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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri

 
 

IL PIÙ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

Fotina mia (Monterosso)  25/7/2015 belvedere fronte mare dal sentiero dell'amore.

                  *

  (teatro Brancaccio) Roma.

 Sognatrice romantica non smetto di credere ai miracoli.

 

Quando devi scegliere tra due cammini, chiediti quale abbia un cuore. Chi sceglie il cammino del cuore non sbaglia mai.
- Popol Vuh -

grazie AM :)

 

GIORNI FELICI

                      

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fili conduttori

 

attaccoidentico.. o no? :-)

 per poi ricomporci (aggiungo io)

 

Premio 2011

http://2.bp.blogspot.com/-Bgn-56MazH8/TxyNMlRY8LI/AAAAAAAAA2A/lvBsxBx3uK0/s1600/versatile_blogger_award.jpg

https://youtu.be/VCPoQBQ54mw

https://youtu.be/bQfClF6MoG8

https://youtu.be/xik-y0xlpZ0

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   .... ogni giorno, si.

https://youtu.be/NyoTvgPn0rU

 

AREA PERSONALE

 

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Nickname: Roberta_dgl8
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Età: 52
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MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

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Grazie, zio.

 

 

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lars

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CLASSIC BLUES

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - bloggher)  



 

PER SEMPRE NEL MIO CUORE

Patrizia e io (Roma, 31/8/2014)

Risultati immagini per Roberta_dgl8    

https://youtu.be/OtCVLtcfLi4

https://youtu.be/J0QlPfTmwcw

https://youtu.be/MSs87tDrp0Q

https://youtu.be/ukKQw578Lm8

https://youtu.be/OlphPxo9Plw

https://youtu.be/NNiie_zmSr8

https://youtu.be/-bybH0yTyc4

https://youtu.be/7EZRqQezR0E

https://youtu.be/cqZc7ZQURMs

 

 

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Ogni problema ha tre soluzioni: la mia soluzione, la tua soluzione e la soluzione giusta.”
Platone

 

4.7.15

Risultati immagini per Roberta_dgl8    il tempo siamo noi.

https://youtu.be/j9xdBsOzP_A

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la sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo. F. Kakfa

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(fotina mia)

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https://youtu.be/Pa6nEU-Hz9s

https://youtu.be/YxybgrlgYSg

https://youtu.be/Vv60Dz9hUPo

https://youtu.be/Gygsg509UCg

https://youtu.be/3sWuVlQ3H2o

https://youtu.be/bhbgbz4xeCw

io me ne starò là qual'è colui che suo dannaggio sogna sulle rive del mare in cui ricomincia la vita.

P.P. Pasolini

 

 

20.03.2018

Post n°1217 pubblicato il 20 Marzo 2018 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Immagine correlata

arrivederci, a presto!

mi fa bene scrivere, è vero.

mi fa bene, pescare perle dalle vostre lettere assemblate,...

e tanto e tanto ho conosciuto grazie a tutti voi,

MA

ho bisogno di uscire, da qui. Mi fa troppo male, starci.

Ed io devo stare nella mia vita, e, se tornerò quando tornerò..

lo farò serena e tranquilla... e di nuovo innamorata, di me stessa stavolta

e di tutte le mie scelte.

Abbiate cura di Voi. Tutti. Non dimenticami, scrivetemi, se lo desiderate... *

e , se mi vorrete, sarò sempre vicino al vostro cuore, e al vostro ricordo,

non è un addio,ma un arrivederci a presto.

Quelli nella foto, siamo io e Matteo in versione chapliniana e romantica..

sebbene,

lui

è parecchio più alto di mè!!


ero in dubbio per la musica da inserire...

ci ha pensato un'amica, che non ha certo bisogno della pubblicità  mia:)

oggi, nel primo giorno di primavera, qui, sulla città eterna - piove a dirotto...

non mi dispiacerebbe che facesse la fine di atlantide... non ne avrei paura..

ma c'è ancora tanto da vedere! ancora ne dobbiamo vedere delle belle!!

il mio cuore sta una bomba... non è lui il problema, ma la mente.. Ancora..

che si sgancia.. come la cinghia di distribuzione del motore.. dell'automobile..

ma ce la faremo.  ... e, che soddisfazione, ieri, nonostante la mia mise improbabile,

la mia spettinatura fuori limite, poter dire al medico dopo il suo:

 prende farmaci signora?

"NO"...    certo, dopo aver gesticolato con la sua fedina francesina, era perplesso...

ma poi, ha visto quanto era buona la pressione mia, nonostante la stanchezza delle pedalate arrancanti e disequilibrate dalla perdita di allenamento, e cadeva preda della mia simpatia,

che non si aspettava... ci devo lavorar su', - con.qu.ista, - ha sempre conquistato..

prima ch'io cadessi a picco, a causa di chi, non ho saputo conquistare.

la vita è bella, e immensa, anche quando fa male, anche quando da colpi,

che mai ci potevamo aspettare, MA, siamo noi... e tutto dipende dal cervello...

e dal nostro raziocinio...

tante sono le cose che vorrei dimenticare, ma non posso.. devo solo sistemarle.

Credevo di averlo fatto, ma non ci sono ancora riuscita.

E' vero, che scrivere mi fa bene. Ma a volte, bisogna anche scegliere altro.

 Ossia di rinunciare a quelle cose che sembrano farci star bene.

Se la scrittura sarà potente tornerà, con me, ancora una volta.

Devo lavorare sul mio presente con Matteo,

fra poco sarà ancora una volta il 2 aprile, ed io vorrei fuggire via, lontano, con lui...

 per essere catapultati anni luce in una nuova dimensione, diversa, . da questa...


Grazie a tutti, e a presto!  abbiate la massima cura, di voi, e non dimenticateci.


Roberta V. e Matteo B.

https://youtu.be/qvAOr7PVYis



*anche se non so' come e quando vi potrò rispondere. Porto via il pc. !

 
 
 

18.03.2018

Post n°1216 pubblicato il 18 Marzo 2018 da Roberta_dgl8

Buona domenica, è uscito un sole palpitante e luccicante. Dopo la pioggia intensa e battente, fitta fitta che dal suo rumore intermittente e fisso, non lasciava presagire nulla di splendente.Qualche nuvoletta gioca col sole, si fa buio improvvisamente. La tavola dell'inverno, e il suo crepuscolo, prepara alla primavera, folle... di marzo, di fine marzo.. prepara appunto alla nuova stagione.Gridi di bimbi, rumore di motore quelli che alimentano i carretti. Qua sotto c'è il mercatino di forte dei marmi. Bellissimo. Ma non ci andrò. Le nuvole dispettose, e scure scure, potrebbero assemblarsi improvvisamente, far scomparire il sole, proteggerselo, per tenerselo tutto per loro, amarlo, e far scaturire pioggia.. Improvvisa ancora. E poi, voglio andare via, da qui.Reduce da un sabato tremebondo: CAPITA.ne ho ancora tutto l'impasto nella bocca. Il sapore del caffè l'ha lenito, un piccolo yogurt due biscotti. La congiuntivite improvvisa e feroce che mi è presa, la lasciato tanta di quella stanchezza nei miei poveri occhi... che mi sorridono davanti allo specchio.. si chiudono in una forma nuova, - e vorrei - non per civetteria - che l'amicizia dello specchio si traducesse uguale nello specchio della vita,e questo haimè, non accade... prendono il sopravvento, tutte le altre parti... le consapevolezze dell'età, la durezza della realtà, i sogni che si nascondono, il caos e la confusione, il dolore, e le altre svariate figure, ---- che voglio rimettere a posto...tipo il camionista famelico, che non si accontenta di mangiare disordinato, che mi impongo per evitare di distruggere il mio corpicino ancora decente e flessuoso (sorrido sotto i baffi di nonna abelarda, ridete anche voi, che la parte ironica è sempre vincente).   Ho detto alla donna aiutante di venire ogni 15 giorni. La mia schiena non ringrazia. Saltando di palo in frasca, cerco un poco di forza interiore, per risistemare la mia vita, che è sì, sistemata,,, lei, io un poco meno.La fretta spinge sulla scrittura, la mamma ha detto di andare quando voglio, ma ancora devo rendermi presentabile.. e la luce fuori, nuova, fa male ai miei occhi.. forse devo solo lavare la faccia, fare pace un po' con tutto... con tutto il sonno perso che non recupererò mai, con il mio sonno agitatissimo, in cui la spinta alla sistemazione e all'ordine, per me, vitali, mal si coniugano, con l'emblema della calma, delle sistemazioni naturali... lascio il letto in un sorta di lotta sumo, una robba, che sembra che ci abbiano dormito un gruppo di gatti o cani.. o una sorta di notte d'amore - senza macchie però... (ok ok non è un post vietato ai minori!). scrivo di getto , vi prego dinon far caso... cerco la poesia equilibrante fra queste righe, ma le campane non ci sono più, e non so' se pubblicherò... per vedere se riesco a risolvere il fatto delle foto, - devo pigliarmi almeno un paio di giorni di ferie dalla mia vita! al mometno non è possibile con tutte le incombenze che incombono appunto, sulla mia povera schiena, dove a volte sembra metaforicamente (ma anche 'non' metaforicamente), essersi piantano un pugnale.. Che a volte, fuoriesce dal petto, e che mi blocca il respiro. Domani tuta e scarpe da ginnastica, ma non per correre o perchè torno in piscina. .. Controllo medico, per il mio povero cuore. So' già che sarà tutto a posto, che è solo un controllo routinario. Ho sempre pensato che un giorno la vita si porterà via la mia persona così... e allora meglio prevenire. Ho il battito del calciatore, io. ... Mi sarebbe tanto piaciuto, anche se il sogno primario era la danza classica... ma nella vita, più che una ballerina, io, sono stata una mediana.. l'ho già scritto, una tonnellata di post-it fa... respiro estendo la mia cassa toracica sempre troppo insufficiente... Ho sentito ieri sera, dei dolori nuovi. Non ho paura a dormire da sola, non ho paura delle mie scelte, ne porto addosso il peso, e il prezzo.Che tanto altro vorrei e potrei e sento di scrivere, ma il tempo inesorabile corre più veloce delle mie dita di ex segretaria, ormai superata, sorpassata da questi nuovi tempi tecnologici... ma io HO delle risorse importanti, che - mi premiano, e mi faranno rimettere in carreggiata, e/(o) addirittura sorpassare sportivamente anche chi è più avvantagggiato, eh.Senza gare... così per naturalità di cose..devo passare e chiudere su queste pagine... perchè ho scelto di camminare un poco nel sole, - di andare al mercatino sotto casa si mamma, - di comprare qualche libro nuovo anche se usato e letto da altri occhi.. di respirare l'inverno che lascia la primavera, di abbracciarmi in questa nuova solitudine in cui voglio ancora una volta rinascere, ma non perchè sono una zombie, ma semplicemente perchè si rinasce dalle proprie idee, e con le proprie idee e scelte.. Lo scompiglio del letto, e quello anche dei miei capelli, sono tutti gli anni vissuti (cominciano a pesare, santissimo cielo amato!!!), comincia a pesare, un bimbo che non c'è più... amore mio, ti sogno di notte, e vivo di giorno, tutto il dolore di non poter vivere la tua adolescenza come sarebbe giusto, MA COSA, lo è? tu mi sembri felice, tu dici di esserlo... alla fine, di tutti i miei sogni scomposti che altro non sono che la composizione di quell'ordine buono,che sistemerà tutto, come se la notte, e il riposo forsennato, agitato, non fosse altro che una magia naturale e divina nella sua semplicità, che si sistema - per rimettere a posto, tutti gli sbagli, tutto il passato, tutto il presente nuovo, tutto il dolore I DOLORI, per le scelte compiute, per aver pagato troppo cari attimi di felicità condivisi solo in parte, e che vorrei poi, sistemare proprio tutto.. quando prima di cedere alla dimensione profonda del sonno, che mi riporta via, e mi restituisce indietro tutti gli anni, si sistema poi nelle vertebre, a guarirmi da sola anche la congiuntivite, e le cadute depressive a cui tengo botta, senza più chimica ormai. Ho i complimenti veri di mia mamma... non molto altro al momento. Qualche messaggio condiviso, qualche parola buona, qualche lettura cartacea  e virtuale di anime lontane ma che con la loro bontà e sensibilità si soffermano, anch'esse in questa vita, in cui ci si incontra - ci si contatta, come si può... come si sente. In cui ci siamo sempre noi, anche, nella mescolanza con gli altri, per tornare poi alle nostre sane solitudini... con la speranza, di avere ancora, e la speranza quella vera, di riuscire a ritrovarci completamente, e fare in modo che tutti calci ricevuti restino solo un ricordo lontano.. I miei ricordi sono frammenti a volte.. sono composta di quella che ero, mentre le nuvole si muovono col vento e mentre la vita, fuori chiama, e mentre mi pare di suonare, qui, con le parole, che vorrei fossero fili altissimi, di liberazione... che mi estendessero al cielo. Quello che mi è dato di capire.. non so come dirlo, come se la scrittura si inseguisse, da sola, e non riuscisse a dire, quello che vuole... un uccellino si posa sul davanzale,forse mi suggerisce che ciò che ho compreso appieno è talmente tanto grande, che metterlo nero su bianco è impossibile.. io dico di aver sempre capito.. tutto quanto. Nelle mie illuminazioni, ma ho sempre pensato che potevo essere più forte di quello che capivo... nella sistemazione della mia vita, mi dico,che questo non è stato possibile, perchè per me, la via mediana è VITALE. E vale me stessa...

mi fa bene scrivere, tanto e troppo bene.

Stavolta non rileggero' , veramente.

Non ne ne vogliate, perdonate, l'urticanza dei miei errori ortografici, che spero i vs. cuori non leggano.

Vi offro un aperitivo un bicchierino di sole romano di cinguettii romani, ed eterni, che possano arrivare ovunque, come nei secoli addietro ovunque arrivarono...

non so' bene, che colonna sonora metterò.. forse una vita da mediano?

può essere.

ciao

o anche i giardini di marzo?

anche forse.

e poi?

giornate uggiose? forse!

a presto, internauti e buona domenica. 


primo link    (commossa... domani è la festa del papà) , e mi dico... mi vedo bambina, che gioco con papà con gli album delle figurine dei calciatori.. e mi dico, che - questo pezzo, mi fa fare pace con la partenza precoce di questo ragazzo, che è venuto il giorno in cui io ho partorito Matteo, coi capelli bianchi e con la nonna... e li ho visti. E l'altro giorno, l'ho sentito accanto a me.... a farmi far pace, col sogno di un figlio, che potesse giocare a pallone.

Le lacrime che se ne tornano indietro... pacificano, il fatto di non dar la colpa solo alla sfortuna, ma al fatto, di non essere riuscita... , ma , mi dico,che invece ci sono riuscita.. perchè la metafora della canzone, va anche oltre, ciò che il cantante, ha scritto.

https://youtu.be/OKAdRE_d_SQ


A tutti i fiorellini, che hanno resistito alla pioggia, alla neve, che - fanno far pace al cielo azzurro di fine inverno, e resistono, e si proteggono nonostante le intemperie dei chiaroscuri.. alle mie fresie arancioni in cucina..., al mio passato, che passa nella televisione, - che si ricuce, ... con piccoli e nuovi dolori, nelle lacerazioni della mia anima.

a tutto quello che sono, a me, bambina, ragazza, donna... a quella che fui e che sono:

https://youtu.be/tID5AHSmto8

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https://youtu.be/eAjrJmLpQw8 è incredibile, come è attuale sto brano.... si fonde alla perfezione, con il tempo, fuori, - di qui - e altrove.... mentre il cielo è a pois, pioggia e sole.... e mè.... e come, la ggente giusta e le ideologie alla moda, siano ora, certi pentastellati... ma non mela canto e suono, bensì... è il neurone, che viaggia... inseguendo le buche meno dure... (300 euri de preventivo auto,mobile, che, ancora, ha il motore fiammante, MA, la parte meccanica.. parecchio meno, maledetto lapo).


al blues, più aristocratico nel senso più alto del termine, che è sempre medicina, mentre la danza, solitaria, mi accarezza in qualcosa di più grande e bello a ricordarmi di essere stata molto felice, e, di esser stata colpevole per essermi mancata... di felicità... quando ne avevo tutte le risorse.. MA, far pace con i miei errori, perchè --- è nel mistero di questo, la pacificazione, con  me.

mi rendo conto, CHE, nella corsa verso la vita... qualcosa si , mi, si strappò per strada... volevo cucire il sogno alla realtà... e mai vi, ci, riusciii,

e allora, mi dico, che il blues, QUESTO, blues, pacifica, la mia realtà...

https://youtu.be/myifiXG1WUA

è un premio, anche per chi ha sopportato la lettura sgangherata... ma onesta e schietta. Mia.

non rileggerò.

Segue scaletta... DE-LUX      (da 'scortico', come diciamo qui, a paris!!) :-))

https://youtu.be/GvyNyFXHj4k

https://youtu.be/22GEvDupWGo

https://youtu.be/CazqwRna4Jc

https://youtu.be/JoavafIk7NE

https://youtu.be/QoL8ZxAx4HI

https://youtu.be/Kldt-tS_0Q8

(ps.: ci ho praticamente messo un'ora per la pubblicazione, perchè mi diceva che era troppo lungo?):-/

 
 
 

foto

Post n°1215 pubblicato il 11 Marzo 2018 da Roberta_dgl8

neve a Roma... (mattina prestissimo), poi metterò le altre

(fatemi sapere se si vedono!)

 

 
 
 

h. 11,53

Post n°1214 pubblicato il 11 Marzo 2018 da Roberta_dgl8

Sono finite da poco le campane.

Mi sono svegliata da poco.

Mi rendo conto, di non riuscire più a scrivere come prima.   C'è qualcosa che mi spinge lontano, da qui. Come se sentissi il bisogno di  chiudere questa finestra. Come se, dentro, perchè proprio lo sento ci fosse uno strano bisogno di partire, andare altrove, in un altrove, dove il computer non c'è.  Un eremo, una campagna lontana. Che poi, io avrei paura della campagna.. temo gli insetti, ma mi dico, che la supererei, insomma, un luogo ideale, magari un paesello...

poi il cielo mi suggerisce che non potrei fare a meno di questo cielo , di Roma.

L'altro giorno ho accompagnato mamma, all'ospedale dove sono nata. Di nuovo a sorprendermi, Roma, benchè in quel luogo io ci sia stata una marea di volte. Sentire l'alterità di questa città e la sua potenza eterna, sentire da sotto i secoli (e si sentono), una ricchezza infinita, le enormi basiliche, pezzi di ogni secolo qua e là, come pennelli divini, come sculture che ossigenano i polmoni mentre si incontrano con il cielo, e quello stesso cielo rimandarti, surrealmente tutti quelli che l'hanno popolato... dagli antichi romani, all'800 ai giorni nostri... sembra di perdersi, per poi ritrovarsi nel sottobosco dei giorni nostri appunto.

come lasciare tutto questo? anche qui, nel mio quartiere, quando nonostante la leggera influenza, i capelli da lavare, Matteo mi costringe comunque ad uscire, quel cielo ossigenante, la sera che sembra un quadro di Magritte, che si porta addosso anche il giorno appena trascorso, allora , sogno il mio luogo ideale, perchè è quello stesso cielo ed io che me lo rimanda. Come a dire, disegnamolo insieme, a che' tu possa andare avanti... nei tuoi passi, e nei tuoi pensieri.

Faccio una fatica indicibile... fra poco sarà primavera ... l'ennesima! - pesa.. sì, pesa.

Parecchio.

Il clima è stranissimo, ancora di più. Dopo la neve, la sabbia... Dopo la sabbia, correnti fredde e calde insieme. Ora, lampi di sole, asciugano immediatamente la pioggia prevista e di nuovo caduta, nelle prime ore, della mattina, in cui io dormivo ancora, agitata da un sonno agitato, appunto. Mi sembrava di stare il barca.. io che lascio sempre il letto intatto... Così spingi primavera? di nuovo? Patisco questo cambio ennesimo di stagione... l'ho sempre patito, ma ora di più. Mi dico che fa parte del tutto e del centro che sto ritrovando, e ho da chiedere a me stessa, poche cose, che la mia tenacia, sposi la costanza del quotidiano, a cui purtroppo non riesco a far fronte con una pigrizia di base che è sempre stata inespressa per dis-agio a dovermi occupare di troppe cose, tralasciando quell'ozio che mi serve, e mal gestendolo sempre con un senso di colpa interiore, perchè ancora non riesco a raccordarmi... come se, la mia tela, ben cucita e con tutto il mio amore, si 'strappasse' sempre in un punto..

gli farò un rinforzo. Mi dicevo,che questo potrebbe essere la scrittura, anch'essa, adatta a questo uso. Fare in modo, che sia lei, il filo, conduttore per guidarmi in questo.

Ma non ci riesco perchè scrivo troppo. E invece, allora, dovrei scrivere i miei pensieri asciugarli sintetizzarli, profumarli... e nel mentre prendermi cura del mio quotidiano, in una sorta di pacificazione con tutto, me stessa per prima.

E magari, anche qualche pensiero triste, metterlo giù ... nero su bianco..

e invece continuo ad abbandonarmi, a questa spinta, che sento, prepotente, che poi spinge, come altre spinte, che ho disimparato a sentire.. che avrei voluto una guida in questo (mentre invece dovevo guidare io, MA,come fare a guidare, se senti, che la meta non è la stessa, e allora, invece di fuggire via, haimè poi restare?).. ma di questo non voglio nè posso parlare, per ora, insomma mi prende la mano.. e, sebbene antecedemente, mi fossi detta, che no, chiudo tutto, e scrivo dentro mè, esco invece, qui. DI nuovo.

A volte, sento la necessità di scrivere. E invece, mi scrivo dentro i pensieri più belli, che mai nessuno leggerà. Se ne staranno nascosti, fino a quando morirò forse.

Oppure si sveleranno, quando si avvererà un mio sogno. quello che mai smetterò di sognare, che ritrovo, anche nelle mie disfatte della vita.

Questa luce sembra accecarmi, la patisco con un leggero mal di testa. non uscirei di casa, solo per evitare di vestirmi.. mi sembra di non ritrovarmi davanti a questo armadio, ma sono solo le mie insicurezze nero su bianco che riporto qui, per lasciarle andare... sento un turbinio di ricordi, di quella che ero.. di quella che non sono più, di quella che sono adesso, di quello con cui devo far di conto ogni giorno. Sono qui per questo alla fine.

I miei pensieri più belli si sono nascosti, in un eterno letargo, che sono sicura, io stessa prima o poi scioglierò.. quando mi sarò detta tutto quanto.

Mi fa male la testa. Perchè c'è un'ansia che riesco a malapena a gestire, perchè ho bisogno di dormire e dormire e dormire. Come se tutti gli ultimi anni passati, avessero un peso estremo, e per affrontare il futuro, in questo presente avrei bisogno di assoluto riposo.  Forse tutti ic ambiamenti della mia vita e  le ultime esperienze, e le notti passate a dormire poco degli ultimi anni, ora chiedono indietro ciò che era perduto, ma non si recupera mai, e mi dico allora che forse è solo il mio orologio biologico, e l'ennesima stagione che arriva...

voglio per me stessa un ordine buono che non sia solo scritto..

voglio per me stessa, la mia quotidianità, senza ansia, e piano piano viverla...

voglio per me stessa, ritrovarmi in ciò che credo, ed ho sempre creduto... e perdonarmi...

perdonare la  Roberta che non è che ha tradito la prima.. MA, voleva solo essere felice,

fare pace con questa brama...

e tenere invece fede alla semplicità della quotidianità nel prendermi cura di ogni parte di me.

E fare in modo di diventare davvero più forte.

Come il susino qua sotto! che due giorni dopo la neve, già era fiorito.. ha sopportato il vento e la sabbia, ... abbiamo avuto dopo la neve escursioni climatiche di 15 gradi, e ora, infatti, a me sembra di avere più freddo di prima..

Lo scirocco scalda l'aria, invece, ora, soffia anarchico e sibillino..e mi fa ricordare l'aria della sera passata, fresca, che ho riconosciuto in una carezza, sulle mie guance fresce.. appunto.   Mi riportava la ragazza che fui in questo quartiere (vorrei tanto che la donna ne fosse più forte, però), una luce imbrunita e allungata,e un tempo fermo.. come se l'inverno no, non se ne volesse andare, ed io quella spinta a restare pure l'ho sentita dentro di mè.. in una sorta di metereopaticità di tutt'uno con questa natura... sì.

Ho sentito l'inverno e il suo richiamo, e l'ho desiderato. Non lo so ' mica se era una suggestione, dovuta al cambio della stagione, al ballo che c'è qua.. o alla chiacchiere nei negozi... 'aho hai sentito dice che torna burian'..

il sole prepotente dalla finestra sembra non solo rispondermi, ma anche invitarmi ad essere meno grunge, a sistemarmi e ad alzare il mio piccolo grande principe.

Chissà roma, oggi dove ci porterà...

forse lo confesso, ho anche paura, un poco di questa sana solitudine, in cui i sogni sono cambiati, ma più forti. Il sogno del riabbraccio finale.. con me. Il sogno,di equilibrio giorno per giorno, e compiere tutte le cose... MA MI DICO, perchè?? perchè le cose più semplici sono le più difficili da fare?

prima che passi questo mese, voglio reincollare, cucire e sistemare, le mie impressioni più belle nero su bianco, quei pensieri, che mentre la musica mi accarezzava, ci ballavo insieme e ci facevo qualcosa di più che l'amore insieme.. in una danza, con la vita e col mio tempo.

 

 

passo e chiudo. (senza rileggere).. bugiarda ho riletto, e aggiunto ... :-)

 

 

... di seguito fra poco fotine neve.

https://youtu.be/Bld_-7gzJ-o

 
 
 

8 marzo 2018

Post n°1213 pubblicato il 08 Marzo 2018 da Roberta_dgl8

è da ieri che volevo preparare un breve post di auguri.

Per questa festa di oggi.

Ieri sera sul tardi, volevo fare il post a mezzanotte, fare un elenco di tutte le donne 'cantate' da De Andrè, ma poi, mentre cercavo l'elenco per vedere se ne dimenticavo qualcuna, ho visto che la mia non era stata poi un'idea tanto originale:-) l'avevano già fatto!, concita de gregorio ne ha fatto addirittura un libro, e tanti altri omaggi. Io cercavo solo l'elenco..

Poi sono crollata, perchè stanca. Stanca di questi miei giorni, --- che ci vorrebbe una giornata a parte, per le mamme di ragazzi come Matteo..!

In mezzo a questo caos politico c'è una sottile e buona anarchia di chi, nonostante lo sfacelo e la confusione,continua a lavorare.. in questa sorta di anarchia buona appunto, e con l'intelligenza prima del colore politico - e dell'appartenenza, mette davanti veramente il BENE della popolazione.

Non voglio, e non posso dire di più, per motivi che altrettanto non posso e non voglio dire, ma qualcosa si muove... perchè le leggi vengono fatte, e nel bailamme della burocrazia che qualcosa di malato e metastatico vorrebbero e inducono al dinosaurismo giurassico (perdonatemi la licenza !!!) , vorrebbero indurre all'immobilismo e a non sapere nulla, di ciò che invece può essere diritto e risorsa.


Molto faticoso, ma non impossibile, provare a trarre appunto diritto e risorsa da ciò che si può ottenere; e quindi mi sto muovendo in tal senso, si danielina mia, sono una ex segretaria (e meno male!), ma che fa tanta fatica, e infatti lo stress mi ha fatto ribeccare una sorta di influenza... che riesco comunque a gestire col semplice paracetamolo. Sono tanto stanca, e il terreno limaccioso dove devo muovermi frana, anche perchè , il se a cui si pensa 'se' non è una sillaba di fallimento, ma un dovere che ci dovrebbe essere, ma di fatto non c'è.

Comunque onde evitare di scrivere, male, che già sto scrivendo male, e sono in ritardo, perchè devo preparare la cena:-) e devo anche stendere i panni, - io oggi sono un po' felice.

A scuola le cose sembrano andare un pochino meglio.. mi dico, che qualcosa nell'universo si muove, che qualcosa di bello, arriverà anche per me e Matteo:-)

insomma sono andata al patronato per sistemare una cosa burocratica mia che spero vada in porto; poi sto riaggiornando la lista di attesa per un centro di riabilitazione per Matteo. Poi ho sistemato tutta la documentazione, e ancora tanto ho da fare, perchèuna volta che ho rimesso mano nelle carte, ho visto che c'è parecchia confusione ancora, e che c'è tanto da lavorare, ed io vorrei tanto dedicarmi alla scrittura, che mi fa bene e mi rilassa,ma non è possibile, e allora non voglio 'agitarmi' anche se, anche fantozziana, sono sempre io:-)

a Matteo hanno messo una nuova professoressa che affiancherà il professore giovane. Giovane anche lei, ma di ruolo, a differenza del professore che potrebbe essere trasferito.   Stanno insistendo su matematica ed italiano, che sebbene Matteo sia in grado relativamente si svolgere operazioni o scrivere di sua iniziativa, compila comunque un 'diario di bordo' su quello che fa, va in serra, lo fanno lavorare insomma. E poi, la scuola è formativa, non solo per le materie che può insegnare ma anche per la socialità.   Ho capito finalmente chi sono i suoi assistenti, tre ragazzi giovani, due ragazzi e una ragazza appunto, che sono i suoi angeli custodi che fanno un po' da collante nei suoi momenti in classe... mi hanno raccontato, che qualche compagno, gli faceva dei quiz, e lui rispondeva.. ed erano i peggiori della classe!

insomma, sono talmente felice che non riesco a scrivere.. sono talmente felice di essermi 'riattivata' per lui... anche se so', che l'inciampo è dietro l'angolo ma non voglio avere paura a scriverlo, non voglio essere superstiziosa, si va sempre a dormire, e il sonno ci culla nel cosmo dell'ottimismo e della voglia di farcela, sempre.

Lo so che sembro 'svalvolata', in senso buono, ma - ho il cuore che mi scoppia e volevo fare un post di auguri a tutte le donne, a tutte quelle donne  ma proprio tutte, che si autoaffermano nella loro soggettività profonda che cercano di trovare loro stesse sempre con mille impicci e sempre in salita... che cercano di farcela ad andare avanti, abbracciandosi e ritrovandosi come sto facendo io. Il mio pensiero va anche e soprattutto a tutte le donne che soffrono che sono abusate in tutti modi, che sono manipolate, che si lasciano manipolare, che non riescono a farcela diciamo così.. perchè non è facile.

Io ho un augurio immenso e grande per tutte noi, e anche per gli uomini.  DI ARRIVARE ALLA COLLABORAZIONE - SENZA DISTINZIONE DI SESSO, ALLA COLLABORAZIONE SENZA GUERRA DEI SESSI, MA RIUSCIRE FINALMENTE UN GIORNO A SUPERARLA QUESTA COSA; scritta così sembra semplice, sembra una cosa buttata là.. ma in un giorno come questo, è importante invece, ripartire da tutto questo, soprattutto in un momento come questo, sapere veramente dove si vuole stare.

io voglio la collaborazione. totale. E anche se non ci sarò più .---- se non ci saremo più, ci si arriverà... sì. questo è l'augurio più grande che faccio a tutte le donne, e a me, naturalmente.

ho visto oggi un programma bellissimo di paolo mieli su rai tre. Ho preso tre testi che spero di poter leggere, - perchè - è come se - in questo qualcosa cosmico che si sta muovendo, ci fosse su tutto un filo conduttore, ed anche quando ci sento qualcosa che stona (alla radio per dire, o qui, o altrove nella vita fuori), è come se poi, lo riaggiustassi in automatico, con la giusta predisposizione soggettiva, che poi tanto soggettiva non è .--- insomma è la predisposizione a fare in modo di girarci nel mondo nonostante tutti gli ostacoli, e ritrovarsi dentro, per ciò che veramente è risorsa e fonte autoattingente, perchè è sempre poi da noi, che ripartiamo e ci rincolliamo, perchè la spinta vitale, sia anche proficua per noi stessi e per il prossimo!


lo so' è un poco un accozzaglia ma c'è tutto il mio cuore!

auguri sorelle!!! a tutte le mie Amiche che ho conosciuto qui a quelle fuori di qui, a tutti gli uomini che hanno attraversato la mia vita. E' molto complicato far loro capire cosa sia essere donne.. a volte pur di farci accettare -- ci prestiamo e ci immoliamo non dico al loro volere, ma alla completezza come 'involucro' ebbene, non è esattamente così, non è come ci vedete 'voi' ma è come siamo 'noi' prima per come siamo veramente e poi, nell'esperienza con 'voi'.


chissà se si capirà...


del resto, posso sempre cancellare...

ma lo considero un appunto di viaggio, è il mio modo di offrire mimosa.. a me stessa e a chi leggerà..


concludo con un pensiero che faccio mio, con cui concordo. "il femminismo, è stato il seguito del '1968', e  NON la sinistra extraparlamentare".

e' doveroso che io ringrazi mia madre, anche mio padre, E TUTTE LE MIE AVE, PIU' LONTANE E PIU' VICINE, che mi hanno permesso di essere dove sono, che mi hanno aiutato, che hanno fatto in modo, che io fossi dove sono ORA.  Ringrazio tutte le donne, che vanno avanti, scienziate, scrittrici, astrofisiche, ricercatrici, insegnanti e anche tutte le donne, che anche se non ce l'hanno fatta e non ce la fanno, con il loro sacrificio sono di monito e di risorsa nonostante tutto, per fare in modo che tutto cambi. grazie.

auguri a tutte, sorelle!


Roberta (dgl 8m'arzo sempre!)     


https://youtu.be/267CDzvIlXg

https://youtu.be/gcbuG2w0Kzo

https://youtu.be/XhDJZm_HyXY

§§

https://youtu.be/ETDfyS10gFk

https://youtu.be/UyYCD3fDMwE

§§§§

https://youtu.be/PeMvMNpvB5M

https://youtu.be/hONtmFgh3IQ

https://youtu.be/gDBZZ3uvimE

 
 
 

01.03.2018

Post n°1212 pubblicato il 01 Marzo 2018 da Roberta_dgl8

La temperatura è risalita, per fortuna. Da - 5 a 4 gradi. E salirà ancora. L'aria è umidissima, ma il freddo per l'appunto si  è fatto meno intenso. Scrivo nella sala, tiepida. Ho urgenza, di farlo, spinta misteriosa che viene da dentro. Foglio bianco telematico, la novità è che altri occhi lontani, possano leggere. Occhi cercati altrettanto misteriosamente, meno misterioso il fatto che si abbia sempre bisogno di con.divisione, profonda, di sentirsi meno soli, di sentirsi pezzi e parti di altri, in com-unione.    Quando il contorno intorno non sa bastare, o semplicemente anche sentirsi importanti lasciare tracce di noi. O lettere che segnino un aiuto al cammino.

E' arrivato il pulmino e il mio ometto profumato di un profumo che mi fa unire l'anima al cuore e non mi fa capire più niente, è salito a bordo allacciate le cinture come sempre. Ieri è tornato stringendo nel pugno una piccola matitina colorata. L'aveva portata con se in bagno, e poi mentre lavava le mani, per posarla e poi riprenderla.  Me ne sono accorta in cucina. Come se , quel piccolo lapis arrivato quasi alla fine, segnasse in qualche modo la traccia interiore, del bimbo bellissimo che fu... come se quel pugnetto paffuto, quel musetto meraviglioso che c'era avesse fatto spazio all'adolescente - definito con poche espressioni facciali (ormai mi rimbalza tutto ciò che leggo su quei PEIcopiaincollati, che non ho la forza nemmeno di mandare alle associazioni, in una sorta di rifiuto atavico), - ma è solo l'adolescenza, furiosa malattia, - che lo  costringe a pochi contatti fra pari... se non in un contorno scolastico peraltro abbastanza scollato, - gli operatori, con cui comunque esce volentieri anche se più grandi di lui, e mè, e suo padre, quando è possibile.   - Ha mantenuto intatta quella dolcezza infinita infinitesimale, che centellino nei miei giorni, nei miei minuti a scrivere di lui.  So' che gli hanno messo accanto quel prof giovane, - carente - perchè altro non possono fare. Siccerto, potrei andare io al provveditorato? Ma quelle stesse istituzioni figlie di perversioni burocratiche fanno in modo che un genitore sia stanco, sfibrato, sfiduciato, condannato, autorinchiuso in una sorta di doppiogioco che ti fa vedere che solo chi ha risorse economiche e culturali sempre agganciate e non sfilacciate, ce la fa. "unitevi e fate gruppo", diceva il presidente... lasciamo perdere. Forse ho già lasciato perdere? Tutte le mie risorse sono volte alla mia risalita, perchè sono un individuo a parte pure io, figlia pure io, a suo tempo, nonchè mamma certo. Sto qui a scrivere? mi serve di poterlo fare. Mi serve, per mettere insieme il pranzo con la cena, mi serve per poter riuscire a respirare a vivere. Questo io so' fare, senza andare sopra le forze mie.E soprattutto senza i sensi di colpa.  

la nevicata si è abbattuta capitale, lasciando danni, per le strade. Non so' ieri come ho fatto a tornare, a casa. A parte i rumori inquietanti che vengono da sotto l'albero di trasmissione (mi pare), - ha cmq resistito a un paio di buche che non avevo visto. Ho fatto riparare il servo sterzo un mese fa, ma mi da ancora problemi nonostante l'ingente spesa,s enza ricevuta naturalmente. Ci devo andare a litigare, porterò la mamma con me, onde evitare  scene apocalittiche.  Non ora, non adesso. Fra poco vado a ritirare la pensione di mio figlio. già. Chi me lo avrebbe detto? mai? ci pensavo prima in bagno. Mai avevo fatto una previsone del genere, - ... forse pensavo a livello subcosciente, che la mia strada altra doveva essere. Oppure più semplicemente, mentre da piccola avevo scelto di non diventare una borghese, nel senso più ampio e profondo del termine, di rifiutare assolutamente il ruolo prestabilito sociologico antropologico e borghese appunto, (me lo ricordo ancora, quando presi la decisione assoluta, in una scena in cui vidi mamma per l'appunto ma troppo personale per scriverlo qui, nulla di che, ma ce l'ho stampata addosso), - ricordo che SCELSI.   Poi però lontano da noi, o senza che lo capiamo appieno, altre parti "lavorano", e i paradossi arrivano, tutti, complici anche le circostanze, che "viziano" ?   forse, l'imprimatur iniziale.   Forse è comune ad ogni donna ad ogni bambina, che poi sceglierà... se lo farà o si porterà sempre appresso tutte le sue contraddizioni.

Insomma, mi sono detta, che forse, come suggerito da Monica e più volte parlato nelle nostre discussioni fiume :-)   che probabilmente quell'istinto di maternità che nemmeno volevo riconoscere a livello "fisico", personale, era davvero E' qualcosa di ancestrale, anche in chi lo rifiuta, anche in chi lo analizza e si dice, che è esso stesso frutto di condizionamento. No no, è una cosa che proprio c'è.. si sente, come la spinta al cibo, al sesso, al proteggersi, alla compagnia, e via discorrendo. C'è. Magari poi lo si può rifiutare come scelta, a ppunto si può può scegliere di non portarlo avanti per scelta di non procreare in un mondo come questo, o rifiutare a prescindere poi un ruolo ancora più faticoso, se non si sarà poi costruito bene un buon impianto familiare frutto poi di altrettante scelte fatte con una persona con cui si condivida tutto. E quando dico tutto, non mi riferisco ad un generico impianto... mi riferisco alle basi ingegneristiche per sopravvivere ai terremoti della vita, tutto qui. Possiamo sì, metaforicamente costruire con le migliori intenzioni e col migliore materiale, - e non è detto, poi... figuriamoci, se in profondità quel materiale, non è idoeno per certe costruzioni !!!!!! 

mi devo fermare. Meandri difficili da mettere per iscritto per me. Eh.

 

Riprendo il respiro, dai pini qua sotto. VIVI ancora. Si. Rasi al suolo (sette otto mi pare), eppure se ne sentiva il profumo! che ha toccato la parte anteriore del mio cuore e i miei polmoni, come un balsamo, capitale a far sentire e percepire ancora vita da quel profumo... perchè tanta vita c'è ancora, là sotto e da fare, che usciva fuori, come di nuovo il canto degli uccellini e un messaggio di un'amica stamattina fattosi abbraccio. tutto evolve e continua in altra maniera. Si trasformano i ricordi, - si arricchiscono, si conservano, si amalgamano con le brutture e storture umane. Si autoconserva ciò che di buono e bello è stato e scarta e sbuccia via ciò che è da buttar via. Come un frutto che sta per essere colpito da quelle parti che marciscono che sono da scartare insomma.

Un'amica qui, dice che mi spiego benissimo, spero di farlo ancora. Lascio andare via i pensieri della mia anima con il piccolo sforzo di renderli comprensibili per poi rileggermi e darmi un motivo piano piano di camminare, con quello che sono scelte comprese, presente e coraggio a dare spinta, laddove cerco motivi, quando invece mi pare di essere assente anche con me stessa... ma forse è proprio là che sono in un sorta di perdizione che perdizione non è ma solo completo incollamento, che non sa bastarmi.. perchè forse mai mi sono bastata, perchè mi pare di non aver costruito nulla se non quella che sono ora, queste pagine sghangherate destinate a non lasciare traccia , e un futuro incerto che costruisco in questo presente - con una nuova speranza, e con sogni distrutti che cerco solo di rimettere in piedi, perchè per me, mai nulla può essere perduto, se è servito a farci crescere a darci ancora motivi, e a dirci che anche se potevamo e dovevamo agire diversamente - è perchè eravamo troppo fragili e volevamo che quel sogno ci abbracciasse non come dicevamo noi, ma che facesse scattare una cosa misteriosa.. per mantenersi ancora come scintilla... ma non tutto è scintilla, non tutto si evolve uguale, - non lo so dire bene.    Tutto è vita, - e se funziona come funziona  è perchè deve funzionare così.  Per noi.

Mentre rispondevo ai commenti, mi riascoltavo quel bellissimo blues di rory Gallagher, sì, meraviglioso stupendo, io sono su quelle note. Oltre la chitarra, oltre la voce, oltre il tempo.

Fra poco, esco. con quel blues, con l'odore fortissimo dei pini, con la temperatura risalita, con l'odore di neve, che ora è al nord sopra la città eterna, con le mie scelte e i capelli nuovi. Sì, la tale Vania, che aveva azzeccato il colore non era nel salone ieri, c'è una punta un poco più scura, ma hanno appena spuntato, nella luna crescente, e cresceranno ancora, - senza stonare, coi nuovi segni sul mio viso.. mi massaggio, ma i pesi da qualche parte pesano:-)   ma non mi importa.. credo proprio di no.

C'è una parte adolescente, che ho superato, certo, ma che mi rimane incollata dentro, nel corpo, e cerco di incollare ad ogni mia altra parte, in ogni piccolo grande passo che faccio ogni giorno, così come attacco queste parole, queste lettere questi pensierini miei, che avrei voluto fossero Pensieri Affascinanti... ma che purtroppo sono rimasti dentro un'ascensore trasparente.. in un piano sospeso nel tempo. Perchè ho sempre avuto il maledetto vizio di adeguarmi a parti autoimposte quando leggevo mio malgrado che quelle volevano appiopparmi e in una sorta di scelta sbagliata per non andarmene non riuscendo nella mia autoaffermazione, mi accontentavo, firmando una sorta di condanna.. perchè in quello stesso ruolo avrei potuto emergere invece di esser solo comparsa, di me stessa...     DIFFICILE PER ME, scrivere tutto questo, ma necessario.. eh signora mia... 

 

Rifare i letti e c'è sempre una lavatrice da stendere. Poi lesserò gli spinaci, signora mia, - poi alla posta. 

passo e chiudo per ora, a più tardi per la fotogallery 

 

Roberta

 

pezzo storico... che a suo modo fa pendant con l'altro di rory gallagher..

https://youtu.be/JBbf2C735Vk

 

aripasso e arichiudo, e a presto !!

fate i bravi/e, e non preoccupatevi per la neve... passerà.. la primavera è vicina.. 

anche se è molto nascosta ancora! e ci vuole ancora un mese, e non  è detto,c he l'inverno non farà capolino ancora, nella luna velata, nel freddo pungente..

eppure, anche tutto questo ha la sua bellezza, nonostante tutto.

mentre un vento gelido, si alza e fa un mix con lo scirocco e si sente il rumore forte dei grandi tronchi trasferiti sui camion, tra i cinguiettii nonostante il vento, e il sig libero che mi costringe a riscrivere, perchè non mi pubblica il post, 

io sono 

anche https://youtu.be/tkbgtVFlyCQ     <------- qui :-)

yesss

 
 
 

28.02.2018

Post n°1211 pubblicato il 28 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8

Scrivo dalla stanza di Matteo. C'è ancora il suo odorino, qui dentro. Non OSO aprire le finestre. Fra freddissimo. Non il freddo di un lustro fa più uno... con i miei maglioni che stanno in ucraina. Ora. Ma un freddo eccezionale. Anche se, mi ricordo me bambina. Io col doppio maglione, che a  mia memoria mi riporta agli anni '80. Non portavo il doppio maglione più o meno da quel periodo là.   Collo di lapin, cappello fisso, male all'orecchio sinistro. Un principio di otite, era dall'asilo che non mi veniva? Scrivo, con l'odore del mio ragazzo, ... la sig.ra del pulmino, è una brava persona.. ma non l'ha nemmeno salutato, ha ben pensato invece di cazziarmi a mè... signora!! ha visto che le previsioni ci hanno indovinato? io tutta imbacuccata... sì eccerto che qui la neve ci mancava vero? operai già al lavoro... i miei PINI non ci sono più. La pineta storica, che faceva di questo viale, l'unico - con esclusione del suo gemello all'eur - esempio Unico di pineta in mezzo ai palazzi. Viale storico delle mie scorribande adolescenziali. In cui mi sono innamorata perdutamente - di questi pini e non solo, e in cui ogni sogno mio era racchiuso. Non riesco davvero a descriverlo. Era come avere un bosco nella città.  Dal fondo del viale in entrambi i sensi, c'era come un bosco come un selva infatti, era creato apposta. Poi nel corso degli anni, la pineta aveva cambiato struttura, avevano inserito un passatoio, in cui dovevano scorrere delle fontanelle, ma, di fatto, e putroppo era diventato pisciatoio e cacatoio di cani (scusate il francese).  Le panchine divelte da disperati che di tanto in tanto, si riunivano a bere. Ma comunque nel contempo "resisteva". Aveva già resistito all'eroina, ai fricchettoni, alle comitive, a tanto e tanto altro.

Una pineta storica e unica, con esclusione della sua gemella, all'eur. mi rivedo me' ragazza, che andavo a ripetizioni di matematica, inghiottita da questa strana architettura, di bosco in mezzo ai palazzi, come se, si entrasse davvero in un favola, io, adolescente fantasiosa e trasognata, così la vedevo. La zia, che mi diceva, bello qui ! , i miei ricordi, le mie fasi, anche quelle che non voglio ricordare.

la pineta del viale.

Non è stata tutta decimata, ma mentre scrivo nel silenzioso ticchettio, tutti i pini che c'erano nel mio giardino, non ci sono più.   Resto muta.   questa nevicata è stata crudele? o è stata la mancata manutenzione? o la colpa è di entrambe le cose? io so' solo che scendendo, vedo i palazzi di fronte, - i grandi pini ad ombra non ci sono più, non oso pensare all'estate prossima, la pineta deserta. dei suoi alberi storici.  Sì, ok, i pini marittimi non sono certo abituati al peso della neve... l'ho sentito nel mio dormiveglia quello scricchiolio che sembrava il terremoto... come se tutti gli anni indietro scricchiolassero nella mia anima e nel mio scheletro, e dentro la testa, mentre almeno il cuore riposava, ma e ed io credessi solo in un brutto sogno, che al mio risveglio l'inverno non fosse così crudele. I pini stessi si erano disabituati. E nessuno poi veniva a curarli.. a legarli fra loro, a togliere i rami vecchi, a dare acqua, a fare una sorta di manutenzione, e loro stessi non ne potessero davvero più...

stamattina, un musetto di adolescente avvolto in un cappello (che lui odia) aveva gli occhi bassi... si immergerà poi nella campagna, con il maglione di suo padre, mentre il pulmino lo accompagnava, - e si domanderà perchè gli alberi non ci sono più?

io sono rimasta un pochino a vedere, --- mi giro con lo sguardo a sinistra e poi a destra... i pini altri ci sono ancora, ma nel giardino mio, non più. Sì, mio.... rivedo una ragazza giovanissima, con scarpe di corda, maglione di cotone e foglie di pelle sulle spalle, una permanente africana, a sorridere, con sottofondo musica roxi music. .. E poi sognare fra quelle fronde, come a ricercarci dentro la felicità, che è sempre e solo arrivata in parte... e su quelle panchine, ad inghiottire tutti i miei anni,e a non farmeli ricordare più.. su quei camion che si portano via i rami gonfi di aghi e cespugli, è come se un pezzettino di vita, se li portasse via... la mamma mi dice di non pensarci. Ma come posso? io che amo e che amavo questi alberi che si custodivano il segreto dei miei occhi, tutte le cose, che non sono capace di dire?

neve crudele? o mancata manutenzione o entrambe? non ci davo peso. Per me, era scontato come respirare.. il mio viale, una bellezza come quella di questa città offesa e non presa in considerazione. Un viale ormai strangolato dalle automobili, dagli smottamenti delle radici, da alberi che ormai a poco a poco forse saranno tagliati tutti? che svettavano contro il cemento e custodivano indietro gli anni, fino ai '60 e prima, a dare, una sorta di privilegio agli alti palazzi.. ora orfani di quell'ossigeno, di quella fiaba nella città. Si forse sono esagerata, si forse è un brutto post, forse è solo la mia piccola follia, - - mentre la motosega si è fermata, io dovrò scendere di nuovo... e la striscia di neve, imbianca tutti i miei capelli..urge parrucchiere!.anche la luna gelida, poi ieri sera ad un certo punto è sparita, e solo qualche piccola stella severa, accompagnava la notte. Si, è vero. L amia promessa di tingere i capelli da sola, è durata da natale a santo stefano, così come altre dolorose promesse, che tali non erano, ma solo frutto di mie speranza, frantumate. ... Ma la nuova parrucchiera (che ho trovato chiusa ieri pomeriggio causa maltempo) è proprio sotto casa,e mi ha accontentata... ho fatto passare troppo tempo... prorompente, una  nuova età spinge , ma è solo la genetica, e forse non pubblico. Anche il mio Matteo ha un capello bianco, anzi, due, e qualcuno addirittura arancione.. nel suo casco scurissimo, che non vuole tagliare.  

Ora sarà arrivato? sarà calda la scuola? quanto gli ci vorrà per riambientarsi? L'altro ieri siamo andati al pratone... la neve era soffice.. ho fatto una marea di foto... i miei pini ancora c'erano, non c'era quest'aria spoglia e crudele qui davanti.. mi intrisce da morire questo disboscamento.. non la volevo così crudele questa neve.. dolce e soffice.  Forse troppo alti e malati i pini, forse troppo vecchi ... se mi affaccio non li vedo più.. Ed è veramente strano che proprio davanti casa mia - ci sia stato tutto l'abbattimento.. non ne hanno lasciato nemmeno uno.   Bisognerebbe andare al comune? a reclamare? figuriamoci di questo periodo! , il verbo condizionale, serve solo per ipotesi, poi nei fatti, la sistemazione dovrebbe essere nella naturalezza degli eventi, ma così, non è. Altre macchine colpite, e naturalmente non si è pensato a prevenire, ma a vivere alla giornata. Forse ce l'abbiamo nel dna, forse anche io, sono così, sperando fino alla fine, che non nevicasse qui, o che quantomeno, non si arrivasse a questo eccesso. La motosega fa male, tanto. Ne hanno lasciato un paio, che ora stanno sfoltendo dall'altro lato... Io quando mi perdevo fra quei pini che incontravano il cielo... ora come cadono a terra tutti quei rami, si portano via anche il mio passato.. devo guardare avanti. Tutto ha un suo motivo, bisogna cercare altri motivi. Forse qualcosa si muoverà in un futuro che non vedrò, devo pensare a stare bene adesso.

Fra poco parrucchiere. Il mio ciambellone è venuto benissimo, ormai sono brava. Anche i miei involtini hanno avuto un grande successo... Matteo ha gradito, ed anche io mi sono meravigliata.

La mia vita procede, con tante altre cose da fare.  Scrivo mentre poi mi fermo, perchè mi declino via nei miei meandri dove devo guardare in faccia le mie disfatte e i miei abissi. Sistemarmi dalla melma dove cado, dirmi che sono io, anche là... Sperare ancora, di riuscire ad accomodare TUTTO, andando sino in fondo. Non spaventarmi, dei miei alti e bassi.. cercare davvero di sistemarli, aiutandomi, anche se a volte mi sembro sempre più confusa, - e non ne vengo a capo. Mi sembra ed anzi comprendo tutto e fin troppo, e poi resto come inebetita, o divento preda di ferocissimi mal di testa, e squarci nel cuore, che non riescono a farmi recidere e decidere una svolta finale.. io, che spacco sempre il capello, io, che ancora, NO, non faccio proprio pace come me. Anzi, faccio pace, ma mi rendo conto che ho disatteso la mia felicità... Mia madre mi ha "elogiato", lei, che è sempre stata supercritica ed equa, si è complimentata.. su varie mie scelte importanti. Riguardo la mia salute.. ma ho disatteso la mia felicità, mamma. : non sono stata capace di essere felice.  completamente.   Come fosse facile? non parlo della felicità soggettiva, di voli pindarici di estremi senza problemi... 

dio che brutto post, senza capo nè coda...

dovrò abbellirlo con una buona musica.. 

continuerò ad usare il luogo e queste pagine bianche anche come sfogo personale.. Come diario di bordo, come impressione nero su bianco, per fare in modo, che fili invisibili di occhi siano ricamo alla solitudine dei miei giorni.. nel parco i miei occhi non ce la facevano a vedere il riverbero scintillante del bianco della neve.. o forse era il peso pesante del mio presente. Tanti adolescenti a tirarsi palle di neve, a fare esperienza, di qualcosa che io avevo già vissuto.. la nevicata del 2012 un bambino ancora pieno di sorrisi più bianchi di quelli della neve, - una vocina angelica, e tanta e tanta speranza, ... ormai sommersa e scomparsa da questa nuova neve.. una ragazza, che non c'è più nel 1985 con una fascia in testa, che porterà poi, anche in una foto in bianco e nero, che un presente crudele mi restituirà "piegata", - era bella e dritta come un fuso, invece... dicevo nella neve, con un paio di scarpe leggere, un vestito di raso nero e u n cappottino bello ed imprestato, era il 1985 e poi e poi, la grande nevicata del 1971, - con ricordi che devo tenere nel mio cuore, - ma che si incollano ad oggi, con mio padre, che sebbene, passa il tempo, io non posso dimenticare, MAI, perchè in quei pini c'è sempre stato lui. sempre. Forse è solo un modo nuovo che il mistero della vita ci spinge a leggere, una nuova forma di coraggio presente ed interiore che dobbiamo trovare, - per andare avanti e proseguire, non avere paura. di lasciare il passato, attingere, e ricamarlo, custodirlo nello scrigno del cuore, possibilmente senza ammaccature.. lucidarlo, custodirlo, accarezzarlo, - sperare ancora, un giorno, - di fare pace con tutto.   Uso questa scrittura,oggi come rodaggio alla confusione estrema che sento addosso e dentro. 

Ieri nonostante il freddo intenso -6 la mattina presto, gli uccellini poi cantavano, ed era incredibile.   Forse è solo un tempo nuovo che arriva, - la nostra interiorità un registratore, - la sopportazione naturale, la sistemazione anche di quei pesi che dentro avremmo poi la forza di rendere più leggeri.

Passo e chiudo.

spero di tornare a scrivere, meglio.

CURABLUES: mentre bacio in bocca il mio sogno. non è da tutti averlo potuto fare. Anche se, non ero io il presente della realtà di quel sogno, e non combaciavo col sogno di quel bacio.

Il blues, sa curare anche questo, mentre la sega è una musica hard rock, a farmi far pace pure lei...

essì !

passo e chiudo

https://youtu.be/B4X4rdyXIEw

 
 
 

Post N° 1210

Post n°1210 pubblicato il 26 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

NEVICA. A dirotto. Si si. Proprio a dirotto. Ok, sono rimandata all'ultima pagina alle "ultime parole famose": ma non credevo, assolutamente.

Ieri sera stavo per fare un post, ero andata a cercare le foto vecchie, del 2012, che non ho più, ma per fortuna sul blog, ancora ci sono, poi mi è venuto sonno, e avrei rimandato ad oggi, mentre invece sono io ad essere rimandata! ...

Nevica a dirotto. Sento cinguettare.. poveri nidi di uccellini. Sento cinguettare, ed anche scricchiolare. I poveri pini marittimi del viale non sono abituati.. e due rami sono già caduti.. per fortuna NON sulle macchine come sei anni fa.  Già. 6 anni. Ci pensavo, stamattina mentre mi alzavo, presto, mentre dalla cucina, vedevo questa spruzzata, già a dirmi... ma no, non è niente, sebbene, il silenzio irreale, e una serie di scricchiolii impercettibili, mi faceva pensare al peggio. Già, il peggio. Roma si sa che non è attrezzata per la neve, e qui di problemi ce ne sono fin troppi. A cominciare dalle scuole chiuse, ma non solo. La città eterna, non ha solo le sue rovine, ma tanto e tanto verde senza manutenzione, ivi compreso appunto il mio viale. Ho già scattato un po' di foto, sebbene, non so se riuscirò a pubblicarle, il ticchettio dei tasti accompagna la copiosissima nevicata che vedo dalla finestra.. c'è un vento che non aiuta, i poveri rami. Sotto sento qualcuno spalare. In tv, per fortuna hanno detto che dovrebbe finire a breve, sebbene, questi fiocchi anarchici smentiscano le previsioni, ma se hanno indovinato per le precipitazioni, spero davvero stavolta che indovinino per la loro fine. Mi sono addormentata mentre un pioggerella fina fina accarezzava i miei pensieri in un sonno poi sopraggiunto, .. ma sentivo gli scricchiolii e qualche voce, e non avevo voglia di alzarmi. Speravo ed anzi ero certa di svegliarmi con il manto stradale tutto bagnato, non oso immaginare se non avesse piovuto, ora, come starebbe.. intanto continua a nevicare, fortemente a dirotto... la vita mi scorre con tutta questa polvere magica e bianca. Ho alzato Matteo, un'ora fa, per fargli vedere lo spettacolo, non era molto entusiasta :-) ha preferito tornare a dormire... poi l'ho alzato ancora, mentre nevicava. Mi sembra molto più intensa di sei anni, fa... già sei anni, mi ripeto.   Questa neve a ritroso nel tempo, riaggiusterà i miei pensieri e questa pressione che ho sul cuore? Come questi cinguettii coraggiosi che sembrano dire di sperare, nonostante un presente freddo e alienato, come la neve qui? continua, e questi secondi e minuti sembrano eterni e sospesi, si sentono rumori piccoli e nuovi, di un tempo fermo. C'è un silenzio irreale, ora si, nella neve in alto l'ho visto un piccolo uccellino, volare.. come i miei pensieri che ho sentito l'urgenza di scrivere, come appunto fossero uccellini nel bianco della neve del foglio. Qualcuno penserà, ... tutto un post solo per dire: nevica? Ma siamo nella città eterna!! ed anche questa neve sembra eterna, - non si può sapere e capire.. il colosseo non è tanto lontano, poche fermate di metropolitana mentre lo svociare degli uccellini imperterrito si sente, ma è più percettibile, perchè manca il sottofondo del traffico, mancano le sirene i clacson, come se, la neve - questi fiocchi avessero inghiottito tutto quanto. La neve si porta via i ricordi... sei anni precisi.. forse più tardi vado al pratone, qui davanti, metterò gli anfibi nuovi, che ho comprato sabato, in saldo. Oppure le vecchie timberland , scatterò altre foto. Sei anni, 2012, sempre fine febbraio, forse non so se riesco a caricare le foto nuove, vedremo. Ma è uguale al 2012, anche se sono passati sei anni. Mi dico, che sono passati solo angraficamente? che la mamma non era ancora stata male, che avevo già perso il lavoro, che Matteo faceva la quinta elementare, che i miei sogni, erano congelati da quella neve, poi si sono liberati, e ora, forse la neve me li restituisce? Nevica tanto a dirotto! forte.. sono preoccupata. No, nel 2012 non era così! assolutamente. Non c'era anche il vento. Anche se cadde un albero al centro della piazzola...

E non bastava no, aver perso col milan, ma come si fa? questa squadra è una disdetta! e non bastava la macchina di nuovo rotta che comincia a dare cenni di cedimento... ci mancava la neve. A Roma..

non è possibile. Questo paesaggio è troppo irreale, la preoccupazione, è più forte - dell'incanto. Ho tirato fuori gli ingredienti per il ciambellone , anche se ultimamente mi sento nonna papera :-)))  mi ricordo di me bambina primi anni '70 con un passamontagna rosso.. e mio padre. Un'altra abitazione... forse il silensio di neve copiosa che continua a scendere, si porta via i ricordi, - è solo un presente incantato e fermo... a dirmi di lasciarli andare via... ma intanto altri rami schicchiolano e cadono a terra.. ti prego, smetti di nevicare!

 

mentre l'ovatta gelida ed irrale, fatata e misteriosa,  mi invita a non preoccuparmi anche se non riesce a smettere, anche se i fiocchi sono giganteschi, anche se c'è un rumore sordo di sottofondo che è irreale rispetto al paesaggio a cui sono abituata qui.

Ora cercherò di godermi lo spettacolo... sperando che smetta al più presto, e che i pini resistano...

per ora passo e chiudo, a dopo forse per le foto.

lascio un meraviglioso brano, nelle due versioni, del califfo e di mia martini. Naturalmente nel '56 non c'ero ancora:-)  ma i miei genitori sì..

 

https://youtu.be/4c79nGcVFos

 

https://youtu.be/wXH-NpBrkP0

 

nel frattempo, continua a nevicare, ma i fiocchetti si sono fatti più piccini... io ho aperto la finestra, anche il freddo è irreale, tutto è irreale intorno.. ora accenderò i termosifoni, direi:-) e mi aspetta il ciambellone. Poi mi cimenterò con le foto, nel frattempo, chi passa di qua, potrà guardare quelle di sei anni fa...  http://blog.libero.it/salita/commenti.php?msgid=11095041&id=312197#comments

a me, sembra abbia nevicato ancor di più quest'anno... e rileggendo i commenti, sorrido... ! altro che... ha nevicato ancora.

 

passo e chiudo

 

 
 
 

Post N° 1209

Post n°1209 pubblicato il 24 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Scrivo, sul letto, mentre mi godo il tepore della mia casa. La mia casa. Per metà non mia. Ma mia, per metà. Rivendico l'accento. La meta era solo la serenità, e libero questo mio pensiero, perchè se esce qui, è perchè deve uscire - qui.

I pensieri miei più intimi, li ho liberati su un foglio bianco a quadretti, scritto a penna e senza occhiali. Spingeva dal corpo e mi sono dovuta alzare a scriverlo. Spingeva il graffio sul cuore , anzi, i, graffi sul cuore, spingevano, e hanno fatto alzare gambe e corpo poi a scrivere. Fatta colazione, presto. Voglio aprire le finestre aria un poco viziata di un ragazzo adolescente, e me, nel tepore ma preferisco la rinascita e le incombenze. Un clacson, un timido cinguettio. Se ne fregano.. gli uccellini, di burian, degli allarmismi. Ieri tempo infausto alla blade runner... eppure me li immaginavo, con quei flebili cinguettiii, piccini, nei loro nidi, con le mamme, che portavano piccoli rametti, fradici. nei nidi.

Io a far la spesa, a ridere. Ad organizzarmi. Io con le mie fresie nel vaso anni '60, a dar vita a ciò che di buono, sento qui.

Non voglio manchino più e mai dei fiorellini al centro al tavolo. Che mentre lo scrivo qui, non voglio disattenderlo.

Lo so' che devo aprire, mi manca quasi il respiro. L'aria per quanto fredda mi piace appunto a rinnovarsi. E' prevista neve sulla capitale.. ma quando mai!! sono eventi eccezionali. Per l'appunto, sento che non verrà... e non sarò rimandata all'ultima pagina.

C'è sempre chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, ma addirittura aspettare la neve, - no! . Ok, farà freddo. E ' una coda di fine inverno.   E' giusto. E' inverno, ancora. Non è che la primavera tarda ad arrivare, e non può essere lontana... ma, insomma, è normale!. Mi dispiace per i fiorellini già sbocciati.. qui. le mimose, i mandorli, quel rosa che a tratti sembra un rosso... di un abbraccio autunnale.. e non perchè diminuisce la mia vista. E' la natura ad abbracciarci e noi non lo capiamo. Oppure lo vogliamo capire come ci pare a noi.

Il sole latita. La pioggia era intermittente e gelida, ieri. Eppure leniva. A tratti rivedevo e risentivo tutti i miei tempi passati. Mi dicevo nel turbinio di pensieri che tentano di rimettersi in ordine, di essere entrata in un rebus.. uno dei miei sogni di bimba. Entrare in quelle parole crociate, dentro quei disegni strani, dentro quelle chine, quando papà tentava di spiegarmeli, troppo difficili per me! Oppure semplicemnte troppo trasognata io!, che se potessi ora scegliere, sul serio che parte di me "operare", sarebbe il cervello.

Ma non voglio assolutamente scrivere di questo. In realtà, volevo riabbracciare i sogni. La scrittura come balsamo al mio vivere. Raccontare il mio cuore, - le mie disfatte, l'abbraccio con le mie ossessioni, trasformale in rondini e farle volare via. Semplicemente.

Il suono di un clacson... oggi la mia città, per l'ennesima volta sarà messa a dura prova. Ci pensavo stamattina. Povera bellezza, grande immensa.. che dorme in un tepore di secoli, mentre sopra, il rumore di un presente osceno.  Ce la farai anche stavolta, vero? non potrò essere in centro, oggi. Anche se, lei, chiama sempre, e ci sono strade sconosciute, che io conosco a portarmici, ma non mi muoverò da questa periferia semicentrale, ormai più centro,che periferia, a camminare a piedi con il mio Amore, a riempirmi delle sue solite domande, che diventano nella loro disarmonia mio solido presente, in questa coda, di fine inverno, mentre incollo dentro di me, quel che devo vincere dentro me. Molte volte me stessa, in ordine,e al contrario.

Fra poco un caffè. Semiforte. Poi mi cimenterò in una semplice nuova ricetta. Involtini di arista con spinaci. Me l'ha detta il macellaio. Sto diventando bravina. Non eccellente. Ma la mia  pasta e ceci è stupenda:-)  senza ansia, cremosa, e poi anche un poco più brodosetta.  Le mie patatine fritte, anche se non croccanti, buone. Che quando Matteo  mi dice "voglio le altre", io sono felice.   Ormai sforno ciambelloni a rotta di collo :-)  buoni. Li faccio con la farina per ciliaci, più leggeri , anche se meno gonfi.  Tante cose avrei ancora da scrivere, mentre sembra che i miei pensieri, vogliano starsene ancora nel tepore ma il cuore deve respirare, e l'aria è troppo viziata.  Dovevo fare la doccia stamattina, il bagno è bello  caldo. Tutto è in ordine in cucina, per l'appunto la cucina mi aspetta.  E' un post semplice, dolce, - mentre appunto gli uccellini cantano. Forse sì, arriverà ancora più freddo. sono fortunata, ho di che coprirmi.   Mentre guardo in faccia le mie ossessioni, mentre mi rivedo circoscritta in un sogno in frantumi, che non ha potuto liberarsi in una realtà non condivisa. Eppure conservare nel cuore, il respiro ... qualche parola di dolcezza, anch'essa circoscritta, che non dimentico. Era bello. E di questa bellezza, farò ricamo, ancora. Non ho altra scelta ma  è una bella scelta.

Passo e chiudo...  sì, lo so', è solo un post. it. in un posto, .. come questo. Dove però, si può  anche imparare a vivere.

Oltre tutto. oltre noi.

A presto ! 

https://youtu.be/z-HCrKa1gbw

 
 
 

non serve il titolo

Post n°1208 pubblicato il 17 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Nella pietà che non cede al rancore, madre ho imparato l'amore (cit. F. De Andrè dalla buona novella - 1970).

Ed è arrivata una rivelazione stamattina, quando la mia sveglia interiore, ha aperto le mie palpebre, mi ha detto di cercare un piccolo infratto, pertugio, dove custodire, ciò che di bello, ho avuto, ciò che mai ho sprecato, perchè come dice Monica, l'amore non è mai sprecato, al massimo non è riconosciuto, ricambiato, ma mai, sprecato.. Cara Amica, non abbiamo trovato quell'"amore", ma, una sincera amicizia, sì. E stamattina insieme al sonno che si liberava sulle mie ciglia ho ritrovato il tuo pensiero, insieme alla considerazione che nulla va mai perduto, nè finisce, quando c'è stato amore, ma si trasforma e ci trasforma in bene, in meglio anche quando si tratta di un fallimento.

E la pietà la misericordia sono sempre punti alti di amore, perchè ci riconducono al fatto che si ci ha innalzato il pensiero a far respirare meglio il cuore, e poi di nuovo il cuore a risalire e a pompare su ossigeno al cervello senza ansia nè dolore, ma solo giusta consapevolezza, allora - allora sì, è così. Senza sofferenza, ma con una nuova consapevolezza di quell'amore, che ci fa provare pietà per chi non ha saputo, non ha POTUTO riconoscerlo. Ma sappiamo anche, che tutto questo non sarà stato dato invano, mai. Si trasformerà.. trasformerà  discioglierà anche il meccanismo più difficile... e sarà la libertà di procedere con i propri sogni nel sogno stesso della vita.

Anelando e sperando sempre nella possibilità ancora rinnovata, nella semplicità dei nostri piccoli passi. Del quotidiano. E dell'onestà il più possibile con noi stessi.

https://youtu.be/PLFVGwGQcB0

 
 
 

Post N° 1207

Post n°1207 pubblicato il 15 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Mi fa un po' male il cuore. E forse scrivere mi aiuterà. Che ci sono dolori necessari, così come anche e per l'appunto anche i dolori del cuore, di un cuore, il mio , che arrivano inaspettati, improvvisi, avvolti in un mistero, in cui si era venuti qui, si era qui, mentre si sbrigavano le faccende, e il pensiero, si univa al cuore, dando voce all'anima nei pensieri che non si potevano ancora scrivere, perchè davano voce nel sangue e nel moto della vita quotidina. Ma siccome tutto è anche mistero, accetto e accolgo questo mio mistero di star qui, a descrivere il dolore del mio cuore che arriva improvviso, mentre altrettanto improvviso il canto dell'uccellino che arriva proprio mentre scrivo ! e il mio essere gatto non lo mangerà, nè ci giocherà, ma semplicemente farà pace con tutta la natura. Perchè adesso l'uccellino soave accompagna i miei pensieri. Mentre l'inverno che ancora non è coda, sa farsi potente nonostante la primavera prorompente dentro e fuori di me e dell'inverno. La sala stamattina, è meno calda. Il vento gelido di tramontana, spinge e si insinua tra i vetri delle due grandi porte finestre del soggiorno e del salotto, imbevuto di nuova luce e luminosissimo. Complice la sua seppur freddina ma benefica infiltrazione il fatto che , i termosifoni sono spenti ed oggi  è più tardi di ieri.  Parlavo di primavera, che imbeve il cielo, ma credo sia, poeticamente solo la città eterna, e l'inverno fusi... questo inverno romano spinge verso la primavera la sta amando, ma è lui che comanda ancora, ma non è un comando imponente e prevaricatore.  Ieri al meneggio i piccoli fiorellini gialli, nonostante la temperatura gelida, stavano là a registrazione dei cambiamenti climatici, o forse mi ripeto ancora, siamo solo noi a dimenticare. Spuntano le fragole nei supermercati, ma il vento invernale invita all'equilibrio, niente fretta, tutto scorre, anche nei contrasti. Ieri sera, tornando - la beatitudine di un cielo trasfigurato le giornate allungate, di sospensione invernale, i rami secchissimi ma ciò nonostante pieni di vita, sembravano di china disegnata mentre il cielo una gemma preziosa, e torno a descrivere ciò che gli occhi registrano, un giallo appena accennato sposava perfettamente il rosa e l'azzuro, di un imbrunire che davvero solo l'inverno sa regalare, quando da un nero e grigio si fa varco il sole che spunta - e non fa rimpiangere affatto nemmeno l'estate più fulgida, onesto, perchè nonostante tutto ne sa essere a suo modo intriso, anche se è lui a comandare, inverno magico. E bellissimo. Ritrovo un collo di visone selvaggio miele, appiccicato dalla sarta, su questo cappotto qui al lato.. abbastanza vecchiotto, ma che sembra nuovo e di chachemire :) ho ritrovato anche un giacchetto di alpaca, con colletto di lapin, - a proteggermi dalla tramontana di due giorni fa che oggi torna, e a salvare almeno le mie vie respiratorie più importanti. Matteo a trascinarmi per dei km di  palestra, - in mezzo - a quartieri alti confinanti a piedi, ad un ponte pieno di vento, ero surgelata! ma felice.. anche se, una piccola traccia di otite... eh ci può stare! non ho mica 17 anni io, amore di mamma!! e poi il gelato :-)  eh ci voleva mi viene da ridere, ormai ero completamente assuefatta al freddo.. ma come a lui anche a me piacciono alla fine tutte le stagioni ! inverno bellissimo compreso quando ti appare con ste giornate anche oggi, meravigliose.. l'uccellino si è fermato un gabbiano si lamenta, io voglio ritrovare le parole di prima.

Che, mi dico, nei miei pensierini alla rifusa, che io starei già bella che a posto, se, ogni sera, ci fosse uno sceneggiato su Fabrizio De Andrè... mica solo di due sere, ... mi sono dovuta ricredere, eh si che ero assai prevenuta! ed invece... quanto ho pianto.. che meraviglia.. Fabrizio che sa sorprendermi ancora, grazie infinite. Lui è sempre arrivato a soccorrermi è questo il mistero dei GRANDI.    Mi dico, che starei già bella che a posto, come dice Monica, appunto, - se ogni sera, invece di dar voce inutile a tante stupidaggini .. inutili più che altro, si potesse analizzare la vera bellezza.. il suo pensiero, il pensiero di uno dei nostri grandi più recenti, e mi dico, che magari ci sarebbe chi lo vuole, ma il mercato tira altrove... e si deve metter d'accordo tutti.  Siamo stati bene, con Matteo... che mentre lo sceneggiato intonava le sue canzoni Matteo appariva dalla cucina (è la che vuol vedere la tv, nonostante l'abbia in camera sua, e anche nella sala, con me), - appariva con le mani nelle orecchie.. e ci sorridevamo... anche se era inquieto, perchè io, o almeno ritengo di codificare giusto il suo sentire - ... i più grandi rimettono a posto tutto, quindi anche il passato.. - un passato in cui mi rivedo bionda, (sorrido), ma non abbastanza per chi non sapeva volermi a modo comune., a modo comune sì comico, ma non abbastanza, da contraltare ad un amore anelato.  Libero i miei pensieri distratti ogni mia contraddizione, - e non so' se pubblico, stamattina di convinzione veramente, perchè tutto quello che sono ho bisogno di metterlo nero su bianco, ma se l'uccellino si è ammutolito, è forse perchè il post, non deve uscire?

è un poco tardi, e vado un poco più veloce anche sulla tastiera, il tepore ce l'ho dentro, meno fuori, nella casa, anche se la luce, è tanta, e so' che nonostante la tramontana, è solo un poco di immobilismo a rendere freddi solo i miei piedi e un poco le mani..

sono riuscita a fare tutto.. anche la doccia serale, che sarebbe conquista del quotidiano, ma semmai, accogliermi in ogni mio immediato bisogno più elementare e desiderio come ora, scrivere.. senza l'ansia di riprendere i pensieri che si sono fatti nutrimento dell'anima, prima mentre passavo l'aspirapolvere, prima mentre pensavo, scrivo o non scrivo, mentre mi dicevo che in questo esercizio cerco un motivo.  Ho messo a mollo i funghi secchi, oggi proverò una nuova ricetta con i gamberetti, così come scritto sulla confezione.  Poi a comprare il pane e altro che non ricordo. Decidere cosa mettere ripassare lo smalto sulle unghie.

Descrivere la mia vita l'entusiasmo per la sua bellezza, darmi forza necessaria a procedere, avere il coraggio di me, dell'autoaffermazione al fatto che non sono una nullità, anche se non ho più un lavoro, anche se, so' che avrei potuto fare di più, faccio quello che posso e imparo ad esserne contenta. Mi sà che non pubblico, ma faccio la scaramantica da sola.. il cuore non fa più male, improvviso il suo dolore, si libera, - forse è solo la pressione, la compressione e piccola resistenza allo scrivere, a non riuscire a mettere insieme le parole,come le avevo prima a liberarle nell'immediato, in cui  è concentrazione poi per la quotidianità della vita a vivere, di seguito dopo aver pubblicato, lasciato questo elettrodomestico in stand by: vestirmi, truccarmi un poco, uscire, e sorridere alla giornata.

Ho avuto i miei regali di amore. IL diario di bordo di Matteo, con una pagina scritta di suo pugno tanto bene.   Essere riuscita a sopportare i suoi manierismi, che a causa della riduzione delle pasticche (ricanta l'uccellino!!), - si fanno più pesanti, - ne volevo scrivere... Matteo mio, sta minuti a manciate, sulla soglia delle porte, a sistemare la soglia appunto, o la cornice delle porte, mette le ciabatte in un certo modo, fa tutto con una lentezza inaudita, - mette a dura prova la mia pazienza sfibrata, ma allora mi arriva in aiuto il corso che ho fatto... lui HA bisogno di fare così. Mi ritrovo a pregare di notte, in un moto tutto mio, il padre eterno a chiedergli nella maniera più difficile possibile (ma perchè i desideri più importanti, quelli RITROVATI alla vera colla con noi, sono i più difficili da esprimere, forse perchè è in quel mistero che c'è la nostra ascesi.. ecco pure perchè torna l'uccellino con il suo cinguettio nonostante la tramontana... e allora, tra le stelle notturne, e questo sole splendente, sta il mio desiderio più alto: vivere. Il più a lungo, per accompagnare mio figlio, verso un suo futuro possibile e dignitoso.. e continuare anche attraverso queste mie pagine a trovare il coraggio possibile, il moto, il movimento per fare le cose. Andare a riparlare con la coordinatrice del sostegno, ora le mando un sms di appuntamento per prox settimana. Stamparmi il nuovo corso che ci sarà a marzo, lo farò dopo pubblicato il post, e poi portarglielo... riuscire a finire di sistemare la casa, che ancora ha bisogno di qualche miglioria.. essere felice di ciò che ho fatto, cercare la costanza del quotidiano, dove so' (e forse l'ho sempre saputo), essere la felicità serena.. riuscire a capirmi e volermi tanto bene.  Grazie per i vostri occhi compagni di viaggio!

ps : si lo so' che era meglio il precedente, ma non tutti i post, sono belli allo stesso modo, l'importante è che siano utili.

ps2: nel post c'è una piccola vena civettuola, nascosta che non svelo nemmeno sotto tortura,.. non sono io civetta, mai, - ma ogni mia sfaccettatura deve uscir fuori, pur rimanendo ben nascosta.

:-)

https://youtu.be/UTqF9STZrds

 

 

 

 

 
 
 

Non serve il titolo

Post n°1206 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Mentre mi godo il tepore della sala, del mio soggiorno qui, sul divano, cerco di sistemare attraverso la scrittura, la piccola confusione, interiore.

E' come se, i ricordi lontanissimi fossero nitidi e chiari, o almeno mi sembra, ed invece, quelli più prossimi, non riuscissi a sistemarli. Come se, credessi di ricordare, e poi mi ricordo che mi ero ricordata "male". Come la foto al giardino dei tarocchi che ho inserito, perchè sento attraverso le mie foto, che prima stavano al sicuro nell'album messo a disposizione "qui", - potessi in qualche modo sistemare anche agli occhi di me stessa. Ma, dicevo.. gli anni, non sono 10, ma 9 e i kg, in fondo erano solo 6 al max 7. Sono sempre stata filiforme, nel fisico. Anche troppo. Ricordo l'arrampicata sportiva e il tennis. Sport sbagliati, per me. L'arrampicata mi ha allargato troppo il torace, e il tennis sviluppato i polpacci. Ma non è questo il punto. .--- Sono ingrassata tanto solo quando aspettavo Matteo : 21 kg. Certo poi subito dopo ne ho buttati giù subito 10 dopo il parto. Poi altri dieci. Ma poi, oscillavo, con quei sei sette kg di tira e molla sempre alle prese con quelle lampo, anche degli stivali, e poi altalenante, a non riconoscermi.. fluttuante nel mio corpo, con stravizi di dolci, di alcol.. non mi importa se ha o meno un senso, scriverlo qui, è una specifica che faccio a me stessa, ho bisogno di farlo. Perchè questo posto/luogo ancora  mi serve. Potrei scrivere in solitaria, ma non sarebbe la stessa cosa.   Anche quando pago il prezzo di essere fraintesa, con le mie parole scritte male, le mie immagini fuori tempo massimo e tutto il resto, la condivisione animica mi supporta, anche se, in parte lo credo solo... ma è così.

Mi rendo conto, oggi come oggi, come ora che scrivo, fino a che il tepore ancora ci sarà qui nella sala, che - ho avuto troppi traumi. Troppi. Veramente.  "traumi", per la mia persona.. certo, non paragonabili ad una scala estrema.. io parlo per me, scrivo per me.

La perdita del lavoro, i due tumori di mia madre, di cui uno in quasi concomitanza con la perdita del lavoro e l'altro avvenuto quasi in contemporanea con il doloroso fallimento di una mia storia d'amore, (che era d'amore solo per me), con conseguente frantumazione di tutti i miei sogni di allora, (e successiva e terribile ricaduta) e soprattutto la fine del mio matrimonio, che non è stata facile, poichè oltre al dolore per il fatto in se' sono stata separata in casa per un anno, circa; il tutto vissuto e sopportato in contemporanea alla storia d'amore di cui sopra.

Sono convinta delle mie scelte: di aver aperto gli occhi su una serie di cose e rivendico il tutto, MA, cio' nonostante, i traumi ci sono stati. Naturalmente sempre accompagnati da quello più grande, che è la convivenza con l'autismo.

probabile che una ragione non me la farò mai. Io ci provo e cerco ogni giorno, la serenità. Ed essa arriva, quanto il mio ragazzo, - mangia tutto quello che cucino, e non certo perchè butta giù tutto, lui mangia, perchè gli piace. E quando siamo seduti alla tavola, ancora a volte, fa il gesto di bimbo, con iL dito, sulla guancia : come a dire : : "è buonissimo" ! E devo anche aggiungere che da quando sono più calma, cucino davvero meglio. E molto più buono, - libera da ansia.

La serenità è lui, che ha reimparato a vedere la televisione. Mi sono dovuta sciroppare sanremo (solo in parte naturalmente), - perchè io poi venivo qui, e lui invece restava là : non girare diceva.. poco mi importava, SE, poi, lo trovavo in piedi, a volte con le mani nelle orecchie. Parecchie volta era seduto.. e avevo capito che gli piaceva la presentatrice. Una piccola gioia, quando io, gli dicevo: a mattè, ammazza che palle, ammazza che lagna!, non mi piace per niente!.... e lui, A ME MI PIACE E' BELLO.

vi rendete conto? per un autistico dire questo? - certo. Non lo so' fino a che punto, è compiuto il suo pensiero, ma non voglio essere troppo severa, - perchè - non è solo una piccola soddisfazione di un genitore come me a cui la genitorialità è preclusa, totalmente. Ma è proprio un moto di serenità, di una possibilità di vita. Anche se, tremo per la mia dipartita.. il più lontano possibile, a cento anni, ma ---- non sono immortale.

A volte, come stamattina, quando lo sveglio di baci, ancora, mette la sua bocca e quella testarella a ghianda, esattamente come da piccolo: è uguale. Allora mi pare davvero di essere felice al massimo, di non desiderare più niente. Se ne va via ogni bruttura, ogni fallimento e delusione, mi pare di volare di fondermi con me, e va via ogni confusione.

Poi però bisogna affrontare la giornata.. e resto muta con me stessa. Mi perdo qui non in libero ma sul web, come in una sorta di scatola cinese, come in una sorta di libro magico, mi nutro di aforismi, a volte anche di cose leggere, di musica.

Cerco un senso, cerco il moto ed il  modo per dare senso a tutti questi anni, e sganciarmi dai traumi subiti, e dai ricordi.   cerco di intrecciarli tra di loro, di fare una somma o meglio ancora un disegno, perchè ne ho un bisogno disperato. Perchè a volte,  mi pare di non conoscermi più di non riconoscermi più di non sapere più chi sono. Allora ho bisogno di ricordare di riaffermare.. riaffermarmi e la novità è che oggi, arrivano tutte e tutte le parti... e mi rendo conto, che un piccolo trauma è stato anche "internet". Poichè io appartengo alla generazione a cavallo... quella che è cresciuta senza. E poi ci si è trovata catapulatata in età matura diciamo così. Io sono entrata nel web, a 40 anni. E mi ci sono scontrata, fatta male, usato male. Un mezzo potente.. in mano a delle fragilità,nella fattispecie le mie... poi sono sempre ri-salita. Perchè attraverso noi stessi, se lo vogliamo se decidiamo di guardarci dentro ed in fondo, si può.

Stavolta davvero non lo so  mica se pubblico, .. o lo scrivo solo per darmi coraggio.

vorrei lasciare per sempre e cancellare. Sento grande questo bisogno. Come se l'esperienza si fosse conclusa. Ma poi, so' e mi dico, insieme alle dita che scrivono, che non è negli estremi la risposta, ma in quello che verrà da se' naturalmente. Così come io naturalmente voglio riprendere le redini di questo mio scrivere. Ora che non c'è più modo di pubblicar foto, per me, in maniera facile, e troppi sistemi si accavallano ed io non ci capisco, allora farlo con le parole. Le parole buone ed oneste soprattutto con noi stessi,sanno e possono vestirci di semplicità. Di aiuto. Possono anche "guarirci", anche metterci dinanzi a  noi,... vedere e sentire che la vendetta e la rivalsa a nulla servono, ed io scrivendo alla confusa e rinfusa, ho compreso ancora una volta il mio senso di misericordia, e non perchè sono una santa. Ma perchè sento, che è davvero la parola giusta, anche per me stessa.

Nella vita, non c'è manuale delle istruzioni, ed anche la troppa sensibilità, l'ho già scritto, così -- avulsa, -- da un senso di costrutto benefico, può diventare pericolosa, se mal usata.

Certo che non l'ho fatto apposta. Certo, che dovevo scappare invece di restare (io resto sempre, come quei gatti, che, nonostante la loro indole indipendente e ribelle, non se ne vanno). Ma ho fatto collezione di errori e l'unica perla è mio figlio, e il mio amor proprio ritrovato insieme alla mia dignità di fondo... 

Ho sbagliato tanto con me stessa. E forse non mi riconosco perchè sono andata anche troppo oltre mè... in un oltre, che era solo fame disperata.. alla fine. Sì, era solo fame di riconoscenza, di essere riconosciuta.. perchè da sola, non mi sono mai conosciuta abbastanza, perchè troppe parti sempre in fuga, e poi a tornare ed io ad accogliere, ma solo per un senso di appartenza, interiore personale e perdono, senza analisi.

mi dico,che forse mi servirebbe? ma mi dico anche, che la scrittura, quando è sincera, è talmente potente, che si porta via anche tutti i mostri che abbiamo creato, nel momento in cui siamo restati, invece di dire NO. Il mostro è un no non detto non saputo dire, una sorta di autismo muto (me lo posso permettere di scriverlo, so' quello che scrivo, e sono sincera), - a non farcela proprio, perchè talmente è l'impatto emotivo del bisogno che non ce la si fa.. E' difficile da scrivere e capire.   Se esce sarà un post lunghissimo.

Scrivo pensierini lunghi alla rinfusa. NE ho bisogno. Anche in questo luogo paludoso... che è diventato paludoso.

Si.

so che poi mi sentirò meglio. So' che poi, abbraccerò me stessa. So che poi posso ancora sperare in una costanza finalmente totale. Quella della semplicità ogni giorno. Di mettere sempre lo smalto, di vestirmi sempre carina, anche se non azzecco mai i tessuti, a volte sono troppo sportiva, - e non riesco ancora a fare sport con costanza appunto. E sono stanca, - e inconcludente.

Mi sono ricresciuti i capelli, più lunghi di prima. E più folti. E' incredibile... ; ho fatto un peeling meccanico. Niente di invasivo o chirurgico, ma ho eliminato forse attraverso questa meccanica, la pesantezza degli ultimi tre anni, mi sento meglio, mi vedo meglio. Nonostante i segni, che fanno parte del mio bagaglio, ma questo è un bagaglio leggero.

Sì, ho pagato tutto con sacrifici immani, portando sempre tutto con me.. sempre. Alla ricerca del sole,  anche nelle nuvole più nere, a cercare la luna potente e magica, e le stelle in tutte le notti dei miei sogni ad occhi aperti. A voler sempre liberare tutte le mie paranoie, a sentire, che, sono nata per un tracciato diverso, io. Me lo dice il canto degli uccellini nonostante il gelo e le nubi.  Che è proprio nel fatto di non aver capito con la mente ed il cuore insieme, a farmi quella che sono, che non devo avercela con me... che sono nelle piccole cose. .. io. nello smalto messo, nella dignità dell'aver perso tutto, nel portare con me ed addosso tutte le mie sfortune.

Il senso di colpa per non aver fatto e non fare abbastanza per mio figlio.. cerco di tramutarlo, in bellezza di cose possibili, per lui, mentre ragiono sull'immediato futuro. Mentre un uccellino si stacca dal coro e canta, come davvero ad accompagnare il mio scrivere. E mentre pure mi rendo conto, di quanta e quanta confusione, c'è.. ma l'autismo non è una cosa facile. A scuola le cose vanno male. Ha cambiato la sua insegnante, che ha abbandonato l'incarico.. facendoci colare a picco. Ieri sera mi faceva male il cuore.   Ho pianto vedendo De Andrè, Matteo si è tappato le orecchie in più di un'occasione, ma stavamo solo entrambi ognuno a modo suo rimettendo a posto i ricordi.

E' arrivato un professore nuovo, giovanissimo. Col quale ho già litigato. Del resto anche con la prof. dello scorso anno, ho litigato, perchè pretendeva, che rifacessi l'iter ospedaliero con Matteo, e dimostrando la sua approsimazione, rispetto alla sua convinzione, che Matteo capisse le lezioni di fisica.   Io so' che Matteo c'è. E so' anche che la scuola odierna, è inabissata in terreni di palude. E so' che il max che sta facendo e può fare, è un'anticamera al centro diurno. E se qualcuno genitore come me mi legge, sa perfettamente di che parlo.   Oppure si deve scontrare, con burocrazia, ma peggio ancora della burocrazia, ci sono quelle dinamiche tra colleghi, tra organico, tra abitudini, perchè la scuola è fatta anche di uomini e donne, ed è un ufficio come gli altri... mi spiego? forse non mi spiego. E le mie parole non vogliono essere un ancora a non agire. Agisco. Ho ricevuto un attestato per aver frequentato un corso. Molto interessante. Spero a marzo di ripeterlo e di coinvolgere il professore, sebbene, .. ha preso l'incarico solo per un moto di sensibilità. ma nulla sa di autismo, ed è forestiero, non so' se farà il corso. Avevo inoltre pregato la coordinatrice, di mettere gli opuscoli attaccati in bacheca (ma non lo ha fatto).

In sintesi, la scuola va male: poche idee ma confuse.   Addirittura hanno fatto mangiare Matteo prima della piscina, facendolo sentire male. poi.

tutto questo è normale. Normale per me, vedere il suo viso, quando si mette la cintura sul pulmino.. in cui muoio un poco ogni giorno. Fermare come un interruttore dentro, spegnere i pensieri sul domani. Niente solo ed esclusivamente OGGI.

"mamma che mi hai fatto da mangiare?". Cercare di procedere. Trovare la forza di svuotare lo zaino, e vedere che il lavoro svolto in tutti questi anni, è in frantumi disperso.. come forse fu anche il mio ma con una sostanziale differenza.

Non voglio andare appresso al cupo delle nubi... è un cupo che non c'è sono solo toni di colore e sono solo loro che strette strette si godono il sole, senza farcelo vedere a noi.

E poi questa città è quasi sempre un abbraccio... una primavera eterna, anche quando è inverno, ma è pur inverno, ancora! e non me ne dispiace. Affatto.

Spero per me stessa, di tornare a scrivere del mio vivere. di ciò che cucino, di ciò che vedo, di ciò che elaboro, insieme alla mia cronaca del quotidiano, anche i pensieri belli, che si intrecciano come fiorellini, nella mia mente un po' bacatella, come quella di Matteo, ma è solo un pensierino carino.. un dipingere di colori la sfortuna che ci è toccata che non si chiama forse sfortuna, e nemmeno caso,  e nemmeno circostanza; è una forma di vita, la nostra, un moto che abbiamo fatto perchè quello conoscevamo. Così come Matteo è venuto fuori così..

io so' che è un post davvero ingarbugliato e squinternato. ma tanto altro vorrei scrivere. Ma sento che arriveranno parole migliori, che saranno di nuovo compagne più semplici e finalmente della mia quotidianità, trampolino di lancio stavolta verso la serenità anelata. Del resto, siamo sempre noi, ma mai uguali, nemmeno al giorno prima.

passo e chiudo. con l'augurio di buon san valentino a chi ha potuto sperimentare l'intreccio completo di amore, a dispetto di tempi, caratteri e sfortune personali. *

https://youtu.be/3USdlTbivu8

 

*nota in calce di Danielina (Several) "bellissimo post che hai partorito oggi, una lucida e importante cartolina che hai scritto a te stessa".

GRAZIE.

 
 
 

Post N° 1205

Post n°1205 pubblicato il 09 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Forse bisogna andare oltre.

Oltre la poesia, anche. La poesia è un ponte, verso la saggezza e la consapevolezza. La pace interiore.

Oltre noi, c'è la pace con tutto, quella serenità, di cui scriveva mamma su un bigliettino di compleanno. Quella serenità che ho smarrito. Quando i brandelli del cuore andavano troppo lontani.

Mi faccio guidare dallo scrivere i miei pensieri, rilassata sul letto, dopo aver già compiuto qualche incombenza. Ma non voglio farmi trascinare dal flauto magico suonato con le dita e il fiato muto ...

no.

forse bisogna andare oltre. anche oltre la poesia, che guida al vivere alla saggezza, quella vera, non quella fittizzia del prendersi in giro.

Perdonate, se, non riesco a scrivere la cronaca, della gita museale. I vostri commenti mi hanno riempito di gioia, e lo scrivo qui ! , amico Zero (max), tu, hai perso un treno, ... e hai guadagnato la bellezza di un museo a cielo aperto in cui ci sono tutte le nostre epoche in una sola, e forse c'è il turbinio, là dentro, di tutto quello che già siamo stati, e tutto poi il rincorrerlo sempre... , anche quando sembrava "altro". E l'amica (perdona la definizione sincera, anche se azzardata, ma le parole sanno essere amiche davvero quando si vestono di sincerità, pura, "quasi una seduzione",) - che come me è rimasta ammaliata, rapita, - dinanzi agli affreschi della casa di livia... oh, quale rinascimento,? quando tutto davvero era già stato compiuto... ma allora,  c'è qualcosa che va oltre, anche il nostro genio, la nostra bellezza più sublime, e grandiosa... quel pugile, Max, siamo noi... la mescolanza, dell'arte di tutti gli avi lontanissimi, di tutti i tempi alla rinfusa poi riabbracciati, di noi, che lasciamo fluire, volendo e leggendo dentro noi, e la storia, anche quella che intellettualmente vogliamo inventata...

non so' se si capirà. Mi fa bene, scriverlo. Mi fa bene, questa calma ritrovata, - la mia presunzione d'amore . è stata punita in quanto presunzione è stata premiata in quanto sincera spontanea, vera.

Tanto altro vorrei scrivere, come un canto che sgorga spontaneo, ogni mia impressione, anche quella trash a mescolanza e a narrare tutto ciò che sono... tutto ciò che sto ritrovando nel cuore fantastico di questo inverno meraviglioso, - che sembra un autunno a tratti, una primavera profumata, in cui l'inverno mi riporta a me,  . sul serio e completamente stavolta. il canto degli uccellini, ancora potente dolce e accorato, mi invita a non avere paura. Quella paura antica, -- che forse altro non è che paura del cambiamento, ed anche di me stessa, del mio scollarmi... perchè cuore e anima, hanno dovuto sopportare prove indicibili per la mia carcassa.. come a scollegarsi, ma ero solo io che non volevo/sapevo, - cercavo una guida, perchè quella che avevo dentro non mi sapeva bastare, e le mie miserie, interiori, non le volevo sopportare, - o me ne volevo far guidare in maniera perversa.

Libero i pensieri del mio cuore, perchè altro non so' scrivere per ora.

Anche se, dentro me, c'è il desiderio, grande di tornare a farlo; ma stavolta la mia tela sarà indistruttibile ad ogni forma di strappo. anzi, non si strapperà più. Ed è questa la speranza mia più grande.

Passo e chiudo per ora, e ringrazio tanto le vostre parole, la vostra presenza, la vostra riconoscenza. 

anche il web, volendo, guidandoci, sa essere palestra. di vita.

https://youtu.be/Qu3SX1gVX7M

 

lascio questo brano di De Andrè, perchè chi è oltre sa far andare oltre tutto, e, sa far far pace con tutto, unire davvero. e andare anche oltre ciò che capiamo, i nostri tempi, la storia, tutto.

Mentre la tv, e il mio amore di figlio, - mi danno motivo di Vita e di comprensione e di aiuto, a volercela fare e potercela fare, alla pacificazione, e alla guarigione. Di ogni mio tempo, di tutto quel che sono stata, di tutto quel che ho vissuto, - nel caos esterno, c'è un ordine, che sappiamo ritrovare, il nostro genio della semplicità e accettazione, delle cose, --- di noi.

 

grazie ai vostri occhi collegati al cuore, vostro e delle cose.

A presto !

 

 

 
 
 

h. 14,18

Post n°1204 pubblicato il 07 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8

Non ho paura del cammino
Bisognerà vedere, bisogna assaporare
La parte più profonda e oscura di noi stessi
E tutto andrà bene là,
Il vento ci guiderà

Il tuo messaggio all'orsa maggiore
E la traiettoria del viaggio
Un'istantanea di velluto va
Anche se non serve a niente
Il vento la porterà con sè
Tutto sparirà ma
Il vento ci guiderà
La carezza e la mitragliata
E questa piaga che ci perseguita
Il palazzo degli altri giorni
Di ieri e di domani
Il vento li porterà con sè
Genetica a bandoliera
Dei cromosomi nell'atmosfera
Dei taxi per le galassie
E il mio tappeto volante, allora?
Il vento lo porterà con sè
Tutto sparirà
il vento ci guiderà
Questo profumo dei nostri anni morti
Ciò che può bussare alla tua porta
Infinità di destini
Se ne perde uno e poi cosa ne rimane?
Il vento lo porterà con sè
Mentre la marea sale
e ognuno rifa i propri conti
Io mi sposto nel cuore della mia ombra
Polveri di te
Il vento le porterà con sè
tutto sparirà
il vento ci guiderà

 

https://youtu.be/NrgcRvBJYBE

 

pacificar(si)

ritrovar(si)

guarir(si)

si può...    ed e' normale, aver sbagliato cura, perchè si voleva disperatamente "guarire",

ed aver invece rischiato, di ammalarsi ancora di più.

Dedico questo post-it a me stessa e alle persone,

che si riconosceranno nei propri umani errori.

"la verità è ovunque, anche nell'errore" (cit. dal web).

ps. nella foto io, 10 kg  fa' e in più :-)

buon pranzo e ... dalla filo-sofa, de' noantri, per ora, è tutto.

 

ps2, spero tanto di riuscire a fare la cronaca della gita museale!

anche perchè consiglio a TUTTI

di andare a visitare il museo nazionale romano di palazzo massimo

(alle terme di diocleziano (Roma).

 


 


 
 
 

h.10,26

Post n°1203 pubblicato il 04 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8

Splende il sole sulla città Eterna. Un sole splendido. La pioggia estrema di stanotte ha portato via le nuvole.. si sono "scaricate", e già, complice la luna che faceva capolino, facevano presagire che il tempo sarebbe stato discreto, ma certo non con questo cielo da bere, azzurro - un regalo dell'indaco del cuore di questa notte, che mi ha visto andare a letto tardissimo, versare poche lacrime per un film a metà tra la leggerezza e la comprensione, delle cose.

Fare luce dentro me, come questo cielo da bere , come questo sole a splendere.

E' bella la pace e la serenità... oggi musei gratuiti, e ti amo Roma, ti amo.

E sono fortunata... sei eterna, oltre che favola storica, ed emblema superlativo, indescrivibile delle mie poche parole.

 

Passo e chiudo.

Primo post del 2018 (festeggiate con un buon caffè) !

 

 
 
 

31.12.2017

Post n°1202 pubblicato il 31 Dicembre 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Speriamo, di riuscire, a pubblicare.

In piedi, in cucina, sorseggio the ai frutti di bosco, con  miele. Nella tazza lunga natalizia.

Sono alla seconda tazza, non ho aggiunto miele, ma solo limone.

 e mentre scrivo, scappa il pensiero, che invece voglio fissare, qui.

La verità, fa male. Ma è una scelta. Che tanto poi, prima o poi, arriva comunque anche quando ci illudiamo di non vederla, volerla vedere, o dirci che la verità non è mai assoluta ma ha il suo rovescio e le sue sfaccettature.

la verità, pura e semplice, fa male.  Un male talmente forte, che quando arriva, vorremmo, che so? tornare indietro per illuderci ancora, ma pure quando ci illudevamo lo sapevamo che appunto era un'illusione.  Perchè la verità nel male, ma anche nel bene, poi, libera. E quando la incontriamo, nonostante i segreti che è giusto restino nel nostro cuore che li custodisce (si , Cate, c'è qualcosa di nostro che deve restare solo là nel nostro cuore, proprio perchè è solo nostro NON si può condividerlo). - appunto, quando la troviamo la verità, si manifesta semplicemente, cadono sogni illusioni, veli, proiezioni, equivoci. E anche se non abbiamo il coraggio, ma poi lo sappiamo trovare, ESSA, è pronta a trasformare tutto in liberazione.

Libera- azione.

Affido a questo mio foglio bianco i miei pensieri. E i miei propositi. Non li disattenderò.

VOGLIO continuare a farcela in questa vita. Mia. Accompagnare questo ragazzo che ormai ha 17 anni (auguri tesoro mio... il compleanno quest'anno è stato un po' una "ciofeca", - la verità non finisce mai di manifestarsi e non guarda in faccia  a ricorrenze... so' che avrei potuto evitare, certe "scene", o certe manifestazioni, ma appunto, sempre lei la verità, che non è mia, ma è rivelata, appare, perchè sempre da lei si può ripartire! accompagnarti mano nella mano nella tua vita. Come l'altro giorno, quando belli profumati e coperti e ben vestiti, ci ha fatto da cornice la città più bella del mondo. Severa, austera, - ridotta a latrina, sudicia , ma che come una regina come una imperatrice, senza tempo, in una magia assoluta cancellava tutto, rimandandoci a nuovi vicoli, a consapevolezze, a cose che possiamo fare insieme io e te, amore mio. Ci sono dei gradini, che forse la mamma, non riesce a salire, ancora. E mi sà che non vuole.

Ce ne saranno altri da percorrere, insieme, col ricordo di te bambino, che porto nel mio cuore, di tutto ciò ch eè stato.

Lo so' che i miei pensieri, non hanno capo e coda ma non sono animali, io vorrei fossero uccellini liberi.

devo andare a comprare poche cose. Voglio chiedere al padre eterno stasera, di vegliare sulle persone a cui voglio bene. Di far pace veramente, finalmente, con tutto quel che ho compreso, e comprendo, me per prima. UN DESIDERIO PIU' GRANDE DI TUTTI... di imparare la diplomazia, che non ho... veemente al massimo.. Non posso dare la colpa alla venere in leone.. che soffre perchè non si esplicita (sorrido), e, la sua veemenza ed orgoglio, troppo forti e violenti, soffocano, le basi di origine del mio segno di appartenenza.   Questo mix deve aiutarmi, non annientarmi. Farmi capire, e l'orgoglio della mia venere, adoperarlo, per non cadere, nelle scelte importanti che mi sono data e prefissata. Certo che lo sto già facendo... chiedo alla mia stellina, che ho ritrovato ieri, lassù nel cielo, mi aiuti in questo.

In questa confusione di fiamme, a guidarmi, ad accarezzarmi. Ne ho altri di buoni propositi, ... correre, sempre. Tanto, ogni mattina! non essere in ansia per le pulizie, non chiedermi troppo se le cose, per il mio Matteo non funzionano, non avere paura della burocrazia, nel del suo 18esimo anno... vorrei chiudere gli occhi e trovare quella stella/guida, che mi guidi piano e senza paura, come lei appunto, non ha paura a stare sospesa nel cielo, come non ho avuto paura, io, a rincorrere i miei sogni, che purtroppo si sono rotti perchè erano solo miei.. la condivisione, di chi posa occhi e sbattiti di palpebre, e ondulazioni della mente, e piccole carezze al cuore, dei miei tasti, di una linotipia senza successo e senza retribuzione, possa essere invece il lavoro ed il prezzo per la guarigione della mia anima e di tutte le sue ferite.

Per ora passo, e chiudo.

Tronco il post, è un post no?

non rileggerò. che lo scrivo ma poi non lo faccio, altresì, :-) invece trovo un'immagine, caruccia, e poi, mi consolerò con la storia della musica. La amo, tutta, e vorrei mi aiutasse pure lei a fare pace con ogni mia feroce contraddizione, anche e soprattutto familiare (è un pensiero mio, che affido a questo foglio bianco ed anche una pena della mia anima, che trasformo in volo di rondine, appunto). Tornerà la primavera, ma per ora, l'inverno ci parla ci dice e ci narra di silenzi fantastici, di torpori, di severità di cui abbiamo bisogno, di colori nobili e veri ed onesti. In inverno è nato mio figlio, in inverno è nato mio padre.

Dall'inverno e dal suo letargo, e dalla sua vita nascosta anche possiamo imparare, e anche a fare il conto, con ogni rivelazione.

buona fine e buon principio, Amiche/i di libero internauti state bene e che il 2018 vi porti tutto quel che desiderate. Stesso augurio rivolgo a me stessa.. la vera me stessa, che è qua, seduta e dietro questa finestra.   Ciao 2017 sei volato via come un soffio... come a seminare distanze... come uno che si gira un attimo, o si addormenta di stanchezza, e poi, non ci sei più... ma non posso dimenticarti, perchè troppe cose sono accadute, di talmente importanti, - che il tuo numero anche particolare, - saprà farmi ricordare, - data di un anno, trascorso troppo in fretta, perchè certamente era necessario così. dolente, e violento, pieno di consapevolezze e di tutte le lacrime più bollenti che io abbia mai potuto sopportare.

Hai ancora poco tempo, brinderò al nuovo anno... dieci anni che sono qui a scrivere, me li porto benino:-)  e 2018 ... a fra poco !

https://youtu.be/qWG2dsXV5HI

 

 
 
 

Post N° 1201

Post n°1201 pubblicato il 13 Dicembre 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ho bisogno di tornare a scrivere e non ci riesco. Così, magari se butto giù queste lettere ad una ad una si assembleranno e uscirà fuori qualcosa.

La scrittura è medicina, e come scrivevo a febbraio, nel volo veramente estremo di questo anno, - mi piace fare ordine.

Ma devo fare i conti, con il presente, con qui ed ora.

- lavatrice da ritirare;

- lavatrice da stendere;

- un letto da rifare;

- poi a far la spesa.

 

Tra una cronaca della mia quotidianità, pensieri, sensazioni, - per le foto devo ancora decidere. E' diventato tutto oltremodo complicato. A me, piaceva un solo sistema operativo, muovermi nel ginepraio della tecnologia per me (lo ripeto), è complesso, perchè di base, sono più pendente verso l'integralismo dell'abbandono, sebbene questo termine poco mi piace.

Stavo per cancellare il blog. Ma l'ho già fatto una volta. E, le decisioni, del tutto viene da se' devono avvenire naturalmente, senza farci violenza.

Con la naturalezza anche di come siamo - senza stravolgimenti nè farci travolgere, che già ci pensa la vita.

Tante volte, nell'autunno arrivato era tornata la voglia di scrivere. Ogni volta un nuovo cinguettio, sembrava richiamarmi al ticchettio solitario di questo libro magico, di questo foglio bianco, dove occhi lontani mi leggeranno, come si legge un libro, ed io mi sentirò importante. importante nella condivisione ed anche per me stessa, nella testimonianza di qualcosa che costruisco. Il mio presente.   Le parole a legare a legarlo ad unirlo.

Ma non ho tempo.  E qui nel CENTRO dell'Italia... le correnti fredde si mescolano con le calde.. in un'alternanza che questi nuovi tempi hanno fatto diventare estrema.

 

Il peso delle mie scelte a volte è troppo faticoso. Ma le rivendico. Non potevo fare altrimenti.

Prendo altresì, atto, che - rileggendomi a luglio, - rileggendomi a febbraio, ebbene, in luglio ---- ero sì, davvero felice... speranzosa.  L'estate era una carezza piena di novità per me stessa, la mia anima rinnovata... e lasciare questo luogo, era naturale... anche se poi, ho dovuto fare i conti, con una sospensione troppo drastica, che m'ha portato poi, ad una sorta di caos interiore.    La scrittura, può e sà essere salvifica. ... Questo scrivevo a febbraio. Scorso.   Ma, non è più febbraio. non è più luglio.   E' qui ed ora. E le parole sembrano essersi nascoste... In fondo, appena lo scrivo so ' che è no. Semplicemente ho scritto pensieri dentro me, dal cervello e dal cuore all'anima, che mi scorrono nel sangue, mi ondulano i capelli, camminano con me.   A volte vorticano talmente forti che mi viene "fame", ... perchè faccio il conto, sempre con le scelte. tutte. e le esperienze che ho vissuto. 

 

Le parole non si sono nascoste, o meglio, sono andate a prendere la parte di me' che si è nascosta.  Quella che si è fermata - annichilita. In più di un'occasione. Quella che è rimasta "traumatizzata", dai comportamenti umani... come a significarle ogni volta : sei grande e vaccinata, - non ti devi scioccare o sorprendere.  In effetti non mi sciocco o sorprendo, ma resto senza quella parte che va via... fugge, scappa, non gliela fà.

Paradosso estremo, quando in flesh infantili avevo capito tutto, non fuggivo.  Poi entrava e subentrava in me, la parte che - doveva raddrizzare, ed invece, distorceva.   Ma faccio pace anche con lei, una non esclude l'altra, - una leggera schizofrenia latente (non lo dico io, è letteratura psichiatrica "ergo", l'ho studiato a scuola ho fatto l'istituto magistrale), fa parte dell'essere umano. Io lo scrivo male, ma so' che chi legge, lo comprende cosa io voglio dire.

Incollo tutte le parti mie in un'unico intero.. sono una donna tutta d'un pezzo:-)

sorrido alla giornata, al momento voglio tornare a scrivere. Sento che mi fa bene. E' passato un anno talmente in fretta, e srotolare parole - mi aiuterà e sarà compagnia di questo futuro a venire.

Le parole mie saranno compagne e occhi lontani si poseranno su di loro, in una sorta di rimando animico che non voglio sia fossilizzato "QUI", motivo anche questo della scelta di non essermi ancora convertita ad un cellulare di ultima generazione.

Resto "legata", in senso buono, ma libera, da una sorta di isolamento alienazione che è l'effetto collaterale del mezzo tecnologico.   Ed anche da una sorta di privacy interiore, dove voglio e posso entrare solo io, o chi amo e chi mi ricambia.

Non lo so' scrivere bene come al solito.

So' che in una sorta di equilibrio, che purtroppo non ho retto per molto... perdendo il mio adorato lavoro (in senso lato, amavo la mia professione il mio ruolo professionale, per chi se lo fosse dimenticato sono una ex segretaria, si, ok e certo (mi suda l'anima! cit. MM) sarei stata pure un discreto avvocato delle cause vinte e patteggiate, forse una prof. di storia, forse una storica o una brigatista (desiderio folle), o una romantica signora sposata al suo uomo e queste fiamme che ora mi avvolgono di nuova età - senza pruriti - si sarebbero rimesse a posto con lui in una sorta di trampolino, verso la nuova età che mi attende...      vorrei avere ora 4 mani, per scrivere di tutto e di più... ogni pensiero, ricamarlo in una sorta di arazzo mio, da esporre ai miei occhi, quano dico che non ce la faccio...

 

buttare fuori pensieri, aiuta, deve continuare e tornare ad aiutarmi.

Dalla bellissima cassapanca relegata in corridoio, dell'800, da cui spero di aver debellato tutti i tarli, i 600 cd giacevano addormentati. Ne ho prelevato qualcuno, che  mi accompagnerà in questa giornata,   mentre stendo i panni, come un lento blues...

sono calma, serena, mi ritingo i capelli da sola, sono tornata a correre, tante e tante altre cose.

A volte sul terrazzo ho cercato luna e stelle, ho cercato di sollevarmi dal peso delle scelte, ho accolto disfatte e sconfitte e cerco di far pace con ciò chesi è verififato nella mia vita di più antico e di recentissimo, - sentendomi profondamente diversa, anche se sempre io.

Non bisogna guardare indietro nemmeno per prendere la ricorsa è vero... al dilà della citazione, che serve, per dirmi che già siamo tutto il nostro passato, non serve guardarlo.. è con noi, ci compone.

Io voglio staccarmi... forse ho capito che non posso volare troppo alto, emigrare tanto lontano, ma forse come ai miei adorati uccellini, mi è dato di sperare sempre nel corso di queste stagioni, farmi così piccola per poi essere grande.    Fare veramente pace con ciò che lo ripeto ho dovuto sopportare.... volevo lasciare questo luogo per sempre con  il mio post BELLISSIMO, di luglio, così.... rinata in estate come sempre...   Ma invece continuo.   Come gli uccellini appunto, che quando fa quel freddo tremendo cinguettano comunque. e ce la fanno.

Lo so. Non sono un uccellino. Certo sono una donna.

Con le unghie e coi denti, e anche con tutto il dolore del mondo, mi accolgo e accolgo il nuovo giorno.

Il mio presente.

Non c'è più tempo, ora.

metterò un bellissimo brano indecisa fra un clair de lune di debussy e un blues meraviglioso, rileggo e forse trovo un tres d'union o un qualcosa ch epossa portare con se, tutto quello che sono adesso.

 

Grazie a chi si fermerà a leggere, come sempre le mie pagine.

 

Roberta

 

credo di averla anche sul profilo :-)

spero di riuscire a sistemare tutto qui sul blog.  auguro a me stessa quell'ordine buono di cui ho bisogno.

a prestissimo (forse) 

https://youtu.be/livmRPBMAUM

 
 
 

h. 11,22

Post n°1200 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da Roberta_dgl8

Ciao Lando. (core de roma mia)

mi piace pensare che ora stai al bar paradiso a pigliare un caffè con papà mio.

 

... nel mare di tutte le mie sfortune, l'ossimoro della mia fortuna :-)

 

https://youtu.be/j1CujWb_-CM

https://youtu.be/8ptFvmEQqVE

https://youtu.be/Dpi9CKnN778

 

fotina mia, trastevere (rm)

 
 
 

Post N° 1199

Post n°1199 pubblicato il 09 Dicembre 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Dal rosso cielo dell’est
Al tramonto ad ovest
Siamo scampati alla morte
E la morte ha fregato noi

Ma quello era solo un sogno
Ed ecco cosa significa
Stiamo dormendo
E sogneremo per sempre

E ci rimangono solo i frammenti dei nostri ricordi
E le ombre che abbiamo fatto con le nostre mani
Il grigio arriva per intristire
tutti i colori dell’alba
Sarà questo il suo ultimo giorno del viaggiatore?

So ciò che voglio
E dico ciò che voglio
E nessuno può portarmi via tutto ciò
So ciò che voglio
E dico ciò che voglio
E nessuno può portarmi via tutto ciò

Ma il ricordo continua a rimanere
Tutti gli anni passati non sono poi così strani
E i nostri momenti invernali
Sono come un velo silenzioso
E il battito del cuore del giorno
Si porta via la nebbia
E l’inverno non è l’unico sogno qua attorno

Nella tua vita potresti scegliere la desolazione
E le ombre che ti sei costruito con le tue mani
Ma se ti giri verso la luce
che sta splendendo nella notte
Allora il tuo giorno del viaggiatore sarà iniziato

So ciò che voglio
E dico ciò che voglio
E nessuno può portarmi via tutto ciò
So ciò che voglio
E dico ciò che voglio
E nessuno può portarmi via tutto ciò

https://youtu.be/cYqCfibXhZg

 
 
 

Post N° 1198

Post n°1198 pubblicato il 09 Luglio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

L'aria profuma di peperoni arrosto. La canicola incombe, prendendo poco a poco il posto, della fresca aria mattutina. C'è in corso una gara (finora a pari merito) tra uccellini e cicale. Io faccio il tifo per i primi. Che finora, sembrano, a fasi alterne avere la meglio.

Fino a poco fa Lucio Dalla cantava l'anno che verrà e Futura.  Nessuno ha voluto che io fossi bella come una stella, ma la consapevolezza non si fa nemmeno cicatrice, nella mia anima, ma con l'aiuto di cuore e mente mi fa sorridere piano della realtà.

E' da ieri che cerco di scrivere,  ma non riesco a pubblicare, questo è un ennesimo tentativo.

Spero (e lo scoprirò a breve), che sia solo un problema di aver caricato male le foto.. troppo pesanti,e quindi il post, non veniva... lo spero !

Francamente, mi dispiace di non poter più usufruire della funzione caricamento foto. Non che fosse il massimo o velocissima, per metterle sul blog, ma per me, che non  è che sia molto tecnologica, era abbastanza comprensibile, facile. E soprattutto un modo utile per illustrare le mie pagine scritte. Per completarle.

Ora dovrei mettermi in rete e cercare nuovi sistemi per poterle portare qua, o, aprire solo un blog fotografico. Vedremo... Rispetto le scelte editoriali , insomma, fino ad un certo punto ! capisco, che il fatto di non mettere più le foto su un profilo, ha avuto ed ha i suoi buoni (credo dal mio punto di vista), motivi, ma la scelta per un blog come il mio è fallimentare, ed io, non ho nè la voglia, al momento, nè la forza ORA, di creare un nuovo spazio. Anche perchè non so' se poi riuscirei ad abbandonare questo. Sebbene, avessi deciso di non scrivere..

ma le parole stamattina sono arrivate. E anche se ci sarà una pausa poi altrettanto lunga, mi fa piacere, sapere che ci sta un luogo, mio, in cui poter tornare. Un rifugio. Una sorta di casa virtuale, una sorta di spazio che è stato testimone insieme a me, una sorta di binario parallelo che si è unito, (poichè io questo ho fatto, nel bene e nel male), - in questi tempi tecnologici, in cui le contraddizioni sono feroci, ed ognuno a suo modo cerca il suo equilibrio.

 

Il cielo azzurro mi chiama, le novità della mia vita, anche.

E non ho voglia di far male ai miei occhi qui dietro..

La mia tastiera ticchetta piano in un nuovo suono, e le cicale ,non si sentono più.

Ho compiuto gli anni, da poco, sono una giovanissima donna di mezza età :-) e volevo pubblicare una  mia fotina di bimba, che avevo trovato, o , è sempre stata là, ma la vedo con occhi diversi.

Riprendere ogni pensiero non è possibile ora, questo mio scrivere mi sembra un patchwork di cotone visto il periodo.. sorrido come se questo fosse uno specchio senza che io lo vedo e mi dico che è là che forse son più bella.

 

Ho ricevuto la vicinanza e l'affetto di molte persone. Non ultima ieri Sonia.. che m'ha donato un regalo molto gradito, e che m'ha dimostrato per l'ennesima volta, tutta la sua amicizia, vicinanza, onestà, ascolto, comprensione.  Ed è stato come l'ennesima riprova dell'affetto tangibile di persone che continuano a supportarmi, con la loro presenza benefica anche quando non sono con me, nella mia difficile vita, e che con la loro onestà e comprensione, appunto, mi danno una forza incredibile, quando la ferita antica e i colpi successivi, mi fanno sentire un dolore insopportabile, in cui non riesco nemmeno più a piangere...

E allora ecco Cate, che arriva al  momento giusto, per spezzare questo nodo, anzi no, scioglierlo assolutamente per fare in modo che quelle lacrime non siano di disperazione ma di puro sfogo salato.. come il mare che m'ha vista ieri fare un bagno lento in un acqua pulita tutta per me... e come una piuma animica una rinascita di acqua.. dove la mia sorellina biologica, spettinata peggio di mè, mi permetteva uno sfogo, diverso ma uguale a quello in cui tutte le persone mi accoglievano in questi giorni.

La rinnovata amicizia di Patrizia, la sua vicinanza, il suo affetto prezioso per me. La sua fiducia e augurio, i suoi pensieri piccoli lei dice, ma carichi di sincerità e bontà nei miei confronti. Le parole di Monica sagge, vere, oneste, meritevoli di possibilità vitale per me, e il mio ragazzo.

La vicinanza di un amico, virtuale, con cui condividiamo il dolore più grande, ma anche una speranza vera, di possibilità e coraggio, perchè l'autismo, ma non solo lui, è una prova continua, ogni istante ed ogni nanosecondo.

La mia salita continua, il mio equilibrio rinnovato, per poter continuare a salire..

Mi accorgo di avere ancora i miei sogni, qualcuno.. che incollo alla realtà di una serenità in cui anche se sono fragile ancora, convalescente ancora, se cadrò ancora, saranno solo prove per un volo ... quando avrò stretto le trame, cucite tra loro non legate malamente, quando sarà andato via tutto il male che i miei occhi hanno dovuto vedere e patire che la mia anima ha dovuto sopportare il mio corpo star male... quando avrò accettato tutto, e mi dico, già accetto tutto, lo scrivere me ne è prova, allora, il volo sarà la mia rinnovata ed ancora coraggiosa prova di vita, per renderle prova al meglio per quella che sono, e per come sono, e per come è la mia storia.

 

per ora passo e chiudo (sempre che uscirà il post!). Forse torneremo tutti a qualche breve pensiero, messo nero su bianco, a piccoli trafiletti, anche io lo facevo. Forse sta là l'equilibrio.

Che' poi alla fine, ognuno ritrova il suo. In questo viaggio chiamato vita.

 

Buona Estate a tutti! A presto o a stasera, o a fra sei mesi.  

 

 

R.V.

https://youtu.be/-Q6nKP10j4s

 

C:UsersrobertaDesktopRegalo di Sonia.JPG    (copiaincolla in alto al posto dell'http e vedrai la foto).

 

 
 
 
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VITA MIA

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

"voglio sentire gli Oasis"   https://youtu.be/ZuVTH3YKw0

"e anche frank zappa"        https://youtu.be/2uEijJoiZbU

 

02.04.2015

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

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“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

Tornerai a sorridere cosi?         

 

LA GRANDE BELLEZZA

   Bocca della Verità (RM) foto mia

https://youtu.be/6vymjZBIl7Y

https://youtu.be/xrGblDMuYK4

https://youtu.be/VZg1ENJMHcA


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COLOSSEO, foto mia

Risultato immagine per roberta_dgl8

https://youtu.be/NKHYXng1KqA

 

"LE" (ORME ROMANE)

"la pittura è una poesia muta". Leonardo Da Vinci

 

Leonardo Da Vinci

 

Leonardo da Vinci or Boltraffio (attrib) Salvator Mundi circa 1500.jpg

 

Domenico Zipoli

 

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https://youtu.be/gkkPSBBTAe0

https://youtu.be/-0KvBnIvTFs

https://youtu.be/Yo9-M22-C2E

non smetterò mai di sognare, rimandendo, cmq coi piedi bel saldi a terra :-)

https://youtu.be/dix7kyojepw

                     *

https://youtu.be/-SuXGe7iKMI

"Beninteso, il vero amore è eccezionale, due o tre volte in un secolo all'incirca. Per il resto, vanità o noia".

Albert Camus  (La Caduta)

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Immagine correlata

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Risultato immagine per roberta_dgl8

gli alberi sono poesie che la terra scrive nel cielo. (K. Gibran)


 

grazie papà. Non avrò più paura di capire le cose.

https://youtu.be/wmpqS8A8zkY

io e papà

                 Risultato immagine per girasole helianthus annuus   

https://youtu.be/tCXeYq6KYZc

https://vimeo.com/223699972

https://youtu.be/PhzvL5B7DQo

 

:-)

 
 

SI

Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.

(Gabriella, bloggher.)

                                                           §

 

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.

Am Archetypon (bloggher)

                                                              §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente

(emma01 bloggher)


 

GRAZIE ...

 Io e Cate, Firenze Ottobre 2016

9-ottobre-2016-con-roby-in-piazza-della-signoria

io e Viola

9-ottobre-2016-roberta-e-viola-santa-maria-novella

_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io , Bologna Ottobre 2016

 

Risultati immagini per amicizia

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...Ricordo che un giorno passando per il Mandrione in macchina con due miei amici bolognesi, angosciati a quella vista, c’erano, davanti ai loro tuguri, a ruzzare sul fango lurido, dei ragazzini, dai due ai quattro o cinque anni. Erano vestiti con degli stracci: uno addirittura con una pelliccetta trovata chissà dove come un piccolo selvaggio. Correvano qua e là, senza le regole di un giuoco qualsiasi: si muovevano, si agitavano come se fossero ciechi, in quei pochi metri quadrati dov’erano nati e dove erano sempre rimasti, senza conoscere altro del mondo se non la casettina dove dormivano e i due palmi di melma dove giocavano. Vedendoci passare con la macchina, uno, un maschietto, ormai ben piantato malgrado i suoi due o tre anni di età, si mise la manina sporca contro la bocca, e, di sua iniziativa tutto allegro e affettuoso ci mandò un bacetto. La pura vitalità che è alla base di queste anime, vuol dire mescolanza di male allo stato puro e di bene allo stato puro: violenza e bontà, malvagità e innocenza, malgrado tutto.
(Pier Paolo Pasolini, “Vie Nuove”, maggio 1958)

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inarrivabili