dal peccato...a 11 anni...mi ridussi al classico straccio,
divorato dai sensi di colpa,non mangiavo,non dormivo,NON TROMBAVO...
eh si,la sorella del mio amico non si spiegava il mio...chiamiamolo
"calo del desiderio" anche perchè mi faceva notare che nonostante il mio
terrore delle fiamme il "desiderio" restava... lì...non poteva capire
il mio tentativo di comprarmi il purgatorio con l'astinenza...
insomma e non scherzo,passai qualche settimana d'inferno...letteralmente,
uscivo di casa per andarmene a casa dei nonni a meditare sulla mia
condizione di peccatore tenendomi così al riparo da tentazioni...
la sorella del mio amico-ndr-...sinochè un giorno il nonno che era stato
maestro oltre che padre mi si sedette a fianco e senza troppa fatica
mi tirò fuori la storia dandomi poi tutte le informazioni relative all'argomento
e ovviamente dandomi tutto un nuovo prospetto sull'argomento religione...
da allora se mi si chiede, credi in Dio?, posso rispondere che potrei
anche crederci,ma non mi sono più confessato
e si può dire che non sono quasi più rientrato in chiesa... da allora.
mi rendo conto di aver scritto un casino e di essere appena all'inizio,
...ovviamente alla precocità del mio esordio non è seguita una costante
disponibilità di "materiale" femminile,che si prestasse o offrisse
alla "ricerca"accademica,anzi anni duri sarebbero sopraggiunti,
ma per ora mi fermo qui...materiale per strizzacervelli mi pare
ce ne sia abbastanza...eventualmente ne faccio una "serie" a puntate...
...però,da un post partito da una vaga idea può venirne fuori
una serie con ogni capitolo chiuso da una domanda alla marzullo tipo:
...se non sono indiscreto...voi come li avete vissuti i postumi da
"prima volta"?.ciao.FUCK.
Inviato da: cassetta2
il 30/10/2023 alle 18:38
Inviato da: icknos
il 03/04/2015 alle 22:08
Inviato da: icknos
il 03/04/2015 alle 22:07
Inviato da: Juliet_Home
il 30/03/2015 alle 23:14
Inviato da: EasyTouch
il 05/03/2015 alle 21:54