Zurigo,erano anni che non ci venivo,dagli anni '90...magari qualcuno ne intuisce i motivi,era una sorta di mecca per gente con particolari "interessi" in quegli anni,non so come funzioni ora...decido d'impulso di accompagnarci un amico,uno di quelli dei wild years,non ci vedevamo e non abbiamo avuto nessun contatto per almeno dieci anni,ci siamo incontrati per caso una notte dell'estate scorsa,l'uno non sapeva della presenza dell'altro sull'isola.Solita premessa che non so dove mi porta perchè come sempre ho chiaro in testa un concetto che poi non mi riesce di scrivere senza la consueta sbrodolata di tonnellate di parole sicuramente inutili di contorno all'opinione che vorrei esprimere.
Nei dieci e più anni passati,ovviamente,siamo cambiati...non tanto,ci ri-incontriamo infatti ad un party,un amico comune mi vede arrivare e mi avvicina dicendomi che c'è una persona che mi vuol salutare.
Mi chiedo il perchè qualcuno così "ansioso" di vedermi non sia venuto lui/lei stesso a salutarmi anzichè mandare un altro,ma sono in un paese che non è il mio,per "dovere" di straniero,inghiotto la domanda e seguo W.
Mi porta ad un tavolo...una bancata più precisamente,conosco quasi tutti anche se di molti non ricordo più il nome.
Non lo vedo subito,poi S. si alza in piedi, allarga le braccia per salutarmi con l'abbraccio,come si usava ai tempi in cui ci frequentavamo...i primi anni dell'xtc,quando si abbracciava qualunque essere umano sudato quanto noi e con una bottiglietta d'acqua in mano che ci incrociasse lo sguardo...avrei sinceramente preferito che si trattasse di una donna la persona così ansiosa di vedermi e glielo dissi,ma io e lui siamo amici veri e mi gettai senza riserve nell'abbraccio.Ad un primo sguardo mi era sembrato "solido" e in forma come lo ricordavo,perciò approcciai l'effusione con l'irruenza quasi da scontro che bilanciasse l'omossessualità insita del gesto...almeno credo che lo facessimo per questo di trasformare un abbraccio in una sorta di breve dimostrazione di forza all'epoca...
Cazzo,siamo volati entrambi sul pavimento,rovesciamo alcuni boccali e un paio di sedie nel processo...attimi di silenzio improvviso mentre mi rialzo e allungo una mano per aiutare S. lui inizia a ridere rassicurando tutti che non s'è fatto niente...
Mi accorgo allora delle strane scarpe alla Frankenstain che indossa,segue il racconto dell'incidente subito nel quale ha praticamente perso i piedi e dell'odissea che ne è conseguita e ancora procede.
Riprendiamo a frequentarci,saltuariamente,viviamo in paesi diversi,è separato...bene, se così si può dire,nel senso che è in buoni rapporti con l'ex e spesso tiene i bambini,niente avvocati o tribunali di mezzo...ha deciso di tornare in Sardegna,ma ha tenuto la casa in Svizzera dove si reca periodicamente perchè è lì che ha avuto l'incidente e i vari interventi a cui si è sottoposto in seguito.
Durante l'estate ci vediamo infatti tra un viaggio e l'altro che lui compie tra Sardegna e Zurigo dove rimane almeno un paio di settimane ogni volta tra visite mediche e uffici vari per le pratiche pensionistiche.
Una notte,circa tre settimane fa,mi parla dell'ennesimo viaggio che dovrà intraprendere,rigorosamente in nave e in macchina,e della possibilità di un nuovo intervento al quale dovrebbe sottoporsi,è preoccupato perchè l'ultima operazione subita ha peggiorato una situazione non piacevole e inoltre non gli va l'idea di trascorrere il periodo natalizio da degente in ospedale o solo in casa,in Svizzera, convalescente perchè impossibilitato alla guida in seguito alla probabile nuova operazione.
Non sto facendo un cazzo...da alcuni mesi...mi offro di accompagnarlo.
Qua avrei dovuto raccontare di quella che si è trasformata in una sorta di vacanza invernale a Zurigo tra due vecchi amici,perchè di questo in effetti si è trattato invece...
Dunque,tutto ha inizio al mattino del terzo giorno,è quasi mezzogiorno e io che mi sono svegliato da meno di un ora mi trovo in sala d'aspetto in attesa che S. finisca il suo giro di visite della giornata.
Dieci minuti e squilla il cell. lo informo che sono già in sala d'attesa,lui arriva e si mette a parlare,mi spiega che praticamente i dottori non essendo in grado di assicurare un miglioramento a seguito di un nuovo intervento lasciano a lui la scielta.
Ci attardiamo nella sala discutendo il da farsi mentre lui ci pensava(all'eventualità o meno di affrontare un nuovo intervento con scarse possibilità di miglioramento),si avvicina a noi uno dei medici che aveva assistito alle varie visite eseguite senza però esprimere nessun parere "ufficiale",e perciò in via informale che si rivolge a S. presentandogli la sua opinione e dandogli tempo di pensarci sù sin dopo capodanno...lo fa in tedesco,perciò devo attendere la traduzione per sapere che cazzo gli ha detto...
Capisco il perchè gli abbia concesso così a lungo per pensarci,la sua proposta considera l'amputazione dell'arto,ma lui,al contrario dei suoi colleghi che si "ostinano" nel voler salvare un piede inutilizzabile gli garantisce la piena mobilità...oltre al fatto non secondario di poter comprare le scarpe in un qualsiasi negozio e non previa ordinazione da aziende specialistiche.
Praticamente siamo in vacanza,a parte alcuni giri per uffici che lui deve compiere il resto è F-R-E-E T-I-M-E.
Ovviamente di tanto in tanto la storia del piede salta fuori...complice la sempre ottima skunk svizzera tiriamo fuori aneddoti humor/horroristici sui vari utilizzi dell'arto una volta rimosso,altre volte affrontiamo l'argomento con più serietà...a pensarci è un bel cazzo di problema,di quelli che non pensi mai di doverti porre.
Dal di fuori è semplice,di fronte a dolori continui e difficoltà motorie varie e un arto bionico perfettamente funzionante la scielta sembra logica ma dal punto di vista dell'interessato...
Pensateci un pò,faccio uno egli esempi estremi venuti fuori durante i nostri discorsi.
quanti di voi sarebbero disposti a sottoporsi ad un intervento per l'asportazione del proprio cazzo e palle per farsi "installare" un membro bionico a prova di defaillance???
Molti suppongo.
Ma quanti ancora lo farebbero dopo che informandosi sull'eventualità sentissero parole come possibilità (limitate 'sti cazzi) di rigetto,dolori fantasma ,(il dolore e le sensazioni stanno nel cervello,questi potrebbe "ricordare" il dolore o le sensazioni che vi provocava il "pezzo" ormai mancante e seguire a tormentarvi anche dopo l'asportazione del medesimo) e altre poco piacevoli ma possibili complicazioni e ne converrete il quadro cambia.
Stiamo a Zurigo diciotto gg tra cazzeggiamenti vari con l'ombra del piede che ricompare occasionalmente durante la "vacanza" facendo da macabro/umoristico leit-motif a molti dei nostri discorsi.
E' di questo che stiamo parlando a un tavolo del bar della nave che ci riporta in Sardegna.
C'è la tv accesa,dapprima notiamo che la curiosità della gente viene attratta tutta nella medesima direzione,poi battute e osservazioni tutte sullo stesso argomento,ci focalizziamo anche noi sulla tv.
Qualcuno ha aggredito il berlo.
Prima impressione a "caldo"
Non me ne può S-B-A-T-T-E-R-E di meno.
Ci spostiamo ad un tavolo lontano da tv.
Ovviamente mi aspettavo il teatrino che ne sarebbe seguito.Televisioni e giornali da allora non parlano d'altro,a sentir loro tutti sono preoccupati delle possibili implicazioni,chi tenta di vederci oscuri complotti,tutti (i politici) a parole che condannano il gesto,chi ipotizza un attacco alle istituzioni...no,è il berlo in quanto tale che voleva colpire...anche il Papa esprime la solidarietà...
Ribadisco il concetto.
Non me ne F-O-T-T-E proprio un C-A-Z-Z-O di quello che gli è successo e ritengo fondamentalmente degli ipocriti la maggior parte (salvo e.fede of course) di coloro politici o civili...o il Papa che esprimono contrito cordoglio per quanto avvenuto.
A loro come a me non frega niente dell'accaduto,altrimenti dovrebbero provare lo stesso nei confronti di centinaia di vecchi che in Italia e nel mondo subiscono violenze ben più serie e veramente senza colpa alcuna per i più svariati motivi ogni giorno,e non ne posso più di sentire esponenti della maggioranza esprimersi con "gli italiani" non la pensano così,gli italiani qui,gli italiani là,la tanto vantata maggioranza è solo un idea politica,non reale,facendo un pò di conti tra residenti ed emigrati saremo quanti gli italiani??una cinquantina suppergiù di milioni,ammesso che a quei sedici,diciotto milioni di italiani che lo votano interessi realmente il suo stato di salute,è lecito supporre che ad almeno la metà dei restanti trenta milioni di I-T-A-L-I-A-N-I non ne fotta proprio un cazzo della sorte di silvio b. se non indirettamente nella misura del danno che potrà continuare a fare,perchè sia chiaro un gesto così non serve ad altro che a lui e i suoi fedeli per rafforzare l'idea di ingiusti attacchi alla sua persona facendone il martire che probabilmente in tanti seguiranno...sulla F-I-D-U-C-I-A come è uso e costume nel suo governo.
Insomma per farla breve sono molto più preoccupato sulla sorte del piede di S.(se proprio devo) o su problemi minori personali o di chi conosco che di un paio di denti che qualcuno ha fatto saltare al berlo,N-O simpaty on me side old man.ciao.FUCK.
R.O.A.R.
Inviato da: cassetta2
il 30/10/2023 alle 18:38
Inviato da: icknos
il 03/04/2015 alle 22:08
Inviato da: icknos
il 03/04/2015 alle 22:07
Inviato da: Juliet_Home
il 30/03/2015 alle 23:14
Inviato da: EasyTouch
il 05/03/2015 alle 21:54