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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri, le mie idee, il mio cuore, la mia anima, i miei ricordi, la mia Vita.

 
 

IO (GENNAIO2020)

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IL PI┘ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

 

LAMPI DI FELICIT└

 

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Abbiamo imparato, che non possiamo accettare nessuna concezione ottimistica dell'esistenza, nessuna specie di lieto fine al dramma della storia.

Tuttavia, se crediamo che essere ottimisti è una stoltezza, sappiamo anche che dichiararsi pessimisti quanto alla possibilità di agire in mezzo ai nostri simili per diminuire i mali che ci affligono e procurare qualche bene, è una viltà.

Albert Camus

 

RICORDI BELLI

                      

 

MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

 

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l'Autrice del blog:) io     

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

CLASSIC BLUES

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

PERLE E ORO (VERI)

penso che il bene alla fine diventa ORO e le cicatrici possono rendere una superficie ricamata dall'esistenza autentica ... (DanySeveral, blogger)  


Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.         (Gabriella, blogger)                                                       §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.  Am Archetypon (blogger)                                                 §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente. emma01 (blogger)

 

MUORE GIOVANE CHI AL CIELO E' CARO...

MA L'AMORE E' L'ANIMA E L'ANIMA NON MUORE

io e papà

PER SEMPRE NEL MIO CUORE ...

 

2015/2011

 

{ Cerchi la felicità dappertutto. La trovi nel tuo sorriso che si riaccende. Anche nel buio, dove c'è sempre una piccola scintilla, una piccola lama di luce in contrasto. In questo mondo, dove tutto sembra crudele e doloroso, proprio là, nelle notti oscure, quando i giorni non sono gioiosi come vorremmo, nel nome di chi amiamo e nel modo in cui i tuoi occhi brillano. E sai una cosa? Questo porta altra luce, altra ed altra ancora. La più luminosa di tante stelle. }

Regalo di tantestelle (blogger)

 

AREA PERSONALE

 

 

Oggi, sempre

Post n°1343 pubblicato il 25 Novembre 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

A tutte le donne, contro ogni forma di violenza.

 

Oggi, sempre.

 

 

 

 
 
 

Post N° 1341

Post n°1341 pubblicato il 22 Novembre 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La scrittura sarà la mia guida, il mio equilibrio, la mia cura. Il mio riscatto.

Venni qui, in libero, proprio per questo, quando le vicissitudini della mia vita giunte allo stremo e al massimo del dolore, mi rimisero in carreggiata, e decisi di scrivere pubblicamente. Scelsi qui, perchè fu facile aprire la mail, e gestire il nick - che decisi sarebbe stato solo il mio nome (il dgl è riferito a digiland e l'8 al 2008 l'anno in cui aprii il blog il 27 febbraio, ancora lo ricordo). Poi chiusi il blog e lo riaprii nel 2010. 
E devo dire, che ha camminato insieme a me. Con me. Trasformandosi e cambiando, con gli anni. Scelsi qui, perchè fu anche facile aprire il blog. Semplicissimo anche per me, che di tecnologia ci capivo e ci capisco poco, se non le basi dovute al mio lavoro di segretaria.
Avevo scoperto i blog il giorno stesso della diagnosi di mio figlio Matteo. Quando qualcosa si ruppe dentro me. E nel riprendere tutti i pezzi e la tranvata diciamo così, ho sempre immaginato, me e mio marito che voltiamo l'angolo di una strada e dei malviventi sadici ci colpiscono a morte con delle mazze da baseball. La mia fantasia è dovuta ai film violenti, forse, ed alla violenza di una diagnosi a cui non tutti (o forse e meglio nessuno) vorrebbe.
Ci vorrebbe tutto un giorno per descrivere, tutto questo, ora, che il tempo è davvero poco e non posso permettermi di perdermi nei meandri della scrittura astratta.
Scoprii i blog su wpress che già era una piattaforma attiva, tramite un amico che era dovuto scappare in africa per problemi finanziari.. in magadascar per l'esattezza e non so' perchè il giorno della diagnosi, decisi di andare a lavorare, nonostante le lacrime ininterrotte , e il mutismo e l'ebetenimento a casa, e la sera, tornando, mi ricordai di questo amico (avevo un pc sony, nella mia camera da letto, che avevo acquistato anni prima per stampare la tesi di mio marito e per poter essere operativa per il mio lavoro eventualmente anche da casa), che scriveva un blog, 'vadoviadaquestopaesedimerda', e parlava della situazione africana eccetera.Lo commentai anche, non mi riconobbe!!  ogni volta che in comitiva si provava a scendere in discorsi più profondi partiva la censura. Sempre, era matematico. Quindi, riportando il discorso in rete, e dopo anni, che le frequentazioni erano diventate saltuarie e sempre più rare, nel leggere non mi si riconobbe. Finii così nei blog..  tramite anche nazione indiana a cui era legato questo blog di un lettore del blog di  questo vecchio amico.
***
(Poi la questione si interruppe. Cominciai a studiare l'autismo a mio modo. La chimica la biologia, la letteratura, la medicina, per quanto era nelle mie possibilità e per quello che potevo capire. (sull'autismo a mio modo sono preparata, quando poi, entrai qui, e mi confrontai con altri blogger con il medesimo problema, che ora non scrivono più, impattai, anche con chi abusava di questo 'termine' nel suo colloquiare, ma ancor di più, in chi per autocelebrare il suo fascino malato confondeva una delle manifestazioni autistiche più gravi che peraltro in letteratura medica non si usa più da anni e nemmeno sulle linee guida, confondendo appunto la 'sindrome di rett' con quella del rett (suo).  Questo sassolino nelle scarpa proprio dovevo toglierlo definitivamente, ... se c'è una cosa che odio e la metto al n. 4 mi rifaccio al mio profilo qui, sono i falsi e le false dei falsi d'autore. Manco falsi d'autore, ma falsi dei falsi.
 Tolto sassolino. Finalmente.)). 
***
   Quella sera c'era stata una sorta di fuga, - anche se a ripensarci ora, per cucire questo enorme strappo, c'era una fuga per tornare a casa.
provo a spiegarmi, a spiegare a me stessa.... Io volevo tornare a me, ilcontraccolpo violento, paradossalmente mi aveva fatto bene (?),  - anche se poi, mi rendo conto oggi che per tornare 'a casa' e ritrovare la strada di casa, ho dovuto attraversare svariati 'inferni'.
Se avessi avuto un'altra storia, se avessi fatto altre valutazioni... se se se se ...
le campane suonano, mentre un moscone non riesce a trovare l'uscita e ronza all'impazzata sbattendo sul vetro.. francamente preferisco il cinguettio degli uccellini.
mi sono fermata, ho dovuto 'guidarlo' verso l'uscita .. ci sono ancora purtroppo mosche e mosconi. Complice il caldo che a questa ora, contrasta con il gelo della mattina... Autunno topazio giallo che è tirato dall'estate da un braccio e deve ubbidire con l'altro braccio al futuro inverno... 
Ripenso a ieri. Mattina tardi. Corsa di 50 minuti con Matteo in un gelo di un vento feroce estremo ma onesto. Giacca a vento, sudata e poi a casa, doccia, abbiamo finito di mangiare alle 16!!  non è stato necessario accendere i termosifoni. Se non la sera un paio di ore, nemmeno.
La casa è calda, nonostate la tramontana. Gli infissi seppur non nuovissimi proteggono e il calore degli altri appartamenti evidentemente anche.
poi usciti, a piedi. COn il vento amico, onesto freddo. Con un piumino bellissimo, che ho messo raramente, regalo prezioso di un Natale remoto. Senza cappello (il basco del giorno prima, Matteo mi consigliava di tenerlo a casa, a ragione, visto che avevo lavato i capelli).
La forza dello sport, il ricordo del corpo che mi guidava e dello spirito insieme l'anima tranquilla mi facevano procedere nella strada del ricordo del ritorno  a me stessa, in cui ogni passato, ogni memoria, ogni tutto, mi accompagnava come il vento che solo a tratti si faceva gelido sul cuoio capelluto, ma non per colpire in ondate di malanno, ma ondate di salute. I capelli puliti e messi in piega perfettamente a riparare - cappello folto naturale. E protettivo.
Era il corpo che ricordava ... ricordava il contraltare dello spirito insieme, a guida, di non portare sempre il cappello appunto. Sembra un nonsense; per me, non lo è. Mi sorrido come sorridere ad anima amica, la scrittura può essere magia, senza trucchi. (sempre se si decide di non usarne). 
Spesa con Matteo e senza sudare.  Fatto tutto, nella quotidianità, anche se Roma mi manca. Sono a Roma, nel suo suolo nel mio scheletro, sebbene il mio nord di mezzosangue si fa sentire e spinge, - sono a Roma, ma mi manca... mi manca nel suo vortice più centrale ne percepisco una sorta di tristezza, ma anche la sua solita regalità incommensurabile.    Sono periodi. Oggi non ho un programma, ma in centro andremo e con la macchina.   Devo trovare una chiesa particolare.Vedremo.
Dormito bene, benissimo. Ma svegliata troppo presto. Ed allora, onde evitare che il letto diventasse tortura, alzata alle 5 e senza sforzo. anzi a far tutto con calma. Già pronti il pranzo e la cena, mi manca solo il letto di Matteo da fare. Oggi corsa con il papà... mi avrebbe fatto bene anche oggi, ma i capelli.... mi sorrido di nuovo. Lunghi e molto ondulati, meglio evitare di sporcarli?  meglio sia andato anche col papà. Meglio non insistere nè esagerare, me lo scrivo qui, mercoledì potrei tornare, dopo scuola. Domani no, sciopero pulmini... 
sacrosanto sciopero MA...
sacrosanto ok.  
Martedì maneggio.
Ultimamente ho dormito moltissimo. E la cosa mi fa piacere, perchè vuol dire che il corpo è riuscito a stemperare la fatica del quotidiano, e di questo tempo epocale che ci vede testimoni impauriti.. a tratti , impotenti, a tratti increduli ancora.
Stamattina, il giorno si accendeva di una luce gialla carica di verdi e altruista col cielo e le nuvole. La notte era un velluto, più morbido e  freddo uguale a ieri sera, dove mezza luna appariva nel blu (non sono riuscita a fotografarla bene) si fanno macchinetta fotografica le mie parole, sovrana opalescente con delle venature incastrata nel blu irripetibile, e stamattina stelline pulsanti, meno giganti e meno numerose di quelle della sera/notte, che facevano dire al cielo: eccoci.   E stamattina, dire, è autunno ma siamo qui, più piccine.. ma sempre pulsanti.
Interruzione, il tempo è volato più veloce del moscone, lui che aggiusta tutto, il tempo. 
Mi ha fatto riprendere il pensiero che volevo scrivere, e che mi aveva portato altrove, ma non è un caso. Di tanto e di tutto voglio dire. 
In riferimento al blog, che venni qui, per risalire la china, di qui, salita appunto.. dall'abisso dove ero finita.., e non sapevo che mi si poteva commentare. Pensavo fosse una sorta di privilegio solo a blogger bravi e che sapessero scrivere, non certo come facevo io,  che ero entrata alla fine di esperimenti fallimentari da parte di chi, - in contrasto coi sogni miei, tradiva le parole che scriveva... come se lo scritto fosse ridotto solo ad un obiettivo meramente schifoso/utilitaristico ed io accanitami verso me e  i miei ideali non riuscissi a credere/contrastare, complice anche il fatto, che convivevo con la botta della tranvata presa, la bellezza disarmante di mio figlio, il suo essere speciale, il mio matrimonio in rovina, un lavoro di responsabilità il tutto a cucire da sola... fino a che sia io che Matteo siamo finiti barchette tirate di qua  e di là.. , e con la speranza illusoria strampalata e 'malsana' di un riscatto assurdo. 
ma dicevo, ...
il fatto dei commenti.
Mi è servito anche quello, è servita anche questa avventura, per ricondurmi al fatto, che forse nutrire in cuore una falsa speranza illusoria (che già avevo sperimentato appunto:  non è che un ago in un pagliaio non si può trovare, MA è oltremodo difficilissimo), e incontrai persone.. che mi hanno cambiata, aiutata, supportata. Nel tempo e col tempo, aiutata e ricostruita. Non senza incidenti di percorso come accade in tutte le cose. 
Come non potevo sapere, ma la vita, alla fine di ogni esperienza anche quella della rete ha sempre qualcosa da insegnare, e il riscatto forse, non è quello che uno si immagina o spera malamente, ma la speranza alta, che possa ricongiungersi a se  e capire, comprendere comprendersi.
Stamattina, mi sono truccata un poco, un velo di matita blu, la mia preferita, pochissimo rimmel , un po di lucidalabbra. Ho messo lo smalto rosso mattone bellissimo, del 2018 ancora intatto e fluido.
Per pranzo volevo fare un sugo con gli odori, non avevo le carote, ho optato per un sugo matriciana , anche se non avevo i pelatini l'ho dovuto fare con la passata, e fiammeferi di speck al posto del guanciale. Mio cognato ha comunque apprezzato tempo fa ne scrissi sul blog, lui ottimo cuoco, ha dato un buon voto. DI secondo fettine ai ferri e insalata; per stasera orata al forno già pronta (da ieri) e uno strudel salato come mi ha insegnato a fare un'amica qui. Ho letto un poco in rete,  e poi mi sembrava di sentire il ricordo delle sue parole 'puoi metterci quel che vuoi', ci ho messo filadelfia, pesto, pezzettini di pomodoro, tonno sbriciolato. Quindi anche la cena è pronta. In rete ho visto altre ricette, che proverò a fare, con la nuova calma ritrovata e bene.detta. Tra me e me.
Ho fatto la lista della spesa, e comprerò anche una tortiera di cm 24.
Ho ascoltato l'ultimo dei tool (ri.ascoltato) , mentre mettevo lo smalto. 2 volte.
Poi nel piatto il disco dei metallica. il primo. mentre ritiravo i panni dallo stendino e dopo aver fatto la barba a Matteo, e preparatoglie la colazione. Un altro punto da cucire... avessi avuto accesso nell'epoca newwave a questo disco... ma è un pezzo di passato che torna per essere risistemato con il passato più recente , il disco l'ho comprato nel 2018, è ovviamente una ristampa mi pare degli anni '90. chi ha l'originale del 1983 se lo tiene caro.
ora rileggo, non c'è più tempo per scrivere, e se è decentemente scritto, pubblico.
Passo e chiudo, per ora.
il brano scelto suonava nella radio della panetteria, venerdì mattina scorso quando sono andata a prendere la pizza per Matteo.. carezza dolcissima a farmi sorridere...sperare vivere. Ricordo altro concerto con mia sorella, all'olimpico, di Venditti, ora mentre scrivo. Ora.
 e come la stella della vetrina, d'argento che mi sono regalata... e quella marina, trovata al mare, bellissima, tre stelle... che mi danno la pace, insieme, ora. 
Ed anche Testimone il sole splendente di autunno. che dalla finestra sorride.
 
 
 

Post N° 1340

Post n°1340 pubblicato il 20 Novembre 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La mia scrittura è un poco aggrovigliata, non riescono ad uscire i pensieri come vorrebbero ma io ho bisogno di liberarmi comunque. Mentre scrivo mi accorgo che l'interlinea non è più come prima, ma non importa.

Importa che io riesca a scrivere, perchè se non scrivo, poi sto male.
Mi dico tante volte me lo sono detto, che la scrittura sarà ed E' la mia via mediana . anche se poi, mi fermerò. E mi riposerò.
Un mio scritto di stamattina sul tardi, sta nella funzione 'bozze'.
La notte comincia ad arrivare, mi fanno male gli occhi e un poco la testa. Come se le nuvole arrivate improvvise si fossero date appuntamento e pesassero sui miei pensieri.
Ore fa, in una serata di velluto con uno spicchio di luna gialla e piena di sole, Matteo mi diceva che domani non pioverà. Ma le nuvole si sono assembrate, tutte insieme. 
Ho fumato 2 sigarette. Spero sia solo un piccolo incidente dovuto ad una giornata complicata. Spero di averci la forza di non farlo domani. Non ha senso dipendere da due sigarette. E' una prova di forza , e ci devo riuscire per il bene e la mia cura.
Stasera il mio ex coinquilino mi faceva un appunto sui miei capelli (pure lui?) , come se si accorgesse ora, dopo un anno che li porto così. A parte le oscillazioni, che io non li lascio mai in pace.. (i capelli), - e ad un tratto mi domandavo come mai tornassero a bomba tutte le antiche insicurezze (non ti riconosco da dietro, mi dice).
Non riesco a difendermi, ci penso e ci ripenso. Mentre le stelle e la luna gialla uno spicchio nel cielo, mi suggerivano una voce amica a rincuorare il mio cuore leggermente malandato dagli incovenienti della vita.
Matteo al mio fianco, - che sta rispondendo bene, ai laboratori che hanno riaperto a scuola.
E' una bella notizia! Ha raccolto i mirtilli, lavorato il legno, sistemato il giardino, gli hanno anche assegnato un insegnante che lui ha gradito e che gli è entrato subito in simpatia.
E' una bella notizia. Il mio esercizio di memoria intrapreso comporta molta fatica e improvvisi imprevisti, ma  procedo, lo stesso. : la memoria comincia ad essere tanta e completa di tutto, nel ricordo e nella sistemazione. Di questi tempi poi!! Dopo il respiro estivo - insomma a parte il caldo, e i progressi fatti , tutto sembrava procedere per il meglio, e poi... ma è inutile pensare diversamente da quello che è il momento attuale. Bisogna procedere starci dentro, e ci stiamo.
Scrivere mi fa stare meglio. E' proprio così.
Vorrei che queste dita, potessero creare fiori scritti.. cammino sulla tastiera e libero il mio cuore e la giornata delle meraviglie che è stata oggi.
passerà, tutto passa... 
e tutto davvero tutto, si sistema. E si sistemerà. 
Cura blues grazie
 
 
 

pre/post

Post n°1339 pubblicato il 16 Novembre 2020 da Roberta_dgl8

 

Viaggiatrice nel tempo :

 

 

esercizio di memoria 1)

 

esercizio di memoria 2)

 
 
 

post - it

Post n°1338 pubblicato il 16 Novembre 2020 da Roberta_dgl8

Il fatto che ognuno racconti la storia, le storie, secondo la sua visione, più o meno distorta, più o meno veritiera, più o meno mistificata, confondendone ed alterandone la Verità, gettandogli addosso una sorta di nebulosa, non  potrà mai e poi mai cambiare la Realtà Vera e il modo in cui tutto si è compiuto e svolto. 

 

 

 

https://youtu.be/sPAodJr6a00

 
 
 

Adesso

Post n°1337 pubblicato il 14 Novembre 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Sono in piedi dalle 4 e mezza, circa. Pioveva fitto fitto e fino ma intenso. E non riuscivo a riprendere sonno. Mi giravo e giravo nel letto. Caldo, per il periodo. Troppo. Ma la pioggia mi accendeva un sorriso che sentivo nei muscoli. Alzata per andare in bagno, rimessa a letto. La pioggia più fitta, sembrava 'parlarmi' sembrava lavare via quello che andava lavato via. Come la natura sà e può dirci.

Poi mi sono alzata. Verso le 6. Fatta colazione. Cappuccino, cornetto con marmellata di fichi. Il camionista affamato perenne che è dentro di me, ne reclamava un altro di cornetto. Si è dovuto accontentare di un paio di biscottini. Gentilini. 

Chiamo camionista - per autoironia - e per razionalità buona - la fame atavica che l'anima e il cuore (rattrappiti) insinuano nella postura... hanno una radice 'antica'... Papà. mio caro. Adorato. Il tuo ricordo svanisce nel tempo, cerco di riprenderlo mentre mi giro e rigiro nel letto. Mi vieni in mente. Forse perchè per tanti anni, ti ho mandato via. Ma c'eri sempre: ci sei sempre stato. Unico Uomo ad avermi voluto, veramente bene.

 

Pausa caffè, scuro. Non troppo bollente (il mio), Illy.

Girato. cucchiaino. d'argento. Che la scrittura mi serve, mi pacifica, via mediana e bilanciata (della mia luna bilancina) per fare il punto della mia situazione mi serve , mi aiuta ne ho bisogno, 'spinge', e il caffè è appunto una spinta alla pigrizia. E alle piccole indecisioni, prima di scrivere. 

Fuori, la pioggia ha lasciato spazio ad un cielo turchino meraviglioso, che si fonde con il grigio. Bellissimo. La luce gialla calda della lampada, è similare ai gialli delle fioriture di foglie in questi alberi autunnali. Prima, nel letto, pensavo anche al mare. Pensavo davvero tanto al mare.. il mio corpo sentiva il bisogno di acqua salata. Di sole sulla pelle, di pigrizia di giornate lunghe e languide, anche se, la sopportazione alla canicola estiva si fa sempre peggio, e intollerabile, e le sudate, mal si addicono all'età che cambia.

Poi, girandomi e rigirandomi nel letto, la voglia di scrivere, ... un uccellino timido ora cinguetta, e fa i  suoi versi insieme alle mie parole, scritte. Quanti incipit in questi giorni, che si perdevano negli abbracci a mio figlio. Abbracciarlo è una cosa meravigliosa, assoluta, buona, appagante , un affetto che non conosce eguali. E' impossibile.

 

Prima, sempre nel letto, a girarmi e rigirarmi, gli occhi a bruciarmi, perchè avevano ancora bisogno di sonno, ma il resto del corpo, non ce la faceva, fremeva con l'acqua piovana, agitandomi lievemente e la voglia di scrivere, assolutamente primaria, anche se, lo stomaco reclamava la colazione. 

Vorrei poter pubblicare, senza rileggere. Le campane delle 7,30 suonano, chissà a che ora finirà il post :-)

 

La scrittura per fare ordine. Non quello compulsivo e maniacale. NO. Quello che mi serve per procedere e legare questo fatto (la scrittura pubblica) alla mia vita. Sistemare con me,questo diario, che vive con me. 

Sono sincera, che mi piacerebbe portarlo altrove.Sono sincera, che mi piacerebbe poter trasferire tutti i post nella bacheca QUI per via delle falle che  limitano un pochino la libertà. Ma ogni cosa che è 'gratuita' può avere falle. Forse. Oppure a noi e sempre la scelta.

 

Ho scritto un paio di post fa, mi pare, che sono stata molto felice. Sì. Quando ho rivisto la comitiva, un mio pezzo di vita. Non lo rinnego è vero.  Ma, al contempo, mentre mi dico molte cose, dentro, che per ovvie ragioni non posso riportare qui, mi dico anche ed ho bisogno di scriverlo, che - quella felicità - andava curata, coltivata, pianificata. E così non è stato. Si portava dietro un'infelicità pregressa, un qualche cosa, che stonava, che io sapevo e capivo. Ci abbiamo provato (mi riferisco al mio matrimonio e lunghissimo fidanzamento), - e - devo dire che per un po' sembrava funzionare, ma non si sfugge poi al dipanarsi di ciò che arriva naturale, e non ci si può mai accanire, nè, essere tenaci laddove la tenacia è improduttiva. Cerco di spiegare a me stessa, risolvendolo qui, che se la mia tenacia fosse stata proficua, ora avrei due lauree. Ed invece e però ne ho una honoris causa in questa università della vita, che la vita appunto, mi ha donato. Oggi come oggi, mi dico cose importanti. Mi dico, che non sono miserie le mie. Affatto. Ho commesso un grande peccato con me stessa, abusando e svilendomi da sola con parole scritte troppo severe sempre verso me.  Quando parlo di miserie, io mi riferisco alla nostra caducità, alla nostra vanità, al nostro talvolta pressapochismo di piccoli esseri 'effimeri' solo di passaggio su questa terra. Queste sono le miserie. Del genere umano. 

Non le mie nella fattispecie, dei miei errori. Che oggi riparo, come posso, dicendomi tutta la verità, - cosa che ho sempre voluto fare, - ma con la speranza di poter riparare.. ciò che invece non poteva essere riparato. Però mi perdono, perchè era una tenacia di affetto, e di scelta che credevo 'dovermi', ed invece, avrei dovuto il contrario. Non lo capivo, o meglio: non lo volevo capire, me lo volevo fare bastare. O meglio ancora, era stata troppo bella quell'estasi che ho avuto, toccato una volta, - che la volevo di nuovo ripetere nella quotidianità, : ERO FERMAMENTE CONVINTA, CHE SE LA CONVINZIONE DEGLI INTENTI FOSSE STATA RECIPROCA, CI AVREBBE TRAGHETTATI, VERSO LA LIBERAZIONE DEI FANTASMI DEL PASSATO. Purtroppo così non è stato, - voleva esserlo per me, in una sorta di simbiosi/complicità/empatia, che non è stata reciproca appunto. E il resto poi viene da se...

 

pausa.     

Che poi i fantasmi non erano i miei... mie erano le insicurezze. E la tenacia a restare (per il sogno di sistemazione e liberazione), mi ha bloccato in una immobilità, personale, in cui, tutto il resto andava avanti e una parte di me, rimaneva indietro, bloccata.

Non sono stata capace, di imporre me stessa,a me stessa. 

L'ho detto e ridetto alla psicologa. Lo dico, e ridico, qui.

Non nella maniera asciutta, stringata, sintetica, come ce l'ho dentro.  Non importa, mi dico e scrivo. Va bene lo stesso. E' importante lo scriva, perchè credo e sento fermamente che la serenità dipende anche da questo, sebbene il cammino e la salita siano ancora lunghi ed impervi. Non a caso il nome di questo blog, non è un caso.

Il giorno si accende di un grigio plumbeo, il turchino è sparito nella magia dei colori della natura, : irripetibili. Nonostante il 'genio' umano dell'arte di riprodurre, ed anche e anzi superarla pure la natura, in meglio ed in peggio, - il colore perfetto è sempre e rimane sempre LEI. La natura. La nostra anche... Di seguirci, totalmente globalmente. Che quando vediamo che la 'tenacia' è sterile, via... andare via. Lontano il più possibile, accarezzando l'esperienza, e ringraziando per ciò che ci ha insegnato.

Mentre scrivo, appunto, mi dico, che il mio istito ha sempre avuto 'ragione'. Il punto è sempre stato purtroppo, non solo 'accontentarmi', sovente, ma anche essere andata troppo a fondo, come se, la parte istintuale, instintiva, venisse surclassata dalla 'ragione' dal cervello che si diceva, ... aspetta ... tu stai buono istinto, vai a vedere che ti sbagli? E poi, quando invece , entrambi si abbracciavano, e davano la mano, ... l'immobilità arrivava perchè lo schiaffo della consapevolezza, invece di svegliarci, ci immobilizzava appunto, e ci faveva dire... si può cambiare, non si deve gettare tutto via. Ma non si sarebbe gettato tutto via, - si sarebbe presa l'esperienza, - e soprattutto avrebbe vinto se così si può dire, senz'altro la nostra natura tutta, globale, completa.

Se ci fosse stato un pizzico di fortuna in più... 

ma non si può aggrapparsi a questa chimera... perchè la fortuna ha varie sfaccettature, e quando ti accorgi che ripeti gli stessi identici errori, e lo stesso ti accanisci, allora, evidentemente sei 'tu il problema' (!!)

ed allora, torna quella voragine, quella fame, quel rattrappimento dell'anima che arriva fino al cuore, ed insieme ti fanno incurvare e piegare.. : hai fame, pensi solo a saziarti in un immediato anche con del cibo avariato. E  non solo, resti pure se l'alimentazione che hai da tanto e troppo tempo, non è a te, adeguata... cerchi ciò che ti manca, ... quando invece sai, che puoi solo TU con un poco di digiuno 'sano', tornare da te, - dirti tutto e vedere tutto. 

Perchè dirsi tutto libera.

 

Non so' se uscirà fuori tutto questo.

Nel senso non so' se pubblicherò.   Non perchè mi importi di occhi cattivi che possono leggere, nè per pudore. Non mi sento spudorata. Anzi, non mi sono mai sentita meglio, in verità.

Questo autunno, dopo anni, lo sento mio.

So di essere stata anche felice, lo ripeto, non a consolazione, ma proprio perchè lo sono stata. Con mio marito. Fermo restando , che avremmo dovuto lasciarci, tempo prima. Poi mi dico, che Matteo non sarebbe venuto, e come può essere una consolazione, una gioia come la sua, nonostante la problematica? Come ad essere una sorta di 'regalo' imperfetto, ma a fare aprire il terzo occhio, amore mio, essere caldo e buono, dolcezza infinita, bambolotto di carne della mamma, imperfetta ed alienata, ma alla fine devota e sincera.

Ora sei un uomo, amore mio. Il mio sogno più grande è un Miracolo Grandissimo. Che tu possa aprire i tuoi occhi ed essere 'normale'... mi verrebbe forse un infarto, forse mi si tingerebbero tutti bianchi i capelli in un colpo solo, e morirei felice per un attimo andrei verso la luce, tu saresti un ragazzo un UOmo che può andare per il mondo, organicamente sano e ora 'senza più autismo', ed io ad abbracciare tutti miei cari.

E ho implorato mille volte a quella immagine che ho scelto perchè la riconosco tutto ciò. L'ho implorato mille volte. Così come di farmi avere un'altra possibilità... d'amore.

Poi mi dico con la massima sincerità ancora, che ancòra è questa vita (non so' mai dove vanno gli accenti signora mia),  :-) e che a picco non vado, nonostante le falle, i falli e i fallimenti.

Mi duole molto la calunnia la bugia la menzogna - la verità manipolata, imprecisa, alterata mistificata, che si autolegittima di cattiveria. Che non rispetta la dinamica degli eventi per come si sono svolti. Tutto il resto lo posso sopportare... e mentre lo scrivo mi dico che posso sopportare anche questo, come una nuvola di smog che passerà.. facendo posto ad aria pura di montagna. Che forse anche lo smog è il frutto di una macchina sfasciata e non più funzionante che si ostina a camminare... 

ho bisogno di dirmi tutto questo. Mi appello alle parole buone che chi mi legge da anni ha imparato a dirmi - ' scrivi per te e ti fa bene , fregatene del resto'.

Del resto, se poi fregarsene è impossibile, possibile è l'imperturbabilità, la serenità, attraverso cui poi, la guida saprà farsi ancora più incisiva...

 

Ho dovuto rileggere. Se non avessi fatto così tanti errori di battitura, forse lavorerei ancora. Ora non voglio diventi un calderone sto post, nemmeno un minestrone. Che poi a me nella realtà viene buonissimo :-)

Al lavoro non ci devo nè voglio pensare più... e difatti se ne va, sfuma negli anni e nel quotidiano, forse ne farò un post 'dedicato', mi manca moltissimo... ma poi mi dico, che lavoro immensto sto facendo, e vengo ripagata (pure) non senza fatica, ovviamente.

Matteo dorme. Forse la scuola nonostante tutto e speriamo salvo imprevisti ancora, riaprirà martedì. lui andrà mercoledì, perchè martedì c'è l'ippoterapia. Sono felice ha ricominciato  a trottare! Se solo fosse stato meglio seguito. Niente rimpianti, ... trotta ed è bravissimo. Sta imparando a gestire anche il cavallo. Si è autotolto le pasticche della sera.. è faticosa la questione, MA, ha sentito i dialoghi tra me, e il medico di base (che mi ha illustrato gli effetti collaterali).  Matteo mio... devo imparare ancora molto, i miei sogni non sono 'te' tu sei come sei...: sogno anarchico bellissimo!! Ed io torno la mamma imperfetta.. molto più imperfetta di te. Lo dico davvero e con cognizione, mentre il calorifero mi fa sudare come la scorsa estate, ma signora mia sti panni non asciugano !!Mi levo il pezzo sopra del pigiama, sto in canottiera, ma non è uno strip (rido), io sono più che altro sportiva e spiritosa. Credo che il mistero dell'eros non sia rappresentabile, se non con la pratica amorosa di due Persone che si fidano/abbandonano reciprocamente simbioticamente ed empaticamente senza paura alcuna e soprattutto SENTENDOSI totalmente.   Poi ci saranno anche altre sfaccettature che il mondo è vario, ci saranno le macchine da guerra, i compiuti e gli incompiuti di chi crede di sapere e svilisce il tutto. Non è affar mio. Fra poco la caldana passerà rimetterò il pigiama. Fra poco spegnerò il termosifone (l'unico acceso) che stiamo a metà novembre e praticamente non ho mai acceso i caloriferi se non per fare asciugare i panni un paio di volte. Meglio così. Ho tolto il piumino dal letto e rimesso il trapuntino, ho messo la maglietta della salute solo da due giorni, e mi muovo in questo autunno con i miei capelli nuovi (mi si sono arricciati ancora di più sfoltendoli). Caro M. ho comprato quel diffusore ma credo che te lo regalerò, ho sbagliato... non lo so usare, poco male, ho speso poco, ma non sono capace di farlo funzionare. (mi viene da ridere) ed ancora mi sono pure fatta fare un piccola sola su un vino al supermercato, ma poi mi sorrido, riciclerò l'acquisto, ed imparerò, ho ancora tanto da imparare alla mia tenera età rido ancora davanti al pc.

Insomma, forse la scuola potrà ricominciare, sebbene io sia un poco contrariata, perchè per sanificare e rendere operativa la disposizione governativa, pare stiano aspettando che le cose peggiorino, ... nonostante ciò io voglio essere OTTIMISTA LO STESSO.

Matteo dopo il campo velico di Ventotene ha fatto dei miglioramenti notevoli. Il viaggio a Firenze anche è andato a meraviglia : era completamente trasformato. Tutti questi tasselli messi insieme, mi fanno bene sperare. Devo essere ottimista, anche se poi, pensandoci, mi dico, che NO non ci voleva questo ritorno al passato... queste nuove chiusure questa maledetta malattia che si aggira... Come dire? torna alle spalle questo colpo basso che credevamo di avere superato e non siamo capaci di schivare ... se mi guardo indietro, vedo un'estate che avrebbe dovuto essere prudente, e per le imprudenze di tanti, seppur senza cercare un colpevole, - è stato per noi un settembre bellissimo... Ed allora, ORA, tutta questa confusione, me ne crea ancora di più. E non voglio.

Ventotene, il viaggio a Firenze, Matteo che torna a scuola, il trotto, l'uso regolare del bagno (soprattutto!!) senza rimedi, ma naturalmente, SONO GRANDI ENORMI MIRACOLI.

La mia scrittura passa da naif ad astratta, non ha un filo logico conseguente, scrivo troppo e non pretendo davvero che mi si possa leggere fino a qui. Spero solo che chi lo faccia,lo faccia veramente. Per intero e totalmente. Che non prenda solo 'pezzi' preferisco non legga per nulla.

Poi è chiaro che la mia non vuole essere una limitazione di libertà... ma solo un invito al rispetto.. 

io sono brava anche a fare i 'trafiletti' o i 'post it', ma poi se scelgo questo MODO, è perchè ho bisogno di farlo.

Non pretendo nè impongo.. invito.

Quindi rispetto di più chi non mi legge per nulla e passa 'oltre', poi è chiaro, che è 'pubblico' e alla fine, pazienza.

Ora rileggerò ... mi pare di aver (per ora) detto tutto... i pensieri si sono shekerati dentro , e sono usciti come gli pareva a loro!  certo un po' fulminata sono, il mio pilota automatico, quando sono stanca arriva, e quando è il momento di chiudere, deve farlo.

Playlist ricca variegata, una sorta di fritto misto (per pranzo) o colazione sostanziosa. 

Mi dico, a Post scriptum , che quante e quante cose, mi sono ORA piu' chiare che mai, e oggi quel sesto senso di allora sposa tutto quello che dovevo capire, e che continuo a capire.

Fisso anche (non fesso) un mio pensiero qui, .. e cioè che la cattiveria non è infinita, laddove la bontà è totale.

Passo e chiudo.

postscriptum2, io scrivo da sempre e sempre per me, per stare meglio e farmi chiarezza dentro. (grazie).

 

https://youtu.be/8SbUC-UaAxE

https://youtu.be/ERm_vlIjEGM

https://youtu.be/snILjFUkk_A

https://youtu.be/6zkgOkEu-zQ

https://youtu.be/Hw1t7OCESUw

https://youtu.be/imYJpr09IgQ

https://youtu.be/4JkIs37a2JE

https://youtu.be/qKpCKBfazX8

https://youtu.be/kFaSOlKYwx8

https://youtu.be/0fx_SuGJ0Ag

https://youtu.be/LM7rTQcPeb8

https://youtu.be/6ylDDs3mdJE

https://youtu.be/1SnSfHkkxRY

https://youtu.be/CicUVoGrU_E

https://youtu.be/uMa2ga8gqEw

https://youtu.be/F5QuxJPU7NI

 
 
 

8 novembre 2020 h.8,25

Post n°1336 pubblicato il 08 Novembre 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Scrivo nel mio blog, guardando la pagina 'bianca', non v'è alcuna sindrome. Rifletto in questo 'specchio' differente e mi rendo conto di quanto e quanto la mia vita si sia intrecciata, anche in questi luoghi (virtuali). 

Ho letto prima in bagno, in un articolo del giornale che sempre legge mio figlio: scrittura è destino.

Forse la mia è servita per farlo un poco virare, per ritrovarmi, per sognare. Per le prime due è andata abbastanza bene, tutto sommato. Per la terza purtroppo, no.

Succede. Bisogna essere bravi e precoci oltremodo di acchiapparlo il destino buono e pilotarlo verso la spinta naturale nostra. Sembra facile a scriverlo oggi sulla soglia della  mia età adulta. Meno lo fu. Ma il passato è passato. Restano tracce addosso, ma non voglio ripetermi. Piuttosto invece concentrarmi sulla riflessione... ultima. Del fatto degli intrecci. Chissà e certo questi intrecci avrebbero potuto portarmi e lo desideravo davvero su un tappeto volante da mille e una notte, e poi planare a terra e scaldarla. Darmi nuove ed altre possibilità. Ma anche i fallimenti hanno molto da insegnare, e non ci si consola, si cresce e si impara,non si finisce MAI. 

 

Novembre corre!! Fermati!. ... f e r  m a t i!

Novembre, che gioca a fare ottobre e fine settembre... ed io stanca che non mi concedo il mare, e ho fatto bene, ieri era ferragosto sulle spiagge di Roma.

Novembre corre. Sono già passati quasi dieci giorni, dall'ultimo post, da ciò che ne è seguito nel turbinio di questo diario della vita che non riesco a riportare quotidianamente qui.

Mi affido a fogli sparsi, a messaggi mandati altrove, alle vicissitudini della vita, che non sempre riesco a digerire alle variabili che giocano e mettono alla prova la mia imperturbabilità. Forse anche questo è intreccio buono. Eccerto che siamo sempre noi, ma si cambia pure, ed è una contraddizione in essere. Buona.

Vorrei potere scrivere d'incanto incantata dalle parole. So' che se sono ancora qui, è proprio per questo esercizio, -  come quando - da piccola (e l'ho già scritto, esercizio di memoria mio), - le suor acce (poverine le ho perdonate, che il buono e il brutto e il bello e il cattivo stanno ovunque) - mi tolsero la passione del disegno, e mi dissero : scrivi. Scrivi bene, tu. 

La bimba anarchica spettinata e che non voleva assolutamente piegarsi a ciò che aveva precocemente capito, era stata chiamata solo ad eseguire, la razionalità dell'ordine - perchè evidentemente anche quello faceva parte di lei. Rifugio nel sogno, poi, perchè anche quello faceva parte di lei.

Ma abbandono questa psicanalisi casalinga, perchè ho bisogno di fare ordine di cronaca di questi giorni, che passano troppo troppo in fretta.

La poesia della natura è un riscatto bello tinto di colori. In questo autunno che si tinge d'estate e pigro vuole trattenerla, trattenercisi. Perfino la nebbia è calda.

Piccole fortune di novembre. Novembre che apri falle in ogni dove, ad insegnare però dove porre rimedio. Perchè sono le cose più drammatiche ad insegnarci e riportarci a noi, come non mai.

Ho ancora tracce del sonno minimo negli occhi e nelle ciglia. Le mie ciglia non più lunghe folte incurvate. Non so se sono state le tonnellate di rimmel che ho usato da ragazza ... mi sorrido dentro. I miei occhi sono diventati oltremodo sensibilissimi. Dovrei portare gli occhiali fissi, ma con la mascherina legano poco: sono insofferente alle lenti. Ci resta sempre una traccia dell'anarchia bambina che fummo. 

Poi accadrà. Occhiali fissi e fascinosi.

Come sono finita a parlare degli occhiali? La scrittura mi traghetta, in questa domenica un po' pigra e mattutina, in cui novembre gioca a fare fine settembre. Fine settembre! Ventotene, un lampo di meraviglia, mia di Matteo di quell'isola che c'è.

Uccellini timidi cinguettano appena, un gabbiano qua e là immemore per me, perchè prima i gabbiani qui non c'erano.

8 giorni lontanissimi... perchè se non scrivo quotidianamente poi, riprendere il filo è difficile. E' difficile essere ordinata.. Il canto degli uccellini si fa più intenso.

Si chiamano, ed è un moto alla vita in questo autunno meraviglioso, qui nella sala calda di caloriferi non necessari, ma mi servono per il bucato che stenta ad asciugarsi.

Prima mentre guardavo il giorno accendersi piano piano, ho desiderato di andare a correre, con qualcuno, a darmi forza. So che se avessi svegliato Matteo sarebbe venuto. Ed io lo amo più della mia stessa Vita. Ma avevo bisogno di correre da sola, o con qualcuno sportivo più di me. In quella sorta di atletica leggera - che ora purtroppo per me, è diventata pesante.

Vorrei tanto dimagrire e non ci riesco. Non ci riesco. Non è una priorità velleitaria o superficiale, mi sento pesante davvero ! mi sorrido, e sorrido anche ai vestiti stretti ai cappottini che mi strizzano, ma poi, alla fine, sto bene lo stesso. 

 

Avevo lasciato il 31 ottobre di mattina. La mamma ha voluto festeggiare il suo 80esimo al ristorante (che non era stato possibile il 15 aprile), distanziati, mi veniva da ridere, abbiamo mangiato benissimo. Le foto che abbiamo fatto mi hanno fatta morire dal ridere, mi si è ingrassato anche il naso, nonostante gli sforzi di mio cognato, non è stata possibile stato uno scatto di meraviglia nella macchinetta professionale ... con mia sorella che invece  mi trovava davvero a posto!, con il mio vestitino nero, una volta lungo accorciarsi per via del nuovo peso. E col vicinato bugiardo che non ammette falsamente ciò.

L'unica cosa di falso che ho è forse la mia magrezza. Che so mascherare. cioè sembro magra :-)

e loro, invece falsi.

Stamattina il pennello è incerto. Ma riporto nero su bianco anche le incertezze e le tingo coi colori di questo autunno meraviglioso, scintillante, brillante pieno di intensi verdi, marroni bruciati, arancioni, gialli, esplosione di bellezza a contrasto col cielo, che sembra piegarsi alla terra. Non me l'ha ordinato il dottore di scrivere, è una necessità, - perchè sento fortemente che la scrittura sarà e continuerà ad essere 

- fino a prova contraria - 

di altre scritture che forse arriveranno ( o forse no) nella letteratura della vita.

Volevo fare un bel post, sabato sera (il 31), scrivere mentre il calendario passava da un mese all'altro, - mettere il collante e il colore giusto - far abbracciare estate ed autunno illustrato in questo libro aperto mio,  - ed invece le cacchio di variabili arrivavano puntuali a spostare imperfettamente questi tempi bui. Come doccie gelate malsane. Ed allora mentre rileggo e sistemo ripenso alle terme e tutto anche ciò che pare 'gelare', può alla fine fare bene.

 

Poi...

 

Sono stata costretta a far fare un tampone immediato a Matteo per farlo tornare a scuola (ed anche io l'ho fatto), e per un giorno, salvo poi richiudere tutto di nuovo, disattendendo legalmente e perversamente non solo il decreto governativo ma anche come già scritto nei post precedenti , la scuola, ciò che è stata chiamata ad ottemperare e fare. Ergo. I laboratori per gli studenti H, che debbono obbligatoriamente essere fatti per permettergli una sorta di continuità, - non vengono fatti. Il tutto, eludendo con escamotage di comodo, questa priorità e disposizione del decreto.

Questi otto giorni, pesano.  Le falle, che ho sperimentato, e non solo nella mia vita, ma anche su questo portale che mi ospita, hanno di fatto, rallentato le mie riflessioni, la mia marcia.. ma non per questo, fermato la mia 'navigazione', questo mio remo (e romolo) di scrittura. 

Ho spento i due caloriferi. Fa caldissimo. Temperature non dico estive, ma quasi. Nebbiolina che mi ha cagionato doloretti.  Roma triste per la dipartita di un attore importante per lei e per tutti noi, uno di casa, uno zio. L'altro giorno in televisione, ritrovare, le parole che volevo scrivere qui e lo spezzone di Proietti che volevo riportare qui, mi ha gratificato.  O meglio, NON è stata una gratifica, no. E' stata una consapevolezza che ha smussato le insicurezze che mi porto appresso. Le falle che nella vita arrivano a rallentare la mia navigazione, come non bastassero le mie... ed allora mi dico, - che - guardare le mie insicurezze, accarezzarle anche farmene rallentare, fa parte pure quello di me, perchè poi, intorno si muove qualcosa che mi riporta a me, ed al fatto che poi, non avevo ragione e motivo di essere insicura. Ma da qua c'è qualcosa di antico. Che guarisce a fatica, ma che poi mi dico che non è una cosa 'malata', ma delle fragilità che ogni creatura si  porta dietro, - e nel mio caso specifico, ho molti fronti sul cui 'combattere', e non sempre vado come un treno o come un caterpillar, come mi dicono..

Insomma, volevo fare a mio modo io piccolo puntino nell'universo , un piccolo omaggio all'attore scomparso, ma poi mi dico, che non è scomparso, è stato un maestro di vita insieme, una parte fondamentale, nella formazione, che la scuola della vita è piena di maestri umili che ci hanno formato in altro modo - e che qui nel mio territorio, mi riportano e lo riportano a legarci tutto il mio impianto.   E poi a dirmi, che non volevo la retorica, nè vedere,  nè le rappresentazioni, ho elaborato un modo tutto  mio, di filtraggio degli eventi, - accaduti in questi otto giorni.

La scuola di nuovo chiusa, il caos istituzionale, le limitazioni della libertà, le molteplici cose da fare, non perdere la bussola, cercare e trovare la riparazione delle falle, chè il modo sempre c'è; le falle possono essere il motivo che il fallo che la vita talvolta compie in questa 'eterna' partita - non diventi fallimento.  

Anche giocare con le parole, può essere esercizio laddove non si sterilizzi il tutto ad un mero esercizio effimero.

Ma anzi, esercizio proficuo di riparazione falle.

 

Vorrei poter riprendere ogni pensiero, ordinato, perfetto, splendente. Ed invece solo il sole bello (solo?) solo il sole e di nuovo le parole 'giocano' splende e si accende da ogni finestra.. stella fulgida a pari merito con le notti stellate novembrine di cielo prima topazio azzurro e acqua marina e poi velluto indaco e poi ancora velluto blunotte. Pieno di stelle, e una luna a metà, pigra e dormiente a fare cornice nonostante sia sempre bianca e protagonista di una favola notturna bellissima, solo vagamente, gotica.

 

Vorrei essere brava di rendere omaggio nel mio piccolo ad un attore, colto coltissimo al contempo popolare ed umilissimo, uno di casa, coerente fino al midollo, nonostante i segni del tempo e la ferocia dei tempi. Zio Mandrake compagno di risate, di pomeriggi, di una lingua reinventata e parlata che insegna un'intelligenza poliedrica eclettica istrionica ma al contempo familiare unica irripetibile. L'intelligenza non si fa optional, e l'umorismo si fa chiave di lettura a sopportazione e porta traghettando in un oltre necessario per andare avanti. Ciao Gigi, sugli autobus, arrivederci, dai poster che le intemperie corroderanno, ma mai il ricordo semprevivo, e l'immortalità dei gesti e di un qualcosa che ha formato nel palcoscenico della vita e nell'arte delle espressioni, anche e laddove questo è permesso solo in piccola parte, farsi tante parti in tanti pezzetti raccogliere, ognuno di noi.

Un altro leone che se ne va, - e si porta - dietro il tempo, ma anche lo ferma, perchè resta addosso quella luce di vita e di ironia ed autoironia per cui si continua ad andare avanti nonostante anche le sfortune ed appellandosi sempre a lei, l'arte della vita, ognuno che la compie come può e riesce. Ma sempre con onestà si spera, laddove c'è un rispecchiamento sincero e non di comodo, nel guardarsi davvero e dirsi tutta la verità.

Questo esercizio di scrittura, ha l'ansia di perfezione e di prestazione in un'immediatezza che non è simultanea ... le priorità ... non sono nello scrivere immediato. Sarei una scrittrice, ed io non lo sono. Il fatto di scrivere più o meno bene, non lo fa, di mè.

Alla fine, sto qui, a dirmi le cose, non sempre in tempo reale, perchè la vita ha le sue variabili, e tutto ciò che di bello sento, e scorre dentro me, non sempre lo riesco a riportare qui. E non è nemmeno perchè vorrei che mi si dicesse, ma guarda che è bello lo stesso!  E' solo un raggiungimento che vorrei in un immediato di sintesi, che non sempre  è possibile, oppure semplicemente perchè si cambia, e le cose poi vanno come devono andare.

Una volta, pigliavo accendevo e scrivevo il 'pensiero' che mi arrivava...la vera me stessa i miei pensieri, ... ma potrò sempre farlo, così come, magari ora chiudo, e poi posso scrivere tutto il giorno.

In realtà e sinceramente vorrei riprendere, solo, i miei pensieri belli, ma non li ritrovo...

forse mi sono serviti per abbracciarmi/stupirmi/consolarmi/rinsaldarmi, in questo nuovo autunno, caldissimo e di cambiamento.

Domani devo chiamare la coordinatrice del sostegno: che dicesse alla Preside tutta una serie di cose. Magari non servirà a nulla, ma io lo devo fare, lo devo a Matteo. Matteo caro, - abbiamo ridotto da soli il farmaco. Vedere il medico è impossibile, figuriamoci lo era già prima! siamo andati dal parrucchiere. Lui rapato ed io leggermente più scura, di poco, un po' rossiccia.. preferisco farli da me, mi centro meglio il colore. Se fossi più ligia nella manutenzione, e nei ritocchi, sarei mille volte meglio del parrucchiere. Magari ci riuscirò..  l'argento splendente che fuoriesce bellissimo (a detta loro dei parrucchieri Maurizio e Daniela), io lo ricaccio dentro, un'adolescenza civetta poco poco esce fuori, non mi sento affatto, ancora, e nemmeno di tagliarli... forse ma anche senza forse sono come sansone!, oppure arriverà un tempo che ancora non è ora. Domattina poi, vado a prendere uno strumento per aiutarmi nel crespo delle mie ondulazioni, che quel paravento di maurizio mi aveva detto avercelo solo lui ... lo strapossino.

Giornata bellissima. Ora vado a cucinare, una sorta di spezzatino, soprattutto per avere un buon sugo.

Non riesco a leggere. Ma non fa niente. Non vado a correre, non voglio sciuparmi la messa in piega. Ci andrò forse domani.

Ore 8 e 25 di questo 8 novembre. Oggi compleanno di Monica, domani, di mia sorella.

Ieri, ho riascoltato la cassetta nella piastra. Relics originale inglese regalo di una mia amica E. , la credevo smagnetizzata (la cassetta). Poi avevo riportato la piastra in cantina. Poi nel 2017 l'ho riportata su perfettamente funzionante, l'umidità non l'aveva intaccata. E la cassetta, che credevo compromessa irrimediabilmente funzionare alla perfezione, coi fruscii delicati dell'epoca. L'ex coniuge ieri, l'ha bilanciata con il mio vecchio impianto anni 80.  Abbiamo ascoltato qualche brano... piena psichedelia.. che pezzi, che roba, ma c'era ancora sid barret? si si.    Poi a me, è venuto in mente un altro 'sid', chissà perchè. Ma non l'ho detto all'ex con(sorte). E poi, la cassetta di Fabio dei Metallica... ma te la ricordi questa di chi era si? chi l'aveva fatta si? .... Fabio.

Sono andata al supermercato e la voce degli anni '80 che furono, dai quali uscii viva per miracolo , ed è vero, - a rinsaldare - il cavallo e la sua febbre... sospesa ... insomma una figlia degli anni '80 ma comunque figlia dei fiori fuori tempo massimo appunto... 

io e la mia fascetta, portata coi colori flou, io a volere tutto di questa vita, e poi non capirci niente, ed a consolazione, il buon caro vecchio blues, che suona dal negozio del discarolo qui sotto.

.... ma non lo metterò...

tutt'altro,

metterò una cosa bellissima di Proietti di a me gli occhi, ... e di cui ho ritrovato un richiamo in TV (grazie) e che volevo davvero mettere io! la tv anche sa farsi da suggeritore..ah, male(detta insicurezza. E lo ringrazio ancora una volta (insieme anche alla Cate che me lo ha suggerito) per il suo bellissimo : preferisco il paradiso... perfetto nella interpretazione di S. Filippo Neri.. ancora una volta, umiltà e preparazione senza sbavature... 

Sebbene, il  mio preferito rimane ovviamente sempre fioretti bruno e rossinì.. Cult!!

col bar di gabriella (e la sua tris) che sta sotto al campidoglio dove prendevamo il caffè dopo i matrimoni degli amici ...  come fare a spiegare!

https://youtu.be/vlVPUqXw9fg

e qui, poi non è mai mancato... nonmeromperca' è stato nei box laterali per moltissimo tempo...

§§§

 

e poi, relics, (tutto) https://youtu.be/31im7bSnHrA   (non l'ho trovato tutto, ma cercatelo) 

e buon ascolto,

e poi, qualcosa anni '80 che ancora devo sapere cosa,   (che dopo l'ascolto di relics a casa il supermercato a ricordar(meli)...       https://youtu.be/ClxXDfvtoj0 

 

e poi gli Oasis, di Matteo.   https://youtu.be/6hzrDeceEKc

e la cassetta di Fabio...      https://youtu.be/4jYbZVUplsk

 

 

Passo e chiudo, e buona domenica. 

https://www.youtube.com/watch?v=lGojrP5tyZk  

 grazie Professore (e grazie pure a me)-- arriveduar :-)

 
 
 

31.10.2020

Post n°1335 pubblicato il 31 Ottobre 2020 da Roberta_dgl8

Caro Diario, 

la casa è calda, termosifoni a tutta callara, come dice Matteo.

Fuori c'è un sole in tecnicolor, 

ciao ottobre che ci lasci al meglio, almeno qui. 

Il covid non è colpa tua.

Ciao ottobre, un soffio di cielo terso come solo tu puoi e la tua luna gigantesca e fresca circondata di arcobaleno.

Ciao ottobre, che ti sei portato via anche settembre, scorsi così in fretta entrambi, - forza di un'estate che lascia indietro bellezza e foto, come mai forse lo è stata.

Caro ottobre, che oggi è l'ultimo giorno, - sveglia alle 5 - dopo il protettore dello stomaco il dolore non passava... Ed allora, mi sono detta ascolando la guida interiore di quel signore accanto a me, - che dovevo ben leggere le circolari di scuola, che non era possibile, assolutamente che la classe di Matteo non fosse stata menzionata, nemmeno per la settimana a venire. Ed infatti, ho riletto la circolare e ho visto che la classe di Matteo è stata inserita in presenza per la giornata di giovedì prossimo. 

Caro ottobre, mi hai fatto uguale a settembre dei bei regali. La raccolta delle olive ... e Matteo che sistema il giardino della scuola! - la richiesta del pulmino accolta, un caldo buono, i colori di settembre mantenuti almeno fino a pochi giorni fa! le ottobrate romane famose, rese solo più tristi, dall'epidemia che non perdona, e noi impreparati tanto quanto la classe politica che blogger più preparati di me dicono che ai posteri meriteranno solo un misero trafiletto.

In un paese e stato degni degli appellattivi, - le calamità dovrebbero essere gestite al meglio.

Eppure, nel caos generale e nella disfatta le illuminazioni di qualche mente illuminata anche nella politica attuale, illuminano me, e tanti 'bisognosi', in difficoltà... che le difficoltà non sono solo quelle economiche. MI rendo anche bene conto, che in molti sono quelli senza aiuto. Mi rendo anche conto, di essere totalmente poi penalizzata sul fattore scuola, ma vado avanti lo stesso. 

Ne è prova il piccolo dolore, di stamattina. Ragionato, e lenito, poi dalla colazione, troppo presto.

Infatti poi mi sono rimessa a dormire. Forse anche perchè il calore dei massicci caloriferi mi aveva cullata in un sogno dimenticato nella profondità della rilassatezza, dove mi sono immaginata, in una estate infinita, - a leggere - a nuotare, io e Matteo liberi dalle costrizioni dei troppi vestiti.

Sono contenta lo stesso (come dice lui), di questa mia vita qui dove le geografie ci sono tutte.

Una settimana fa ero a Firenze, ed ottobre, che si è affacciato e concluso (troppo in fretta) con la sua bellezza, tramite la coda di settembre e della scorsa estate, - mi da la speranza - di poter un bel giorno, fare nuovi abbracci con il mio Matteo , in questa nostra italia da cornice, paese meraviglioso - che - la sua bellezza - non ha intaccato tutto il sangue che l'ha scorsa.. come tutto  il mondo, nè, questa peste moderna che striscia inesorabile coinquilina insieme ad acuire i mali già pregressi. Che colpo vedere ieri in tv, la mia Roma, le piazze più belle le statue parlanti e fieri attrici di disordini - in cui - la politica è prima responsabile: politica sbagliata ed ingiusta. Il dolore di vedere e sapere che il discernimento non tutti se lo possono permettere. E che le lotte ormai sono sterili figlie di chi siede le poltrone sbagliate.

 

§§§§

Interruzione per la seconda colazione(mia) e la colazione di Matteo. Spenti i caloriferi, entra ultimo giorno di ottobre con i colori che si preparano e già si mostrano per questo nuovo autunno  e il canto felice degli uccellini.    A volte, affascinata dal crepuscolo autunnale che ho sempre sentito molto forte e potente, stavolta molto di più... al funerale di Fabio, ho gestito l'impatto emotivo, - ma - vedere il mio passato così, inaspettatamente, le carezze profonde , la bellezza di quello che siamo stati, e la consapevolezza (grazie Fabio) che ho proprio tanto goduto , anche se, ho tanto sofferto, - mi fanno venire in mente tante di quelle  cose... - la bara chiara di un bel legno, accarezzata e un grande mazzo di fiori, di un giallo tenue, non crisantemi, mi sono accocolata, sola al mio banco.. ho assistito a tutta la funzione (se vorrete rivedere fabio, lui sarà sempre qui), e all'uscita il passato mi chiamava per fondersi e confondersi al mio presente e la carezza dell'adolescenza potentissima si insinuava in ogni mia piega dai capelli alla punta dei piedi, ma a governarla oggi. - grazie Fabio che nella tua dipartita hai fatto questo magnifico regalo a tutti noi, a farmi di nuovo battere il cuore come non mai, e le gambe tremanti. (pensa a me, mi hai detto nei piccoli stralci di disperazione notturna, quando l'insorsabile sonda la nostra sensibilità).

di più non so' dire.

Una settimana fa ero a Firenze, da nuovi amici, nuovi ponti che però uniscono alla perfezione l'oggi ed anche ieri. a dare forza a questi nuovi giorni, in cui - questa stagione grida la sua vita e non la sua morte.

 

Passo e chiudo (per ora)

 

https://www.youtube.com/watch?v=S6Y1gohk5-A

 
 
 

Pensieri ... (e perle)

Post n°1334 pubblicato il 30 Ottobre 2020 da Roberta_dgl8

(non 'pirle') di saggezza pomeridiane.

Tutto è destinato ad essere superato nella Vita anche le ingiustizie più grandi.

 

 

partorito da me, mentre correvo.

 

 
 
 

*

Post n°1333 pubblicato il 26 Ottobre 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Caro dolce diario mio.Compagno di viaggio di bordo di trasformazioni evoluzioni della vita mia. Mio sogno bambino , di poter comunicare prima di conoscere di persona, in una sorta di lealtà bambina e dell'anima che si è persa in questo mondo.

Io non la perdo però.

Anche se sono cambiata. Si cambia, si cresce,si evolve. Caro Diario, compagno di viaggio e di vita. Che mi ha regalato persone/azioni/esperienze/Vita.

Caro Diario, non voglio guardarmi indietro... voglio andare avanti. Non sono più la segretaria, la moglie, sono altro ora e sono anche altrove.

Accanto a me, resta il ricordo di un bambino con lentiggini, sorrisone casco di capelli lisci.

Ora c'è un uomo, il mio Matteo.. Che mi sorprende, facendo passi da gigante.

E mi dona una maturità al di là del suo autismo. Come se poi, l'autismo rapisse anche ogni forma umana, non è così. Più umano e dolce che mai, hai saputo sorprendermi amore di mamma. Questa mamma imperfetta che non sempre sa mettere insieme le parole, a volte ci prova arranca, non sa raccontarsi, si porta appresso qualche insicurezza anche rispetto al da fare, del quotidiano, resto, vado via, scrivo ancora,- eppure stare qui.

La luna è a metà.. quante foto non messe!!! quanto tempo che non c'è più...c'è un altrove nella vita che mi cammina insieme sotto le scarpe abbraccio del cielo e di tutti  i miei anni.

Caro ottobre, di regali e rivelazioni... sono tornata in una Firenze Amica, che mi vide in un passato lontano arrampicarmi in un'edera infinita e disperata ricerca amorosa.... come se i miei 40 anni e poi 42 fossero 22 io distrutta da una diagnosi che era troppo grande per me, non capivo, non sapevo... distrutta dal dolore e risorta insieme ad altri dolori, semplicemente perchè doveva andare così. Avevo detto chenon volevo guardare indietro...e non lo faccio raccolgo briciole di nuvola (Caterina docet) e mi meraviglio e sono orgogliosa, di mè. di avere risistemato un passato un passato remoto, ancora più remoto ed averlo rimesso a posto. So' che è difficile starmi dietro; dietro a questo scrivere, che sembra muoversi da solo come un pennello impazzito.. Eppure questo ho provato in questo sabato senza paura, ma con una forza assoluta, a rimettere a posto tasselli che non erano ben messi.   Mio figlio mi ha sorpesa, Firenze anche. L'avevo vista sempre col sole, magnifica e signorile, MA, con le nuvole, si svelava metafisica e aristocratica, nuova, come me. E mio figlio!, grazie agli amici fiorentini, Caterina e Sandro, e la piccola Viola, Matteo ha dimostrato di essere un buon e sensibile Amico, bizzarro, ma sensibile lo ripeto, al rispetto quello Vero che gli altri hanno di lui... di più non so' dire, potete andare a vedere la mia Amica Caterina, e leggere il suo bellissimo post da cornice a qualcosa di puro semplice e bello, che mi ha fortificata... Questo anche il web sa regalare.     https://bricioledinuvola.me/

DI più non so dire, la cena  è pronta insieme alla priorità.

Ieri avevo promesso una fritturina di pesce a Matteo se si fosse comportato bene... lui è un giovane uomo che vuole far cose, ed io mi arrampicherei fino lassù alla luna per prendergliela, insieme ai raggi del sole, e costruire un mondo nuovo per lui. Ma è in questo che bisogna stare, ed essermi concessa questo viaggio, conLUI è stata un'esperienza bellissima che mi ha vista davvero felice! dopo il campo velico di Ventotene.

Sono stata felice di aver percorso questo ponte misterioso, che davvero mi ha aiutata più dell'altra volta... ogni volta è a se, ma stavolta c'era Matteo! E Viola è stata troppo brava con lui. il tempo si era fermato, si viveva a bordo di un sogno reale e possibile... non so' scriverlo bene.

Prendere il treno veloce con lui, noi insieme uniti ... e poi al ritorno nell'abbraccio con il mondo, in un lungarno notturno... indescrivibile. Sogno e Realtà: insieme. Nella nostra possibilità. Nella nostra Vita. Da vivere addosso in ogni particella.

le foto da mettere cominciano ad essere troppe per un tempo troppo piccolo.. e la tecnologia che non è davvero il mio forte.. 

 

§§§

 

L'indomani corsetta, ci  voleva... la voglio ritrovare la linea... avere smesso definitivamente con le sigarette (non me ne concedo nemmeno una da più di 4 mesi), mi aiuterà a limitarmi anche col cibo. Da eri siamo tornati a correre.... e andare a Firenze dopo che la scuola mi aveva comunicato delle lezioni via web impossibili per Matteo - visto che il suo insegnante di sostegno assegnato - ha avuto convocazione per cattedra curriculare (che ha accettato), è stata una fuga Reale di possibilità culturale per mio figlio. Incredibile che al ritorno, lui si sia ricordato la strada!! ora va bene che Firenze è piccola in confronto a Roma... ma insomma! : bravo Matteo! Stamattina siamo tornati a correre. Ho avuto prove di amicizia insieme al cornetto della colazione e al cappuccino freddo... ho tenuto in equilibrio ciò che potevo, e ci sono riuscita. Nel pomeriggio dal medico per un problema che sta dando il neurolettico che piglia... dovrò vedere il neuropsichiatra, e non voglio essere spudorata a chiedere un altro miracolo al cielo e alle stelle... la possibilità di normalità, anche senza farmaco. Ci proveremo.

Mi devo fermare, la cena attente, la Vita anche.

Ho cucinato dei filetti di orata e spigola pomodorini e capperi. Insalata, ciambelline, e frutta. Vino bianco, pochissimo, e poi, rilassata, a trovare qualcosa in tv, anche se non ho sky e nessun'altra cosa analoga.

Ho spezzato un dolore che avevo forte, - le mie protusioni, come uno spillo profondissimo a governare i lombi di un beneficio acquisito  - da sport - che al corpo serve, per allenamento e ragionamento al meglio, anche.

 

La luna non è fredda, ma onesta d'ottobre... ottobre, caro, non è colpa tua, se ti sei portato via Fabio C.   Caro Fabio.. riposa in pace. Compagno di scorribande, e di risate, qua sotto. Pezzo di passato che appariva,e sovente anche salutava. Occhi negli occhi di un'adolescenza che non tornerà più... che volevo sistemare e volevo fosse diversa, è vero, ma a ripercorrerla, c' è stato affetto e divertimento, tante sigarette e fuochi fatui fumati (rido), e tante di quelle risate, e giocate a carte, e antipatie smussate, mentre si cercava di cavalcare la vita per sembrare già più grandi di quello che eravamo, i matrimoni degli amici, le ubriacature, le gite al mare, i concerti... e poi mentre ripercorri una strada di un passato che non c'è più... ti dici, che ci sono stati degli attimi che hai avuto di meraviglia, sublime. UN attimo che forse davvero è durato tutta la Vita, che forse  ed anche senza forse, - il voler rimettere a posto ciò che è stato è impossibile, ed è giusto così.

L'autismo ha fatto colare a picco, ciò che doveva colare a picco. Ma questo non toglie, che l'estasi c'è stata, per brevi istanti di affetto, bontà, bellezza, ed anche amicizia spensierata, anche se non profonda, e percorribile in tutte le età a braccetto... non è fortuna di tutti, ma mi sono divertita... e tutto avrei pensato tranne di dover andare domani a questo funerale.

Caro Fabio, nelle verdi praterie di Manitù , staremo tutti insieme un giorno, ci rincontreremo poi come le star, e saremo gli stessi, sempre giovani, a parlare tutti insieme nella bella pineta qua sotto, oggi semi distrutta dagli anni e dall'incuria..

ciao Fabio, riposa in pace .. spero domani di reggere alla botta emotiva di questa maledetta signora con falce, che arriva, nel cuore di una sera, dà malessere e ti fa morire di infarto a 55 anni, senza averci mai sofferto prima.

 

Addio Fabio C. che amava l'America, e che mi guardava corrisposto di simpatia. Spero di riuscire domani a reggere l'impatto emotivo e a vestirmi di imperturbabilità tutta di un pezzo per rendere onore alla spensieratezza dell'amicizia che fu.

 

Correzione e aggiunta, al post. Mi manca il mare. Il mare, l'acqua, quel liquido semi amniotico che mi ha vista rinascere di dieci anni più piccola, una sorta di regalo dell'acqua, a farmi risorgere ogni volta in ogni bagno dal sale, ed ora, avere reimparato ... col mare, a fiorire e rifiorire, in una nuova età. Mi manca il mare, l'estate sulla pelle, il sole nei capelli, il sale addosso e dentro, a 'stagion.are' la  mia nuova età.   Autunno di stalci di stelle, sospeso fra colori sospeso tra una mano all'estate e una all'inverno, - accompagna questa notte alla fine, in questo nuovo giorno, e me. Mi manca il mare, ma Firenze è stata un regalo un ponte verso questi tempi difficili da affrontare ancora, ma con quella bambina sempre viva che si chiama Speranza. (quella Vera).

 
 
 

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Post n°1332 pubblicato il 18 Ottobre 2020 da Roberta_dgl8

Scrivo nel mio 'blog'. ... Con gli occhi ancora velati di sonno della notte passata e il sapore del cappuccino tra la lingua il palato e l'olfatto; il cellulare mi ha appena informato che fra tre gg scade il mio piano tariffario. Ma come? è già passato un mese (!!?).

Allora torno un poco indietro, mi volto, fine settembre il 20 sera tardi all'indomani della partenza di corsa la sera in tenuta casalinga con Matteo a caricare il telefono. Ci dovevamo poi svegliare alle 4!

una coda di fine estare apripista all'autunno inaspettata e piena di sorprese.

La racconto, a mio modo, qui, ora, mentre il sole brilla in questa ottobrata romana, fantastica scintillante, col cielo terso e la bellezza fatta natura.

Mi manca il  mare. Moltissimo. L'acqua salata, il sole sulla pelle, che ancora resiste, anche se consapevolemente mi dico, che non è mai sufficiente come lo era in passato. A consolidarsi sulla mia pelle - fino all'estate successiva. E poi, non metto costantemente la crema, e mi sorrido, insieme a questo pensiero che sembra superficiale, ma non lo è affatto.

L'esperienza a Ventotene è stata sorprendente. E' stata piena di criticità, MA, davvero importante e rivelatoria. Mi sono messa alla prova e la decisione di abbracciare la mia scelta ed affrontare finalmente le paure, - che - il sesto senso - avrebbe evitato - è stato proficuo. Ora, - è successa nella fattispecie, una novità. Il sesto senso - era parallelo alla consapevolezza e alla razionalità. Non integralista ed assoluto, ma studiato dentro, e acceso insieme alle sensazioni di negatività che ho deciso di calibrare ed equilibrare perchè mi sono fatta GUIDA dentro di me.Questa è stata la prima novità. Non che io non lo abbia mai cercato di fare, ma diciamo che i 'due istinti' non camminavano parallelamente: non ne ero capace. Non erano capaci loro di allinearsi (e quindi io) .

 

Riprendo dopo la piccola azione fisiologica, sorrido e mi dico, che anche qui, sembro aver ritrovato un equilibrio, che forse ed anzi, non ho mai avuto, una regolarità all'ascolto sensibile, di me stessa.

In verità non volevo più scrivere, almeno per un buon lungo periodo, e non è detto, che al momento io non interrompa questa scelta. Sebbene, mi dico, che la scrittura alla fine se fuoriesce è la centratura di ognuno di noi. Il fatto di farlo 'pubblicamente' da una sorta di marcia in più, una piccola anche forse dose di gratificazione per mezzo degli occhi che leggeranno se poi si uniranno ad una vera condivisione e sensibilità, questi saranno spinta VERA nella realtà. E così difatti è stato. Alla fine mi dico, mentre il pensiero guida le mie mani e il respiro si fa tranquillo e libero, che tutto arriva a compimento. Nella possibilità di scrittura forse si cerca di narrarsi e sciogliersi, attraverso le 'lettere' si cerca ciò che non si è potuto compiere, come una sorta di narrazione personale che nel migliore dei modi ci sarà di aiuto; nel peggiore invece potrà rivelarsi fatale, una trappola ma anche una prova per il ricongiugimento con tutto il nostro impianto. Poi ognuno ad ognuno la scelta se farlo davvero se mentirsi fino alla fine, o semplicemente narrarsi nella maniera più congeniale. A tratti attraverso un cinismo umoristico - provare a cercare delle chiavi di lettura più o meno arzigogolate a secondo del proprio grado di cultura, ma alla fine, la Verità dell'intento scritto anche quello più profondo o mascherato, ESCE.

 

sicchè mi dico mentre scrivo, che è stato importante il campo velico di Ventotene perchè finalmente non ci sono state fughe (mi ricollego quindi a sopra) cosa che io anche nella scrittura ho fatto. Non sapendolo. Ci volevo legare i miei sogni di rivalsa, liberazione e pacificazione, in un colpo di 'bachetta magica' di amore anima e carne - che avrebbe potuto essere laddove la fortuna non avesse avuto bende così solide , per e con me.

E' vero che aiutiamo il destino (come scritto sopra) nelle scelte, che più o meno siamo chiamati a compiere se abbiamo davvero snocciolato e allineato tutti i nostri pianeti (diciamo così) ed anche gli eventi, traumatici e non della nostra vita. Ma è anche vero, che in tutto questo anche la fortuna (o più incisivamente una gran botta di culo) fa la sua gran parte.   Mi ricordo che questo me lo diceva sempre Patrizia, quando nei nostri discorsi di svisceramento alla comprensione del verificarsi degli eventi e del destino della vita, io, mi sia data davvero troppo data addosso in una sorta di severità assoluta (era la parte razionale che non poteva ancora sopportare e non abbracciava ancora la parte sognante) - mi dicevo che sarei dovuta esser brava a procedere per me stessa, davvero per il bene non solo della parte razionale, ma ancor di più per la parte sognante. : Di nuovo : non ne ero stata capace. Ed allora, troncava lei il discorso e non per 'troncarlo' ma per accettare in tutti i sensi possibili il fatto che erano stati anche in casi non 'fortuiti' ad aver determinato il tutto.

Che poi stanotte mentre facevo di nuovo una nuova tappa nel lungo viaggio dentro me, la Fortuna (il maiuscolo è davvero voluto) è bussata davvero alla mia porta, l'ho rivista, con i capelli lunghissimi, ondulati alla perfezione dopo già tanto soffrire giovanile, ad una scrivania di cristallo bussarmi al cuore e al cervello ... MA essere io di nuovo troppo severa in una sorta di sbilanciamento, forse a volerla mettere alla prova! :cacchio la fortuna si prende al volo, non la si mette alla prova!.

 

Orbene. Ventotene. Non posso descrivere quel che è accaduto. MI E' IMPOSSIBILE. potrei fare il solito 'diario' con le criticità, gli integralismi, le considerazioni a senso unico. Ma stavolta sono stata protagonista di me stessa assolutamente: ho affrontato la Realtà come dovevo immergendomene completamente senza la minima fuga che non fosse un immediato ritorno a ricucire il presente in cui ero calzata e che mi calzava alla  perfezione. E c'era ANCHE MIO FIGLIO, in tutto questo 'ATTOREPRINCIPALE' e superStar davvero : stella brillante ed assoluta a pacificare tutto il dolore per l'avventura di questa vita che ci vede protagonisti e che mi ha fatto di nuovo (non che non lo sapessi) capire che l'accettazione  è l'Unica strada, accettare la Realtà. Certo sognare - ma impastarla col sogno la realtà, perchè poi alla fine , questo siamo.

Nel bene e nel male. E non lo scrivo per frase fatta ma perchè lo sento ed è così. Il fatto è che non  lo capiamo bene, non ci capiamo bene. E, soprattutto vorremmo la condivisione con gli altri in questo percorso e sovente questo non accade. O, se accade, il percorso è fuorviato/deviato/distorto come un meccanismo che non  si fa funzionare per come è stato creato.

Siamo esseri complicati, è vero. Ma la complicazione non sta nel fatto della nostra struttura, ma nell'incapacità di ascolto totale e vero, ivi compresa anche la parte che ci spaventa nella sua manifesta incoerenza che altro invece non è che la fusione stessa con noi, nell'abbraccio.

 

Ventotene bellissima, fatta di albe meravigliose e di tramonti magici. Ventotene basso lazio quasi sud (quasi) che sposa il  nord che mi scorre nelle vene ma che riporta ad un sud di mescolanza, e di nuovo all'equilibrio centrale del magico tirreno che nel 21 settembra baciava l'autunno sulla pelle mia, fra i capelli pieni di sole e di pioggia intrisa di ogni lacrima di  tutta la vita mia, - a farmi - riscoprire, ed anzi scoprire ADULTA ad affrontare la vita mitigando e facendo fare carezza nuova ad una diplomazia di cuore tremante che si impigliava nella mia voce, affermandomi, abbracciando la solitudine adulta e di mamma, di donna tra il vento di un'isola bellissima con la sua storia, le sue autoctoniticità, le sue rovine romane, il mare non troppo salato, pulito strepitoso, a nuotare, il sole a tingere, a stare in una piccola vacanza nel viaggio ancora dentro me,  a scoprirmi e riscoprirmi in un presente scelto stavolta completamente senza pentimento alcuno, senza nessuna dietrologia, ma ad anzi rimettere ogni elemento nella visione perfetta come un paio di occhiali che te li infili e finalmente VEDI TUTTO.

Non so' come e quando metterò le foto. CI vuole tempo ed io qua dietro non ne ho più. Il tempo  è strano, sembra a volte essere ETERNO, come alle terme di ciociaria che mi sono concessa nello scartare un regalo che mi ha fatto la piccola fortuna che ho colto piano piano e a sentire una notte che non finiva mia, come il lungo viaggio che faccio dentro me, in cui la mia anima gemella sono io stessa ed in cui mi abbraccio solitudine comprensa - senza per questo non sperare e sognare fino alla fine, tutti i miei sogni bellissimi: il mio ragazzo che possa raggiungere un'autonomia di dignità, tutti i miei cari, il più possibile in buona salute, idem ogni anima Amica, e la possibilità, di chiudere gli occhi ancora e sposare in un attimo davvero l'emozione forte con la risoluzione naturale, sublimando completamente la spinta vitale completa di ogni mia particella e ogni mio organo umano, raggiungendo quindi il divino - attraverso la verità e il vero agio di questo.

 

Le albe di ventotene mi chiamavano dalla mia bellissima stanza. Ero in pace con la natura e con me e stavo esattamente dove dovevo stare.  Lavoravo per mio figlio, e nel contempo lavoravo per me. Le criticità le affrontavo sul momento con la maturità ed esperienza di una mamma, di una ex segretaria, di una ex moglie, di una persona che cercava di tenere testa ai giochi mentali di una burocrazia istituzionale mal messa e mal organizzata, nel vedere emergere di nuovo il comodo anzichè l'armonia e l'onestà delle cose, MA, a darmi forza quelle albe, come da Premio di vero contraltare a quello che andavo capendo, nonostante tutto, a dirsi più forte quella natura che è più grande lo è stata e me lo ha dimostrato, quando mi ha governato ed io mi sono lasciata fare, con tutti i miei limiti, ma mi ha ripagato, mi hanno ripagato quei colori, quelle strade (il mio bellissimo albergo era distante 2 km dal centro del paese e da dove stava mio figlio, e non sempre prendevo la navetta), - quelle stradine con poche macchine di pasaggio, con tutto il contorno di mare intorno a farmi dire, che ero felice di stare nell'attimo con me, ed avrei voluto non passasse mai. E poi la piccola spiaggia, la paura non vinta a scendere con le scalette quegli scogli (ci sarebbe voluto qualcuno con me), - farmi fare pace con il passato che mi aveva già vista là!! con Matteo, andrea,  mia mamma. !, E addirittura i miei occhi fotografavano le similitudini con altri paesaggi più recenti e di nuovo il destino attuale e bellissimo, accarezzava e suggeriva ancora la strada giusta. ll cielo stellato come non lo vedevo da anni, faceva il resto. I  colori i profumi e la sospensione del tempo,  il resto. La luna, le stelle, il sole scintillante dopo temporali estremi, tutti i colori mescolati e bellissimi, : ripercorrere a nuoto con Matteo quello scoglio, che avevamo fatto a nuoto, anni prima - ora diversi, e grandi, entrambi, senza meduse, e con la meraviglia assoluta di abbracciare la Vita.

Le criticità arrivavano a volte, a macinare i passi in quelle stradine, la piccola chiesetta, il baretto centrale con lo squarcio di pino daniele e uno dei caffè più buoni bevuti, il parlare familiare ma al contempo misterioro e sconosciuto, che innalzava in una sopresa composta ed armonica insieme tutta l'italia e tutta la geografia che ho dentro.

Impossibile descrivere quello che è accaduto, in questo fine settembre, .. mio figlio mi ha sorpesa. Sta acquisendo passi elementari ma importantissimi. Non ne voglio scrivere, chi mi conosce, SA.

ora si sta facendo tardi. Devo scendere buttare il vetro e controllare la mia auto. C'è il mercatino qui sotto, ed io la mia macchina non l'ho spostata. Oggi sarò a pranzo da mamma. Matteo è con suo padre. Ci sono stati gravi problemi nella sua famiglia, e Matteo non era con lui da quando tornarono dalla sardegna, a fine agosto. 

Matteo è anche andato al lago di Bolsena,  (grazie Ottobre, grazie Tuscia terra natale degli avi paterni di Matteo) ; ne ho approfittato per dormire, riposare, mentalmente e per darmi il tempo necessario: tutto quello che mi serve. Imparare a dominare l'ansia, mitigare l'insicurezza e al contempo tutto quello che inciampa in questo mondo ormai all'apocalisse quotidiana, muovermi flessuosa nonostante kg in più, non perdendo la verve se così si può dire, la impronta di quella adolescenza che ha lasciato segni addosso come una grave malattia, ma ora portarla dentro e appresso completamente, anche se, prendo storte di continuo anche con le scarpe basse ! anche se con i tacchi non riesco a camminarci più bene... mi sogno di notte, su un'isola che giuro c'è ! scalza e con le infradito, uniche volte che non piglio le storte!

 

ma storte a parte, giuro - anche se non si giura  in rete, e mai.. come diceva mamma, non sono mai stata più dritta di così!

 

buona domenica bellissima. Qui scintilla il sole brillante di ottobre, meraviglia di ottobrata romana... metterò lo spolverino acquistato a Ferentino, - anche se leggero, - riequilibrio la temperatura, - tutto ci arriva naturale .. tutto è guida e magia - quella Vera all'abbraccio totale.

 

Passo e chiudo.

(brano strepitoso di Pino Daniele ritrovato in radio con il sax di G. Barbieri)

quello che ho ascoltato al bar, l'ho messo nella bacheca sul profilo) 

 

 

In tempo quasi reale, (ieri pom) sullo sfondo in controluce la tavola da stiro

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aggiunta al post, doverosa che lo chiede il cuore. Allora niente altra foto, per ora.

Ma, ringrazio con tutto il cuore, le Persone che mi sono state vicine e con il loro ascolto e consiglio e vicinanza, mi hanno permesso di seguire la strada migliore per me. Grazie, ROBY, Dany, Sonia, Caterina, Monica, S., Grazie preziose Amiche, ognuna a suo modo speciale e vera, nel seguire le 'piroette' del mio carattere:) nella comprensione, nell'ascolto , sull'inverosimile che si dipana nella condivisione, per avermi aiutata ad aprire gli occhi, vi ho sempre portate nel cuore, così non sarebbe stato altrimenti possibile tutto il resto.

Grazie Gabry, per il libro donato... devo alle tue parole, e alla tua stima, anche il mio  ritorno. Grazie per avermi permesso, con il tuo 'verbo' scritto, anche se sono lenta e sono ancora nelle prime pagine... ma sono sorpresa e piena di stupore e bellezza...: sei bravissima!

Grazie Dany per la tua lucidità e specialità nel rendere giustizia nel reindirizzamento alla nave scuola interiore; grazie Sonia, per l'ascolto partecipato, grazie ad entrambe per il vostro modo di ascoltarmi che mi permette l'interfaccia fortificante. Grazie Cate, PER IL nostro ponte di affetto che dura e perdura, una sorta di bontà sospesa nel mistero di quel signore, che ci cammina accanto non vuole essere scritto in grande, e si muove e splende nello stupore che guardiamo ancora in cielo e nella forza di superare tutto il male della terra, vederlo, mitigarlo.. grazie, Monica cara, amica di ormai 12 anni, che questi lidi ha provveduto ad ancoraggi insieme nella nave della vita. Grazie Susanna, amica di occhi e cuore buoni, vicina in un momento di splendore mio personale, e testimone di un anno che ricorderò...

GRAZIE ROBY, per il tuo affetto la stima, la tua fratellenza ... la tua vicinanza il tuo appoggio ed amicizia.. Esserci SEMPRE nel momento del bisogno, apprezzarmi così come sono, come fa un vecchio amico, un vecchio amico che conosci da sempre e ti sorprendi ad averlo trovato così, ma poi ti dici che è un vero dono..

Grazie Gianluca per la fedeltà, e Massimo ingegnere con consigli che sollevano il cuore. Grazie Gianni,Alfredo e tutti gli altri visitatori amici che NON ho scritto... MA non li dimentico... quando la forza che dimostro verso me stessa si fa partecipe anche dei passaggi sinceri e della scoperta di mè, attraverso gli altri, purchè mossa ad ogni livello da un moto sincero.

grazie anche  a chi è solo 'voce virtuale' ma non per questo meno onesta e sincera, - a chi, mi ha sempre dato supporto, anche solo tra queste righe, chi passa e sinceramente apprezza queste mie pagine. ed ha imparato a capirmi un po'.

Lo so' che non l'ho scritto benissimo, ma sono stanca (mi hanno fatto la multa alla macchina che ho provveduto a farmi togliere, ma siccome voglio creare un precedente e voglio provare a risolvere delle problematiche, nella criticità dell'arrabbiatura, ho cercato grazie all'aiuto di qualche anima illuminata e buona che c'è, di far fronte e di far tesoro delle criticità per superare gli ostacoli della quotidianità.) quindi ho appena finito di fare una segnalazione al comando di appartenenza della mia zona.. sono esausta!!

 
 
 

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Post n°1331 pubblicato il 11 Settembre 2020 da Roberta_dgl8

Caro Settembre... ancora molto giovane... non è colpa 'tua'. Una volta le scuole cominciavano ad ottobre, - e non è nemmeno questo il punto...

Caro Settembre ... è difficile mantenere alto il morale quando tutto concorre a buttartelo giù. Questo avevo scritto su un foglio di carta, riuscendoci, questo è l'incipit di questo mio scrivere, oggi. 

COPIOINCOLLOMESTESSA: Quindi, imperturbabilità (lunare), coraggio, (solare), questo voglio, a fronte del negativo di entrambi, ossia, la malinconica depressione e la violenza passionale di un senso di giustizia negato...

Questo scrivevo nel post precedente. Questo devo fare, alla luce dei nuovi avvenimenti...

Già sapevo, che la gita a Ventotene sarebbe saltata per mio figlio e i ragazzi come lui, se non fosse stata garantita la presenza degli operatori che li seguono a scuola con assicurazione di totale rimborso. 

Insomma, il 7 scorso il suo operatore, quello che mi aveva assicurato sul buon valore dell'esperienza, - mi ha comunicato che a quella data ancora non sapeva se poteva garantire la sua presenza a scuola, poichè non era ancora stato comunicato l'esito del bando! ... ad oggi, 11 ancora non si sa nulla.

Ho mandato, ieri, in tal senso, e per ragguaglio, un msg alla professoressa della centrale che coordina il campo velico, ma non ho ottenuto risposta... Credo non lo sappia nemmeno lei, e magari fino all'ultimo, non voglia demoralizzarmi . ... Che poi, mica lo ero e sono, per il campo velico dico, nonostante, prenda atto, - ma mica da ora, - di tutta una serie di cose, .... 

nel gruppo wa tutti si stanno organizzando per la valigia per le cose da portare, ed io non posso acquistare ciò che manca, poichè ad oggi, ancora non so nulla, e comunque, il campo velico ci sarà il 21.. c'è tempo. E poi, avevamo già messo in conto con la scuola, un'evenienza di questo tipo. Mi dico "tanto di risparmiato"... alla fine. Non è questo mica il punto. E non lo è nemmeno il fatto, che da ieri che le ho mandato un msg e che non mi ha risposto, come sopra detto. 

 

Il punto è un altro. Matteo ricomincia la scuola il 15 ... con ingresso scaglionato, come sempre fa la sua scuola (covid a parte), - ed io non so' chi ci sarà ad accoglierlo. I suoi insegnanti precari dello scorso anno, non so' se saranno riconfermati, e al meglio del mio ottimismo, non saranno a scuola prima di ottobre o addirittura novembre. 

Quindi, ho mandato stamattina, un msg alla coordinatrice del sostegno. Che ha conosciuto la psicologa l'assistente sociale e che appunto coordinava il lavoro con gli insegnanti di Matteo (avrebbe dovuto...) con la quale avevamo anche fatto il progetto di trattenere Matteo almeno altri due anni in più a scuola... Il msg breve e stringato chiedeva numi su chi accoglierà Matteo il 15.

Bellamente,  la sottoscritta professoressa, mi ha per sms, informata, che ha chiesto ed ottenuto trasferimento presso altra scuola e che me lo aveva detto quando mi aveva inoltrato la partecipazione al campo velico, e che per tutte le informazioni avrei dovuto chiamare l'altra professoressa quella che lo coordina.

Ah si? mi sono detta, ma se quella è una prof, che si occupa del campo velico, se sta alla centrale alla sede centrale lontana km dalla scuola di Matteo e soprattutto non lo conosce, cosa gli vado chiedendo?.

Non ho dato adito, a nessuna polemica.

anzi, le ho detto STRINGATA, che forse si confondeva con altra persona, che A NOI non lo aveva affatto detto, che lo apprendevo ORA, e con l'augurio per il suo trasferimento.

 

 

Mi sfogherò più tardi con mia madre. Ottimista e giusta. Siamo alle solite. CERTO. !! Ma sono peggio, delle solite. Professori che hanno studiato, con laurea, per fregarti e farsi i cavoli loro; mancato passaggio di consegne, mancanto collante, anarchia perversa a tutto tondo.    Mentre rileggo, poi, mi dico... ma perchè sta scritto da qualche parte che un titolo di studio / lo studio / la conoscenza e la cultura poi siano al servizio della coerenza , e della onestà intellettuale?? O invece non siano che meri strumenti per asservirci il proprio becero comodo? - peraltro - è così che il  mondo gira... ed anzi, ancor peggio vi è chi ci 'pontifica' pure, in tal senso dall'alto di una ipotetica scala aristocratica fasulla e fradicia..  - A questo siamo , del resto, il Reale ed il Virtuale non camminano su binari paralleli per ricongiunzione, - questo forse non si capirà ma io ho bisogno di scriverlo, nel computo delle esperienze di Vita Vissuta.

 

La scrittura mi serve per fare svanire lo svilimento, lo sfinimento, il traballamento, che già traballo. Mi sveglio di notte, e penso, alle carte  che la scuola mi ha fatto firmare, per ottenere sovvenzionamenti dalla regione, e mi dico, - che - tutta questa burocrazia volta a tutela è invece volta a fregare le galline dalle uova d'oro, - fregare le uova, e poi, gettare tutto il resto.

Ma come sopra, non voglio farmi prendere dal pessimismo...

 

Quindi, imperturbabilità (lunare), coraggio, (solare), questo voglio, a fronte del negativo di entrambi, ossia, la malinconica depressione e la violenza passionale di un senso di giustizia negato...

 

Sono riuscita a riaddormentarmi, scrutare il cielo e vederci una luna a spicchio, e le stelle piccine rimaste, piegarsi al suo splendore anche se a metà. Ho deciso di non fotografarla, stanotte, - mi dicevo, in un senso di serafica pace, che tutte le foto che faccio, e che non riesco più a caricare, hanno un senso dentro me, come a fissare l'attimo, come a scriverlo nella macchinetta. Come ieri, di nuovo al mare... un mare grigio e azzurro, che si confondeva con il cielo in una tavolozza di colori, che ho saputo fermare con la macchinetta fotografica, - che si riprende a pieno titolo la sua potenza a fronte dello smartphone... e non è una questione di 'marche', ma di obiettivo. 

Un mare calmo e sereno, denso e pulito, nonostante la città, - un mare fatato e magico, e nuotare, tanto e tanto e troppo, forse. Ormai a stile libero lungamente, con Matteo a seguirmi, ed anche la paura nascosta e sottorranea, di un dolore al collo improvviso, la mancanza di assistenza di salvataggio, nonostante il  mare calmissimo di un giramento improvviso di cui il  corpo ha memoria. Molti anni fa ho avuto un episodio di svenimento e vomito forte, mentre facevo una manovra di retromarcia con la macchina.. Il corpo ha memoria..

Voci di vicini... sui parcheggi.. Odore di catrame ed asfalto, si sbrigano per risistemare la fibra e poi la segnaletica è distrutta..

Contraddizioni maledette di questo mondo che si tende a far marcire a fronte di un progresso di pochi, non so' dirlo, bene.

Perchè è di altro che vorrei parlare, sono giorni che voglio scrivere...di questo lavoro che sto facendo di quello che mi è accaduto; di una speranza che ieri l'altro è morta definitivamente, perchè era arrivata la sua ora. Perchè i lavori che io faccio, non sono solo in un senso, ma in molti altri, sensi... Su me stessa anche. Su quello che mi ha attraversato, esperienze orribili ed ingiuste, che il mio corpo, il mio cuore e la mia mente stanno cercando di sistemare, e sistemano. In men che non si dica, e senza un filo apparentemente logico, si sistemano. 

Il dispiacere mio è solo di non poterlo scrivere in tempo reale. In tempo reale, vivo la mia vita, scrivo pensieri su carta,penso fra me e me, mi illumino di sistemazioni semplici e vedo quello che devo vedere.  Accolgo il mio procedere fra le stelle, anche a passi indietro, perchè così sono fatta... tornare ... a ri-vedere per sistemare - anche se mi sento che non è nemmeno questo il punto, il punto è riuscire a raccontarlo bene senza riuscire. Poi mi dico che l'importante è vedere/capire/accettare anche di non capire bene, perchè alla fine, nulla c'è più da capire.

Nella semplicità c'è la verità. E tanta strada ancora da fare a passi piccoli.

Non ritrovo le parole, in questa umidità piena di smog, ci vorrebbe anche oggi, il mare, l'abbraccio con quell'acqua salata, buona, rigenerante, nella riga bianca dei capelli tra la nuvola di cielo e la spuma, nella mia venere orgogliosa, nel sudore sincero che a tratti esplode ad imperlarmi il corpo dalla testa ai piedi.

Una meta più grande di tutte... non perdere più la testa e la ricerca della calma..

Il sogno di perderla fra lenzuola profumate in un sogno indescrivibile di sincerità assoluta che sposa i piccoli romanzi alla tv, dei buoni sentimenti e pacifici e sinceri e naturali, che un giorno possa trarre forza da me stessa, quella che il mare risveglia in un abbraccio totale e globale... ed allora, a non averci più bisogno della chioma... ma stavolta veramente tagliarla, - ed andare fiera per il mondo con il mio mondo - in una sorta di basso profilo che mai fui da esibizione, se non per un connubio totale di me fra me: cuore cervello e zona pelvica in perfetta sintonia...

un sogno Reale che voglio posso mi accompagni anche nella solitudine - che per far  forza e trarla ha bisogno di questi ricci di questa capigliatura, anche se, il sudore impregna i nervi del collo, e si fa ad 'appuntare' la dentro, insieme alle altre gocce di sudore, che so dovrò tenere a bada, insieme ai misfatti del mondo e all'autismo del mio ragazzo... io meglio di così non lo so scrivere...

forse in tutti i miei capelli, nella mia abbronzatura, che svanirà.. non svaniranno mai tutti i miei sogni, quello di ritornare in luoghi, quello di un abbraccio, - anzi sono più forti ora, che anche l'ultima speranza inutile è morta perchè mentre andavo in macchina con la profonda tristezza consapevole che non era lama, anche il leggero mal di stomaco era di guarigione, E' - di guarigione...

perchè solo quando muore una falsa speranza - falsa perchè l'avevamo noi ammantata di una possibilità irrealizzabile, quel dolore svanisce e resta solo il ricordo di memoria della sofferenza del corpo per averci investito totalmente un ideale inesistente per la 'controparte' scelta..

Dura anche a scriverle certe cose, che escono fuori, come il mio collo completamente fradicio, con la massa di capelli che lo ricopre a non averci voglia, nemmeno di prendere una pinza.. perchè significherebbe fermare i pensieri che invece devono sgorgare qui.

 

voglio continuare a scrivere, sebbene una parte risoluta, piccola ma ferma, vorrebbe chiudere per sempre... è la parte del corpo che comanda - e ricorda - la sofferenza - gli equivoci che voleva solo spazzare via, ma inesauribili nel computo delle mille strategie da contraltare squilibrato ad una volontà di amicizia e sincerità, per ponti volti a costruire un affetto scialuppa di salvataggio e non zattera all'occorrenza.. , per ipotetiche e false isole ..

questa pittura naif, continua.. il mio scrivere da sfogo e forza per affrontare l'incognita della vita, che non è più una incognita ma si chiama fermezza, si chiama anche ricerca di leggerezza ed imperturbabilità quando tutto intorno concorre al contrario.

Mi dico pure che un dì, il groviglio della matassa della mia  scrittura troverà la semplicità per raccontarsi tutto quello che è accaduto, non è priorità, certo, - arriverà tutto piano piano, come dice chi mi vuole e mi ha voluto bene DAVVERO.

 

se ce la faccio metterò le tanto agognate foto.. ogni giorno, sembra diverso dall'altro .. io ti amo, settembre, mi pacifici e riporti tutti i ricordi, quelli meno recenti, quelli passati di una giacca turchese artigianale comprata in centro, i passi giovanili, quelli più recenti di un anno fa, di risoluzione che giammai avrei voluto si svolgesse e capitolasse in una maniera orribile, e quella di adesso, a fare ogni cosa, nel meglio che  posso, e nel mio mare, che si fa davvero cura e carezza, compagnia e sistemazioni, - come se, laddove io non riesco, ci pensasse la natura.. che ringrazio. 

 

Mentre rileggo, e guardo, le molteplici foto (miste, ) sia su telefono, che su macchinetta, mi ricordo i miei pensieri, di ieri... già lontani da oggi, e dal recente agosto.. di tranquillità che sembra già svanito, in un presente da tenere a bada tra una frenetica e fatalistica ripresa, - ripenso ai brillanti di ieri.. nel mare.. al cielo che ci si incontra, alla natura ferma ed accogliente nonostante tutto. A vecchie orme sulla sabbia - alla rilettura - di ponti di affetto - a ciò che in nome di un ideale puro e di amore, - che andava davvero dall'infanzia all'età adulta, - ho soggiaciuto (ora lo vedo) ad una estrapolazione di me... in cui mi si voleva far credere, anche in un immediato fra lenzuola d'albergo , di essere un centro inesistente, laddove ero e sono stata solo una nota a margine pure rimpicciolita in una scala proporzionale e di valore senza valore alcuno se non il riconoscimento di una realtà possibile al soddisfacimento di uno sbarco del lunario del calendario... rivedere le foto dei brillantini di ieri, pensare alla stella della  mattina che sembra un grosso solitario sul mio dito, mi fa fare pace anche con quanto e quanto non ho saputo NON vedere e nemmeno NON capire, ma averlo all'epoca accettato in nome di un Amore immenso che mi ha fatto decidere di diventare ombra di qualcun altro perchè il sogno di quella penombra bruna e bionda - era davvero il più grande di tutti.

Ne sorrido davanti al pc, e già questo, mi dico che è cosa buona e giusta, e lo sarà a venire ancora di più. 

Al mare, al cielo e al sole, alla luna ed alle stelle, chiedo la forza buona di procedere ancora, andare avanti ancora, - sarà una prova tra il sudore estremo dell'età, e le mille malefiche mosche al naso che arriveranno... penso agli spilli, che non voglio anticipare ma in effetti ancora faccio, al mostro dell'ansia, che appare di notte, e mi fa fibrillare una catastrofe che sposa in un altare macabro ogni paura, il senso di colpa grande come un omicidio, ma dirmi, che mentre di nuovo il sudore imperla meno, un giorno la collana sarà completa e la sfoggerò sul collo, con perle vere di colore misto.

 

Passo e chiudo.

E mentre invece mentre cerco il brano... ripenso a L.B. di ieri, sera, --- a tutto quello che capisco. E che ho capito

Ripenso al quel gran genio del mio amico che ho rivisto ieri, che il mio passato voleva 'baciarmi' ed io per paura del covid, da ritorno dalle canarie non ho voluto... ma era davvero la carezza del passato... come l'altro una settimana fa, un passato per la strada a cui ho tenuto testa - con una 'panza' di contraltare che non era sostanza, ed ero , contenta di mè.

 

https://www.youtube.com/watch?v=7NQVGJar4gw

 

 

AGGIORNAMENTO AL post ... il mio 'ottimismo' è stato premiato! L'assistente di scuola di mio figlio, mi ha confermato CHE oggi, all'ultimo minuto (le scuole riapriranno lunedì) la cooperativa ha riavuto l'assegnazione. Sono molto contenta, quindi, anche la gita di Ventotene si potrà fare.  Matteo ricomincia martedì e il suo assistente rientrerà in servizio il giorno successivo a causa di motivi familiari. In ogni caso saranno presenti i suoi colleghi e Matteo potrà essere accolto da loro.

Ho fatto questa aggiunta perchè ora, per ora, non mi va di scrivere altro.

Farò 'decantare' i  miei pensieri come un buon vino, e tornerò presto. Grazie !

 
 
 

Post N° 1330

Post n°1330 pubblicato il 05 Settembre 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Caro Settembre voglio continuare a scrivere, anche se mi è più favorevole la notte, di velluto illuminata dalla luna. Ieri sera, le ho fatto solo una foto. Solo una. Nemmeno troppo ravvicinata. L'ho 'pregata' , bianca e fresca, un'ostia nel cielo. Mi sono raccomandata, mi raccomando sempre al cielo, alle stelle al sole. A queste campane che ora suonano, a dispetto della città... che mi portano ad un sogno in un paese (non QUEL paese :-)) MA, un paese di sogno, col mare o non, ... dove i pensieri sono leggeri e uccelli liberi se li portano via.

 

Caro settembre voglio continuare a scrivere, liberare le mani fluide nel sangue riportato su e giù da cuore e cervello. Da cervello e cuore, attraverso le mani, e l'alito di spirito che alimenta il tutto. Una cornacchia gracchia, non voglio mi sia antipatica nemmeno lei stamattina. L'incipit bellissimo si è già disciolto come aspirina per il raffreddore della mia anima... non importa, evidentemente mi deve 'curare' dentro. Fa ancora caldo, già dalla metà giornata fino alla sera, è estate piena qui. Ma la notte, l'aria si fa più umida la mattina presto anche, e se una parte mentale ed il corpo stesso, gioiscono, l'anima, forse raccordata con le altre mille sfaccettature e sensazioni del corpo e le sue stesse fragilità, ne rinsentono. Ho freddo a tratti. ha freddo a tratti forse la mia  anima.  Allora già penso al'estate sì crudele, ma carezza nel profondo.. delle ossa, dei muscoli, dei nervi.  E poi sudate anche ora, con le arie condizionate dei negozi, che presuppongono inizi di raffreddori, in questo tempo in cui si ha paura anche di avvicinarsi per dare una mano.

Non voglio perdere il filo. Nè avere paura, di iniziare questa giornata. Perchè la pigrizia dolce di cui sono composta, mi chiamerebbe altrove, e devo raccordarmi con lo scrivere.

Caro settembre bellissimo, farò veloce su questa tastiera.. Forse doccia, poi uscire, pizza rossa fina, pane, forse una mozzarella, prosc. cotto per domani, mi faccio la lista della spesa, qui, ah non ho la frutta, anche una passata in frutteria, quindi devo sbrigarmi. Assolutamente. Ho tutto, ma mi manca qualcosa a completamente.

Tra poco mi aspetta il bagno, e poi? caro settembre, io voglio davvero essere diversa-  Come a consolidare il pensiero della realtà che non può cambiare, ma io posso cambiare ed anche vederla diversa ed accettarla. Come dice quell'aforisma? accettare ciò che non può essere cambiato, provare a cambiare quello che si può.. non lo ricordo bene.

Fra poco devo chiamare anche l'operatore di Matteo, uno nuovo che è venuto ieri. Sono stata un po' brusca con lui. Poverino non è riuscito a far alzare Matteo dalla gelateria e sono stati 3 ore in gelateria. Questo ragazzo, è magrolino, bassino, ed ha anche una gamba che zoppica. Un bel viso e un bel sorriso ma troppo timido per Matteo, ed anche forse troppo giovane,e , il paragnosta di Matteo che l'autismo non ha intaccato la furbizia, anzi, ha fatto 2 + 2 e se lo è messo 'in tasca', facendo quello che voleva lui... Oppure ed anche Matteo gran camminatore, aveva subito capito... che non poteva camminare molto con quel ragazzo. Io sono stata brusca, perchè se sei un operatore, dico io, ci mettevi 5 minuti a portarlo al parco no? almeno non stavate all'aria aperta. Poi parlandone con il padre di mio figlio (hanno chiamato lui per farlo alzare dalla gelateria, ed il caso ha voluto che lui era nei paraggi), ho detto che anche noi da ragazzi, quante volte siamo stati fermi in un posto, quante volte fermi ore sane a reggere il palazzo sotto casa... lui mi ha risposto, per noi era diverso... ed io - diverso perchè... perchè lui non è come gli altri?. Acuta osservazione mi sono detta, ma non perchè l'ho detta io, perchè è giusta più che acuta. anche se lui ovviamente non me l'ha detto ed ha tagliato corto.

in ogni caso, gli avevo chiesto il numero di cell. che mi ha fornito solo alle 23, bocca mia taci (tacci) :-) e quindi non ho potuto chiamarlo. 

Lo farò appena chiudo qui.

Cosa volevo scrivere... di importante e terapeutico, ah sì... che non fa niente per mio nipote e mia sorella, che sarà ed è uno sforzo immane ancora trovare il coraggio per accettare e vedere le cose così come sono, ho sempre la nutrita e forte speranza di un ravvedimento, - almeno di provarci, poi mi dico che anche io, - la mia maturazione non è uguale come per gli altri, ed anche ho le  mie responsabilità per non avere saputo costruire buoni rapporti con tutti. Mi guardo indietro, vedo il mio senso di colpa, con mia sorella ci siamo volute e ci vogliamo un bene immenso, ma io ho avuto crisi di nervi molto violente con lei, durante la mia adolescenza, ed oltre, e mia madre non è stata capace di contrastare certe dinamiche familiari in cui lei stessa, anche, si è incardinata perniciosamente e perversamente.. Ci ha aiutate l'affetto, le risate, una forma di intelligenza e maturità, anche se a volte, si è scontrata con altra immaturità, alla ricerca di una leggerezza che ci era preclusa e sacrifici immani, pagati con una consapevolezza irreversibile.   In questo mi sento davvero meno sola. I rapporti umani, soprattutto poi quelli con la famiglia di origine sono delicatissimi, e FORTUNA è che si incardino bene con i caratteri con quello che capiano da piccolissimi, con il periodo anche storico (si si) ed anche e non ultimo, con gli eventi in seno alla famiglia stessa, comprese le serpi, nello stesso seno.

Lasciamo perdere...

 

Quindi, imperturbabilità (lunare), coraggio, (solare), questo voglio, a fronte del negativo di entrambi, ossia, la malinconica depressione e la violenza passionale di un senso di giustizia negato...

 

 

Questo mi dico.     Riusciranno i nostri eroi, sì, a mitigare e far finta di niente, a tu per tu con me, poi, so' che devo fare DA SOLA.    E quello forse devo fare. Me lo appunto qui, che voglio mandare anche un msg verbale a un operatore shatsu. L'associazione di volontariato che seguiva me e Matteo e  che una volta a settimana praticava ad entrambi il massaggio gratuito in un centro di riabilitazione all'eur, - non potrà svolgere per un periodo molto lungo le sue mansioni. Allora, io voglio chiamare il migliore dell'associazione e chiedergli se può venire, pagando: un lusso piccolo che mi concedo, me lo chiede il corpo, la mente esegue :-)

eseguirà.

Cara finestra e caro settembre, vorrei restare a scrivere, mi piace, adoro questo mezzo portentoso, a me, che sono figlia dell'altro secolo mi sembra una scoperta, che ancora se ci penso, ha dell'incredibile, io figlia della macchina da scrivere, e del telefono... 

Caro settembre, fra poco, saremo al mare con Matteo; il mare laverà via ogni dolore, ogni senso di impotenza verso mio figlio, che so' a volte, voler stare solo in santa pace.. tranquillo e sereno. non voglio avere paura degli orari della gita, della scuola e del suo inizio, ---- ed anche questa arietta fresca che si trasformerà, voglio si mitighi insieme al mio calore interiore, non di adito a nessun disagio interiore, il mio raccordo dell'anima deve andare d'accordo con me.

Per ora, passo e chiudo con una bella canzone del passato, che mentre scrivevo mi è venuto in mente, non sensa la complicità di un cuore amico che  nella sua bacheca ha messo un brano di fossati altrettanto bello, intitolato 'settembre'.

passo e chiudo.

https://www.youtube.com/watch?v=UvgE8WWjo-E

 
 
 

*

Post n°1329 pubblicato il 04 Settembre 2020 da Roberta_dgl8

Scrivo nel mio blog. E' già 4 settembre! Dal 20 agosto che non scrivo... Ma come  è possibile? Ma come avevo detto che avrei scritto... niente non ce l'ho fatta.. il caldo, le giornate che corrono più veloci, di mè. E siamo già a 4! Mi piglia un senso di fuga da qui... sì certo SCRIVERE, compagno di viaggio lo scrivere, sicuro e fedele, MA, poi.... più forte il corpo si allontana... il tempo, per le cose più importanti, non che scrivere non lo sia, MA...

cmq ora eccomi qui, perchè soprattutto al di là di queste strampalate e contraddittorie elucubrazioni, mi serve per fare ordine. Allora. il 20 ero alla rocca... , poi il giorno appresso mi sono concessa (il 21 quindi) una giornata piena di mare, circa 10 ore , visto che poi il giorno successivo il 22 sarebbe tornato Matteo.

Poi quindi è tornato Matteo e DAL 22 AD OGGI, la Vita mi ha rapita... e, i giorni più veloci della velocità della luce. Come se, il desiderio di scrivere e condividere lo avessi trasmesso dentro me, come davvero ' a scrivermi dentro' ... accompagnandomi e lavorando sul vivermi in sintonia. 

Siamo andati al mare, siamo tornati a correre insieme. Matteo l'ho trovato più calmo. Parecchio più calmo. Anche se, i primi giorni era normale.. ora riposa dillà, altro motivo in più perchè non posso distogliermi dalla Vita, nemmeno per curare questa finestra. mi dico che potrei scegliere un pensiero al dì, anche solo una riga che mi viene in mente, da lasciare, scritta, come facevo una volta, MA, nn è più una volta.. è adesso!

Poi mi dico anche, che : il caldo, estremo, la fuga dalla vita frenetica, il bisogno di riposo, il senso a volte anche di disturbo allo star qui, altre volte, ancora, le troppe cose da voler raccontare, il volere anche essere sintetica senza riuscire, ... allora non scrivo, mi blocco. Mi blocco perchè vorrei magicamente con poche parole, estrapolare quello che sto vivendo, l'esercizio di sistemazione profondissimo che vado facendo, che sto facendo.

Prima, lo scrivere anche nel quotidiano riuscire a mettere le foto dei miei passi, era una sorta di compagnia, non senza stress, certamente... forse ora, è tutto differente, ed è molto meglio così. Mi dico poi che davvero tutto viene da se, come questo post.

 

Come questa premessa, in questo settembre arrivato troppo in fretta, lasciando agosto colpevole di un caldo estremo, che ora, eh lo so' sono una cancerina.. mi manca. Ho sofferto moltissimo, causa anche caldane, che se solo ci ripenso,  mi vengono i brividi al contrario, MA, eravamo un tutt'uno io e la natura.. nudi insieme.. E non lo scrivo per provocare chissà quali pruriti. Non ne ho l'intenzione, è solo un narrarmi e un provare a raccontare l'aria sulla pelle il senso di libertà, che ho toccato totalmente... A volte la solitudine è stata dura, lo è sempre. Ma là mi ritrovo, come in un grande palazzo d'epoca a rimettere tutto a posto, dopo aver fatto un grande trasloco e aver portato con me, ogni pezzo di esperienza, anche quelle tutte sbagliate: ero io.

L'esercizio intimo e introspettivo che sto facendo molto probabilmente è impossibile da scrivere. Sarai davvero scrittrice veramente quante e quante volte l'ho detto, quante altre ancora lo scriverò..

Se fossi altrettanto brava, altre diramazioni fantastiche ne scaturirebbero, essì che ci ho anche provato, cavalcando pur avendone paura - perchè sto anche coi piedi per terra, la chiave romantica di cui sono imbevuta mio malgrado. Lascio che questa mano prosegue la sua pittura scrittura naif.. Non devo rendere conto a nessuno se non a me stessa. Sarebbero bastate poche righe e qualche foto... ma sono troppe! per cucire tutti questi giorni, muti qui, ma vivi e veri e pacificatori in me. Lontana dal mezzo, se non per brevi commenti, ed osservazione tipo 'drone' in questi luoghi che mi hanno vista viverci insieme un bel pezzo di vita.

L'aria settembrina meravigliosa, è una carezza fresca. Ieri il mare era stupendo. Caro tirreno mio, quanto non sono capace di dirti ogni sensazione bella che mi hai dato. Le dune sembravano più nitide, la canicola era un passato non recente, ma ormai andato, al cumulo delle altre estati, perchè siamo ancora in estate, ma il venticello fresco tende la mano all'autunno da una parte, e il sole cocente ancora, ha nostalgia d'estate. Non voglio nessuna velatura malincolica, ancora non so' come farò!, ma lo farò, perchè è così che sono, senza malinconie.  Come quando tornavo, dopo più di un mese di sole, che era come carburante durante tutto l'anno. Certo - allora - credevo di poter funzionare, solo 'da un canale', - era una punizione per una scelta sbagliata di cui ero incapace, all'epoca, ed allora,scriverlo mi dice e mi dico, che è davvero una cucitura ben fatta. Lo scrivo per me, per sblocco. L'importante è sbloccarsi. Come si fa pazienza...

Altrimenti insomma meglio liberarsi.

E quindi la summa è che mentre ora scrivo, con tutti i pezzi sistemati il puzzle è competo. Certo ci stanno le zirigrinature, dei pezzi, ma chisseneimporta? 

Non sarebbe un puzzle non sarei io.

Mi sono rilassata. Mi accorgo che il lavoro cominciato, nemmeno un grosso incidente di percorso di un anno orsono l'ha cambiato, forse incentivato ancor di più. Mi leggo bene dentro, e cerco davvero di rimettere a posto, non gli ultimi 10 anni, nossignore , gli ultimi 20. Fra poco l'età di mio figlio Matteo. Unico Amore Vero della VITA MIA. Unica risorsa di vita, dolcezza infinita : amore più grande e meraviglioso. Non voglio fare la mamma votata: NON LO SONO. Anzi, mi volto e vedo una mamma disperata, affranta, sperduta e smarrita, vivere a ridosso della vita, in abissi di disperazione e senza aiuto, se non la risalita, che ora faccio fluida, che ora compio.

Psicanalista e psichiatra di me stessa,capisco cose. Vedo ogni limite, cerco di perdonarmi l'imperdonabile. Vedo dentro, ciò che mi sono 'cagionata', e impossibile dipanarlo per iscritto, lo vorrei tanto, lo voglio, ma non posso. Lo faccio a tu per tu, con me, con la vera me.

Faccio pace, cerco aiuto, dove davvero lo trovo, ho imparato a non mettere più in mani sbagliate le mie fragilità: mai si deve farlo. Non per mancanza di fiducia o coraggio, ma semplicemente, perchè quelle mani sbagliate (sbagliate appunto) ti ritirerebbero addosso e userebbero quelle fragilità d'oro, che tu volevi guarire, - contro di te, come un'arma a doppio taglio.

 

 

Alla rocca il tempo non si era fermato, non si è fermato. Le rocce, meravigliose e bellissime... la casa dello zio, piena di fiori. I figli di mia cugina, e i gattini... la casa diversa, ma che meraviglia, esserci tornata. Stare nelle mie cose, nei miei ricordi, con gli affetti di un tempo, decimati si, ma a dirmi nell'affaccio nella bella valla CHE ERANO E SONO ANCORA LA' A DARE FORZA. mia cugina una signora giovane e calma, colta, intelligente, - cara Alessandra, conto di scriverti, me lo appunto qui, lo voglio fare... se torni alla rocca, cara, vengo con te, anche ogni mese, a ripetere i ricordi nel presente e consolidare una parte di sangue.  Prendo il telefonino che voglio scrivere, il suo msg: " grazie della compagnia. Mi avete fatto fare un saldo indietro nel tempo ... ricordando le persome amate.  Un abbraccio tua cugina Alessandra".


Io non lo so poi perchè non sono riuscita a scrivere più dopo quel giorno. Anche solo un video, una canzone, una frase, uno scritto. Le foto... tante, belle.. 

 

Mi sono abbandonata, ai miei pensieri, alla mia introspezione in una sorta di rilassatezza e bisogno più grande della scrittura, che altra scrittura - nello scrivermi dentro mi dava priorità. 

Sono tornata dalla dottoressa, mi sono sfogata, sugli screzi col padre di mio figlio. Diciamo che è un buon amico, e fratello. Diciamo che gli ho voluto un gran bene, vero,e sempre gliene vorrò , a dispetto dei danni cagionati (a vicenda), in cui, di cui, oggi vedo - l'origine e la NON riconoscenza, eppure essere restata, in una scelta sbagliata, perchè quella scelta era pure più importante di mè. Che restavo muta, quando girava intorno e altrove ed io sentivo SENTIVA IL MIO CORPO e la mia anima si ammutoliva e si andava a nascondere in un posto talmente profondo, che averla poi ritirata fuori, emersa, dopo la  diagnosi di autismo, è stata l'esercizio e la spinta più dolorose che io mai avessi potuto fare. Ed ho rischiato sia la vita, che la salute, mentale.

Nel vedere, e verificare, cosa possiamo FARCI. Analizzare e far pace con questo, non è facile. E mi sento anche spudorata a scriverlo... Ma ne ho bisogno evidentemente. Non è pasto tutto questo per occhi cattivi. Si esaurisce la cattiveria, in una sorta di riposo coatto alla fine. E' giustizia divina che appare.

 

Alla fine, lo so' il paragone  non è dei migliori ma rende, : un cagnolino affamato si accontenta delle briciole, perchè si autoconvince di non meritare di più. Il fatto è che umanamente si ha e si aveva la possibilità di alzare i tacchi, ma non lo si  è fatto. Mossi da una sofferenza antica e dal bisogno di essere uguali agli altri,ma agli altri chi??

Ora interrogarmi ancora non ha senso, alla soglia della mia nuova età. Il malo dado è stato tratto a suo tempo, - evidentemente all'epoca altrimenti non potevo fare. Sentivo un trasporto di sistemazione, e col tempo, cacchio, riuscii pure a virare in una sana speranza, ma nulla potevo fare con gli scheletri nell'armadio degli altri, ed anche il mio corpo non ha mai potuto dimenticare, sarebbe servito davvero un Miracolo, ma poi mi dico, che il Miracolo bisogna volerlo in due, - bisogna vederlo e sentirlo uguale, altrimenti ci si crea ancora più danno: ci si inceppa. E così difatti è stato.

Mi viene caldo, non so' se posto, ma poi alla fine, che mi importa che davvero si vedono cose qui dietro che .... ma sono affari che non mi riguardano, anzi, l'esercizio globale di memoria e sanità mentale, mi fa anche ricucire, - e mettere pezzi (e pezze) pure dove inoltre vanno messe,che non mi frega una cippa della forma, preferisco la sostanza. e cmq parlo per me.

Non si capirà nulla. Mannaggia.. ma è buon esercizio per me.

Non ho memoria di questi ultimi giorni, poi... risucchiata, tra temporali improvvisi, sbalzi di temperatura, MATTEO e giri in una roma semideserata e sporchissima, in un vaticano spoglio e desolato, in un lungotevere asciutto e senza turisti, in un santo spirito perso nel tempo e con tutte le foglie morte di vecchi autunni. Nel piccolo duomo di roma, a vedere le mancanze di quella che fui, segretaria perfetta. A vedere mio padre, nell'ufficio lussuoso, come ho visto lo zio, nella camera di mia cugina, con una sorta di morso benefico nello stomaco, - mi mancate tanto ma siete in ogni passo. Dietro ogni sbattito di ciglia.

E, l'altro zio, che il padre eterno lo abbia in gloria.. di cui non posso nè voglio scrivere, - a vegliarmi da lassù insieme ai miei cari nonni,  mia nonna soprattutto, - nella comicità nell'ironia, sempre e comunque, a farmi svegliare di soprassalto, per un senso di colpa talmente grande da essere diventato come un omicidio compiuto, che poi, in una vita tutto può accadere.

Sogni mezzi incubi, sogni intrecciati, CHE, ti distruggono il risveglio, perchè sono pesanti da snocciolare, e poi, in una lucidità mai vista riconosci la semplicità di quello che ti dicono. Anche se sembrano tanto strampalati: nulla di strampalato poi alla fine c'è a parte noi! quando, decidiamo che lo sia. Che invece le perversioni della mente sono altre,ossia, per esempio, io che - con suggerimento di corpo e anima che non si sentono amati per come sono e funzionano - resto, o anche chi si piega alla cattiveria, e poi non riconosce più la bontà, e si piega perversamente e tutta la vita ad essa, autogiustificandosene pure intellettualmente. 

 

Poi si sceglie alla fine. Se, cambiare tutto questo, O, continuare su quella strada. A noi ovviamente la scelta.

 

Il sole brilla come un topazio dalla luce infinita. La luna di questi giorni è stupenda, una carezza nel sonno profondo che ritrovo. Nelle Amicizie che mi supportano, regalo a distanza, a dimostrarmi la Vera Amicizia. Basta anche solo un piccolo gesto.

Mi manca tanto il mare. Solo là sto bene veramente. Non penso davvero più a niente, e quello che penso, e che mi arriva 'a bomba' è solo la sistemazione degli eventi, come si sono svolti, tutto quello che ci ho investito, il disordine creato, - perchè poi, quando i tacchi non si alzano subito, si crea disordine, eppure dirmi, che anche dagli ingarbugliamenti può nascere davvero quella stella, che poi vediamo, nel sole, nella stella del cielo notturno che appare tutta per noi, pulzarci dentro, e sentirci vivi come non mai. Questo non toglie dalla solitudine certamente, dalle vampe che arrivano, sane ormai, a dirti tutta la passione che hai inespressa ma viva come non mai, forse a darti forza e pazienza, perchè ormai la attraversi e non ti illudi davvero più. E quando l'illusione arriva, la sbucci e la mangi mentre capisci, capisci col pensiero col corpo col cuore.

 

Ieri ho nuotato ancora, sono stanca. Poche bracciate, ben fatte, ma il mare, mi suggeriva divinamente tanto lavoro ancora da svolgere, servirebbe una geografia un poco più mitigata, e forse una marcia di gioventù in più... ma anche dirsi questo aiuta alla calma, quella che io, a dispetto di tutto, e tutti voglio sia la meta  più grande di questa mia cima. Ora so' di avere una grande passione inespressa, ancora non ben coniugata, con un lato delicatissimo e sensibile. - Eppure mi dico, che vederlo è già una risoluzione. Un'accettarlo, così come l'acqua che i vicini si ostinano a fare cadere sul mio terrazzo, o sull'altra vicina che mi reguardisce sul disordine della mia capigliatura. Non saranno 4 gocce a farmi andare in bestia, e se la ricrescita si vede quando vado a correre e si incontra con la maleducazione degli altri (porto i capelli tutti tirati su), - che non riesco a controbattere... poi il mare, il sole e una spuma delicata, fanni sì che i miei capelli che non ritocco dal 19 scorso possano resistere un mese fino a quando non rivedrò il parrucchiere dopo 6 mesi...

Peraltro, invece ora che ci penso, la dottoressa, invece mi ha fatto i complimenti, nonostante io mio sia presentata impeccabile e abbronzata, ma con i capelli tirati tutti su, modello chignon, senza alcun problema, con la pioggia battente, e il sorriso sulle labbra..

 

 

Ora ho scritto. Ora vado a rileggere. Se farò quel clic sulla terza opzione altri occhi virtuali e non si poseranno sulle mie sistemazioni e sulla mia persona.

Passo e chiudo, mentre cercherò il brano.

 

 

 

Ho riletto. Non mi viene in mente nessun brano per ora, che voglio ancora scrivere, non mi viene in mente nessun brano, forse perchè e non un dare la colpa ma un dato di fatto e una costatazione, Matteo mi costringe sempre e solo al CD degli oasis (che amo, ma non ne posso più!!!) e a due di blues di buddy guy. 

Peraltro, volevo invece anche scrivere, che ho deciso di andare a ventotene. Ho già pagato, partiremo il 21. Non voglio pensare assolutamente a nessun ripensamento, che peraltro, mi aveva già investita, verso la fine di agosto. Forse ricordo poco e male perchè ho faticato molto a tenere a bada, tutta l'indecisione e la paura. Emotivamente sarà una fatica immensa. L'operatore l'ho poi chiamato, mi ha trasmesso una tranquillità estrema... sarà una bella esperienza, stai tranquilla Matteo sta in una botte di ferro. Non mi pento di andare anche io. Ventotene è bellissima. Ora io non so' se Matteo parteciperà sarà in grado di farlo al corso di vela, esteso anche a me.. Non so' se sarà il caso di farmi vedere troppo; ho deciso di andare anche io, perchè ovviamente è una maggiore sicurezza sia per la scuola che per me. Ventotene è un'isola abbastanza vicina, ma pur sempre un'isola. E ' un grande nuovo punto poi che metterò ... ci andammo tanto tempo fa... ricordo lo scoglio a nuoto, con lui ancora non tanto grande ma nemmeno piccolo, suo padre, mamma che stava ancora tanto bene. Il piccolo esercito di meduse, che ci ha castigato e lui piccolo che nemmeno una parola ha detto.. io fuori di mè. Ma un'isola bella.. , davvero bella.

Questa incognita questa X voglio sia una certezza ad abbattere paure ed emotività, ha un nome si chiama Ventotene. ... PUò essere la pacificazione di tanti anni sbagliati di scuola, di ritorno dalle mie fughe volontarie e disperate, in quelle davvero si, cercavo una rivalsa impossibile, un 'rifarmi una vita e una possibilità'. - ma non potevo farlo non posso farlo senza prima ricostruirmi, ... diciamo che la fortuna con me si volta un po' troppo spesso! forse dovrei giocare al superenalotto e vincere una vincinta e sparire con Matteo per sempre.

Poi mi dico, che la Vera fortuna è ancora respirare, essere centrati, capire le cose completamente, riuscire ad accettare ogni sbaglio - anzi e ancor di più accarezzarli quegli sbagli, perchè eravamo noi, come si dice nel bene e nel male. Abbiamo scelto il male pensando fosse bene!! oppure dovevamo arrivarci perchè eravamo talmente inebetiti.. ma non pensarci più ecco questo possiamo fare. Non si è soli mi dice la dottoressa in questo... anzi, molte 'persone' vivono a metà.. non vivono, o pensano di avere vissuto nascoste dentro le bugie delle loro convizioni perchè non vogliono fare l'esercizio più doloroso e profondo.   Mi accordo di perdonare tutto e tutti, me per prima, anche se poi, mi accorgo - che è irreversibile il fatto che poi, la memoria mi resta addosso... il mio corpo - il corpo comprende insieme alla testa, se le lacerazioni dei mali della vita e del mondo li separano irreversibilmente - sta a noi, poi l'esercizio doloroso di ricomposizione, da certe fratture io mi dico, forse si può davvero guarire.

Ora devo andare... lo dico a me stessa, in una sorta di fretta perchè il sole diventa prepotente ed il mio ragazzo che ormai si sveglia presto ogni mattina, deve alzarsi.. volevamo andare al mare anche oggi, ma il sole di settembre, dolce e fresco nel mare azzurro di ieri, si è approfittato di me.. io l'ho lasciato fare, in una sorta di abbandono amoroso... e mi sono di nuovo ustionata. Ho bisogno inoltre del parrucchiere che non vedo da febbraio.. ho preso app.to per il 18 p.v. il giorno prima della comunione di mio nipote Daniele. Poi il 21 partiremo, non voglio angosce per la valigia. Non so se dovremo portare il costume me lo diranno gli organizzatori. Cercherò di mettere meno roba possibile... non ci voglio pensare, - voglio fare come i samurai dopo che hanno preso la decisione : ossia non pensarci più!!! 

niente mare, e nemmeno niente corsa... OGGI , il corpo voleva sbloccare la scrittura, la mente ha i suoi limiti oggettivi,  - ma non fa niente va bene così.. Oggi pomeriggio vado dal dottore, per ritirare i certificati della partecipazione, e riprendermi tutti i controlli effettuati, ed altrettanti devo farne. Poi forse a comprare delle cose che mi servono.

 

Di tanto altro volevo scrivere, ma devo chiudere.

Forse tornerò con le molteplici foto.. dalla luna di agosto alla luna di settembre, passando per il mare tirreno, roma, la mia vita, per fotografia.

 

settembre nuovo e dolce, fatti carezza, per me, fai che diventi carezza tutta la mia comprensione delle cose, in cui salvo, tutto il bello che ho avuto, .... i miei ritorni da ragazza, i baci col padre di mio figlio, i nostri momenti di amore vero, - nella coroncina sbiadita dalle strette delle mani, rosa chiaro ora bianco, proteggilo sempre. Nell'affetto di ponte tra me, e Matteo, esperimento di Amore Assoluto, difficile E spiazzante.

Immaginate per un attimo, a leggere tutta la cronaca di questi giorni, tra litigi epocali pandemie culturali, e stati allucinativi di un mondo marcito, in cui bimbi muoiono ammazzati di botte, e vecchi genitori tolgono la vita ai loro figli adulti disabili nella disperazione in cui la civiltà e la società li ha condannati. 

I miei occhi registrano, il limite. I miei occhi vedono film e ricostruiscono un amore più grande di me, distrutto da una rabbia assurda e da un'immaturità altrettando assurda.  

Leggo molto. Imparo a non avere paura nè di quello che vedo e sento, nè di quello che è stato.

 

Eppure in tutto questo, trovare ancora dei margini dei pezzettini, a te, che sono toccate le prove più difficili ... da affrontare. Lutti precoci, variabiliti atroci della vita, amori non corrisposti, fallimenti sentimentali, e un figlio con un disturbo complicato di cui devi prenderti cura costante, che senza di te.. non può... 

 

ma ora voglio fermarmi. Non lo so se pubblico.. non mi va di rileggere ulteriormente. Forse sono solo 'stanca'.. a quasi 20 anni, i ragazzi sono autonomi, fanno tutto da soli.. , ti permettono di ritagliarti dei margini per TE. .. .Matteo caro. Tu non c'entri nulla... E' la Vita che è fatta così.

Io le sorrido come posso... l'aria si fa cura, il tramestio della città anche, il mare non lontano pure, mi aspetta sembra dirmi da lontano... il sole, il cielo terso, chi mi vuole bene, e la vita, in ogni passo, anche in quelli difficili. MI dico, che devo perdonare anche il mio bisogno di ricordare, e non gettare via, gli sprazzi e lampi di bello che ci sono stati... li conservo. Forse anche solo qualche bagliore luccicante... e la Speranza Viva e Vera che tutto possa poi dispiegarsi in un ordine Buono e Grande.

 

 

Due ore sono passate dalla stesura del post (ho fatto prima a partorire, nonostante abbia avuto il parto 'indotto')... 

Nel frattempo Matteo si è alzato, colazionato, ora siamo al lavaggio denti... MI hanno chiamato quelli della scuola, per sapere se voglio alloggiare nella stessa struttura di Matteo...ho detto di no... per una maggiore autonomia. Non voglio avere ripensamenti anche là..

Mi sono fermata, e poi ho ripreso il post, mentre Matteo mi parla a raffica .. poi sono andata più volte per mettere il link che non funziona più... ma io non adotto la condivisione del video per una scelta strutturale.

ho sentito più brani, e... mi dispiace un po' di non essere 'sola' a scrivere con lo scrivere che mi sgorga libero MA, va bene lo stesso. va bene così...

mi dico, che la canzone il brano di Rino Gaetano, italicaeccellenza, mi si è cucito addosso, tatuato addosso e l'arrangiamento è superbo, forse, lo metto qui, nei box laterali, forse.

 

Per ora, ne ho scelto un altro, straniero, che si amalgama bene al post.

Passo e chiudo per ora.

 

Seguirà in seguito con le foto. 

 

https://www.youtube.com/watch?v=lKCKn58rTbw

 

(per incollare il link ho dovuto usare due  motori di ricerca differenti, ufficio complicazioni affari semplici...).

 
 
 

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Post n°1328 pubblicato il 20 Agosto 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ripeto l'esercizio di ieri sera, perchè ha sortito un buon effetto ho dormito come un sasso. Quindi eccomi qui,a scrivere di nuovo.

 

Stamattina sono andata al mare, un vento fortissimo, mare mosso, non ho potuto nuotare, anche se ho fatto parecchi bagni. Mi sono addormentata, più volte, svegliata di soprassalto. ... Ho provato a leggere il saggio, molto bello,estremamente utopistico, ma non è affatto una critica. Nell'altro 'mare' del disfattismo dilagante, sapere che c'è chi stila trattati e coopera per un mondo civile e più giusto, fondato anche sulla sorellanza e fratellanza, è cosa positiva, sebbene, poi c'è un retaggio di fondo da contraltare. Io non sono avvezza ad un'analisi di questo tipo, non sono una socioloca, una psicologa.  I mali di questo mondo, a patto che possano davvero essere contrastati, per un avvenire migliore, lasceranno sempre indietro qualcuno.  Non mi sento di scrivere oltre, non voglio liquidare la cosa, ma non ce la faccio.

E' difficile da leggere un testo così... Perchè poi ti accorgi che Serve una volontà che manca, mondiale, che si possa svolgere anche a livello informativo e mediatico, ma siamo tirati via da tutta una melma tentacolare, che impedisce le cooperazioni al bene, inteso come civiltà e collaborazione tra tutti gli esseri umani. Che con la ricchezza di pochi, si è affamata la terra, lo sapevo già.. rileggere i numeri mi ha fatto male. Così come mi fanno male altri mali del mondo, così come so' che a volte, anche dentro ognuno di noi, va combattuto il male, per cercare davvero di farla funzionare bene la testa, come dice mia madre. Ti accorgi che c'è sempre prevaricazione perchè c'è DA sempre chi si sente investito di superiorità verso un altro essere umano.

 

Stasera il cielo è stellato, a me pare di non riuscire a riprendere il filo delle cose, di nuovo il ponentino si solleva, mentre io comincio a sudare, - anche se non come ieri!

ho fatto la tinta da sola,tornata dal mare, ho avuto anche un attacco di cistite fulminante, mi accade sovente, è una forma di somatizzazione, a cui non sono nuova. Sento dei rumori, mi spavento ma non tanto.

Dopo aver letto un po mi sono addormentata, ripeto, più volte, fatto bagni, osservato le mie dune, e.... magia delle magie, ... non ho pensato a nulla, - libera da ogni pensiero, si può, si deve, fa bene.

Stamattina, mentre arrivaVo in macchina, ho finito di sentire il cofanetto dei B.S., sono vintage a tutti gli effetti, quando è partita  paranoid dal vivo, - mi sono rivista vestita da sposa col vestito di mamma, i tacchi, e gli orecchini da gitana pesanti e d'oro che mi facevano male, perchè io non avevo le orecchie forate, da bambina, e ...la radio di papà che suonava radiondaorossa che se lui l'avesse saputo... e ora mentre lo scrivo (il ricordo si dilata) - mi mettevo anche le camicie da notte di mamma, una rosa bellissima, un'altra bianca, e il baby doll, no, quello più tardi.. non posso riprendere tutti i ricordi, ora sto pensando alla mia di vecchia casa, mi manca, un po... e forse l'ho un poco sostituita con questa, quella non esiste più - ma forse non è nemmeno questo il punto...

Devo essere più forte di tutto, e voglio e posso farcela.

In macchina, finito il cofanetto, ho acceso la radio, e grazie a radiorock, è stato semplice, così come il vento che mi faceva compagnia, dai finestrini tirati giù, riprendere l'ultimo anno, e mezzo .... , ma grazie veramente... alla radio. Come posso dire? mi ha restituito, - ciò - che mi andava restituito.... Non rimpiango nè rinnego nulla. La prova del nove mi si era già rivelata, in un sms , puro e semplice nel suo dispiegamento.. che diceva che io la verità non l'avevo meritata perchè non avevo delle qualità adatte affinchè mi venisse detta. ECCO DOVREMMO ESSER BRAVI, CHE QUANDO ACCADE UNA LUCE CHE CI SI ILLUMINA, - allora là trovarci la forza dentro, - per capire - che bisogna declinare, defilarsi, salutare, congedarsi in tempo, perchè la prova del nove è pura e semplice.. ed invece insistiamo, insomma, non si capirà una ceppa, ma non importa, (scusate), ho bisogno di scriverlo, perchè quel brano, un brevissimo escursus nel passato, il sole, il caldo , la nuova età, ed ogni illusione e disillusione ormai lontane, anzi!, ti accorgi, CHE, pure quelle ti si rivelano, come veli che cadono leggeri e la natura, ti trasporta, insieme con la macchina a guidare, la musica a suonare e il passato si macina nel presente ti traghetta, verso la pulizia di ogni ricordo mal posto, mal messo, mal svoltosi. SI può... e quindi... Poi una volta fatta questa operazione, che arriva naturale, come il vento che soffia, la strada pulita di ogni ricordo, e ti dici, - che il  colore sbiadito di quella fermata, sbiadisce ogni male, e resta il bene profuso.. quello nessuno lo cancella, ecco perchè non tolgo le mie foto, qui, ...accanto. 

 

 

E poi, la musica, il vento la strada, tutto il passato della tua vita, si rimette a posto, - mentre rimetti a posto, il pensieri, e il corpo, si rimette tutto a posto... davvero.

la musica suona ancora, prima di  .. arrivare come una canzone, può DIRE TUTTO.

 

 

E un'altra ancora, ricordarti tanto altro.

 

 

I pensieri belli, se ne stanno mescolati con il sangue che mi circola nelle vene, negli occhi che sbatto, in queste dita che scrivono all'etere, ma non solo, e nello specchio delle mie consapevolezze.    Lascio spazio alla totalità... mi dico tante cose... una parte di me, si è addormentata, ma non aspettava nessun principe, ma de che?? bensì, certamente una presenza onesta che aiutasse il risveglio con la naturalezza come bere acqua. Se fossi davvero brava, riuscirei sinteticamente a dire non solo i miei pensieri più belli, ma altresì a legarli risolutivamente alla soluzione di sgancio e aggancio e spiegazione, anche per me stessa, di tutto quello che ho vissuto.

Continuo a sentire rumori, è il vicino.. .. di casa, mi sono alzata, ho chiuso il portoncino, ho avviato la lavatrice... la mia libertà ha i minuti contati, sarà dura, MA STAVOLTA, è diverso, diverso ben diverso dagli altri anni. Anche se, devo decidere per Ventotene, e sono davvero preoccupata.   Forse, il covid è anche una scusa? .... ma la paura è lecita, - o meglio - non posso fare a meno di partire anche io, qualora decidessi per la partenza.

 

Ora mi prendo qualche altro giorno. Sabato mattina spero di riuscire a chiamare l'assistente di scuola.    Matteo rientra sabato sera, e , parlare con lui presente... può essere problematico, questo non sempre, ma voglio stare tranquilla. A parte il fungo che si è preso, la sua voce è particolarmente serena, calma, - non ha mai detto 'che ho alzato la voce' al telefono (suo mantra a tappeto), ma si è limitato a dire la canonica frase 'perchè sono fatto così' ... stella mia, sarà un 'emozione ancora più grande quest'anno, rivederlo. all'altro non ci voglio pensare, ogni anno ha la sua bellezza, anche nella rovina.. che le tragedie in una vita sono ben altre, ed a volte, - certe altre piccole tragedie sono necessarie a che' poi non avvenga l'irrimediabile.

Il colore stinto della fermata, dell'autobus, - mi fa pensare, ad un giorno, che forse, l'atac, le sostuirà, che roma possa tornare ancora più bella... e meno desolante di questi giorni, in cui la sua bellezza, si fa struggente, malinconica... anche se mi trovo a rivivere, la mia prima adolescenza, a causa del poco affollamento, a tratti... sebbene, la sua maestosità nel cielo un poco più pulito, e gli alberi meravigliosi, - la facciano apparire, aprano squarci sopra l'asfalto lucido, come stamattina, dove regnava,e mi regnava dentro un pace soave e consapevole, che non avevo mai vissuto/provato... forse la beatitudine è anche questo, - o meglio a tratti si può avere uno stato di beatitudine, ed a tratti la serenità di abbracciarsi insieme alla propria vita. E ti senti naturale, e tutto ti viene naturale, anche la dolce solitudine che ti fa rimettere a posto il caos indotto(ti) che mai avresti voluto.. Ti ritrovi nella cornicetta dello specchio orizzontale modello ikea nella toilette, anche se il cancello era più indietro, TI riprendi, riprendi, la tua dignità, più grande di una finta signorilità di ripiego verbale, per non ammettere MAI e poi MAI, anche le esigenze o il pensiero e funzionamento degli altri... pretenderlo a proprio modo, ma poi, quando si verifica, - scocciarsi e millantare perchè l'involucro che si voleva calzasse ancora gli altri a proprio, non calza più. E giù allora col gas nervino che sa essere creato da parole di morte, quanto le invenzioni potevano essere di gran lunga e meglio differenti, e poi spacciarle per schiaffi per autoassolversi una mezza specie di impalcatura di coscienza inesistente. 

 

§

 

Mi sentivo leggera, nonostante tutto quello che capivo!!, che capisco... come i veli di cui parlavo sopra, che cadono uno ad uno leggeri... anche se le mie gambe sono diventate più pesanti, ma anche in tempi buissimi come questi si può sentirsi addosso la propria vita passata, come il vento, la mattina leggero in macchina, che ti fa essere consapevole come le ruote sulla strada, e pare pure abbracciarti tutto il mondo, là fuori, e ti abbracci pure tu: CAPIRE SENTIRE FINALMENTE come è ...Ti perdoni, e poi quel vento ancora più forte, il sole, che non è che non ti vuole abbracciare ma un poco ti brucia, - devi avere più cura delle ferite - perchè non può essere sempre uguale... nei ricordi che scorrono insieme alle musiche TUTTE della radio, di tutti tutti tutti gli anni, della mia vita, che ho vissuto fuori di qui, ma anche qui in rete, perchè io, HO VISSUTO, tanto e tutto, in prima persona, e non solo virtualmente. E ne sono contenta. La radio, continua a lasciare le sue tracce, come un capogiro, - che fa rimettere a posto, anche i dolori immensi vissuti che hanno lasciato voragini incolmabili (ma ci convivi perchè ora senti in sintonia ogni parte, di te) e quindi  come se anche i fili della radio, e tutto concorresse matematicamente e scientificamente alla risoluzione, E ti scopri 'contenta'. Ma non di una contentezza normale, è qualcosa di più.. che non ha descrizione di parole-

 

L'esercizio di memoria, quindi non serve come crogiulo all'immobilismo ma come esercizio per comprendere il presente...

E mi dico, che si fa anche meno dolorosa la comprensione di tutte le cose, come se, tutto questo, fosse non un boomerang che torna addosso e fa male, ma una comprensione in cui tutto di te, funziona come deve, come un orologio perfetto...

si. e mentre i brani continuano... è incredibile come ogni cosa, raggiunge il suo archivio la sua collocazione il vento fortissimo, la strada sempre lucida, il sole scotta, arriverai prima o poi a vedere un altro tramonto, con altri occhi, oppure e per l'appunto, ce l'hai dentro come se il cuore, fosse il sole, di quel tramonto e del tuo sogno a guarire gli squarci (almeno di quello) e proteggerlo ... salutarlo e trasformarlo.

 

passo e chiudo .. serena notte, buona!  ah!! dimenticavo.. domattina sarò alla rocca.  Monica cara, che so' che non mi leggi qui, verrò a trovarti prima o poi, e mia sorella, la casina l'ha poi presa, andrò spesso a trovare anche lei... adoro il lago.. arriveranno giorni migliori, che questi non è che siano malaccio, e non voglio fare progetti. Dicevo manco dalla rocca dal 2011. Ci andanno con Matteo meraviglioso, ci sono delle foto bellissime, e suo padre. Nel 2011, prima andammo al sacro speco, ci avevo fatto anche un bellissimo post, con le foto. E poi dal sacro speco andammo alla rocca. Mia cugina non c'era la casa era chiusa. Accanto la casa del fratello di mio nonno, che non aveva figli. Professore di lettere antiche in pensione,  - invece - di lasciare in eredità ai nipoti di suo fratello, (alla sua morte)  ha dato la sua casa in beneficenza, non so bene a chi.. domani me lo farò dire da mia cugina. Al Sacro Speco di Subiaco, ci sono poi tornata nel 2015, nel 2016, nel 2018 e l'anno scorso a ferragosto. E' un posto che vi consiglio di visitare, se vi capita, è bellissimo!.   Quindi domani, al sacro speco non ci andremo; girerò al bivio per la rocca, ci aspetta mia cugina che ci ha anche invitati a pranzo. Oggi era il suo compleanno.. Ha 51 anni.    Sarà una botta emotiva, rientrare in quella casa... non ricordo l'ultima volta che ci sono stata. Ci andammo per due anni di seguito in vacanza, con mia sorella e la mamma. ... Lo zio (suo padre, fratello maggiore del mio) si prendeva cura di noi... conservo un ricordo bellissimo.. di quel periodo. Un mese al mare, un mese in albergo! in abruzzo e un mese alla rocca... Lo zio ci voleva bene. Severissimo, ma ci voleva bene. Non aveva paura di niente, degli insetti dei grilli, ma non ricordo quello che mi diceva, mi diceva che dovevo essere brava, qualche volta l'ho sognato. Riposa in pace, caro zio... 

La vista mozzafiato del terrazzo sulla valle e sui paesi è spettacolare.. mi ricordo un gattone gigantesco che mettevamo in carrozzina, con mia sorella e mia cugina, e le marmellate e i pomodori che facevano mamma e la zia. Le rocce, la raccolta di more, il latte di pecora che ci portava belardino... 

insomma, domani torno là!!   fu bello quando ci andai con Andrea e Matteo, ora metterò la fotina di ricordo... nel 2011, ne avevo fatto anche un post, ma è tardi, riprenderlo significherebbe fare le tre di notte, e non ho tempo. Denti già lavati.., domattina guiderò io, che il compagno di mia madre,mi fa paura come guida!!!!!

passo e chiudo. Notte

Roberta

 

PS: Chiudo con una canzone bellissima REGALO della giornata trascorsa... 

Grazie

 
 
 

*

Post n°1327 pubblicato il 19 Agosto 2020 da Roberta_dgl8

Mi si chiudono gli occhi ma voglio scrivere.

Oggi sono molto felice. L'isame istologico ha dato esito 'benigno'. Il prelievo di tessuto estratto dalla massa sospetta, è risultato benigno. Lo scrivo due volte. Sono felice... Mi hanno detto che dovrò essere rigorosa con i controlli. Ogni sei mesi devo fare degli esami. 

L'oncologo di mia madre, ha detto che l'unico rimedio è la prevenzione. E all'altro ospedale di mamma, mi hanno dato indicazioni sull'ereditarietà. Ora dovrò procedere ad altri controlli di routine, allo stomaco, e altri parti del mio corpo, che non possono mai essere presi alla leggera. 

Stamattina sono tornata a correre, da sola. Mi manca Matteo: al telefono mi ha detto che al suo ritorno vorrà continuare con me.

Io non sono più tanto sicura del campo scuola di Ventotene. Mi concedo ancora qualche altro giorno per pensarci, ne parlerò ancora in famiglia, poi deciderò. Il suo assistente poi mi ha risposto e mi ha detto di chiamarlo quando voglio; è in procinto di partire per altro campo scuola, ma mi ha lasciato le date per chiamarlo.

Stamattina non sono riuscita a correre molto. Mezz'ora soltanto. Mi ero programmata di andare al mare. Le dott. dell'esame mi avevano chiamata ieri per dirmi che avevo possibilità di andare sia oggi che domani. Il cielo era velatissimo, io, sveglia alle 4 e mezza, l'ora in cui ora sempre mi sveglio, in cui devo prendere la protezione per lo stomaco, - respiravo un poco, di più... mi concedevo di abbracciare il cuscino e dormire ancora un po, il letto non era 'l'atroce' sudario di prima... Non voglio guardarmi indietro, gli scorsi due anni erano prove tecniche, ma non così!, anche ora, mentre scrivo devo fare appello a tutto il mio controllo, ma il disagio è estremo. Devo però dire, che la corsa di stamattina è stata proficua. Nonostante la buona stanchezza, e le gambe dolenti, mi sono sentita meglio. Mi sono quindi docciata, lavata i capelli, vestita di bianco, e uscita dall'altra parte di Roma per ritirare l'esame.. mentre scrivo il ponentino sembra una carezza, sebbene il sudore continui copioso, ma non importa. Dopo che ho scritto, farò una doccia tiepida. Ho fatto una buona cenetta, a pranzo ho mangiato poco. Sono dimagrita qualche chilo, forse 2 o 3 non di più. Non me ne importa. Mi applicherò... ora che torna Matteo. Ancora di più. Se non avessi patito così tanto il caldo, certo sarai andata più volte,anche in sua assenza, ma mi sono concessa una sorta di ozio davvero puro, in cui, - attraverso letture e film ho continuato il viaggio dentro me... 

Le goccioline che colano, mentre sono davanti a questa finestra, bianca del monitor, su tutto il corpo,e soprattutto sul collo, sembrano suggerirmi che quelle passate, erano solo una dolce anticamera... eggià!!! , il ponentino è troppo leggero ci vorrebbe una grande terrazza attrezzata... alla fine va bene così. 

I miei pensieri migliori, erano i compagni della corsa, semplici e fluidi - e consapevoli della fatica, e della pesantezza nuova del corpo.. e di questo nuovo sudore nuovo, non ho mai sudato così tanto in tutta la mia vita.. Avrei continuato ma mi girava la testa, avrei fatto più esercizi, ma non mi andava in mezzo all'erba. Tutto sommato sono soddisfatta; io e ozzy insieme sul raccordo, certo con la mia macchinetta un poco non mi sento proprio sicurissima, sebbene ieri, abbia fatto gonfiare le gomme e controllato l'olio, fatto il pieno. Non c'era un benzinaio in tutto il quartiere, che ho circumnavigato , quando poi al ritorno, l'ho trovato proprio vicino casa.

Il viaggio dentro me continua. Vado avanti. Bello l'ozio, bello poter leggere. Ho letto un libro di Calvino, un po' ostico e anacronistico, ma mi ha fatto molto bene, leggerlo. Non è una critica ci mancherebbe. Del resto, a volte vale la pena di leggere un libro, per vari motivi. Ho riso, molto. all'inizio sulla spiaggia giorni fa. Con l'avventura del fotografo. , Ed anche con il lettore, con la storia del lettore, e non solo. E poi, sembrava che dentro a libro ce ne fossero altri mille. non riesco a dirlo,  - e poi trovare una frase... Che ti ci fermi, e  ti dici, che sei stata fortunata proprio, - che tutto il libro per te, vale quella frase. Che mano mano che sei andata avanti, ha perso quella verve da libro di medie, e successivi. Che lui si fa leggere benissimo, che hai letto quasi tutto, lo consideri un genio e anche un maestro di lettura, ma gli muovi delle critiche,  - sembra superato, - salvo poi, rivelarsi di nuovo geniale e profetico. 

Però poi, gli preferisci il libro della Maraini, che hai letto due volte, di seguito, sottolineandolo TUTTO. 'corpo felice' : bellissimo. Bellissimo.

Ora sarò alle prese con un saggio, molto difficile ma spero di riuscire. Gli ultimi strascichi prima che torni Matteo.

Della Maraini volevo prenderne un altro un clandestino a bordo, introvabile... E, tra le mie carte del passato messe a posto, ho ritrovato un altro libro che volevo leggere, della madre dell'unico terrorista arrestato per l'attentato alle torri gemelle, terrorista siì, ma dagli atti processuali nemmeno risultato averci partecipato: mio figlio perduto, mi pare.

Fuori produzione, anche quello. 

Il mio non è sfoggio di lettura; ma un esercizio che faccio perchè la lettura  mi apre la mente. ed insieme anche leggere blog. Anche fare le parole crociate, vedere film. Ne ho visti moltissimi. Forse troppi, tanti, non ci sono abituata. Quelli che mi sono rimasti impressi che ho visto per la prima volta sono stati la isla minima e oltre la notte. NOTEVOLI, davvero. Ma quello che mi è piaciuto più di tutti è stato gost story of sicili una cosa del genere, non ho voglia ora di correggere, magari dopo quando rileggerò. BELLISSIMO. poi ho rivisto i miei spaghetti preferiti restaurati, e scorsa settimana la meravigliosa cartolina di c'era una volta il west... non è un film è una cartolina... bello alla mostra di Leone vedere il vestito della cardinale, mai secondo me più bella. a questo anche si deve la bravura di un regista. Non sapevo che bertolucci ed argento avessero partecipato alla stesura del soggetto o alla sceneggiatura, ora non lo ricordo.... Ma del resto, per me, Argento E' il Maestro del brivido a tutti gli effetti,nessun film eguaglia profondo rosso. Nessuno, sebbene, sia anche merito della moglie nell'ombra, non solo l a scelta completa della colonna sonora, ma anche suggerimenti e l'interpretazione. Bertolucci mi piace meno, ma , adoro ed è ancora il mio preferito 'io ballo da sola'... pezzettini che tornano di me, nel viaggio che sto facendo, la prima volta che lo vidi ne rimasi completamente folgorata. RAPITA. poi ho visitato successivamente quei posti, all'epoca del film mi pare avessi circa 29 anni o al max 30. Fu importante per me vederlo... non voglio duri tutta la notte il post, il giorno 18 sta quasi finendo, fra poco sarà 19 e a me sembra di dare i numeri al lotto! :-)   Quel film è il mio preferito, rimasi muta, e compiaciuta totalmente , per quel che raccontava tra le righe di una storia nella storia e di un dire molto di più, come i grandi sanno fare. poi vidi o lessi un'intervista in cui lui disse una serie di cose, diciamo una sorta di confessione e pacificazione sua, rispetto al suo altro più famoso. In questo ginepraio non ci voglio finire. 

Ho rivisto anche psyco, e devo dire, che è sempre un grandissimo film, ma ci sono delle piccole imperfezioni, nella conseguenza dei fatti, e quindi l'ho rivisto con un altro occhio. Resta certamente un classico, MA, soprattutto per l'interpretazione di Perkins.. ecco quella non solo non è anacronistica, a parte, gli anni e i soliti cliche' del contorno, ---  ma lui è superlativo, e la sua interpretazione è magistrale: grazie NorMan.. quante cose mi hai fatto ancora capire? ma quante quante? ... tante.  Ho rivisto pure qualche vecchio films di W.A. ... tutti mi portò mamma a vederli... mentre correggo che era ieri ed è già oggi, mentre rileggo, dovrò affrontare una prova di memoria, fra un pochino.. ma non ne voglio scrivere per ora.

E' vero, che non volevo metterlo questo post, volevo stesse in bozze. Mapoi mi dico,che potrà sempre tornarci.  

 

 

 

Nel libro di Calvino che avevo dimenticato e che mi è riapparso c'era  il biglietto della mostra di Leone di questo inverno. Non avrei potuto trovare la concentrazione per leggerlo  - con Matteo. Non voglio dare la colpa a lui, ma , è complicato parecchio. 

Mi sono dilungata troppo e forse è un guazzabuglio dei miei :-))

Ma sono felice. Domani andrò al mare... Non sono felice solo perchè ho la possibilità di dare respiro al mio cervello. Ma perchè Matteo sta un po' con suo padre e la sua calma apparente, - apparente  - perchè le contumelie nei miei confronti sono sempre presenti davanti a Matteo, e devo cercare l'imperturbabilità con l'ex con.sorte, che , riversa su di mè, ciò che è lui, mi accusa di essere ciò che egli è per primo... è un classico direi. 

Ma non voglio nemmeno andare in questo ginepraio, i miei panni sono puliti e profumano ne arriva l'odore fin qui al tavolo :-)

Mentre ero sull'autostrada, oggi, ho tenuto a bada la mia agitazione, - ad un certo punto, ho dovuto abbassare ozzy, - , e inforcare gli occhiali, per guidare sull'autostrada mi sono indispensabili. Io odio guidare sull'autostrada, con l'ultilitaria... ecco.

Tanti pensieri mi hanno accompagnata, - ieri sera ho visto un film, che insieme ai libri , mi ha aiutata, bello poter vedere un film completamente: non mi è concesso. Il film è uno degli ultimi di Polanski, che, devo ammettere, davvero ti fa capire le cose. La moglie  è bravissima, e mentre tu sei là, che ti credi sia un 'giallo', è tutt'altro.. e allora capisci.

Sono felice anche di questo. Poter oziare, e poter leggere, vedere film, fare ciò che voglio in libertà.

 

I vicini sono già tornati. Mi urticano, mi urtano. ... Più o meno lontani nel tempo, qualcun altro più vicino, qualcuno psicopatico, qualcuno ch enon è più lo stesso, e questo passato che si mescola al presente non mi piace, mi pare una sorta di facebook (rido dentro) reale non richiesto ed imposto, ho patito l'abitare qui, io qui non ci volevo venire, e non perchè la casa non sia bella o io la disprezzi, MA, è un modo di restare ancorata ad un passato che (volevo) e non volevo starci e che ora  voglio superare... forse ci vorrà ancora del tempo, o forse devo imparare a conviverci con meno conflittualità. .. 

 

Dopo che le dott. mi hanno dato il referto, e si sono raccomandate per  i controlli, a me è venuta in mente una canzone.

E tanto altro vorrei dire... che c'è una parte profonda di mè, e tanti altri pezzettini, che il regno dei ragni sovente si dimentica di cucire abbastanza forte, e le mie preghiere, mi sembrano inutili a fronte di tutte le sofferenze del mondo. Oppure perchè mi sento che la mia richiesta è una: stare bene per il mio Matteo, e che stia bene anche lui. E anche suo padre.

Mi dispiace non essere riuscita ad andare al mare più spesso... ma sono ancora stanca, e mi aspetta (ci) aspetta un anno incognito. Non ce l'ho fatta quest'anno, a ripercorrere lo stesso mare, nonostante il posto sia uguale. Non ci sono le boe e certe segnalazioni, e il sole ha cotto e sbiadito la segnaletica delle fermate. Mentre rileggo, questo mi sembra un piccolo - grande miracolo... restano pezzi dentro me... ricordi sbiaditi e lontani, esperienze,...Non ho comprato poi il vestito a fiori. Ne ho già uno di vestito a fiori, un po' hippi, un po' signora 'inglese' a secondo delle scarpe e degli accessori, - in cui spero di poter rientrare, non l'ho provato non ne ho il coraggio. E ne ho un altro preso lo scorso anno, molto carino, - peraltro, - c'è il caso che salti la comunione di mio nipotino? spero di no!

mi dispiace di non essere riuscita ad andare alle 8 di mattina, o ancor aprima come facevo quando potevo: non importa.

Mi dispiacepure che non sono più capace di legare insieme le parole e sembra tutto sempre un poco sconnesso... ma sono molto felice, del mio risultato, sono felice, di avere capito attraverso un libro, quello della signora Maraini, che il mio modo di essermi ritrovata 'cristiana' è un  mio riconoscimento spirituale in Gesù... e mi interrogo e cerco di arrivare a comprendere, attraverso un'analisi tutta mia, che lui è andato sulla croce anche per la sofferenza più grande di tutte le donne. Non lo so scrivere bene, e forse questo post, che ora rileggerò - resterà chiuso in bozze.

è tardissimo, mi pare che il tempo corra più veloce di me. HO fatto un sacco di foto, anche prima che partisse Matteo, e non solo quelle dell'interno del colosseo... agli spicchi di luna - alla sua potenza, alle stelle, alla stella che ogni mattina, pare chiamarmi per aprire gli occhi e fissarsi dentro alle mie pupille per accompagnarmi.

 

serena notte, con un brano, che mi fa ricucire un pezzetto di mè, con un passato prossimo, remoto, e ancora più indietro.

Grazie. un po' meno alle cicale che stanno cantando talmente forte, che mi pare non averle mai sentite più forte di così!!!

 

brano..

serena notte... 

PS: è scritto maluccio, ma mica è un tema no? e poi, mi sorrido da sola , dicendomi che è appunto la riprova da parte mia di non averci mai avuta nessuna pretesa intellettuale, ma solo il desiderio di rinascita e semplicità nei meandri delle mie complicazioni/contraddizioni/incoerenze.

 

buon prosieguo estivo, ancora, a me stessa e a tutti voi.

 https://www.youtube.com/watch?v=WGLIuguVCBA

 

PS2. voglio tornare a scrivere, anche qui, i miei pensieri, brevi, oltre che sul quadernino verde.

 
 
 

metÓ agosto

Post n°1326 pubblicato il 16 Agosto 2020 da Roberta_dgl8

Caro Foglio bianco telematico. Ti scrivo in questa giornata, l'ennesima caldissima di questa estate rovente. 16 agosto, 2020, dieci anni e un mese di scrittura in questo blog... ma quante vite fa?? nemmeno troppe, ma insomma. 

Avevo in punta di dita, frasi strepitose, che si inceppano in un punto - non erompono - non arrivano, alle dita, si ingorgano, insieme a tutta una serie di diramazioni fisiche... di pensiero, in una sorta di saggezza ad un mutismo anche scritto, poi c'è il bilanciamento ad uscire fuori, per bisogno, per esercizio di memoria immediato e per una sorta di diario nel tempo, a dar la testimonianza a noi stessi, alla fine questo è.

Dieci anni e un mese fa... Nessuna nostalgia. Sennò non c'è equilibrio, ma solo un ricordare, di esserci stata ed esistere ancora. Anche telematicamente nell'interfaccia di questo schermo. Che una volta cancellato il blog non lo volevo riaprire, ed invece sono passati altri dieci anni!! 

Eravamo a Vasto con Matteo, imparò così a nuotare. Con l'adriatico che arrivavi lontano a passeggio e poi ad un tratto non si toccava più... e lui nel seguirmi con la sua pistola ad acqua, imparò....  Poi successivamente ci fu la piscina, i rudimenti del nuoto, sebbene, la sincronia della respirazione non l'abbia imparata: è difficile per lui, ma mica solo per lui.

 

In bocca sapore di caffè... non ho ancora lavato il viso, nè fatto la doccia, è tardissimo, ma mi concedo un non senso al senso di queste giornate, in cui LUI, ormai uomo, nuota felice a suo modo nelle acque cristalline della Sardegna, - che come dice la mia amica Cate, 'il sorriso di Matteo in quelle acque cristalline' non ha prezzo...

 

Vero.

 

 

Vero a metà, - però - come nero a metà... 

Vero. Ma a metà.

....

Ha un piccolo problemino di salute, nulla di gravissimo. Nulla di grave. Ma che l'altro suo genitore ha ben pensato di scaricare nella sua approssimazione - alla mia mancanza di presenza e al capriccio delle mie scelte.   I miei riccioli non sono mai stati così capricciosi, tutt'altro. Sono abbastanza malleabili, tanto da essersi sovente anche adeguati.

Ma se penso a dei prezzi altissimi, sono qui, che mi squaglio nel caldo di una domenica che trafigge metaforicamente e non gli occhi con questa luce, - i capelli raccolti - il viso sereno, nel contorno degli occhi che fra poco laverò...

Insomma nell'ingiustizia a volte dei tratti di una vita, la mia, mi ritrovo in un bilanciamento consapevole.   Non avrei fatto simili scelte alla fine. Certo sono un poco preoccupata, ma non perdo il lume del discernimento.   I genitori sono due, ed è giusto così. So' di aver fatto la cosa giusta, - e di imparare anche dagli errori dell'immediato un giusto equilibrio che mi arriverà prima o poi. Questa maledetta o benedetta luna bilancina mi traghetterà nella impeturbabilità adulta finalmente di non perdere mai la pazienza? nemmeno a fronte di un giusto meritato riposo che mi viene rinfacciato?

Eppure io tengo bene botta, come mi diceva Monica.

Mi adeguo... all'immediato. Mi riposo, leggo, vado al mare quando posso, mi concedo del puro ozio sanissimo, sfoglio pagine televisive e ci scopro tesori assoluti, vedo films, nuovi e vecchi, cerco quello che durante tutto l'anno  mi  è precluso, quella normalità laddove il senso della parola è racchiuso nel computo di poter fare anche la cosa più elementare. Anche ascoltare un cofanetto di musica. 

AMO mio figlio più della mia vita, ma come dice una vicina di casa che non abita qui e torna solo l'estate : Matteo è piuttosto impegnativo.

 

Non so' chi è che fa le prove, da lassù.... mi mette alla prova per dirmi ancora, quanto ho da lavorare per non perdere le staffe... e non voglio le ragioni che pretendo di scrivere qui.

Come dice mia madre: le cose stanno così.

Vorrei fatalmente che queste cicale malefiche che cantano all'impazzata, potessero azzittirsi immediatamente, ma ora che sono arrivate non finiranno più. vorrei essere più forte di questo caldo, che mi fa consapevolemente capire di non sapere scrivere bene come penso dentro me, sennò sarei stata qui in modo altro, e non mi sarebbe accaduto ciò che mi è accaduto.

Il bisogno di sfogo è più forte di tutto, allora sì pure più forte delle cicale..

la luce che entra dalla casa, è estrema - gli alberi si muovono appena, si sentono voci lontanissime, ci metterei la firma, senza il tramestio del palazzo pieno di gente, ora non c'è quasi nessuno, sembra un condomio normale! ; e allora i motori in lontanza, sono invece il collegamento, con il fra poco, senza ansie che tutto torni alla routine, i negozi che riaprono i vicini che tornano, la popolazione che lascia in pace le località estive per tornare... mentre lo scrivo, so' che nel profondo di mè, vorrei un cambiamento, da me per prima, combattermi dentro, per dirmi, che c'è qualcosa che si blocca pure là. all'interno dell'anima o nello stomaco, nella stanchezza degli occhi, nella mancanza di sonno non abbastanza sufficiente, e nel dirmi non fa niente dei pochi giorni contati che ho .. ce la farò faremo.

 

Sole dell'isola della sardegna bacia e coccola Matteo mio cocco di mamma. Fallo crescere e guarisci il guaribile, fa che  nell'elaborazione dei suoi pensieri confusi, lui diventi grande e forte nonostante tutti i problemi, e luce di qui, e a me che sto qui, restituisci serenità e forza, anche di sopportare questo caldo e i sacrifici che mi si impongono.

In questi giorni di solitudine sanissima, darmi le risposte, nonostante gli imprevisti.. ci sono mani amiche che mi fanno capire e comprendere. Torno col passato a ripercorrere tutte le estati belle che ho avuto. E quelle meno belle... ma rimane nel ricordo la bellezza della natura nella stagione esplosiva... il bianco di un sud da sogno, l'entroterra retrogrado di quel sud, arcaico e sottosviluppato, in un fascino, che poi si trasforma in posto esclusivo in cui l'oriente e l'occidente si danno la mano superba, non per superiorità di rango, ma per bellezza nascosta ai più che ne hanno stravolto l'accezione più profonda... barocco del sud/masserie piene di ulivi/rocce a strapiombo/acque cristalline/ e poi dolomiti, cime, e poi laghi, del trentino e del veneto, e poi la sicilia da star male, la sardegna e tutto l'arcipelago, gli strapiombi dell'isola di san pietro, le 5 terre sognate, in un sogno sospeso, il conero , le allucinazioni della calabria le sue contraddizioni di spiaggia bianche e malate dal malaffare, il mio mare vicino, le dune di sabaudia, sperlonga da ragazza e poi da grande, il lago di vico, napoli, e poi ancora la puglia, le marche, l'umbria, la Toscana per sempre la più vicina ad addolcire pure il canto delle cicale, - : sono stata fortunata, ho visto quasi tutto, ho visto TANTO.   In sardegna ho avuto la possibilità di una barca per visitare il deserto di spiagge impossibili e il paradiso italiano in una sorta di mal d'isola che mi faceva racchiudere ogni sogno mai nemmeno sognato: me ne accorgevo nel momento del botto,quando arrivando alla villa degli zii di mio marito, mi sembrava di essere in un rifugio di diabolik, o in un film di bond :-) e poi gli americani ubriachi che si sbellicavano dalle risate, nella cala a nuoto, e la paura di riandare via... perchè erano troppi e troppo grossi, con quell'immenso frigoriferone da spiaggia che io non avevo visto mai, - vedere nuotando col boccaglio come  una tv marina in un tecnicolor che schiariva addirittura gli occhi miei scurissimi, - e caprera, spargi e budelli, solo per noi.... la mano bollente del padre di mio figlio sulla contrattura adolescente della mia vita, mi riempiva di vita e calore. Faccio pace 'col sarei dovuta andare via' , non del tutto purtroppo, qualcosa si inceppa, quando mi arrabbio, e quando non ho la forza di organizzarmi altrimenti, quando le vicissitudini della vita, sono più forti di mè... allora mi vengono in mente le frasi donate da un'amica blogger ... ogni fase di vita è una stellina che brilla sul petto, ed allora sono pluridecorata... al merito, e mi dico, che le crivellate di tutta una vita, - sono anche quelle ferite di guerra diciamo così... io non sono una pittrice purtroppo, e questo mio scrivere è di un naif che si spreca! che ci posso fare? nulla, solo accoglierlo, per via di quel meccanismo che scrivevo inizio post... 

e mentre mi rileggo, tornando alla mente, per dovere di giustizia con me stessa, la corsica, in barca, la costa azzurra, la spagna due volte, la seconda meravigliosa, con Minorca la prescelta da noi, delle baleari, tantissimi anni, fa, quando nessuno c'era e le spiagge interminabili e deserte, rapivano di bellezza e mi facevano già da allora capire tutto, ma voltarmi io dall'altra parte. Ora torna il ricordo di quei colori di paradiso e azzurri mai più rivisti, a riempirli il cuore di gioia, e ad addolcire questo presente consapevole. E lucido.

 

 

Il mio scrivere è come tutto un filo ingarbugliato, che io dipano, ogni volta, e poi si ringarbuglia... il sogno reale, è wireless :-)))) senza più fili!! accadra, - accadrà,  è già accaduto, accadeva, il sogno più grande è abbracciarci tutto nella scrittura, e la sintesi che ritroverò ... che già ho chiusa, ma poi ci sono prioprità allo sfogo, e la possibilità di 'bozze'..

fa caldissimo. Come il 2003. dicono di no, ma si sbagliano, si scordano... è forse peggio del 2003, perchè eravamo più giovani. Quell'anno andammo al lago, non ce la sentimmo manco di partire.

In sardegna è fresco nonostante al meteo scrivano il contrario. il padre di mio figlio, forse leggerà le mie pagine rubate, forse capirà di smettere con le contumelie, lui mi scrive insieme alle foto meravigliose che mi manda, che stanno benissimo, a parte qualche problema che la vita è piena di problemi , quando accadono piccoli imprevisti.

Sudo, come un maiale, - se accendo l'aria è peggio ! ieri mi era preso un dolore alla schiena, io l'aria l'accendo all'americana, non ce la faccio diversamente... 

niente fritturina ieri.. in un giorno in cui sto maledetto virus perniocioso rintempra la sua forza, - niente ristoranti. Ma un pranzettino preparato da me, a 18 gradi condizionati. Pasta pomodoro e basilico, saltimbocca alla romana buonissimi, purè, radicchio, gelato, dessert, frutta, caffè... purtroppo il tutto interrotto dall'immaturità gettatami addosso, ma come dice mamma: è così. 

Le cicale si sono fermate...un piccolo miracolo...a volte, ho tenerezza per me, dicendomi che la vita mi scorre dolce con dei rammarichi verso me per essermi mancata di felicità.. non lo sapevo, non lo capivo, - l'aria della vita, era solo una carezza che non ha saputo trasformarsi in assoluto di completezza, però nella mia solitudine mi ritrovo con una semplicità d'adolescente disarmante, a non avere bisogno di nulla.. Ad avere ricordi vividi e bellissimi, ad aver voluto molto bene, ed essere voluta bene altrettanto, ad aver fatto tante di quelle risate, che qualcuno non farà mai nemmeno in tutta la vita, ad aver visto posti bellissimi,che per qualcuno sono preclusi, ed a scriverlo non per suscitare invidia o prosopopea da piedistallo snob e nemmeno per consolarmi in questo presente ma perchè  è così, è la mia somma, è la riga che traccio, in questa addizione di giustizia verso il calcolo delle cose.

Così, mi ritrovo in un ozio di rilassatezza mentale col pensiero fisso di Matteo nel cuore e nella mente, nella mia bella casa tutta per me, con le mie cosine da fare, con il mare vicino che mi regalerà ancora qualche giorno di letture e qualche ricordo doloroso da sistemare, e il regalo di una consapevolezza presente: il più importante.

Mi dico ancora, che volevo scriverne da giorni, ma ormai, corrono più veloci di me, che forse sono stata precipitosa a segnare Matteo al campo scuola a ventotene; che lui ha poi detto che ci devo andare pure io.... E che nonostante il suo assitente di scuola abbia dato la massima adesione, non è il suo assistente domiciliare, non credo affatto sia preparato per assolvere alla cura di Matteo, - dovrò richiamarlo, dovrò parlargli... ieri gli ho mandato auguri di ferragosto, dicendogli che dobbiamo parlarne... non ho avuto risposta. Non mi voglio preoccupare, anche se il covid risale e l'assistente non ha risposto... Non tutti hanno sempre accesa la lampadina di Matteo, io sono la mamma!! nonostante l'ozio e la rilassatezza, - il mio pensiero per lui, è fisso. Mai come quest'anno ho vissuto fisicamente il suo distacco, mi sembrava mi avessero strappato un pezzo di cuore... mi mancava di una mancanza che non so' descrivere, come a riequilibrare certe fughe anche da lui, - che la disperazione - mi aveva visto compartecipe ad una rivalsa che invece mi portava più giù del più profondo abisso..., in un 'dabbasso' squallido in cui io non potevo certo ritrovarmi, io che sognavo di nuotare nell'aria, io che speravano se non proprio nella manifestazione di un sogno altrui, almeno nel sogno riconoscente di una onestà intellettuale che mi ripagasse almeno del dispendio profuso, delle ingiustizie subite, e che potesse nel futuro potersi dischiudere quanto meno in una risoluzione bonaria e civile. Il burocratese mi aiuta moltissimo, - la Giustizia non è di questo mondo, e nemmeno nel tempo come lo calcoliamo noi. è ora di pranzo mentre rileggo, le cicale si sono di nuovo fermate. la SCRITTURA avanza, come un fiume che trascina senza fare male.

 

A Ventotene, ho possibilità di andare anche io, ma devo chiamare gli organizzatori, se la somma di Matteo ho potuto anticiparla, - anticipare anche la mia, - non me la sento, - fino a quando non sarò sicura, sia della partenza anche dell'assistente (formalizzata solo entro agosto dai bandi concorsuali preposti dal comune), che della possibilità e forza di andare pure io.     .....

Forse ho agito troppo impulsivamente. ... Frenata da una rivalsa dal periodo covid, e dalla troppa lontananza dalla scuola, ma per l'appunto, - proprio per questo, avrei dovuto pensare meglio e bene.

E poi, qualora andassi anche io... potrei reggere all'impatto emotivo? sono anni che manco da queste cose, dalle elementari praticamente, mi sono chiusa... i professionisti psicologi e psichiatrici preposti alla tutela della genitorialità - mi dicono che è assolutamente NORMALE, ma io il senso di colpa ce l'ho.. per non essere riuscita a tenerla a bada questa emotività viscerale... capirai, ho dovuto mangiare pane e ipocrisia per 10 anni di scuola (se penso poi che in altri frangenti mi è stato dato dell'ipocrita e pavida a me, quando altresì manifestavo il mio giusto esistere e sentire ORA mi viene una sorta di pelle di oca che non mi fa sudare più e fa ancora zittire pure le cicale), ed ritrovarmela davanti insieme ad un giovane uomo, e a ragazzi complici ... non so' proprio... non lo so' proprio... in un'isola che mi ci vide felicissima - perchè con lui abbiamo visitato anche il meraviglioso arcipelago pontino, ponza ventotene palmarola... ma era un sogno di pubertà in crescita... c'era mia mamma, c'era suo padre... ora soli andremmo con la scuola e tutto lo stuolo di genitori... al seguito, anche se ci saranno genitori come me'.... questa è la novità, e soprattutto per affrontare la paura non c'è altro modo che fare ciò per cui essa si crea... questo forse mi sono detta in quel modo di sana incoscienza a farmi subito accettare, quando la coordinatrice del sostegno con le foto al mare da tre mesi, - mi ha fatto tale proposta, che malignamente forse - sul piatto della bilancia credevo un lasciapassare al computo della sua coscienza .. perchè leggo troppo oltre, ed in una sorta di bilanciamento appunto, e contrappunto mi dicevo invece ch epoteva essere una buona occasione alla normalità.. forse mi fa paura affrontare tutto questo, con le forze ad un lumicino... forse è l'organizzazione che mi spaventa, o una reazione atipica di Matteo e le mie lacrime che sgorgherebbero  copiose... la mancanza di forza di aiuto concreto anche morale oltre che fisico. Ma solo il rinfacciamento e quest'anno pure una pretesa economica ingiusta, - che non ripaga - nella manifestazione appunto di parole ingiuste di tutti i miei sacrifici.

 

E' stato un anno davvero strano... oltre quello che ho dovutuo capire e sopportare, che manco al mio peggior nemico auguro, pure il covid, le lezioni a distanza, l'approssimazione e l'irreversibilità di cio che si comprende e nn si riesce a scrivere, - ed allora, forse queste cicale che cantano, sono solo una compagnia in questi giorni stranissimi, ma rinsaldanti, e poi sarà quello che sarà.. senza fatalismi, ma in una nuova direzione... chi vivrà, vedrà..

 

ora cerco il brano, non prima di aver riletto... signora mia scrivo male, ed è vero che è difficile starmi dietro...

lo so...

https://www.youtube.com/watch?v=bZCqgKas4uY

 

 

 
 
 

*-*

Post n°1325 pubblicato il 02 Agosto 2020 da Roberta_dgl8

Sono un bagno di sudore, caro diario, caro Agosto 2 , 2020.

Stanotte, leggermente un refolo d'aria entrava dalla finestra... mi pare di percepirla anche adesso..

 

Mi sogno/immagino, fronte mare Sardegna, brezza meravigliosa, volo più basso, che andrebbe bene, anche Sperlonga... nessun problema di cucina, ed anche il sogno vola basso, Matteo adorato, riposa, riposa anche nel sogno, non immagino una normalità per lui preclusa, poi alla fine la normalità cosa è?

mi porto dentro conficcata - ma me la levo con gli scritti, perchè il Miracolo del Verbo E' ANCHE QUESTO, mi levo questa croce conficcata di dolore immenso: lui bellissimo come il sole, organicamente perfetto, un sorriso dolcissimo.. solo, senza amici, senza una ragazza. 

Dicevo nel sogno, non c'è una pentola che bolle sul fuoco, ... non che pesi si intende, a parte l'acqua che contiene, ma impelle la cucina (che me la eviterei volentieri), per una pasta fredda in fretta ma buona, e poi al supermercato per una buona mozzarella di bufala e pane, forse di nuovo anguria, gelato tiramisu' che serve!

il sogno accarezza la realtà, soffrirei forse meno il caldo, mi aspetterebbe il mare stupendo, e cristallino, forse la carezza buona di un amico sincero e rapito dalla mia presenza , mi sorrido... mi importa relativamente.

Spero mia bozza uscirai come post, fa molto caldo, il fuoco e la pentola premono nelle mani e sullo scrivere, la gocciolina di sudore, accompagna le altre sulla mia vestaglietta appiccicata. L'aria non mi pare il caso già di accenderla, tanto fra poco dovrò cmq farlo!, scorsa notte, l'ho accesa solo da Matteo. Mentre fotografavo la luna ieri sera, meravigliosa e gigantesca più che mai, poggiata alla finestra, per fotografarla meglio, il miracolo della natura con me e lei, sollevava un venticello ponentino, più forte dei palazzi davanti e dei sogni di un agio di u....

 

INTERRUZIONE TELEFONICA, circa h. 10?  Monica che chiamava dal telefono fisso, che ancora funziona...

Poi non c'è stato più tempo per scrivere. Erano le 12 di fuoco quando uscivo per la spesa. Volevo spendere poco, poca roba ed ho speso tanto. Ho un ragazzo in crescita a cui pensare, anche se, la mente frigge e il corpo stanco, vorrebbe solo riposare.. dormire, oziare, sognare, leggere, forse.

 

Riprendo le redini di questo mio scrivere, da dove l'ho interrotto.. dal racconto di ieri sera, luna gigante di agosto, che mi accarezzava fresca in un refolo di aria in cui il ponentino era più forte dei palazzi davanti... chiamavo addirittura Matteo, vieni!, e lui... si lo sento, ma l'aria la voglio lo stesso- stanotte. E così è stato.

Il tempo vola nonostante l'ozio del caldo, le incombenze, nonostante la stagione, la mia passività e consapevolezza, di non avercela la forza di partire.. come programmato, forse in uno slancio estremo di sincerità assoluta, che il covid sia una scusa? non c'entrano i soldini da parte, - sono ritornata - dove mi ero ripromessa - da brevi perdite e le ho anche superate: alla fine sono brava, ma non abbastanza da vincere la stanchezza... : non ce la faccio, questa è la verità, che non è amara 'cattiva' ma amara come un'aranciata dissetante, come un'acqua tonica.

Con mia sorella ieri siamo andate al lago del turano, posto bellissimo in provincia di Rieti... ha trovato una casina, piccola, ma nuova, arredata, paesino molto fresco, 27 gradi, contro i dieci di più di questi giorni, l'altro ieri, solo a scriverlo mi sento male con tutta l'aria, ci sono stati 41 gradi. Forse la acquisterà...

Abbiamo passato una bella giornata, se non fossi stata incerottata, mi sarei concessa volentieri un bel bagno al lago. Quante cose mi ha detto quel lago... lago non grande come quello di vico nè di bolsena... ma di un colore più bello, verde smeraldo, e che invitava ad una nuotata dolce.. , ma impossibile. Quante cose, ancora capite.. molte di più dalla gita al lago di bracciano con Matteo due anni or sono, in cui la speranza ancora si pacificava con delle possibilità di veri rammarichi di scuse e chiarimenti.

NO. doveva arrivare questo presente, questo altro lago incastonato tra i monti a dirmi la verità: la natura esperimento supremo di verità sussurrata tra il venticello, i colori, la pulizia di un paesino nella sabina, coi sui gerani colorati appesi ai balconi, con il paesaggio della mia regione - ragione alla verità, vera, pura semplice e senza appelli.

 

Non riesco a scrivere, e sto diventando arteriosclerotica per scherzo a scriverlo ogni volta...

passano troppi giorni, per un diario discontinuo ed altalenante, ma si cambia... cambiamo, come è giusto che sia, maturando con gli eventi che ci vedono protagonisti della nostra vita, anche quando non ce la facciamo nemmeno a governarla per mancanza di forze, lasciandole quando fortunati un po' il pilota automatico..

Ci sono andata poi a piazza navona, e mi ci sono anche persa! , causa spopolamento, roma appariva semiprovinciale, ma quando mai!! in quanto a gente, dico, pochi anche i romani, ho incontrato la boldrini - come a pacificare una pizzeria a sant'eustachio, in cui andai con patrizia e non solo... una pizzeria spartanissima, in cui la pizza è strabuona, forse la migliore al taglio di roma... avevo già visto la boldrini nel 2017 quando era al governo, ho anche una foto con lei, e una delle associazioni a cui ero iscritta per l'autismo.. che strani i casi delle cose, che poi nulla è un caso, l'ho vista, spogliata dell'istituzionalità, - in quella pizzeria, dove andai pure io... a due passi dal senato, - tonnellate di foto, una fontana, che ho scoperto, romana regalata dal senato alla popolazione, foto a piazza delle cinque lune dove mi sono persa, perchè fatalmente, mi raccapezzo più a roma col caos e la fiumana di gente, che con poche persone. Un caldo già infernale, pochissime anime a piedi, palazzo madama, e una piazza navona surreale e bellissima... mi ha riportato talmente tanti anni indietro, il bar seduti, dove mi sedetti tantissimi anni fa con lo zio di una mia amica, che non voglio ricordare, che ho confidato a C., che l'avevo scritto in bozze (male) ed ora, non è che esce meglio. La fontana dei fiumi sembrava diversa. Roma e i monumenti ancora più bianchi, una chiesa che non ricordavo in quella piazza, la strada e tutta la piazza che mi riportava indietro in un tempo - che si fondeva con un presente improbabile nel riallaccio col passato perduto, in cui la pigrizia di roma del caldo, e la surrealtà del momento, sembravano fare fatica ad uscirne, come se i camerieri fossero non degli inservienti, ma degli angeli speciali che non potevano non assolvere al compito eterno di mantenere in piedi la città più bella del mondo... con il negozio dei sogni dei giocattoli dimenticato  e perduto nella mia memoria bambina, e a cercare ma poi mandare via nei passi dimenticati e nella perdizione dell'orientamente (non mi succedeva da quando ero ragazza di perdermi, ) e ritrovare il palazzo (la cassazione) da piazza delle cinque lune spuntare (??) e poi, un altro monumento sportivo di rovine romane, dimenticato e forse mai visto...  pezzi poi, di rinascimento (a roma), altri pezzi di storia semicontemporanea, mi ritrovavo NON al bar della pace-ragazza- pieno di gioventù e tequile bum bum,  e a via delle coppelle, NO. Ma all'hotel raphael, a dei ristorantini esclusivi piendi di edera, e ai vicoli di roma strettissimi, e non trasteverini, in cui, roma si faceva talmente piccola da trasformarsi in paesino...

miraggi col sole, coi selfie con Matteo, con un caldo estremo, e con la voglia di tornare, chiudere gli occhi, riaprirli in autunno e risalire la china di questo tempo assurdo.

 

La mia penna virtuale, va da sola, come un pennello... desiderio impossibile.. per me.

 

non so' se il mio Matteo riuscirà a partire col padre, per potermi permettere la rilassatezza mentale rigenerante per affrontare un altro anno.

Sono e siamo stati fortunati, ad avere ancora mezzi di sussistenza, in questi tempi assurdi, post epidemia moderna , c'è chi ha dovuto fare fronte a perdite in ogni senso.

Per altri, la normalità di un agio, buon per loro, che anche per noi, è buono, da una parte. Avrei possibilità di partire, non ce la faccio, - non me la sento. Sono stanca. L'aria condizionata, corre comincia a darmi fastidio... vorrei tanto mettere le mie belle foto... ma non ce la faccio. Il meteo, dice che prox settimana le temperature dovrebbero tornare a valori più normali. Non lo so' se mia sorella prenderà quella casina, non so' se io, andrei poi a trovarla... è un posto bellissimo, c'è il lago, ma  è catalogata come zona a medio rischio sismico, sebbene, nessuna casa è risultata ai nostri occhi lesionata, nè nella parte antica nè in quella moderna. 

Vedremo... 

io domani levo i cerottini, ho sopportato bene tutto. Sono stati molto bravi, e fra una decina di giorni, avrò i risultati buoni spero. Ho effettuato una biopsia al seno sinistro. Non sono potuta andare al mare, nè prendere il sole, che mi concedo ancora, nonostante l'età non proprio rosea :-))   - spero martedì di potere tornare al mare. Ho ricomprato le tinte per i capelli che rifarò da sola.. questo caldo estremo mi ha arricciato ancora di più i capelli, l'unico lusso concesso è stata la ceretta di routine.. , è da lunedì scorso che non ho potuto correre, ma conto di tornarci, sebbene, non più tardi delle 8 di mattina.

Vorrei solo potermi svegliare con meno stanchezza mentale e fisica. Vorrei solo pesassero meno gli ultimi anni, anche gli ultimi due suvvia... ed invece, pesano più forte dello zaino portato sulle spalle che l'istruttore di arrampicata ci riempiva di pietre sotto il sole delle due quando facevamo l'allenamento e con gli scarpini più piccoli di due numeri... per fare l'arrampicata diceva, bisogna soffrire... mia madre non voleva, diceva che mi distruggevo il fisico, - e lui - l'istruttore, diceva, che comunque sarebbe servito successivamente come palestra di vita. A farci rendere anche conto del limite... ossia, se la parete potevamo superarla, e come , e anche a farci equlibrare, su quello che poteva e può essere la nostra vita. Mi ci muovo, nell'ordine del quotidiano, - capisco i miei limiti, e capisco anche la mia stanchezza... Sapevo che la separazione avrebbe comportato delle rinunce, ma non è nemmeno questo il punto. Il punto è che bisogna essere consapevoli del proprio presente e dei propri bisogni, e che i progetti che si fanno, non sempre vanno a buon fine. Del resto, a costo di ripetermi in una sorta di arteriosclerosi paranoica , ma non nociva, - io sarei partita... eccome!! ma è tutto più caro, è tutto precario, è tutto assurdo.. e ci sarebbe voluta una casa che non c'è ... ora nei post successivi spero di non dirlo più !! :-))

dentro di me, alla fine,  mi dispiace tanto solo per il mio Tesoro Matteo... anche lui con me vive alla giornata. Mi dispiace avere 'spezzato ' questa routine per via della mia biopsia... corsa tutti i giorni, mare due volte a settimana. Ora dopo una settimana di interruzione e di antibiotici (una poesia con sto caldo!!), - riprendere sarà più faticoso... ma i lati positivi ci sono... il quartiere si è spopolato, qui la maggior parte, ha casa al paese, parenti al mare... Roma è ancora più deserta, e il mare qui vicino, è praticabile. Conto di andare anche al lago di vico, sui monti cimini bellissimi, e magari anche arrivare in umbria, vedremo... con mamma, andremo a trovare dei suoi amici ad anzio, ci sono delle offerte di case a prezzi abbordabili. Sebbene, la parte che preferisco io, è anzio cincinnato, o il lido delle sirene, mi pare, con  le abitazioni che con l'ascensore ti portano direttamente al mare. : vedremo. E' tutto in forse... mia cugina Alessandra, mi ha invitato a rocca, per agosto. Non ho abbastanza 'confidenza', per andarci fissa. Ma conto di passarci un'intera giornata, e di farle conoscere Matteo, non conosco i suoi figli, i nostri rapporti sono cordiali, affettuosi, ma rari, e ci vediamo con mia sorella e lei, qualche volta l'anno, ma senza prole... Vedremo. 

E' la mia vita, ed io ne sono comunque felice, contraddizioni e consapevolezze comprese... mi ritrovo a volte a sentirmi così felice di stare al mondo, da non riuscire a scriverlo bene, da non riuscire a scriverlo affatto.

Oggi pomeriggio non ho idea di dove portare Matteo.. mi eviterei volentieri di uscire, dopo la gita di ieri... via appia è troppo 'bollente', forse villa torlonia più vicina, oppure il campidoglio, ma non mi va... mi verrà in mente qualcos'altro... 

per ora, passo, trovo il brano e chiudo .

https://www.youtube.com/watch?v=Glc7Ww0bUSg

mentre cercavo questo brano .. che in verità ha cercato il mio pilota automatico, la parte più profonda della mia anima... mi dicevo, mentre lo ascoltavo e rileggevo per rendere migliore alla lettura il mio scrivere senza nessuna pretesa intellettuale ribadirlo mi fa bene... mi dico e mi auguro con tutto il cuore, e mentre lo scrivo con le note sulla tastiera.. di riuscire a mandare via i fantasmi degli altri, che non erano i miei che contavo di combattere per rinascere... mi auguro con tutto il cuore, di riuscire a dimenticare e ripulire ogni ricordo.. così come la bella pellicola restaurata rivista ieri dei miei adorati spaghetti di S.L, con musica meravigliosa di E.M. e ricordi della mia famiglia, che mi scorre dentro nel sangue e nel cuore, e a cercare di farmi fare, dall'alto dei cieli, con la mia fede dolce ritrovata e mai smarrita, di farmi fare sempre la cosa giusta...

sorrido, al foglio bianco, allo specchio davanti, - al fatto  che i miei post, sembrano essere ormai tutti uguali tra loro... in una sorta di allenamento a fare in modo, che la scrittura mi possa o portare via lontano di qua, per sempre, o intingersi di nuovo inchiostro.

Buona estate... a tutti.

 

Roberta

 

 
 
 

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Post n°1324 pubblicato il 19 Luglio 2020 da Roberta_dgl8

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2010 

 

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2020

 
 
 

19 luglio 2020

Post n°1323 pubblicato il 19 Luglio 2020 da Roberta_dgl8

Caro BlogDiario mi manchi, tanto.

Non riesco più a scrivere come prima: è inutile. 

Questo ultimo anno mi ha profondamente cambiata. 

Le vicissitudini che l'(h)anno costellato, dalla metà dello scorso ad oggi, hanno dato altre priorità, e la scrittura ne ha risentito: mi dispiace!!

Poi mi dico e lo scrivo, che sono periodi. Che sono stata anche lontana dallo scrivere, e che ogni periodo MAI è uguale all'altro.

Matteo manca da scuola (come tutti) da marzo ormai. E questo ne ha profondamente risentito non solo sulle abitudini ma anche sul mio sistema di vita: sono completamente assorbita da lui. Non che prima fosse il contrario intendiamoci, ma ora lo è molto molto di più. Tutto questo ha modificato la mia quotidianità. Peraltro, mi sono messa di impegno, e stiamo andando a correre OGNI giorno. Oggi abbiamo fatto 50 minuti. Conto di arrivare a 60 e contestualmente vorrei riprendere a fare anche gli addominali. Mi limito ora a fare un poco di flessioni, di estensioni, di pettorali. Altro non riesco. Due volte alla settimana andiamo al mare. Mi ero ripromessa di andare in vacanza quest'anno. Come avevo già scritto è dal 2014 che non ne faccio. Ma non me la sento, per ora, nè di prenotare, nè di pensare... So' che mi farebbe bene, e tanto. e difatti lo avevo programmato, la pandemia non è una giustificazione, ma io vivo già in uno stato di paranoia, non perchè viva male l'autismo di Matteo mio figlio, ma perchè è oltremodo difficile e complicato gestire in pubblico la sua patologia... e la paranoia covid certo non aiuta: non sono abbastanza forte. Allora, da una parte, mi dico, che sì, partire mi farebbe  un gran bene... ma dall'altra, sento che non ce la faccio. Che  mi trovo bene a vivere, la mia quotidianità, mangiando bene, correndo ogni giorno, andando al mare qui vicino, che grazie a Dio, è bello, e ben servito. Peraltro, l'acqua è pulita, il turismo NON C'E' e l'unica nota positiva è questa. Facciamo grandi nuotate, io sono al di sopra delle mie forze, ma felice, perchè con Matteo abbiamo nuotato anche col mare mosso. Io non amo nuotare col mare mosso. Mi da fastidio, e porto con me la paura ancestrale atavica  del ricordo dell'annegamento. Eppure, mentre nuotavamo tra le onde, leggera io, forte Matteo e vedevo le sue gambe sotto l'acqua, mi dicevo che piccolo grande miracolo è. Io e mio figlio e l'autismo, nuotare col mare mosso, - una conquista, che può sembrare una stupidaggine, eppure non lo è. 

Vorrei essere meno stanca, questo si. I mesi passati mi hanno fatto prendere dei kg che mai mi sarei immaginata. Mai avrei pensato di vivere alla giornata, ma l'esperienza è servita come contraccolpo sulle priorità, e sulla ricerca stavolta prioritaria proprio sì, sull'equilibrio. Mentre cerco di scrivere decentemente Matteo batte sul muro, parla a raffica... sono stanca mentalmente... la dottoressa che mi segue in ASL, ha detto che la mia è una stanchezza immane, che non devo sentirmi in colpa per quella parte di me, che vorrebbe partire, e il giusto equilibrio non deve far prevalere una indotta nostalgia di disturbo: alla fine, io non devo appunto crearmi elementi di disturbo. E nemmeno sentirmi sfortunata... io abito una città che non è una consolazione, ma è una vancanza al 100% a cielo aperto e chiuso tutto l'anno. La sua bellezza, ora, peraltro, è maggiore... una riscoperta. Un abbraccio del cielo talmente terso, in una sorta di magico anacronismo, che la fa tenere sospesa,  nella sua Eterna Bellezza, ora ed oggi più che mai.

fra poco se riesco andiamo a piazza navona.. voglio vederla senza caos, coi pochi romani, sempre troppi :-) e qualche sparuto turista di non si sa come e dove:-)

Vorrei trovare Ritrovare mano a mano le forze, anche per andare, più in là.. nei dintorni del magico lazio... sabaudia, sperlonga, e la tuscia, piuttosto che la valle dell'aniene , dove ho le mie origini dei nonni, o il reatino col monte terminillo, e tanto altro che non mi va di scrivere.

I pensieri migliori e più belli se ne sono andati a consolidare il mio sangue... il 28 avrò un piccolo intervento già me la faccio ampiamente sotto. Venerdì siamo andati con Matteo a fare le analisi di routine, e lui bravissimo, io meno. Oltre al sangue di routine appunto, ho fatto un ulteriore prelievo richiesto per l'interventino, e anche quello per gli anticorpi covid. Morale mi hanno estratto non si sa quanto sangue... a vederlo in quel siringone mi sono impressionata... poi non ero alla mia asl, ma in un laboratorio privato, e mi ha fatto brutto e strano, l'analista si è messo a parlare del mare, della spiaggia naturista ed io già non rispondevo più.... ma si sente bene? vuole zucchero, ce l'ho grazie.. / mi alzo, e mi gira tutto, mi viene il voltastomaco perdo coscienza, mi fanno male le braccia, sudo freddissimo, - signora, si metta seduta, le porto l'acqua, le misuriamo la pressione, prenda zucchero, come va? malissimo!!! mi sento male (misuriamole la pressione è fradicia, - io che sono asciutta, pure con 40 gradi)... alla fine, mi ricordo che avevo due danesi nella borsa, presi prima, ne comincio mangiare uno, mi ricordo di Matteo, ne do uno anche a lui... che già si stava innervosendo, io non mi posso sentire male...

a casa, poi, mi sono sdraiata tutta la mattina... non  mi ricordavo a memoria un collasso così. Ora però che la mia menopausa è conclamata (quasi), rifletto sul fatto, che la mia emotività mal si coniuga con le violentissime caldane che arrivano prepotenti in momenti che non ti aspetti.... non posso tollerare il pigiama di notte, e nemmeno il lenzuoso sopra.. ; e quindi poi concludo, che, appunto il mio stato emotivo (odio prelevarmi il sangue, ago/sirighe/senso di debolezza, paura di svenire... si incardina con le vampate che vengono più violente che mai, quando appunto, mi trovo in una situazione emotiva particolare. E' il mio carattere, alla fine, supero tutto, certo, ma che disagio estremo!!!

Poi mi dico, che il tutto è dovuto pure all'immane lavoro e lavorio che sto compiendo... all'escursus mentale dell'ultimo anno, al viaggio interminabile nella profondità di mè, del mio tempo vissuto, di ciò che è stata la mia vita, delle considerazioni, di tutto ciò che ora, comincio DAVVERO A capire senza contraccolpi ma col giusto equilibrio, anche se  poi  il mio corpo e la zona 'oscura' di ognuno di noi, si schiarisce sempre nei modi imprevisti..

Mi dico davanti a questo foglio bianco mentre le cicale rompono a tutta callara, che l'avrei voluto diverso il post, più poetico e sognante MA, ho anche pianeti in vergine deve essere quello, oppure semplicemente il post, doveva uscire così.

Vorrei essere brava tanto di riprendere la robertina più recente, quella che scriveva  delle stelle della luna, che peraltro, fotografo entrambe nelle mie notti insonni, in cui non riesco a prendere quella vena dello scrivere, perchè resto ferma nel letto... a dirmi tra me e me, le parole più belle..., riprendere non solo i sogni, ma ad ogni analisi, la giusta riposta in automatico...

oltre alla mia stella marianna, nel cielo turchino della mattina, alla mia sinistra, brillante gigantesco (ne ho avuto quasi timore), - ho ritrovato la mia stella della sera notte in alto a destra,quella riscoperta lo scorso anno forse è un pianeta.. e un'altra ancora, non nella luce turchina della mattina, a sinistra sotto lo spicchio di luna, aprire gli occhi,e vedere questo spettacolo incastonato nel velluto notturno, è uno specchio di rimando, che mi fa assumere e sentire una sensazione che va al di là di ciò che uno specchio e lo specchio di questo mondo assurdo ci fa assurgere. E' un qualcosa con cui mi connetto una consapevolezza del bello della natura, in cui mi pare di stare talmente bene di non aver più bisogno di altro. In verità io non avrei avuto bisogno di altro, che di altri due piccoli appartamenti... uno in collina , magari sui monti cimini, o nella valle dell'aniene sacro speco subiaco, e un altro al mare...non dico la sardegna (magari), ma magari anzio, la maremma laziale...

Allora richiudo gli occhi. Non mi consolo ma incollo la consapevolezza, del mio star bene. Nella mia situazione nella mia famiglia. Con le mie cose. 

Nelle piccole cose del quotidiano, che invece alla fine sono grandi: mi trovo ad assaporare col cibo, la felicità, con la corsa ancora la forza, nonostante la mia età, a fare da sola, e a cercare di sperare sempre.

Ora qui, ci sono 29 gradi meravigliosi... un regalo di luglio, dopo i cocenti e roventi ed improbabili 33 34 37 allucinanti...

ho fatto la tinta da sola, biondo caramello, mi viene da ridere, la tinta della farmacia, rivedrò maurizio in autunno, o per la comunione del mio nipotino... metà settembre,forse.

Ho visto un vestito a fiori qua sotto... me ne sono ricordato di un altro di vestito a fiori, che è rimasto stampato nella mia mente. Ma credo nelle stelle fulgide e giganti . se riesco a superare l'antipatia della negoziante, cercherò di provarlo... per la comunione di mio nipotino, vedremo . Nel frattempo, ho ricomprato quasi tutto il guardaroba, perchè gli altri erano tutti stretti, sebbene,  ora, che è un mese quasi mi pare che corro, mi sono asciugata, - e la mia struttura è ritornata quella di prima, i kg di troppo non si vedono, anche se pesano sul mio impianto totale (mi viene da ridere); alla fine, non voglio dimagrire troppo ma dimagrire il giusto. Mi preme di fare tutti i controlli, che faccio ogni anno,e spero che dal piccolo interventino che avrò risulterà tutto a posto. Non voglio preoccuparmi. Mamma mi ha detto già qualsiasi cosa sarà la affronterò. Spero di non dovere affrontare nulla, ma che sia solo un eccesso di scrupolo dei medici, e il fatto che la mia 'anamnesi' debba essere ogni volta sottoposta a vaglio scrupolosissimo...

la stella del sole brilla tra gli alberi che vedo dalla finestra, la mia casa è luminosissima... voglio domani mettermi in contatto con la coordinatrice del sostegno di scuola di Matteo. Ci sarebbe in programma una gita a Ventotene (a pagamento chiaramente) a settembre... sarebbe importante la partecipazione di Matteo ma senza il suo assistente è impossibile, non vorrei finisse tutto in una bolla di sapone.. Ventotene è un ricordo bellissimo di scogli e mare spettacolare, gli ultimi giorni felici di un bambino che era un sogno, e di mia madre, che ancora stava benissimo.

I soggiorni ASL pure forse salteranno, anche se io ho compilato i moduli. L'estate, con queste cicale e questo ponentino che sembra una magia nell'arsura e desolazione alientante del caldo dei gg scorsi, sembra dire che è la regina di ogni stagione, e che stavolta via non andrà più... io penso all'autunno prossimo e vorrei che tutto si sistemasse piano piano... che io restassi salda e ferma e tranquilla, che tutto quello che mi sono lasciata dietro alle spalle, fossero esperienze di Vita , Università di esami ormai superati ... e mentre lo scrivo mi consolido che sì, lo sono.

Di seguito, post dopo, metterò 2 foto, di me e MATTEO 10 anni fa, e di oggi, una 15na di gg fa, all'aventino.

Per ora, passo, rileggo e poi chiudo, cercando il brano.

Roberta

https://www.youtube.com/watch?v=3G_msX9iHwg

 
 
 
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MARZO 2011

 

NOVEMBRE 2018

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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

                                  

 

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

MAXXI (Roma) 2 APRILE 2015

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LA VOCE DI CHI NON HA VOCE :

“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

 Leonardo Da Vinci (studio di Leda)

Leonardo Da Vinci

 

Domenico Zipoli

 

 

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     Cuore d'altleta     

 

Fiumicino (Roma)

 

La soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà.

S.K.

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Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.   (Confucio)

 

GRAZIE ...

 Io e Cate a Firenze 

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io e Viola

9-ottobre-2016-roberta-e-viola-santa-maria-novella

_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io a Bologna

 

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grazie...       

Pulisci e pensi, ascolti il soliloquio ed entri in una giostra difficile  da starci sopra... cara Roby, il tuo cammino è così difficile ... Per quello il blog è una valvola di sfogo: perchè porta coi piedi a terra quelli che se ne stanno a fare troppi voli pindarici ... Tu sei la testimonianza fragile e potente di una realtà di tante altre donne che se ne stanno zitte e non hanno voce ... se torni è sempre da te che torni, mica in un posto inospitale, bensì nel tuo piccolo nido di parole difficili ma piene di amore e compassione. 

(Daniela . Several1 blogger) 

 

GRAZIE!

Firenze, 24/10/2020

24-ottobre-2020-sandro-viola-cate-matteo-roberta