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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri, le mie idee, il mio cuore, la mia anima, i miei ricordi, la mia Vita.

 
 

IL PIŁ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

 

LAMPI DI FELICITĄ

 

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Abbiamo imparato, che non possiamo accettare nessuna concezione ottimistica dell'esistenza, nessuna specie di lieto fine al dramma della storia.

Tuttavia, se crediamo che essere ottimisti è una stoltezza, sappiamo anche che dichiararsi pessimisti quanto alla possibilità di agire in mezzo ai nostri simili per diminuire i mali che ci affligono e procurare qualche bene, è una viltà.

Albert Camus

 

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RICORDI BELLI

                      

 

MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

 

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l'Autrice del blog:) io     

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

CLASSIC BLUES

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

PERLE E ORO (VERI)

penso che il bene alla fine diventa ORO e le cicatrici possono rendere una superficie ricamata dall'esistenza autentica ... (DanySeveral, blogger)  


Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.         (Gabriella, blogger)                                                       §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.  Am Archetypon (blogger)                                                 §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente. emma01 (blogger)

 

MUORE GIOVANE CHI AL CIELO E' CARO...

MA L'AMORE E' L'ANIMA E L'ANIMA NON MUORE

io e papà

PER SEMPRE NEL MIO CUORE ...

 

 

{ Cerchi la felicità dappertutto. La trovi nel tuo sorriso che si riaccende. Anche nel buio, dove c'è sempre una piccola scintilla, una piccola lama di luce in contrasto. In questo mondo, dove tutto sembra crudele e doloroso, proprio là, nelle notti oscure, quando i giorni non sono gioiosi come vorremmo, nel nome di chi amiamo e nel modo in cui i tuoi occhi brillano. E sai una cosa? Questo porta altra luce, altra ed altra ancora. La più luminosa di tante stelle. }

Regalo di tantestelle (blogger)

 

 

07.07.2020

Post n°1322 pubblicato il 07 Luglio 2020 da Roberta_dgl8

Pensiero del mattino. Asciutto stringato sintetico. 

Provo una tenerezza infinita per me. Per le mie illusioni, che sono state più forti della Realtà, e l'hanno addirittura superata... per me, che vedevo tutto, e in quel tutto, l'illusione abbracciava il sogno con la speranza che confondendosi come una tempesta di stelle e la più fulgida del sole in mille frammenti ricomponessero la Verità delle cose, che ho implorato in maniera talmente violenta, da permettere a chi voleva solo il comodo della menzogna , di mescolarci insieme la verità. 

Ora vedo tutto, so' tutto... abbraccio , la parte di mè, rimasta indietro all'ora.. quasi dieci anni, - ma per imparare la Vita , ci vuole tutta la vita.   E mi dico, rileggendomi, che doveva compiersi tutto questo, affinchè io perdonassi anche le scelte ancora più antiche , il mio passato, ciò che fu. Perchè io,ora, sono in questo presente ed è esattamente QUI nel mio presente, che voglio essere ed esistere.

 

Passo e chiudo. Buona fortuna e salute a tutte/i.

Roberta

 

l'irreversibilità della comprensione, totale.    (grazie, Maestro).

 
 
 

... segue...

Post n°1321 pubblicato il 06 Luglio 2020 da Roberta_dgl8

C'era una volta .... una famiglia felice: la mia.

Sono contenta che stasera c'è il giovane montalbano, che vedrò. Anche il mio Matteo lo vedrà.

Non posso vedere ancora c'era una volta in america... non ce la faccio...

'sono inciampata' molte volte... come Dominik... e sono costituita della Musica del Maestro Morricone, Più volte Maestro, Umile, misurato, poetico... Ha saputo tradurre in musica, la poesia che Leone raccontava in maniera 'anomala', e come posso non sentirmi costituita della Musica e di quei film che sarebbero stati tutti quanti 'monchi' senza il supporto l'apporto di quel che a parole non si può dire... Tutto il mondo ha abbracciato questo compositore, che ridurre soltanto ad esecutore e compositore di colonne sonore è appunto riduttivo.

Mia mamma oggi è stata in ospedale per un controllo andato a buon fine. Mi ha chiamata, e la felicità era in ombra: roberta, ho pianto... mamma perchè? Perchè è morto Ennio Morricone... Altro non posso non riesco a scrivere.

C'era una volta una famiglia felice, la mia.   Attraverso i film con le sue musiche come poterli citare tutti, di cui sono composta, LO DICO Fino allo sfinimento, io sono cresciuta, mi sono formata e costituita, ... siamo tutti costituiti, noi, di questa strampalata generazione, e non solo... sono stata fortunata, perchè quando un Genio è Grande Umile lo diventa a tutto raggio, attraversa il cosmo delle sistemazioni, ed oggi, per me, una giornata come le altre, forse solo un poco più faticosa, per l'esercizio che sto facendo di sistemazione profondissima, ebbene la grandezza di questo Maestro che va ad illuminare il firmamento, rimette a posto, i miei conti.   Adesso i miei conti, TORNANO TUTTI. E capisco, grazie anche alla grandezza del Maestro; TUTTO. Grazie di nuovo alla mia Marianna rivista stamattina prima dell'alba, alle maddalene- tutte che ora comprendo, tutto..a quella polvere GIALLA, gettata al mausoleo di costanza, e a me, che per troppo avere amato - ero diventata ombra... 

ma ora, ora io so tutto. E so' che l'Amore arriva per metterci alla prova vedere dove si può arrivare - alla Verità profondissima - e a scoperchiare ogni vaso - affinchè si superi ogni mito, e si arrivi al compimento della medesima Verità .. pura e semplice . GRAZIE.

grazie ancora, Maestro, grazie a me, a voi, e alla vita.

 

Roberta

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=40rmHENoGsk

 

https://www.youtube.com/watch?v=gz08bp6Nfag

 

https://www.youtube.com/watch?v=Ui91q7Y9xPk

 

https://www.youtube.com/watch?v=19mMLTWWBvc

 

https://www.youtube.com/watch?v=-CP_uwRtj0g

 

https://www.youtube.com/watch?v=Ngdm1FyVJEw

https://www.youtube.com/watch?v=NU5o1iyH1ic

 

https://www.youtube.com/watch?v=54WkUiZopBU

 

 

 
 
 

*

Post n°1320 pubblicato il 06 Luglio 2020 da Roberta_dgl8

Devo andare a correre non ho tempo di scrivere, ora. 

Ma DEVO un omaggio ad un grande Maestro... 

non posso dire altro, perchè ...so' io, perchè, 

e perchè le cose più importanti non si riescono a dire...

 

 

Addio, Maestro.

 

foto mia inverno scorso: mostra Sergio Leone

 all'Ara Pacis (ROMA)

IMG_20200126_161857

 

https://www.youtube.com/watch?v=zZKcSUkiE20

https://www.youtube.com/watch?v=9fEndGSMu_c

https://www.youtube.com/watch?v=9xF1K9NT5Lo

 
 
 

4 luglio 2020

Post n°1319 pubblicato il 04 Luglio 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La Natura mi ha fatto un bel regalo, oggi. Un'acquazzone meraviglioso che ha rinfrescato l'aria afosa ed insopportabile, invivibile.

Stanotte appena scattato il 4 la luna più splendente che mai, mi ha fatto il regalo di mostrarsi ancora più bella e l'ho fotografata, di nuovo. Come una carezza come un sonnifero dolce ha reso il mio sonno profondo e buono.

Poi mi sono alzata, una bella colazione. 2 fette biscottate con marmellata, cappuccino, frutta secca, vitamine. Poi ho alzato Matteo e siamo andati a correre. Abbiamo fatto quasi un'ora di corsa avrei potuto di più, ma non posso fare forzature, e poi sono ancora tutta 'bruciacchiata'. Poi sono tornata a casa, e mi sono trattenuta al telefono con Monica per un bel po parecchio. Le telefonate con lei sono davvero salutari. Siamo state moltissimo, non ho potuto fare la doccia, mi sono asciugata con l'asciugamano. Intanto Matteo provvedeva per se'... e poi ho mangiato un'insalata buonissima, fresca leggera. Stasera ho ordinato 4 teglie di pizza fina romana fatta in parecchi modi. Alle 9 andrò a ritirarla, ora il sole fa di nuovo capolino in tempo reale al mio scrivere. Non è necessario accendere l'aria condizionata, ripeto, la natura mi ha fatto davvero un doppio regalo! la luna piena quasi proprio il mio giorno, il mio sole dentro lei, che pure il giorno, si offuscava con l'acqua che sgorgava dal cielo, come se l'Universo mi aiutasse a ripulire/rimettere a posto/accarezzare e sistemare anche l'impossibile. Ora il sole, arriva prepotente e tardi, con gli uccellini a fare festa.

Le parole di auguri sono stati davvero doni. Di tutti quelli che a loro modo me li hanno fatti. Stasera metterò un bel vestitino (fra poco), - non vado dal parrucchiere da mesi, mia madre dice che sono bravissima a farli da sola, Maurizio mi ha mandato un prodotto per i miei ricci crespi disciplinante... un regalo, ed io gli ho ora mandato un msg vocale con Matteo per ringraziarlo. Stasera la mamma, me lo porterà insieme al doppio 5 mannaggia mi dico!! purtroppo la mia anagraficità si sta dimostrando spietata (da una parte) dall'altra è un signor traguardo minimo ancora. Nei miei sogni reali, c'è quello di alimentarmi bene, non intossicarmi cuore anima e cervello, e fare una sana attività costante sportiva. Non arrabbiarmi se Matteo vuole continuamente toccarmi le ascelle mi sorrido da sola... stella mia, che l'autismo io non sono brava a descriverlo, lo vivo a mio modo. Slaccio qui, oltre ad altri svariati lacci e lacciuoli il senso di colpa dell'inadeguatezza verso questo disordine che io non sono capace di ordinare, ma solo di accettare ed equilibrare con poche norme semplici. Oggi c'era una conferenza via internet con l'angsa alla quale non ho rinnovato la tariffa, causa covid, con un medico famoso ed altre personalità, per discutere il divario tra i diritti e i doveri istituzionali. Tanto decantati sulla carta tanto disillusi e non attuati nella realtà. Si parla di progetti di vita, ma all'atto pratico nulla si fa per colmare il divario. O meglio, nulla c'è.. a parte questi convegni, in cui si gettano basi. Forse ne usufruirà chi verrà dopo. Non è un lasciare e mollare. Non mollo certamente. Mi sono pure trovata a pensare mentre correvo, che tra dieci anni, sarò una signora ancora coriacea, ne vedo super attempate correre, e Matteo 30nne bellissimo, magari con altre abitudini. Io le basi le voglio lasciare, ma non voglio correre col pensiero. Progetti non se ne possono fare a lungo termine.

Solo con le parole, il giorno della mia crescita e del mio equIlibrio rinnovato, lanciare un ponte scritto, che potrò rileggere, per dimostrarmi ciò che seminerò, strada facendo.

L'aria è fresca è tutto così dolce e perfetto. .. Uccellini, sole splendido fra i contrasti di nuvola, aria gradevole campane in lontananza.

Ora cercherò di caricare le foto della luna di stanotte, poi metterò il link di un cd che ho in casa  - forse anche un altro che ascoltiamo in macchina io e Matteo. Volevo scrivere che avevo bisogno di sole ma soprattutto di MARE. I miei capelli sono cresciuti tanto, il mare li ha resi belli, e non mi importa della nuova età, nè del fatto, che le mie foto sono impietose al momento ed al momento non le voglio pubblicare... ci penserà mio cognato stasera, spero! Peraltro, sono contenta di aver avuto i miei scatti più belli perchè ogni sogno era cucito su ogni lembo di pelle. Ora che anche la realtà disegna mappe sul mio corpo e che i pesi e le consapevolezze si fondono e confondono, io abbraccio il mio compleanno, perchè mi sento completa unita e ciò che mi importa di più adesso è la pace vera con me stessa. Non sono ferma, perchè so' che ancora tanta strada ho da fare...mentre lo scrivo, sento la passione a legarsi col sole che si fonde con le mie parole, - perchè questa 'passione' mal si coniuga, con tutti gli altri e il mare e la luna, ma mi impegnerò a fare in modo che anche questo sia risorsa e mai più malessere..tanto devo lavorare per me stessa, e tanto farò.. cerco l'aria della leggerezza e accetto e convoglio anche le altre sfaccettature della mia natura. E mi auguro ogni bene.

https://www.youtube.com/watch?v=1NCs-mpDcn4&list=PL8a8cutYP7foVnx-O8T9HxE7dx5iazwwk

 
 
 

luna 4 luglio 2020

Post n°1318 pubblicato il 04 Luglio 2020 da Roberta_dgl8

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.. segue...

Post n°1317 pubblicato il 03 Luglio 2020 da Roberta_dgl8

dal post, precedente...

 

le stelle non ci sono, perchè la luna protagonista, 

accaldata e velata di giallo anche lei..

 

dal mio balcone, a regalarmi il regalo più bello 

 

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*

Post n°1316 pubblicato il 03 Luglio 2020 da Roberta_dgl8

Come da copione fa caldissimo, caro Luglio... Le cicale cantano, da ieri.

Mi pare che l'hanno scorso facesse meno caldo, ma si dice sempre così. Estate da copione si presenta, ma è diverso, diversi i tempi. Sto morendo di caldo, non posso accendere l'aria anche di sera. I condizionatori sono vecchiotti, i primi modelli usciti, funzionano ancora benissimo, ma dovrei accenderli perennemente, e non è possibile, non solo per l'economia... ma anche per il mio corpo! Oggi, in stanza di Matteo per un poco non mi piglia una paresi...

Ieri al mare, prima volta, modello formosetta e mozzarella :-) non era da me, che andavo al mare già da maggio, fine aprile. Mi sono ustionata, come non succedeva dagli anni 80! ho fatto bruciare anche Matteo, io sono abituata ad andare prestissimo, o dopo e 16 invece ieri siamo arrivati alle 10 e andati via alle 15 ... poi lui ha voluto scarpinare andare dopo Capocotta, ---- le gambe non mi 'reggevano' più. Non paghi  abbiamo fatto anche due bagni interminabili,non sono riuscita a nuotare, a parte dorso, - ma non per la mia mole eh, ma perchè sono 15 gg che corriamo tutti i giorni! - ero arrivata a 15 20 minuti ora arrivo a volte mezz'ora ieri tre quarti d'ora, oggi non ce l'ho fatta... perchè dopo le due nuotate di ieri... abbiamo fatto 30 minuti, contro i 45 dell'altro ieri. Con calma, arriverò ad un'ora: Matteo è bravissimo e fortissimo.

 

Il costume che mi ha regalato anticipatamente mamma è bellissimo, e faccio una bella figura. Il mio corpo ed io abbiamo simpatizzato, ora sono un pochino più agile, mangio di meno, ma ci vorrà ancora tempo, per ritornare alla forma mia. Naturalmente non posso tornare come ero... ascolterò il mio fisico e non rinuncerò più alla corsa. MAI PIU'. L'anno scorso non mi manca .. anche se ero più magra, ed avevo ricominciato a nuotare alla grande. Un anno come quello che sta passando pesa assai sulle mie spalle, e poi, con questo 'virus' che non si sà.. come evolverà.. Eppure in una situazione così di disastro, si sono rimessi in moto i giusti meccanismi. Mi duole dirlo, se penso alla catastrofe.. annunciata, non riconosciuta, non governata a dovere, ma in questo ginepraio nn mi ci voglio mettere. 

Guardo il positivo,.... sto tornando in una buona forma ;-)

Ho scritto in questi giorni, talmente male, in bozze, che è meglio sta là così. Non riesco ad essere sintetica, non riesco a scrivere righe con scintille qui, come facevo una volta, la  polvere delle stelle vive con me nei sogni del mio cuore, la mente non ricorda nulla, ma ho una strana sensazione di piacere, al mio risveglio, e ieri mattina, la stella Unica brillante nel cielo, la mia stella marianna, (avevo depennato questa frase perchè era uscita senza una spiegazione logica, ed invece... quindi ed ora la riaggiungo, 

in un cielo di un azzurro non rappresentabile dalle nostre mani, nemmeno dall'alto delle più illustri pitture, era diventata gigantesca dentro i miei occhi pervadendo il mio spirito connettendomi con la mente e il cuore mi faceva dire il desiderio impossibile ma che ho addosso, ogni volta che non mi sono piegata e piego al modo diverso di funzionare del mio affetto più grande.

Che meraviglia quella stella era un diamante immenso e gigante, io non l'ho cercato, non era un miraggio, aprivo gli occhi prestissimo e in un momento in  cui non c'erano più stelle in cielo e la notte vellutata si era già schiarita senza luna, che la sera prima si riaffacciava accarezzando lo sguardo a farsi perdonare la latitanza, allora questa stella gigante ed io eravamo una cosa sola. Mai ho provato una sensazione una pace una richiesta al cielo e l'ho sentita e vista enorme... dopo le mie richieste, ho chiuso gli occhi sperando non si allontanasse che quel miracolo che non so' descrivere, durasse un po' di più. Era la stella marianna stella Mi ripromettevo carta e penna virtuali a questo foglio bianco per scriverlo e non ci sono riuscita.. - colazione/doccia/spesa/auto/mare/spiaggia... il mio viaggio tranquillo, sereno.. Ripensavo, solo, ai miei 15 gg di corsa, al fiato riacquistato.. al candore dei pantaloni fresci e della camicia... bianchi.. era tutto in ordine, a posto, come questa carezza d'aria che arriva, mentre il brano suona e io aggiungo pezzi di pensieri. miei.

le mie giornate sono piene di realtà. E' bello avere i sogni dipinti addosso che ti fanno più bella di quella che sei, ma se poi, trovano la giusta collocazione e siamo bravi coi pensieri, l'idea che possiamo fonderli e confonderli amalgarmarli in pittura di Vita con la Realtà, allora diventa davvero tutto così miracoloso, accettiamo anche i dolori più grandi di tutti. Ed io lo so' di che parlo. Si riaccende  una speranza grande come quella stella che ti fa pensare e dirti ogni giorno che ce la farai e che le cose si sistemeranno, mi dico di non avere paura, che male non ho fatto. Mi perdono tanto, e mi do risposte inimmaginabili... Non era nè è la parte severa ad avercela tanto con la parte più soffice diciamo così... ma la stessa parte soffice che non perdonava la parte severa di non essere stata pronta, poi mi dico che ha lasciato fare, perchè non solo doveva andare così, ma perchè come il refolo di aria, che arriva verso quest'ora per poi andarsene nella calura, ponentino mio dove sei!! resta.. qui :-) - allora - la parte severa - ha permesso alla morbida di vivere quello che cercava, anche perchè pure lei sperava nella smentita entrambe incollate abbracciate, nel silenzio della stanza nascosta --- dove aspettavano la morte di un sogno non condiviso. - perchè era così che doveva andare nel calcolo matematico di un si o un no.

non si capisce nulla non mi va nemmeno di rileggere... (ho invece riletto), lettino tra le mie righe... ma è il lettino del mare, d'amare... quante cose possono fare le parole, e quante cose, ora io vedo nitide e chiare...

forse non pubblico, ma io non voglio fare esercizio di scrittura! io voglio scrivere la mia vita, il mio cuore e miei pensieri, la mia anima, che ancora tanto spera, - e cerca il coraggio del tempo nuovo ma portando tutto con me tutto quanto.

Devo rompere gli indugi... continuare a scrivere, è normale mi dico, che tutto pare scorrere velocissimo, più di me... che accade così in fretta, da non poter dedicare tempo alla connessione con questa tastiera, scrivo dentro, .. mè. 

E così già sei di nuovo qui, mio compleanno, anche se io sono nata il 4 luglio alle 22.45, ma cmq è tornato, e mi volto appena un attimo, erano i primi di giugno, 30 giorni fa, che io eMatteo tornavamo in una roma da sogno da vacanze romane, proiettate in un futuro incerto ma sempre roma, sospesa tra tutti i secoli, con un sole eterno, tra i bianchi delle rovine e dell'800 che l'ha vista REGINA d'europa umile e popolana emergere tra i suoi vicoli, nella calura delle stagioni, nella primavera d'accenno che ha visto fiorire tra la via sacra e i fori, una traccia di eternità che appartiene a tutti.

Mi ero ripromessa una vacanza magari in toscana con Matteo, rigenerante ed agiata, serviti e riveriti in  posto esclusivo, e poi altri giorni, in val d'orcia che ho rivisto nello splendido sogno di films l'altra sera, non corrispondente alla nostra di realtà.. non tutti sono nello spettro ad alto funzionamento, non c'è quel rosa e quella  bellezza, eppure stelle così, e sguardi e io e lui al mare, più forti del tempo, e della Realtà, incollati ad un presente di collegamente ad un amore potente e più forte di tutto, mi hanno fatto sentire più forte che mai.. e quindi, saranno vacanze romane per noi.. in attesa di qualcosa che accada, ma non sospesi... vivere così, al momento nella navigazione dell'ora e dei minuti ma non con un fatalismo passivo, ma con consapevolezza.

 

Devo chiudere.. tornerò a scrivere un po' meglio..

ora lascio un brano classico, e poi mi rilassero' guardando il cielo.

Passo e chiudo.

https://www.youtube.com/watch?v=u2bigf337aU

 

 

le mie note di questi giorni, sono un poco diverse, quando corro radiorock mi accompagna nelle consapevolezze solidissime.. ma i vostri brani amiche ed amici, anche mi accompagnano come eco del vostro cuore che rende meno solo e più felice, il mio..

e la mia mano, e la mia nave guida e la mia stella guida, che spero torni, insieme a tutte quelle del cielo, e a quella a destra la sera, e a quella fulgida improvvisa del mattino connessa con me... al sole e alla luna, ed alla bellezza della vita, nonostante il suo peso, - e il caldo, eccessivo..

aripasso, e chiudo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=bn5TNqjuHiU

 
 
 

*-*

Post n°1315 pubblicato il 26 Giugno 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Cara nuova bacheca del portale che mi ospita... i miei pensieri preferisco scriverli qui, visto che, il blog si intitola pure la vera me stessa i miei pensieri. Ho aggiunto anche tutto il resto, forse lo levo.. così come ho riportato il blog, al suo colore originario. Vedremo.

Del resto, i pensieri sono anche cuore e tutto quanto. Il pensiero e il verbo si fanno Vita, ed è così. Quando sono autentici. Ed anche se nel frattempo, si può cambiare direzione, quando autentica è l'intenzione tutto si amalgama alla perfezione, camminiamo, respiriamo.

Caro diario, sono nella sala, fra la corrente fresca della mattina, ancora per un po... il caldo qui è già estremo, ieri c'erano 37 gradi. Cerco di mandare via il 'pensiero' impossibile di chiudere gli occhi un attimo di più che tra lo sbattito di ciglia, e immaginarmi una casa fronte mare... immergermi nel sole, nei bagni, nella lettura.. con Matteo libero.. 

Ecco, non devo pensarci, quando il caldo morde, l'asfalto è rovente, la mia pelle i miei capelli e il calore chiamano verso la salsedine che non c'è il sale il sole sulla pelle quella rilassatezza e quella brezza e quel profumo, - immergermi in questo cielo corposo, riavvolgere il mio nastro, accarezzare col pensiero i ricordi della mia pelle anche chiara, respirare il verde e dirmi fortunata che ce ne sta tanto... reimparare a correre, che lo sto facendo.

Vivere, riuscire a dormire, mangiare di meno.

Ci sto riuscendo.

A volte è dura. Molto. Mentre corriamo Matteo continua con il suo soliloquio... mando via i pensieri cattivi, e a volte, le parole cattive.  Invece la corsa voglio sia il collante degli ultimi 3 anni.  Nel 2017 mi allontanai da qui.. E lo avevo fatto bene, le persone vicine mi restarono tali. Poi avevo fatto sistemare la casa. Ero ancora in forma. Poi accadde qualcosa che mi ha fatto ripiombare giù. Un anno per cercare di sistemare e dimenticare. E verso la fine del 2018 un poco mi sono appesantita.. ma era solo il ricordo che si doveva sistemare , l'esperienza assurda che avevo vissuto. Non la precedente, ma come si era conclusa poi nell'estate del 2017 in un incontro assurdo ed inequivocabile. 

Ho cercato di farlo l'anno scorso. Fisicamente avevo ritrovato un buon equilibrio con il mio corpo. lo shiatsu, aveva sistemato il mio sistema linfatico e circolatorio, le mobilizzazioni, la ginnastica posturale, la fisioterapia, e stavo davvero davvero bene. Poi avevo piano piano, sistemato quel maledetto dolore dietro alla spalla, tra il cuore e il costato. Dolore che si sta riaffacciando in questi giorni, che mi tormenta, perchè io a febbraio sarei dovuta tornare a fare le mobilizzazioni, e ho dovuto interrompere lo shatsu,vanificando tutto quello che avevo sistemato. Ieri mentre a fatica correvo, mi dicevo che - la freccia di un  cupido ubriaco molto miope, ero riuscita a toglierla.. con molto dolore, l'avevo spezzata in due e volevo farci un ramoscello di ulivo... e ci sono anche riuscita! sorrido a tutto questo, mentre dalla finestra arriva odore di fritto... ma che si friggono alle 9 di mattina?? quando solo odore di dolce e caffè vorrei sentire..

ma il vento pare ascoltarmi è quasi fresco intenso e si porta via l'odore, mentre riraccolgo il pensiero e mi dico per risoluzione che quel ramo di ulivo mi è stato conficcato alle spalle un'altra volta ma non da cupido stavolta ma dal susseguirsi degli eventi...

Mi fa star meglio, scriverlo. 

Il mio respiro è interrotto.. e la sera, ho fitte, che ho paura mi venga un infarto. Poi respiro e mi dico, che è solo un poco di paura di morire improvvisamente, che sono fitte intercostali, che a mio modo sto abbastanza sotto controllo. Anche se, ho scoperto che tutti gli esami di routine anche quelli cardiologici sono studiati soprattutto per la struttura maschile e che la struttura femminile avverte l'infarto in un'altra maniera.

Ora io scrivo di getto, e non vorrei passare per ipocondriaca: non lo sono.

Ma penso che corpo e mente siano abbracciati e collegati. indissolubilmente. E' così.

E mentre lo scrivo mi dico, che ci sono cose che  è impossibile scrivere..

caro diario, ora alzo Matteo. Poi farà colazione. io l'ho già fatta, poi, andremo a correre. Sperando di riuscire a fare i miei 20 25 minuti... pochissimi lo so' ma devo procedere per gradi, e lasciare al ricordo dolce il passato di un anno fa che sta lassù come le stelle di queste sere.. ora è tutto diverso - fra poco sarà di nuovo san pietro e paolo, ma la luna di giugno latita e si nasconde in queste sere di velluto che sembrano dare nuovo coraggio e nuova spinta al tempo nuovo, questo tempo nuovo.

Ora rileggo.. l'altra sera, ero decisa a chiudere per sempre. Che i miei per sempre sono lunghi da arrivare, ma poi, irreversibili, e non perchè io non creda ai miracoli.. anzi è proprio perchè ci credo!

mi sto riabbracciando.. l'estate sta tra i miei sbattiti di ciglia.. riabbraccio ogni viaggio, ogni ricordo, ogni tratto di strada, ogni respiro di mare, di sole, di alta montagna di collina e di lago, e di asfalto rovente in solitudine e davvero davvero tutti gli anni miei...

e voglio dedicarmi a me stessa... a stare bene !! allo stare e starci bene con me e con quello che ho, che non è affatto poco.. è moltissimo è tanto! 

che scriverlo mi fa star bene e brillare come il sole.. anche se molti soli e molte lune continuano a passare, - ma io non voglio avere paura ed anzi accompagnarmi nel presente di questo tempo nuovo.. 

mi dico che ho bisogno di scriverlo, perchè alla fine questo foglio bianco a questo serve, che non mio il giugno di faber de andrè che ragione mi darebbe al di là della ragione nonostante il mio nome... e che un desiderio di giustizia deve diventare carezza di convinzione convinta... a liberarmi dei pensieri distorti altrui, che la Verità è una scelta un desiderio che spingeva dallo squallore che dava altre spinte, ma in quell'equilibrio dirsi che un giorno, nuovi passi e corsette che già ci sono accarezzeranno e già lo fanno di già nuove possibilità di un presente nuovo e bello, tra lo sbattito di ciglia e le canzoni che arrivano sane a pacificare c'è la soavità e la Speranza Altissima..

 

grazie Vita, meravigliosa. Sempre.

... rivedo ogni illusione.. ogni disperazione ...

ma ci pensano le note, a consolazione.. e, a, sistemazione.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=-Q6nKP10j4s

https://www.youtube.com/watch?v=EY1umUaRvEc

https://www.youtube.com/watch?v=K2nsJIjF5E4

https://www.youtube.com/watch?v=3LFjHo7Cdrw

https://www.youtube.com/watch?v=f6infQFnfYk

https://www.youtube.com/watch?v=fe9fzSQRXkM

 
 
 

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Post n°1314 pubblicato il 20 Giugno 2020 da Roberta_dgl8

Se non scrivo, 'crepo'. Non ho nemmeno lavato il viso. Nemmeno preso il caffè.

Ho poco tempo, devo fare una commissione alle 10 e andare a comprare delle cose che non ho comprato ieri.

Ma se non scrivo, crepo.

Ieri sera l'avevo già fatto, un post squinternatello, che ho deciso di non pubblicare. E non lo scrivo per alimentare curiosità ma solo come fatto di cronaca. Piccola. la mia.

Ho una piccola crisi allergica, che è tornata da qualche giorno. Occhi, raffreddore, ma nulla di eclatante, come fu... Strascichi di quella che ero come se tutte le me stessero tornando insieme oguna riportando i suoi pezzettini.

Ho detto più volte che vorrei scrivere tutti i giorni, poco, non fiume, ma almeno farlo costantemente e non riesco. Anche qui, è la mia parte scrivente che vuole venire con me.

Perchè ciò mi farebbe bene (mi fa bene) perchè questo darebbe un ordine un raccordo, ... insieme alle abluzioni del quotidiano, al mangiare, al leggere, il tutto in quell'ordine che fa bene a tutti. Un ordine buono, che tanto il disordine imperversa... anche il nostro, che ce ne vuole certo un poco, un pizzico, ed invece niente! tutto dentro me, concorre invece alla confusione. Non sono troppo severa, forse solo un po'.  Bevo molto, faccio la doccia ormai tutti i giorni  non che prima non mi lavassi, ma periodi grunge in cui lasciavo che questo fosse l'ultima priorità, anche se poi per dovere per me stessa e per abitudine socioculturalefamiliare, ovviamente avveniva ma non ordinatamente come era una volta da piccola giovane. Cmq , non è delle abluzioni in se che voglio parlare spero sia chiaro. 

Dicevo che lo scrivere, è anche rimettere a posto. Stamattina, dopo sogni squinternati ma che hanno un filo logico pure loro e come se ce l'hanno, allora, - mi aiutano  e lo scrivere pure, a dipanare la mia matassa aggrovigliata. Forse la piccola beffa di questo tempo è un gatto dispettoso che la riannoda ci gioca ed io devo ricominciare  da capo, forse sparirà anche questa metafora oppure ha essa stessa il suo filo logico. Devo scegliere un pensiero solo, mi aspettano caffè - forse colazione (forse) - e poi la doccia, le creme, rifare il letto. E poi mi devo occupare di un giovane uomo. Barba, doccia pure lui, ed oggi, forse in centro storico. Dove? campo dei fiori? ghetto? vedremo. vi faro' sapere! le cartoline continueranno, ma sono troppe le bellezze della mia città, che ora, è ancora più bella. Fuori un cielo meraviglioso, io credevo che la signora estate entrasse domani, non ci capisco più niente, pure le mie certezze scappate via!, cmq mi manca tanto il mare, non so' quando ci andrò, nel frattempo, l'asfalto è la sabbia, i miei vestiti carini il costume e il cielo il mare. Ma ci andrò... non importa che non ho il costume adatto, ho bisogno di bagni di sole, tanto, di sale, di acqua, di nuotare, come avevo ricominciato a fare lo scorso anno, come se davvero il corpo avesse previsto i colpi a seguire e venire, niente più quella ranocchietta arrancante, che peraltro mi fa male alla schiena vietatami dagli istruttori, ma tanto dorso, e soprattutto tanto stile libero fortificante, che mi aiutava a respirare e ridava tono e vigore alla mia struttura. Ora che è appesantita, sarò in grado con l'acqua di rivitalizzarmi? riuscirò... spero. Aspettami, mare.. sogno di amore eterno per me, mia seconda nascita, o prima addirittura, ma non sono venere intendiamoci, quella è una leonessa ferita a morte e guarita, una bambina romantica figlia di luna, ragazza attempatissima che si dice che non sarà mai troppo 'vecchia' per  la musica dei prodigy che non è uno schiaffo ma la forza della potenza alla sopravvivenza, a fronte delle avversità. 

Frullano pensieri che non frullano come poltiglia ma come esperimento chimico di successione - e nn credo siano i bei fiori gialli che ora, hanno il gambo più lungo e sono nel mio bel salone ristrutturato , forse è solo l'aria più pulita degli ultimi periodi, che a tratti parla di malattia, ma quella malattia siamo solo noi. E dicevo che questa aria pulita ha riacutizzato forse l'allergia, proprio per contrasto. 

Il pensiero deve arrivare, - e subito arriva, - mio dolce pensiero, di un abbraccio strettissimo in un nano secondo, mentre abbracciavo il cuscino ed il sole accarezzava il mio viso e il mio corpo nudo. Un abbraccio brevissimo e stritolante al punto giusto, che mentre il sole il mio abbraccio poi al profumo del cuscino e i ricordi si fondevano volevano confondermi nell'illusione... la parte vergine perchè ho anche la terra più ferma in me, mi diceva che era solo un abbraccio strettissimo di un'abitudine consolidata e che cambiava solo 'l'attrice', non in senso cinematografico, perdonate il 'burocratese', che si può salvare un abbraccio di ripiego, quando poi tornano le parole a riaprire i tuoi occhi, che non puoi più salvare nulla? Ma certo che sì... ti salvi tu, la tua tenerezza a non voler gettar via un ricordo che ti ha vista protagonista di un tempo, perchè sei figlia della luna un gambero che deve tornare indietro e mai per vigliaccheria (pure questo!!) nè tantomeno per aver creduto a parole tornare al mittente, ci tornano.. le parole cattive ingiuste infamanti calunniani, tornano indietro, perchè esiste un moto di giustizia universale, anche nei tempi beceri che abbiamo saputo creare. E mentre rileggo la mia 'bozza' mi dico che questi miei pensieri sono bozzoli, sono bachi, che voglio tornare alla mia tela, ... e che la stella più fulgida che mi ha svegliato di nome sole,mi ha riportato il ricordo perchè non lo devo gettare via.. così come non ho gettato prove cartacee di cattiveria gratuita e crudele perchè - il contraltare serve a me, che spacco il capello in non si sa quanti pezzi, per creare una seta preziosissima, che si può e devo, forse lo devo a me stessa, forse mi serve questo per procedere, forse, devo trasformare e legger bene, una speranza illusoria di rivedere luoghi, e spogliarla di un vestito lacero dell'illusione venduta e confusa - come cultura di rimando ... al mittente anche quella. E mandare via, che  mi viene una vampata solo a pensare, il pensiero e l'azione, che tutto possa risolversi.. con parole , a volte le parole più grandi e belle sono il verbo della vita che è la fuori, che si chiama vita appunto, quella che si scrive ogni giorno, perchè quella conta veramente... quando i pensieri si alleggeriscono, si traducono in moto vitale e ci si fonde e confonde con la vita, ed io sono fortunata nonostante tutto ad aver potuto vedere e vedo ancora, la luce del brillio di questo sole che mi scorta nella vita, perchè sono vita e porto tutto con me, nei miei ricordi belli e meno belli, atroci per quello che capisco, e dolci, tutto il mio impianto..animico corporeo, di Persona che procede.

Rifare la pace vera e completa con tutto quello che ho visto è difficilissimo. Non voglio tornarci sopra, ma non voglio arenarmici, - appunto scrivere mi fa bene, appunto cerco di trovare una dimensione qui, un modo di scrivere i pensieri, e forse mi farebbe bene, anche pubblicare i post che non pubblico.

Ma comunque è così, questo sono io, questa sono io.

Sto rifacendo i piccoli passi miei e vorrei che ogni senso di colpa sparisse, se compro una borsa, se compro una gonna, se fumo una sigaretta. ... vorrei essere più forte, meno incerta, più sicura, volermi più bene.. 

riusciranno i nostri eroi? speriamo!

Dalla prossima settimana io e Matteo torniamo a correre. Già solo a scriverlo mi sento male... mi è presa una sorta di pigrizia, ma il peso è troppo e devo correre ai ripari... (appunto!)-

come giustamente mi consigliano, sto cercando un giusto compromesso buono, tra la mia età e il mio ex peso forma ... tipo l'anno scorso, e mi dico, che sarò brava, - e lo spero, ma la pandemia ha lasciato il segno. e come se l'ha lasciato! Andando a minare il mio già preesistente senso di incertezza, ma mentre lo scrivo, anche qui,  mi dico che sono stata bravissima. Non ho la rilassatezza giusta e necessaria per continuare, e lo vorrei... gli uccellini cantanno, felici, ancora pochi rumori, la giornata è bellissima, Roma  mi aspetterà, come la prima riuscita dopo le restrizioni, in cui siamo stati al colosseo e al foro con Matteo, che erano ancora chiusi, ma mi ha rapito una Roma splendida che incontravo per la prima volta. Ho fatto una tonnellata di foto, non ne ho messa nemmeno una. Vorrei provare ad aprire il sito qui, magari metterci tutte le foto ... vedremo.

vorrei pubblicare la mia scaletta di questi giorni (musicale), ora che la radio mi innervosisce, - e mi frullano nella mente tutti i miei brani, di tutte le mie età..e i miei ricordi che si sistemano meravigliosamente da soli.. e mi parlo, da sola a volte ad alta voce per rinsaldare ciò che comprendo, e poi la dolcezza che non mollo ma che non sa più di illusione, ma di corretta consapevolezza conservativa, di ciò che ho vissuto con tutto il mio cuore, - dei figli spirituali che porto in grembo, perchè solo di amore (quello indescrivibile) mi sono nutrita, - quello che ha saputo trasformare dal veleno dell'orrore  ,  e ha saputo farmi ricrescere i capelli, ri-trovare il mio colore, - stemperare le rughe - darmi fiducia e mi sà ancora qualche possibilità di sorridere e il compito più grande assolvere, eliminare i sensi di colpa, anche per respirare .. ho un compito grande, - e ci voglio provare con tutta me stessa.

 

Buona estate, anche se io sento la carezza della primavera che dolce saprà fondersi sul mio corpo insieme alla stagione dolce mia. Ancora. Per traghettarmi in quello che sarà un autunno mai più prossimo di questo.  Quello che verrà. 

 

 

Passo e chiudo... Olè  -    solo per orecchie robuste ....

 
 
 

Roma, 04/06/2020

Post n°1313 pubblicato il 04 Giugno 2020 da Roberta_dgl8

Provo a scrivere sospesa tra la voglia di andare via e il desiderio del diario, che diario non è. Non riesco ogni giorno, il dono della sintesi, non è di questo presente.

I pensieri sono troppi sfuggono e non si fermano. sono come i minuti secondi microsecondi finiscono nel respiro. 

Il cielo è abbastanza scuro, potrei provare a riprenderli, ma c'è sempre il pungolo delle lancette biologiche e non, che preme. Richiama. Ricama dentro me... 

Fra un mese finisce un altro anno. Fra un mese sarò ufficialmente sos.pesa a me.tà... oppure ed anzi,mai tutta intera più di ora, adesso, anche se non riesco a ripigliare i pensieri intatti ed asciutti, come fui... Sono ingrassata di 10 kg abbondantemente sugello di questo periodo che sarà difficile dimenticare. Eppure, bisognerà. Non si è mai più gli stessi di prima, mai.

Pare a me stessa di non avere più nulla da dire. Ed invece tanto ho da dire, troppo da dire. E da sistemare. Mi dico sinceramente se abbia ancora un senso, scrivere qui. Scrivere in rete. Si dice a ragione,che questi blog avevano un senso circa 10 anni fa ed anche più. Tanti ne ha il mio. Ora in questi tempi più che barbari, forse non ha più senso nulla.

Eppure ricercarlo questo senso.

Tra le lenzuola stamattina un mantra... dimenticare dimenticare di.menti.care.

Mi ritrovo nella diabolicità di ciò che siamo diventati, di ciò che abbiamo fatto dei nostri corpi e menti, di ciò che cerchiamo in equilibrio disperato in questo nostro tempo.

Non mi fa paura l'età. Affatto. Ne' ho rimpianto. Forse ed anche ed anzi, devo fare pace, per tutto il tempo perso e donato. Quello un po' si... ma ero sempre io.

Sospesa e disperata equlibrista che capisce le cose in 5 minuti velocissima - a raccordare l'altra superlenta che ci mette 10 anni per capire le cose... sempre io, senza schizofrenie di nessuna sorta, ma, risultato dell'ecatombe del destino mio. E della mia sofferta registrazione incompiuta. Sarebbe servito e voluto una piccola dose di caso fortuito. Ma poi mi dico senza consolazione, che il caso fortuito, anche abbastanza clemente è stato. Che a spiccare il volo da un terrazzo ci vuole un nano secondo,e, a fumare una sigaretta truccata con la morte ancor meno. Eppure aver detto NO.

Ed aver detto quello stesso NO, quando ti sei resa conto dei falsi rammarichi del pifferaio di turno, che tu credevi il sogno della realizzazione, anche nel fallimento di intenti in una Amicizia possibile e possibilista dal futuro ampio: la Verità finalmente. Che apparirà certamente, che sempre viene a galla, ma in un modo che ti ha lasciato una cicatrice molto visibile, dei segni sul viso e sul corpo, eppure a dirti, che va bene così, perchè respiri meglio, e la tua solitudine ora, è Vera e si sistema da sola.

Provo a chiamare il medico di mio figlio è sempre occupato. Il parcheggio, pure. Della macchina. La normalità a cui noi siamo tornati proprio non mi piace affatto.

Il sogno lo blocco, perchè non corrisponde alla realtà. Di una sola casa di proprietà, e della casa al mare sognata, o di una alla rocca in impossibilità immediata.

Cerco di dimenticare nel mantra le parole cattive gettate così, nel vento che avrebbe dovuto accarezzare i miei capelli, e farmi sussurrare la Verità non manipolatoria di chi crede sincere le proprie menzogne. Perchè anche la Verità più dura, si stempera, dove c'è un'onestà di Amore a volersene fare carico per cambiare, per crescere. Ma è compito troppo faticoso, e può costare anche tutta la vita.

Non complico le parole, fare pace con ciò che ho visto, è dura. Ci sono io tutti i miei sogni le mie illusioni, ed è passato un anno. Fra poco saranno 55. Fra un mese. Il sig. libero me li voleva far compiere anzitempo, e poi me ne ha regalato uno. Va bene così- Mi dico che anche due o tre, me ne sta regalando la vita, se mi dico, riagganciandomi a sopra, che in un delirio di sbattimento del cervello mi sarei potuta distruggere quando era solo amore ed amicizia veri che credevo. E mi sono ritrovata altrove.  Nella mia libertà mi ritrovo anche in un altrove di cui non ho scelta, ma è meglio di quello che mi si voleva imporre, per malsane e perverse bramosie di una potenza all'inganno in cui l'intelligenza si piegava al manipolo di possibilità di gioco, su più tavoli. Che roba. Ma come si fa a fare così. Probabilmente di questo non riuscirò mai a dare nessuna spiegazione al  mio cuore. Alla mia anima.  E nemmeno alla mia povera mente. Che cercava onestà, e ha trovato un disprezzo, lo stesso che sentiva il cuore, quando non riusciva ad abbandonarsi, e, poveraccio, nemmeno a fare dietro front.. troppo coinvolto in quel sogno ideale ed idealista che aveva bisogno di esprimersi nella vita, per non morire di disperazione  e di dolore.

Sono fasi.

Sono periodi.

Sono cose che si scrivono anche in luoghi come questi. Magari nessuno arriverà fino a qui a leggerli. Magari qualche sensibilità sospesa tra le ciglia di Persone che pur senza capire fino in fondo, sapranno arrivare al fondo dei miei gineprai, e avere la compassione senza vittimismo alcuno, di provare a comprendere, anche le mie righe complesse. E la loro bontà d'animo, onesta e sincera, saprà ripagare CHI non ha mai letto, facendo credere solo il letto dell'inganno, - ma anche là si sarebbe potuto riparare, senza continuare a farsi carico del proprio egoismo crudele, che mai ripaga. E mal accarezza il tempo.

La primavera, mi da le carezze attraverso i vestiti, sul mio corpo grassoccio e irriconoscibile pure per me stessa, non fa mica niente mi sorrido da sola. Faccio km ancora con mio figlio, il tempo corre pi ù veloce di me, a volte, altre si ferma con me, quando dico a me stessa ... calma calma calma calma - e sposo me stessa con dimentica dimentica dimentica... senza cercare queste imposizioni ma in un connubio perfetto che mi fa cavalcare il mondo e me, senza retropensieri, ma incollata all'attimo.

Devo ancora lavorare moltissimo, aivoglia, su di me, su questo tempo nuovo. Dedicarmi alla comprensione difficilissima di come funziona il mio ragazzo. Non soffrire, per lui, ed anzi essere speranzosa, che egli, in un futuro un pò più roseo, possa essere accarezzato fisicamente da un'altra anima ... per provare a volare in due.

Sono fiduciosa nonostante tutto.

Il destino, i suoi fili, mi hanno rimesso a posto un qualcosa che era racchiuso nello scrigno della mia memoria... un msg wapp ... da un posto lontano ... che siccome ci avevo messo tutto l'amore del mondo ed anche di più, mi è tornato indietro in forma di regalo bellissimo.

Non era stato il posto ad essere brutto... ma le cattive intenzioni degli altri. Essere riuscita a salvare sogno e luoghi ed aver virato verso mari puliti è ciò che mi ripaga e mi permette di potermi guardare allo specchio. Certo la bellezza e carezza di quel sogno, non c'è più.... ma dentro al cuore il sogno resta più reale che mai, e si chiama realtà del vivere. il mio vivere, ancora.    Saprò rilassare e rallentare la presa forte e violenta bambina che stringe ancora, liberare la sensiblità la ipersensibilità racchiusa e pure riconosciuta, ed abusata, - non riconosciuta e fuggita via nelle stanze più nascoste, forse, già poterlo scrivere, - mi dà l'idea che diventi pensiero reale di possibilità.

Passo e chiudo.

https://www.youtube.com/watch?v=NRtn-8aPaao

 
 
 

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Post n°1312 pubblicato il 17 Maggio 2020 da Roberta_dgl8

Avevo fatto un post, ma non mi va di pubblicarlo,

 e non lo pubblicherò.

Domani ri-torneremo ad una sorta di normalità...

no comment mi dico... quale normalità?


penso a Roma, mia.

Penso e spero che ce la farà anche stavolta..

e spero di farcela anche io, e Matteo.

DSCN4701

 

foto mia luglio scorso... 

https://www.youtube.com/watch?v=O6p8eY2m9X8

 
 
 

luna maggese...

Post n°1311 pubblicato il 17 Maggio 2020 da Roberta_dgl8

 

Ciao Superluna di maggio 2020

volevo metterla in tempo reale, non fa niente...

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luna allo specchio prove di superluna

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grazie, luna del 4 maggio 2020.

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foto...

Post n°1310 pubblicato il 17 Maggio 2020 da Roberta_dgl8

scatti.. a piedi... vicino casa, nel resto del quartiere, e nei quartieri confinanti..

 

(casa e targa P. De Filippo, montesacro talenti vicino casa mia)

peppino de filippo targa

 

 

 

peppino de filippo abitazione

 

 

 

 

ville nel verde via nomentana (andando verso il raccordo)

ville nel verde

 

 

 

 

villa nel verde 2

 


stessa strada parte opposta  -----> proseguendola tutta (è lunga assai) ....

 

 

 

villa torlonia,(particolare) via nomentana andando verso il centro storico...

 

 

villa torlonia particolare

 

via nomentana deserta !!!

via nomentana deserta ...

 

 

via di villa paganini ...

via di villa paganini, che costeggia l'omonima villa, di fronte villa torlonia...

 

 

 

via dalmazia particolare

via Dalmazia (particolare) quartiere trieste ...

 

 

incontri

ci ha seguiti... 



corso trieste particolare 

 

palazzo corso trieste, particolare

 

Corso Trieste verso Coppedè: ambasciata Russa (particolare)

coppede' ambasciata russa particolare

 

un regalo  per un'amica (verso porta pia ....)

IMG_20200509_171757

 

porta pia .... monumento al Bersagliere con annessa poesia dannunziana...

a memoria

 la mia ruota in ogni raggio è temprata dal coraggio, 

e sul cerchio  in piedi splende la fortuna senza bende  :-)

porta pia

 

 

per piazza fiume, verso via salaria, VIlla albani, chiusa (dal cancello)

villa albani

 

di fronte università la sapienza ... (un distaccamento di facoltà)

 

 

La Sapienza

 

Storia.... (di fronte) .....

targa

 

 

proseguendo... per viale liegi... e ricongiungendosi.. naturalmente


via salaria particolare...

via salaria particolare

 

via salaria, villa Ada (già villaAdaSavoia) entrata

villa ada entrata

 

 

 

 

 

 

rovine dietro il mausoleo di costanza vicino casa mia...

mausoleo di costanza

 

 

 

 

 

targa .. a due passi da casa... città giardino (montesacro)

FLAIANO

 

rosa di Maggio Romano spontanea rosa

rosa

 

città giardino particolare case popolari liberty

citta giardino (case popolari libery) particolare

 

 

città giardino costruzione anni '70 ex distaccamento municipio ora scuola per stranieri

montesacro particolare

 

città giardino particolare, abitazione deluxe giornalisti....

città giardino particolare

 

sotto casa, particolare...

primavera sotto casa

 

 
 
 

segue dal penultimo post..

Post n°1309 pubblicato il 17 Maggio 2020 da Roberta_dgl8

a gentile richiesta... provo ad inserire le foto (però mi dico che ci deve essere un modo più veloce per farlo !)...

 

allora, questo post, fotografico (prettamente) segue dal mio penultimo di una settimana fa.. ci ho unito le altre foto sempre di questo stesso periodo, sono fortunata... abito in un quartiere semicentrale, che confina con quartieri pieni di bellezza, a piedi, ho potuto arrivare già in centro... - da domani potrò riaddentrarmi nel cuore di Roma... che ha cuore ovunque e storia ovunque...

 

vi porto a spasso con me... sperando di far cosa gradita !

buona domenica!

 

segue...

 
 
 

post di servizio

Post n°1308 pubblicato il 13 Maggio 2020 da Roberta_dgl8

Egregio portale che mi ospiti. Vorrei sapere, se ho la possibilità di continuare a gestire il mio profilo come in precedenza al quale ero e sono molto legata, nella funzione precedente. Questa a mio parere è molto caotica. Non discuto sulle scelte editoriali, ma sulla possibilità di poter continuare ad usufruire della versione classica. 

 

Mi ero svegliata presto. Fatta torta salata, ciambellone ieri sera. 

Stirato. E mentre stiravo, ho ascoltato musica... e mentre ascoltavo musica ho voluto cambiare un box laterale, del mio blog. In tempo reale mi accorgevo della modifica sul profilo, che tuttavia manteneva la possibilità del vecchio profilo.

Senonchè, la prof. di mio figlio, mi manda per mail un modulo che in nessun modo riesco a stamapare. E' il modulo di adesione - ma è solo per vedere l'adesione appunto ad usufruire eventualmente degli assistenti della scuola a casa, non garantendo (ovviamente) gli stessi che lavorano con il ragazzo. Dopo 200 tentativi non sono riuscita a stampare il modulo completo.

 

Ora io mi dico... ma perchè ci dobbiamo complicare la vita, e non continuare ad usare gli strumenti i mezzi con le stesse metodologie semplici? 

 

Considerazioni mie. 

 

Passo e chiudo se qualcuno sa come entrare nei propri vecchi profili, me lo dica, GRAZIE!

 

 

 
 
 

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Post n°1307 pubblicato il 11 Maggio 2020 da Roberta_dgl8

Ci mancava la scossa di terremoto. Palpitazioni è dire poco, fa pure rima. Ho creduto mi venisse un infarto. Volevo scrivere in tempo reale. Ma mi sono ripromessa di riaddormentarmi nonostante la paura. ME lo sono proprio imposto. E infatti poi sono riuscita a dormire per altre 3 ore scarse. Ora eccomi qui.

E' stato davvero brutto. Certo mica può essere bello,ovviamente. Ma in una situazione già particolare, la scossa di terremoto, abbatte. Certo è andata bene. Anche se si è avvertita violenta, e non ondulatoria, ma sussultoria. 
L'epicentro, poi è abbastanza vicino a me, in linea d'aria. Ho acceso la TV, prima, durante la colazione... non ne hanno parlato. Non voglio dire le mie considerazioni su quello che scorre sulle pagine televisive. Di giornalisti da strapazzo ce ne stanno fin troppi, e poi la penna mia mica è adatta,e stamattina,nemmeno le mie considerazioni.
SOno stanca.
Moltissimo.
Mi fa parecchio male la testa, è da ieri in verità.
Sono stanca di questi tempi, dolorosi, faticosi, orribili. L'ottimismo sembra farsi da parte, gli uccellini continuano a cantare, dolcissimi. Rumori pacati di lavorio là fuori, come stamattina, prima di riaddormentarmi in una notte alla fine, - illuminata solo da squarci di un temporale inesploso - i camion dell'immondizia. Lavoravano. 
Poi uno squarcio di giorno, si è ripreso la notte, e avrei voluto si fosse portata via l'angoscia in una bolla, e dato forza. Ma non è così. Fluttuo in questo giorno,con le gambe indolenzite (ho fatto più di venti 20km a piedi in questi due giorni con mio figlio), - sono a pezzi. Stanca, affaticata, provata.
E' vero che la mamma sta benino, non voglio scrivere bene... voglio tenerlo per me, il bene. 
Siano riusciti ad avere un controllo per fortuna in ospedale, sebbene, lei non ci ha volute, nè a me, nè a mia sorella. Questa è una buona notizia. La situazione del governo invece, la situazione sanitaria che ci sta lasciando, - non hanno lasciato strascichi molto positivi a livello economico. Non mi va di dire altro. Peraltro, in questo io sono abbastanza preparata. Ma questa sorta di sospensione, senza un  minimo di piccolo traino/ponte verso un sano ottimismo e a farcela, mi sospende in questo vortice che pare farmi perdere il baricentro. 
Maggio era bello, fino a pochi giorni fa... pieno di speranze. Poi ha incominciato a tirare fuori un caldo anomalo, una pioggia di polline assurdo, un caldo asfissiante, con le mascherine e i guanti insopportabile. 
Le lezioni al pc con Matteo, stanno prendendo una piega molto e troppo faticosa, assurda irreale.
Oggi proveremo con la classe... (proprio oggi?) anche solo per un ciao.
Abbiamo dovuto fare, scorsa settimana una sorta di GLHO abbastanza inutile insignificante, agli occhi del mio cuore, se non riaprire antiche voragini... non ci sono caduta dentro, per fortuna ma si sono riaperte. Ormai il mio istinto alla salvaguardia della mia mente - mi imponte automaticamente di non andarci ... ma c'è un'area in qui quello squarcio e la sua protezione si fanno labili, e mi levano le forze, mi levano l'energia.
Mi dico, naturalmente, che è la guarigione che fa procedere, e con essa, anche l'abbraccio stesso del limite. Mio. Familiare, strutturale. forse anche animico.
Allora divento semplice semplice. Mi accontento. E non per consolazione. Mi accontento proprio perchè mi dico che è così. Si fa quel che si può anche se poi mi tocca di convivere con il pungolo del dover poter fare meglio... ma non è un istinto nè un'ansia di prestazione, bensì, una consapevolezza anche quella. Quella che sono stanca. Che questi anni, queste primavere, queste stagioni, e tutti i km fatti, pesano.
Come i ricordi, che - durante il sabato passato, arrivavano come proiettili di gomma colorati... dolci, ma improvvisi. Stranissimi. Ora che non si può viaggiare, nemmeno per raggiungere il mare... non troppo lontano da me, - viaggio dentro,  - me. 
RIpercorrere tutta quella strada, con la bellezza di una Roma più vicina ma non meno 'centrale' è senz'altro la preparazione per quando ritornerò ai suoi monumenti più fulgidi e rappresentativi della sua grande immensa bellezza.
Ma stanotte, in un attimo, quando la notte si prepara a raggiungere il giorno e stavolta l'ha fatto con quella scossa orrenda un botto fortissimo al mio armadio che non volevo credere, e il mio povero cuore, brachicardico, sembrava uscire fuori dal petto ed io, perire.., ho come creduto sentito di non avere più spinta a vivere nè a viverla. Come 'morire' nel suo abbraccio... mi dico che è un istinto anche normale, parlare con la precarietà, e dirsi e implorare il cosmo e l'altissimo, che tutte queste piaghe forse ce le meritiamo, in questa scala che è la vita, che se siamo fortunati, ci restiamo sospesi a metà, anelando alla cima.
Le mie mani vanno da sole. Forse è anche per quello che vorrei fare il diario, più centrale e piu centrato. Più terra terra in senso buono. Più realista senza farmi trasportare, ma poi mi dico, che devo pensare a ciò che mi fa bene, e la funzione bozze mi accompagna in tale esercizio.
Le parole di mia madre: calma. Rilassati.
Non devi preoccuparti. E' una parola!!
Alla quale tengo fede senza tradirla, ma tutto l'impianto, il cuore, l'anima, il corpo la mente, vacillano...
ora vorrei solo dormire.
Od anzi, immergermi in una libreria. Magari senza anche comprare nulla, rubare con gli occhi frammenti di pace. DI esperienza di ritrovamento.
Oppure dormire ancora. E ancora. Andare in una sorta di letargo brevissimo,un microsonno come i gatti, - e non posso. Sul fuoco ci sono i peperoni con i pomodori, poi aggiungerò il filetto di tacchino. Dovrei uscire, per comprare il manico di una macchinetta del caffè, mi si è rotto. Comprare il gommino di ricambio dell'altra, introvabile (è una due tazze la seconda). Comprare altre stupidaggini che la spesona l'ho fatta ieri. 
Comprare diabolik le parole crociate.
Ma non mi va. Peraltro, oggi dopo pranzo, devo raggiungere il patronato per un appuntamento informale. Devo sistemare delle burocrazie, vedere se c'è stato un errore (da parte loro) prima di presentarle.
Come dice Sonietta, mi sembra ieri febbraio, ed io che avevo appena presentato la documentazione al giudice tutelare. Ero così in pensiero... così come per mamma.. e tutto si è risolto andato a buon fine.
Allora mi aggrappo alle parole di mamma. Cara. Un pochino le cose si normalizzeranno... ci vorrà tempo.
Allora lo vedo il positivo? la scrittura mi aiuta? in questo? le campane suonano, fa un pochino più freschetto, forse le condizioni atmosferiche si metteranno d'accordo per non fare piovere, ma soprattutto voglio lavare il viso con l'acqua gelida. ... E preparare Matteo. Non ho lamette adeguate per la sua barbaccia ispida... ormai il ricordo di quel bambino meraviglioso che fu, è solo un ricordo, - forse dovrò sistemare anche questa situazione... le sue foto... ma mi dico, che è un modo dolce, di stare nel presente. Ora è troppo bello, ed io porto dentro di me, tutto il dolore del mondo.
Stuoli di ragazzi svestiti soprattutto le ragazze, senza mascherina nè guanti incoscienti... e lui più ligio di tutti a guardarli... ed io, a morirne, lentamente... e risorgere subito, con tutta la forza del caso. Lui che saluta, lui l'invisibile, amore mio grandissimo.
Lui che era nervoso, ora c'è il motivo... caldo infernale, - e Roma - e lui. Una roma semideserta... ponte delle valli viale libia viale eritrea corso trieste via nomentana, porta pia... (stavolta siamo arrivati fin là, lui voleva fare via xx settembre e poi quirinale, non ce l'ho fatta), porta pia, piazza fiume, e un fiume di ricordi.. dell'ariccia scarpe (Sonietta mia, mino non c'è più, c'è ancora il cinema gioiello, con le porte di legno, ma non è più nemmeno una sala d'essai), te lo ricordi? dell'ariccia con le scarpe più belle di Roma.. via salaria, l'ufficio di mia sorella, - il primo ufficio mio di fronte. E il cinema rouge et noire, ora sala bingo, e le sale da the, ora negozi di abbigliamento. Via salaria bellissima, villa albani, perennemmente chiusa, roma racchiusa in un quartiere, bellissimo, riscoperto per caso, l'università la sapienza, il monumento della storia contemporanea all'ultima fiammata di terrorismo... e poi via po', tagliata da una piccola via salaria che si fa stretta, che non ti fa dire da dove è partita (dal centro praticamente!) per arrivare fino a rieti... e poi ancora stretta, e i palazzi di traverso in un crepuscolo che si porta appresso tutti i secoli, rivisti rivisitati, in una sorta di gotico periferico per via delle architetture squadrate e spoglie e alte, per l'epoca, e poi il tutto contornato di verde, un verde che acceca, che ti pare ti faccia entrare in una spirale di sogni, tutti a spirale, e il crepuscolo diventa pure esoterico, e so' quello che dico. IL cielo ti ripaga terso come non mai si fa carezza morbida a darti tutte quelle che ti mancano e si fa meno egoista a far essere protanogonista l'architettura bellissima e il verde a cornice, maestoso, imponente - a darti quell'ossigeno a restituirti tutto l'ossigeno degli anni precedenti!
TIpare di entrare nel migliore quadro di Dio, quando ti dici, che sei nella città più bella del mondo, che altre perle e meraviglie sono ovunque, ma qua ci sta qualche cosa, che ti lascia e ti fa sentire sospeso, perennemmente nel crespuscolo eterno dell'eternità, questo Roma, fà. Allora ti ricordi che là c'era un cinema e invece ora ci sta il supermercato. Ti rammenti che all'epoca del tuo peregrinarci e camminarci assorta e più piccola nei tuoi percorsi e trasorsi di lavoro di ufficio impiegatizio - era come un grande tetto che ti era mancato, che c'era il natale, la natalità, e una sorta di leggerezza e profumo di tutta la ricchezza del mondo, quella vera. Quella cornice quadro compreso che rappresentava il bello la bellezza più magnificente, in cui c'era tutta la storia e tutto il mondo, e tu piccola alunna, coi tuoi completini inglesi di principe di galles, te ne sgambettavi felice, e realizzata. Sotto ai tuoi piedi i secoli dei secoli, l'anarchia delle architetture, miste alla severità di un '800 pluriaristocratico barocco ma anche popolare, che ti parlano da dentro le scarpe nella strada, e arrivano fino alle vene tue, perchè tu, qui ci sei nata...
Oppure, leggera come una farfalla, coi colori flou degli anni che furono a registrare, i cambi di corsia della storia, con la tua fascetta che raccontava i 70 di cui eri stata ragazzina protagonista in ombra, piccola comparsa attenta, crescere cogli 80 a rimpiangere i 60 che ti avevano vista nascere, e che hai bevuto insieme al latte materno. Poi i 90 a crescere ancora di più, a far rimanere in disparte Roma, perchè quando si nasce in una bellezza così, ti pare tutto normale...
ma oltre non so' dire...
Posso dire, che ogni angolo, si vestiva di memoria recente. Una bisteccheria argentina che un amico del mio ex capo, avendo fatto il botto peggio del terremoto di stanotte, con una compagnia aerea argentina si era reinventato un negozietto ristorantino argentino.. ora non c'è più nemmeno quello e le risate, fatte, ed un compleanno, il mio che non ricordo quale, con delle scarpe altissime, Matteo un sogno, e il resto frammento... imbevuto nella via che soffiava via insieme al polline... poi, d'un tratto dopo ancora il piccolo stupore, per non avere mai visto quella piccola costruzione rosa, - per dirti, che tante volte, in centro hai cercato quello che cmq resta sospeso anche qui, via salaria taglia viale regina margherita da una parte e viale liegi dall'altra. Allora là il ricordo si fa violento, il crepuscolo se ne va, c'è tutta la potenza, la bellezza, il verde, di villa ada che già chiama... uno dei quartieri più belli di roma il salario che non è ancora parioli, che se ne sta un poco più in disparte... La villa più bella di roma, la passiamo... quante volte e quante e quante... quel verde, mi sono rivista, in ogni età, anche quelle più indietro.. troppi ricordi, appunto diventavano proiettili di gomma insieme al sudore, alle domande di Matteo, a me, che volevo fotografare l'impossibile, e quel possibile che non ricordo più, senza più macchinetta, e stando attenta al telefono, per l'attrattiva di Matteo per le mie ascelle.
Via clitumno, via panama, via chiana, quartiere coppede', costeggiato appena, - non ci passiamo, ci facciamo guidare dalle chiome folte di villa ada. Allora penso all'altro polmone... villa pamphili.. Matteo quale ti piace di più : tutte e due. Certo... ma ora, sento che è villa ada la più bella la preferita, quella piena di più ricordi, dove il sogno e la realtà si mischiano. VIlla borghese molto vicina in linea d'aria non la penso. qua la storia si intreccia con gli alberi davvero, sono protagonisti entrambi.. qua, c'è una branca forse ancora dei savoia decaduta che vive ancora nella casa degli ex custodi. Forse la mia povera memoria storica delle 4 cose che sapevo mi inganna, sapevo così. ... Intravedo le ambasciate da lontano, anche se a memoria ricordo che stavano a ridosso di monte antenne, lassù dove mi scopro aver fatto pace con un ricordo che ho portato addosso come senso di colpa.
Mi dico che il terremoto di stanotte, forse ha sciolto u n altro nodo. NOn questo che scrivo qui, che era già sciolto, ora l'ho solo scritto.. ma un altro ancora. Che ora non so dire, in simultanea forse arriverà scritto anche lui. Lo devo solo elaborare, tradurre bene, sistemare.
Devo svegliare Matteo mi voglio ripromettere di truccarmi dopo avergli fatto la barba. Anche solo per un ciao, sarà difficile per me... ed è faticosissima la lezione on line che mi sembra una farsa in cui Matteo non ha espresse le sue potenzialità, ma anzi, dimostra tutte le sue regressioni/cadute... eppure dirmi senza consolazione, che questo si può, questo si fà... un sole molto timido, e non al meglio, illumina il varco tra le nuvole nere, che vogliono ancora sfogarsi...
io finirò di preparare il pranzo, lo stesso profumo dei peperoni arrosto che veniva dall'esterno del luglio 2017 si ricongiuge a quest'oggi, e il 2017 non è affatto funesto se penso a questo bisesto 2020 che senza maledire, mi dico, che - saprà trainare e dare la forza necessaria, così come queste lettere mie.
Mi voglio però impegnare di mettere le foto a corredo di questo mio post. 
Le foto della ultima superluna di maggio bellissime...
le foto di Roma... dei quartieri confinanti con il mio in cui ho ritrovato me stessa, oggi.
Il velo di tristezza pare volersi togliere dal sole che sembra farsi più deciso... è vero che amo la luna, ma è di sole anche che ho bisogno, e mentre lo scrivo lui si illumina stella fulgida più fulgida che c'è...
vacanze in forse... via appia antica ci aspetterà insieme a villa ada. la villa degli hippi fotografata da me, gli anni indietro, paradiso in terra, questa cittàeterna.
La mia dichiarazione di amore, è eterna. E mi da la forza per affrontare ciò che devo. Il suo 'sottobosco' è crudele e inenarrabile.. servirerebbero una candid camera - accompagnata perenne dall'autismo del mio ragazzo poi... la gioventù bellissima, antipatica a cui lui è invisibile, è di contrasto, con la sua umanità, altri ragazzi e ragazze meno aggreganti che lo salutano, che col pensiero vorrebbero, ma non possono... lui che è felice lo stesso, io, che mi scopro forte con tutte le mie debolezze e faccio volare via, quella che non sono più per farmela posare come carezza sulle spalle quella che sono adesso, e spero con tutto il cuore di riuscire ancora a farcela.
Mi sono accorta dopo aver pubblicato che il post, non era ancora finito.
Nel frattempo, ho spento il fuoco. Il pranzo è pronto. Ho avvertito Matteo che fra poco lo alzo. Il mio viso è ancore pieno di sonno, soprattutto i miei occhi. I miei trapezi, sono a pezzi, le gambe, pesanti. Sono ingrassata male, malissimo. Prima di questi accadimenti avrei dovuto fare degli accertamenti, quante rime non volute mi sorrido.. da sola. Mi dico che a giugno sistemerò tutto. Per la linea, se sarò costante e ferma, come a riaddormentarmi stanotte, dopo la scossa violenta di terremoto (e lo è stata davvero , mi sono testimoni gli amici di roma?), - allora posso senz'altro, tornare a correre con Matteo dopo che le lezioni on line saranno finite.
Stanotte, ho avuto anche dei flash psichedelici, prima del terremoto, in una sorta di dormiveglia, mentre sbattevo gli occhi vedevo il colore verde, come quello che ora ho lassù sul blog! è incredibile... quanto il corpo sia in connessione con la natura... incredibile, ma vero.
Il mio viaggio, ecco perchè ho ripreso il post.. ha poi proseguito, per via salaria ancora, costeggiando le tangenziali est e per via del foro italico verso san pietro. A ds viale somalia a risalire su per piazza vescovio e poi di nuovo il ponte della valli, MA, Matteo ha voluto proseguire per via salaria (A Mattè ma che vuoi andare a rieti?:-)))   abbiamo attraversato la tangenziale, costeggiato l'aniene, costeggiato la pista ciclabile che Matteo bimbo ciclista e bellissimo, ha fatto centinaia di volte col papà verso ponte milvio fino alla magliana... - e entrati costeggiando la valle dell'aniene riserva naturale, verso via dei prati fiscali, per riprendere via val d'ala e poi via conca d'oro e tornare strematissimi, a casa.
Naturalmente ieri è voluto riuscire. Ho rivisto dopo due mesi e più mia sorella... eravamo un po' tristi e provate... forse lei anche più di me, più in forma forse fisicamente, ma più provata. Non potevamo parlare, Matteo non ce lo ha permesso. Un bagno di sudore, dolore alle gambe, provate e come prova i segni sul nostro viso dagli eventi.. la mamma doveva festeggiare il 15 aprile passato i suoi 80 anni e mio nipotino Daniele fare la prima comunione... non è stato possibile. E questo si va ad aggiungere al tutto. Interrompere la scuola così, per un ragazzo come Matteo, le sue vancanze certamente in forse (ricarica vitale assoluta per me), - mi fanno abbattere ed essere abbacchiata, e allora, la cima diventa davvero più alta, MA, sono qui, in questa terra, e ho ancora tutti gli affetti con me.
Il mio compito, mi dico, ora è un altro. E a quello devo pensare.
Se mi viene in mente un brano, lo aggiungo.
Passo e chiudo!
Roberta

 
 
 

4 maggio. (2020)

Post n°1306 pubblicato il 04 Maggio 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Esercizio di memoria. Di maggio. Indietro. Anno 2011.  Ci sarebbe - ed anzi - c'è anche l'esercizio di un altro, di maggio. Ma di quello non voglio scrivere.

Esercizio di memoria per purificare. L'anima. Il cuore.

4 maggio. San Floriano. E tanti altri santi.. Ma anche San Silvano (mio papà). Papino mio.

Che mi ha sorretta nella dignità in quelle scale (mobili) di spalle, tutta di un pezzo. Le scarpe facevano male. Troppa strada, - avevano fatto i miei poveri piedi..., Sognavano un riposo sulle nuvole. Le allucinazioni non erano 'allucinate'... era solo la prosopopea che per dimostrar se stessa si gonfiava a dismisura conferendo immagini (magari psichedeliche!!! ), immagini 'gonfiate' appunto, distorte. Ma, mi dico, in quella distorsione, e poi in quelle altre a venire, "l'allucinazione" buona era solo la voce di ciò che avveniva per rinuncia della totalità. della persona, mia.

Giornata tersa e bellissima. Elegante come non lo fui mai più. Anche se per certi versi lo sono sempre. Ma mai più così. Capello stupendo. Liscio, con riflessi veri e naturali. Orecchini, coi colori del topazio e delle perle.Pantaloni eleganti, molto costosi. Ricordo i complimenti della signora in viaggio. : "lei è a posto!"... e le gambe che tremavano. E la voce che mancava, e la mano che sognava, e la voce che trasognava un trampolino interrotto dopo la prima frase. Nessuna gabbia, no. Se non quella toracica a contenere un battito fortissimo , che subito si arrestava... ci pensavano un mercatino dell'usato, con dei ventagli... (il futuro che si preparava già a sventolare), un caldo anomalo, una giornata tersa, - un castello, molto romantico, e la mia visione, a tratti senza allucinazione, - e oggi la consapevolezza del colpo (e del corpo e l'anima) che non volevano ammettere... perchè per due volte una mano aveva portato più in alto di tutte le stelle del cielo.

un Mistero inspiegabile e rarefatto pigliava fuori dal tempo fuori da tutto.. degli uccellini dolci che insieme si fermavano vicinissimi, e il loro ricordo, negli anni, sosterrà la mia tenacia illusoria. ma oggi mi dico, va bene così. Avrei potuto/dovuto/voluto, affermarmi - al meglio - dir subito, non mi fu permesso da una forza (altra) che comandava su me. Oggi alleno la mia , in un esercizio molto faticoso, doloroso, a tratti rovinoso per me stessa, ma che poi mi rimette a posto. Come a guarire, perchè guarire, può essere assai doloroso. lascia dei segni.

So' che non si capirà. Non è un messaggio criptico, nè subliminale rivolto a chicchessia . E' una lettera a me stessa che scrivo, - gli occhi che leggono il suggello e la testimonianza, alla lettura di una vita. La mia.

 

 

 

Per ora, passo e chiudo.

Roby

 

 

PS: Aspettavo scuse per avere aspettato così tanto 2010-2011, per essere stata oggetto di tanta derisione fra queste righe, in passato, come oggi, - aspettavo un esercizio alla bontà, che non poteva svolgersi per me. Ma come mi sorresse il mio adorato papà nello spirito eterno della sua bontà ed amore, - anche il mio sangue misto - e tutto quel cielo così terso e familiare per me, nonostante i km di distanza, e regalo per me, a farmi dire, oggi, - che tutto l'amore del mondo attraversava, ogni mio battito, - il sole -  dentro e fuori, me, e la tenerezza come la canzone... sposava, quello che io vidi, al di là di parole e personaggi, al di là di mè. Vidi e sentii, al di là. E in un oltre, di cui io ora so di essere capace.

 

pronto ?   ------>  BENVENUTA ... in quei fili io nacqui, di nuovo. Per poi morire.. tante di quelle volte, che se mi sono salvata.. allora,..... roccia. Sono, e davvero, mica solo qui dietro.


Grazie Angelo !!  (in automatico arrivato;, e secondo nome del mio Matteo,Angelo, Silvano)

 

 

un sorriso a chi avrà la pazienza di leggere, e perdonerà la cripticità non voluta. Le lettere da scriversi sono le più difficili, ma anche le più necessarie. Farlo pubblicamente fa stare meglio. Nessun secondo fine. Ma solo traguardo allo star meglio, allo star bene. Starci veramente. 

 

 
 
 

1^ maggio 2020

Post n°1305 pubblicato il 01 Maggio 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Buona festa del lavoro a tutti. Oggi e sempre.

Buona festa a chi un lavoro ce l'ha, e soprattutto lo/la soddisfa... buona festa a chi come me, un lavoro retribuito non ce l'ha più, ma non ha mai lavorato così tanto!, nei miei msg di auguri, mi è stato scritto, che se facessimo sciopero noi... noi mamme, e donne di casa intendo... che poi mica siamo solo 'massaie' o casalingue, tanto per fare una battutaccia... fantozziana.. siamo ragioniere, maestre, professoresse, assistenti, amiche, badanti, eccetera.

Mi manca da morire il mio lavoro di segretaria.. ora sono la segretaria di me stessa, e a volte non mi piace tanto farlo.. preferivo fare la segretaria di qualcun altro, magari importante, come sono riuscita a fare, nel mio piccolo, avere lo stipendio alla fine del mese, è quanto di più bello, a  mia memoria ricordo. Ho lasciato la scuola, per potere subito lavorare, forse e certamente ho sbagliato, ma ho conosciuto la felicilità di sentirmi importante da subito, e da subito poter realizzare da sola, ciò che mi serviva. Ora da grande, capisco che se non avessi rinunciato, forse ora potrei svolgere ancora UN lavoro che mi potesse soddisfare e dare più indipendenza di quella che ho, e comunque mi dico senza consolazione, che io lavoro e tanto!!

Quindi, ho deciso di fare un post. Non mi posso permettere il diario, purtroppo, anche se è una cosa che mi prefiggo di fare. Mi fa bene, ed è una sorta di orologio scritto.

Per ora, mi 'accontento' di scrivere quando posso. E ora, posso.

Sono giornate difficilissime per me, per tutti. E' chiaro. Per me, di più. Per chi ha una situazione come la mia di più. Non voglio essere pedante, nè pesante. E' la mia vita, la mia realtà.

Quindi, in questo augurio, io aguro anche a tutto il genere umano, alle persone di continuare a lavorare per il meglio, come meglio possono anche nel loro piccolo.(che poi sta là la grandezza, mi dico).

Mi aggancio alla giornata, per scrivere, di me, che sono giornate stranissime, fatte di alti e bassi. A volte l'ansia mista alla vampate (caldane in italiano) sono spilli, che mi si piantano ovunque. Nella similitudine della mia immaginazione, per avere il controllo del mio corpo ed evitarmi dolori in più, - mi sono immaginata 'fachira' su un letto di spilli :-)

come le raffigurazioni delle barzellette.. tanto per strappare un sorriso, e strapparmelo pure io...

Ma è così. Le file nei market, le mascherine, i guanti obbligatori, - le scarpinate con Matteo per Montesacro di cui ora conosco ogni pietra, le tonnellate di foto, che spedisco agli amici e alle amiche, che non metto qui, solo per mancanza di tempo... la primavera che a mia memoria, si riaggancia all'esercizio che ne faccio.. quando ero ragazza e i profumi erano più intensi, che manco li sentivamo... facevano parte di noi, erano il nostro ossigeno. Le pochissime automobili, memoria presente aggrappata al passato , di domeniche e ferragosti in primavera che non ci sono più.. la natura ci parla un linguaggio che non siamo più in grado di capire. Annichiliti da noi stessi, dalle nostre abitudini malsane, e aberranti. Non voglio immaginare, il futuro più prossimo di dopodomani... certo che i nonni dolcemente potranno riabbracciare i nipoti (non vedo mamma da più di un mese, e Matteo potrà riabbracciarla ) ma, PENSO , a questo cielo terso, alla natura protagonista...e non mi posso permettere questo pensiero, perchè mentre in contemporane arriva una vampata (signora mia!!!!), - mi dico, che oggi c'è chi lavora mentre io scrivo.. chi è disperato, mentre io scrivo, di una disperazione, che non si può narrare tra questi lidi telematici... 

allora io continuo a parlare di natura, perchè la vedo fuori dalla finestra che sembra disegnata... faccio foto che sembrano disegni..mi meraviglio meravigliandomi di continuo. Qui la primavera era già stupenda prima, ora di più. A volte l'ansia arriva, quando vado sopra alle mie forze come sempre. Le lezioni a distanza, sono uno stress indicibile per un ragazzo autistico. Fare solo un'ora anche al giorno, mi fa accavallare tutti i nervi dei trapezi, e allora appello tutta la  mia calma, per dirmi, calma! ... per dirmi che faccio quello che posso ed è un lavoro faticoso. Ecco perchè è anche la mia festa.

Scrivo male, lo so'.. dando spazio ad ogni pensiero e diramazione,cerco di legarli fra loro come fiori colti e raggrupparli tutti assieme... i miei pensieri. la vera me.

Qui. 

Mio figlio tesoro, ha riacutizzato certe sue disarmonie, certe sue fissazioni.. E' fissato con le mie ascelle (è letteratura autistica); molti lo sono per i piedi, alla fine sono fortunata. E' il loro modo sensoriale di entrare in contatto con l'altro. Era una cosa che aveva smesso di fare, - il contatto con me, evidentemente 24h su 24 lo ha riacuito.. e non si fa scrupolo nemmeno di farlo davanti in rete con i due prof (linda e federico) e col suo assistente rudy... potete immaginare? io non sono una tecnologica, non ho mai avuto skipe, non ho mai fatto la video chiamata se non per lavoro in teleconferenza con un grosso monitor(sul tv) col mio ex capo, e quindi potete immaginare la tesione nervosa... e nel contempo, se va in stress perchè la richiesta è troppo , allora se la piglia con me, e tenta di colpirmi. Come spiegare, come un autistico che non sia ad alto funzionamento, può mal sopportare la lezione via web? come. Peraltro, è un iper ipo sensoriale (ondivago tra i due) - e quindi legge piano, parla piano, e se alziamo la voce noi, apriti cielo!! e mettiamoci poi pure la linea ballerina! che ovviamente è imputabile come sempre a me... cioè i prof, ce l'hanno sempre che fila liscia. Poi il dispiacere, di non voler nemmeno salutare i suoi compagni. ... ma qui, amore mio posso capirti... è una botta emotiva per me, vedermi, in tutto il mio splendore (rido da sola dentro di me), - che se rendevo bene in video ero un'attrice 'professionista', - figuriamoci tu, che non hai i canali di filtraggio per le tue emozioni.

Allora mentre scrivo, mi si riacutizza il dolore dei nervi che sostengono tutto questo.. in contemporana la casa da gestire, le file fatte prima, le sudate epocali, - che si ghiacciano addosso, la preoccupazione, e il dolore sempre vivo, che si stempera solo, quando mi sorprendi, amore mio, e rispondi bene, e soprendi anche gli altri. Tesoro mio. Occhi bassi, sulle mie cucine.. che apprezzi, come nessuno mai. E lo fai con una sincerità che ti contraddistingue.

Non sono una stella danzante, mi sposto dalla prima persona alla terza, la funzione bozze mi aiuta, volevo scrivere dell'altro, lascio che il pennello tastiera si immagini in quadro che esce anarchico quando voleva essere geometrico, ma prevalgono tutti i colori, e il quadro geometrico che l'ho naturale fra le dita, uscirà un'altra volta, oppure questo quadro resterà nella soffitta/cantina delle  bozze nel blog.

Io non voglio avere paura, nè rammarico, prima del tempo, della natura che di nuovo sarà testimone dello scempio su di lei... la sua bellezza offuscata dalla patina orrenda dello smog... ieri dalla finestra le tante macchine parcheggiate mi sembravano tanti mostricciattoli stanchi... tante comodità inutili, tutto sbagliato... ma ovviamente c'è una spiegazione, che tutti i saggi del  mondo, lo studio della storia e del pensiero filosofico, non servirebbe a dire, che fallimento che siamo.. Il mio ottimismo realista, mi fa dire,che forse un pochino cambieremo le nostre abitudini? che sapremo vorremmo essere meno perfomanti e sicuri laddove queste due parole, sono false... come invece è vero lo scempio compiuto nei secoli dei secoli.

La giornatina è uggiosetta... fa caldo. Io auspico un diario quotidiano.

Oggi ho fatto, questo, poi quest'altro. Sono diventata bravina in cucina, finalmente ho capito (grazie alla rete) perchè i miei ciambelloni non venivano al meglio: non setacciavo la farina ... Tutto qui.

Ne faccio a go go, e sono davvero brava. COn i complimenti della mia cara mamma, che era la regina dei ciambelloni, con cui sono cresciuta.

Domani pomeriggio vorrei tanto riuscire a chiamare mia cugina alessandra. Cara. Nonchè mia testimone di nozze, figlia del fratello più grande di papà.. mi ha mandato delle foto bellissime.. di mio padre, che non avevo. la nebbia del tempo.. mi ha riportato forte il suo ricordo, le sono grata, e voglio esplicitarglielo. Mentre scrivo e contemporaneamente rispondo ai msg di auguri per questo giorno di festa, mi dico, di quanto sto lavorando... per me stessa, come non ho fatto mai. E ' vero, il mio lavoro di segretaria mi manca tanto, - ma tanto sto facendo con amore che mai avevo fatto finora (con così pienamente e saldamente).. un amore anche per me stessa, gestendomi.. e il passato arriva a sistemare, senza nostalgia scorre dentro come sangue senza coaguli , fluido. Le contrazioni anche riesco a gestire.. sebbene, guardandomi a solo un anno indietro ... mi dico, quanto lavoro sprecato, le mobilizzazioni, il fisiatra, lo shiatsu,  poi quella sorta di malevola depressione, la slego, dicendomi, che peggio sarebbe stato non averle fatte... che ogni anno non può essere uguale a prima, che ora è così. E che prenderò pasticche per queste orrende vampate, appena avrò la lucidità normalizzante di farlo. Non ci vuole niente, certo, ad andare in farmacia a comprarle, e magari scriverlo mi farà bene. A volte mi perdo in queste piccole banalità, - perchè è anche normale tutto questo, in questi tempi, che sono inenarrabili, perfino per chi ha illustre penna. forse l'inenarrabile non va narrato ma solo provare a dipingerlo con la speranza, - per scriverlo con lucida razionalità, c'è ancora qualcuno che sa e può farlo, noi, - io - posso solo continuare a vivere, della mia vita, cercando di viverla davvero e come non mai attimo per attimo. Abbandonando la paura. Niente paura, nè senso di deprivazione (al senso di consapevolezza per ciò che non siamo stati capaci di fare), per ora che si dice si tornerà ad una sorta di normalità quando la normalità non sappiamo manco cosa sia e la abbiamo abbadonata da un pezzo.. Eppure mentre lo scrivo mentre il sole gioca tra le nuvole, mi si scioglie la tensione, la concentrazione allo scrivere si fa leggera e a braccio, - faccio il diario, voglio pubblicare foto, non so' se rileggendo, poi posterò.. 

oggi mi aspetta una lunga camminata. Non lo so se mi avventurerò fino a santa agnese, che credo sia chiusa, forse il giardino , no. Vedremo. Devo ringraziarlo mio figlio Matteo.. per le scarpinate. La bilancia non è guasta, e ai sei chili acquistati lo scorso anno, smussati da dieci a sei, dell'anno prima, se ne sono aggiunti sette... ho cambiato i connotati, in linea con l'età anagrafica.. sebbene, anche questi tempi, non hanno contribuito, e la mia stazza  è completamente alterata! non si vede da certi trucchi.. nell'insieme si riesce a mascherare, ma io mi vedo bene! e la bilancia è giusta, (confrontata con altre bilance) Rido da sola, i capelli che erano corti, ora stanno ricrescendo a dismisura; , senza parrucchiere, sono un leone a tutti gli effetti, la carta astrale non sbaglia, il colore è un castano naturale, ma siccome naturale non è per via della chimica, tendono al verdino.. e rido di nuovo da sola. MI si sono ingrassate anche le mani, affusolate, ora leggermente paffute (ari, rido). Non ingrasserò più di così, mi auguro. E correrò ai ripari. Con Matteo andremo a correre, e mi aiuterò con delle medicine locali che fanno effetto. Tengo a bada la dermatite che a tratti somatizza lo stress, della preoccupazione.. non solo per il futuro, ma anche per la natura che a tratti sembra lanciare un grido disperato che non ascolteremo mai...

aspetto il 4 maggio, forse il 6 ci sarà il glho ancora da confermare... tutta l'approssimazione della scuola, io la voglio perdonare, - forse slitterò la data, vedremo.. non voglio avere paura di riprendere la macchina.. lo scrivo qui, vorrei potere cambiare anche atteggiamento rispetto all'esterno... come se la mascherina mi donasse quell'imperturbabilità di cui ho bisogno, e le vampe, (della mia parte passionale, mescolate con quelle del passaggio alla nuova etù) si fissassero solo in cellule salutari alla sopravvivenza, e alla sicurezza di me.

Devo andare... volevo scriver diverso, ma l'importante è liberarsi, del come, non importa.

un sorriso a tutti voi, e un grazie a chi avrà la pazienza e il tempo di leggermi.

Per ora passo e chiudo, a breve (spero) foto... tante. Una cara amica, mi ha detto che sono una brava fotografa. 

BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI!

 

nel riquadro, foto mia, Città Giardino (Montesacro(RM) via monte nevoso).


mi piace questa canzone;    (che non conoscevo!)

mi piace molto questa pantera molto acuta;                  

mi piace quest'altra, appena donata ad un amico.

 

Mi piace assai il msg di Caterina:

 " SE FACESSIMO SCIOPERO NOI...MA NON LO FAREMO PERCHE' NOI LAVORIAMO PER AMORE"

 
 
 

Festa della liberazione.

Post n°1304 pubblicato il 25 Aprile 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Sono stata una bambina, che cantava bella ciao, a scuola. Dalle suore. Ma me la facevano cantare. Era patrimonio di tutti. E' patrimonio di tutti. Anche delle proprie autoanalisi successive.. anche nel sapere attraverso la storia, chi all'ultimo momento nel caos generale, che una situazione di guerra civile nella guerra ufficiale e i contesti che si innescano , ha fatto dell'orrore e del raccapriccio aberrante la perversione assoluta di salvarsi -  e da là tante assurde storie umane e disumane una dentro all'altra.

Quando ero piccola io, si cercava di trarre insegnamento, senza retorica da ciò che era intoccabile, e successivamente ancora, si sarebbe dovuto usare il discernimento e l'esperienza storica non per nostalgia e nemmeno per senso di schieramento politico da stadio/bar/pianerottolo... ma veramente per una costruzione anche liberale e libertaria ognuno con le sue proprie differenze.. ma non ci siamo riusciti.. manca il senso di identità forse perchè in quell'idendità non c'è stata la volontà o la forza di vederci bene in faccia la storia che ci portiamo addosso, forse.

Ora, siccome io sono solo un piccolo asterischetto stellato - in questo universo della rete, metto una bella esecuzione in questo giorno strano di festa, rivendico l'appartenenza, tengo cari sul cuore, i ricordi di mia nonna (mente illuminatissima), il discernimento della mamma, la mia mamma, i ricordi delle analisi dei miei le loro convinzioni differenti, e i libri letti poi, e le spiegazioni dei professori di allora... 

Tutto il resto, è storia. Il mio augurio, personale, è che si continui a fare del ricordo della memoria, non un qualcosa di retorico, ma un qualcosa da guardare veramente in faccia con estrema lucidità. 

Buon 25 aprile a tutti. (nel riquadro fotina mia, del maggio 2014 vicino alla piscina di Matteo- (agro romano, campagna nomentana).

 

Roberta

 

Grazie Jigen !!! 

 

 
 
 

23 aprile 2020

Post n°1303 pubblicato il 23 Aprile 2020 da Roberta_dgl8

....non più l'ultima ruota del carro, o CIVILMENTE prima priorità assoluta in caso di emergenza (azione degna di un governo e mondo davvero civile), MA RUOTA INESISTENTE.

 

E mentre, mi trovo in completa solitudine a gestire una situazione difficile, - mio figlio come tutti quelli che portano il suo disturbo ha aumentato ossessioni e stereotipie e aggressività, apprendo che nulla è cambiato, anzi, è molto peggiorato. Forse dentro ognuno di noi genitori, c'è già questa risposta, si naviga ancora di più a vista, tolto il 'motoscafo river' - tanto per far metafora, ci si arrabbatta su questa 'zattera', ogni tanto arriva qualche vivero, ogni tanto un isolotto 'ospita'. Per tutto il resto, oguno si arrangi e si arrampichi come puo.

 

Passo e chiudo.*

 

http://www.fishonlus.it/2020/04/21/fase-2-e-comitato-di-esperti-per-la-scuola-il-ministero-dimentica-la-disabilita/

 

 

 

http://www.pernoiautistici.com/2020/04/il-coronavirus-uccide-22-donne-ospiti-in-una-casa-per-disabili-psichici/

 

 

 


(*)Niente pessimismo da parte mia. Solo lucida attenta consapevolezza. Fra poco, ci colleghiamo con la scuola, fra alti e bassi, e tutto il resto procediamo. La ripresa? non so'... non me ne preoccupo. Ho visto in questi giorni ,in cui il diario non lo sono riuscita a scrivere, un drone su Roma. deserta. Mi manca, Roma. Ci manca. Il suo abbraccio da qui arriva, certo, ma abbiamo bisogno io e Matteo di questa grande bellezza, perchè ora le brutture lo sono ancora di più. 

 
 
 
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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

                                  

 

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

MAXXI (Roma) 2 APRILE 2015

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LA VOCE DI CHI NON HA VOCE :

“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

 Leonardo Da Vinci (studio di Ledo)

Leonardo Da Vinci

 

Domenico Zipoli

 

 

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     Cuore d'altleta     

 

Fiumicino (Roma)

 

La soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà.

S.K.

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Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.   (Confucio)

 

GRAZIE ...

 Io e Cate a Firenze 

9-ottobre-2016-con-roby-in-piazza-della-signoria

io e Viola

9-ottobre-2016-roberta-e-viola-santa-maria-novella

_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io a Bologna

 

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grazie...       

Pulisci e pensi, ascolti il soliloquio ed entri in una giostra difficile  da starci sopra... cara Roby, il tuo cammino è così difficile ... Per quello il blog è una valvola di sfogo: perchè porta coi piedi a terra quelli che se ne stanno a fare troppi voli pindarici ... Tu sei la testimonianza fragile e potente di una realtà di tante altre donne che se ne stanno zitte e non hanno voce ... se torni è sempre da te che torni, mica in un posto inospitale, bensì nel tuo piccolo nido di parole difficili ma piene di amore e compassione.  (Daniela . Several1 blogger) 

 

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