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introduzione caso sandro marcucci

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A 27 anni da via d'amelio c'è da vergognarsi di laura picchi

Post n°2075 pubblicato il 19 Luglio 2019 da laura561

A 27 anni da via d'amelio c'è da vergognarsi di laura picchi


a 27 anni da via d'amelio c'è da vergognarsi. si vergognarsi per chi si definisce un uomo o una donna di Stato.

Apprendiamo che le sentenze definitive che avevano portato alla condanna degli esecutori erano ingiuste, non erano quelli i colpevoli.

Berlusconi parla del bene dell'Italia in tv, quando dovrebbe stare in carcere con Dell'Utri per mafia visto hanno fatto tutto insieme.

La Questura di Palermo non trova di meglio che invitare gigi d'alessio a commemorare borsellino, un cantante che lavorava ai matrimoni della Camorra.

Apprendiamo dagli audio del 1984, 35 anni son passati, che borsellino aveva denunciato in commissione antimafia che avevano la scorta solo al mattino, liberamente di sera la mafia li poteva uccidere.

Apprendiamo che Borsellino si dimezzo' la scorta per formare una volante di notte a Marsala, non c'erano soldi diceva il governo. Sarà per questo che il governo manda il conto delle bevande all'asinara a Falcone e Borsellino ai tempi della stesura della sentenza del maxiprocesso.

Apprendiamo che nel 1991 Borsellino aveva detto in commissione antimafia di essere contrariato per l'archiviazione di Culicchia, l'amico di Mattarella con cui frequentavano il centro Scontrino a Trapani con le logge di Gelli, dando ragione alle denunce di rita atria che inizia a morire 27 anni fa come oggi.

Apprendiamo che il fratello di Borsellino ha invitato l'on, Piera Aiello a commemorare il fratello. Niente di personale, ma i 5 stelle non combattono le mafie, se la prendono come Salvini con i barconi degli immigrati e non hanno fatto niente per smantellare gli accordi di Minniti Pd con torturatori e assassini di migranti in Libia.

Apprendiamo che il Castello Utveggio sede del sisde di contrada a Palermo mai è stato perquisito e quindi non si puo' capire se ci siano tracce dell'agenda rossa scomparsa di Borsellino in qualche sottoscala. Mai perquisito il castello come il covo di Riina.

Le fatalità amici e amiche si sprecano in questo 2019.

Ciancarella arriva troppo tardi secondo il consiglio di stato a chiedere i risarcimenti, non risulta ma ormai è sentenza definitiva, Ustica per Mattarella va cercata una verità univoca qualsiasi cosa voglia dire, per il Muos abusivo ieri la sentenza della corte di appello di Catania ha detto non ci sono colpevoli, non ci crederete al povero cadavere di Scieri sono state riscontrate 20 anni dopo 4 lesioni e Celentano il generale indagato per favoreggiamento e false dichiarazioni ai pm non ricorda una mazza cosi dice di dove fosse la sera che Scieri scomparve alla Folgore, esattamente come Ayala non ricorda tra le versioni date la verità a chi ha dato la borsa di Borsellino, mentre calpestava pezzi del suo corpo e degli angeli di scorta.

un pizzico di vergogna proviamola tutti e tutte per questo disgraziato Paese, lo dobbiamo alle vittime vive e morte del potere e alle loro famiglie.

Laura Picchi

 
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LA CORTE DI APPELLO DI CATANIA CONFERMA ASSOLUZIONE PER LA REALIZZAZIONE MUOS

Post n°2074 pubblicato il 19 Luglio 2019 da laura561

Goffredo D'antona

LA CORTE DI APPELLO DI CATANIA CONFERMA ASSOLUZIONE PER LA REALIZZAZIONE MUOS
Penso che noi avvocati di più non potevamo fare, abbiamo passato ore ore a studiare quelle care a fare istanze, sacrificando tempo ai nostri affetti più cari.
Sono stai momenti difficili ma meravigliosi con Nadia e Antonio con Nello Paola e Nicola.
Abbiamo chiesto e ottenuto un sequestro della base MUOS che ha resistito anche ad un giudizio della Cassazione.
Fiumi di inchiostro e di caffè e fumi di sigarette.
Oggi abbiamo perso. Ma abbiamo perso come avvocati. Provo dispiacere e stanchezza
Ma il Movimento NO MUO è vivo e deve continuare la sua lotta meravigliosa
Poi deve essere la Politica a vincere sul MUOS.
Sarebbe interessante che i parlamentari nazionali del M5S si andassero a rileggere i loro interventi. Tra questi la ministra della salute Grillo.
A loro bastano poche firme per chiudere la base.

 
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il tirreno «Viene fatto adesso quello che dovevano fare nel 1999»

Post n°2073 pubblicato il 13 Luglio 2019 da laura561

«Viene fatto adesso quello che dovevano fare nel 1999»

pisa. «Ora sta succedendo quello che doveva essere fatto venti anni fa».Francesco Scieri, medico, è il fratello di Emanuele. Con la mamma Isabella Guarino non ha mai smesso di lottare per chiedere una nuova indagine. Un'inchiesta che sollevasse quella coltre di omertà che per vent'anni ha impedito di conoscere la fine di un 26enne entrato alla Gamerra per diventare un parà e uscito cadavere.«In ritardo, ma siamo sulla strada giusta» aggiunge il medico. La mamma tempo addietro aveva dichiarato: «È assurdo che Emanuele abbia perso la vita in un luogo dove doveva invece essere protetto. Da queste nuove indagini, finalmente riusciamo a conoscere come sono andate le cose».Sul fronte delle indagini la consulente medico legale Cristina Cattaneo ha chiesto una proroga per consegnare la sua relazione. La scadenza è per metà settembre.Nell'inchiesta per omicidio volontario in concorso la Procura ha indagato tre ex commilitoni del 26enne siracusano: Alessandro Panella, di Cerveteri; Andrea Antico di Rimini; Luigi Zabara di Frosinone.Secondo l'accusa i tre indagati la sera del 13 agosto 1999 dopo aver fatto spogliare e picchiato Scieri, 26 anni, neo laureato in Giurisprudenza, lo avrebbero obbligato a salire sulla torre di asciugatura e poi fatto pressione con gli scarponi sulle nocche delle dita. La caduta da cinque, sei metri provocò lesioni che ora la nuova autopsia, con la rilettura degli atti da parte della professoressa Cattaneo e delle sue collaboratrici cercherà di chiarire se capaci o meno di causare un decesso istantaneo. --IP.B.

 

 
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il tirreno Delitto Scieri Indagato ex generale della Folgore

Post n°2072 pubblicato il 13 Luglio 2019 da laura561

Delitto Scieri Indagato ex generale della Folgore

pisa. Anche l'ex comandante della Folgore, Enrico Celentano, 76 anni, in pensione, è finito sul registro degli indagati per le morte di Emanuele Scieri, il parà siracusano 26enne, in servizio di leva, trovato morto 20 anni fa nella caserma Gamerra a Pisa, centro di addestramento dei militari di leva, cadendo da una torre.L'ex generale è indagato per favoreggiamento e false informazioni ai pm, mentre tre ex commilitoni di Scieri sono accusati di omicidio volontario in concorso. L'altro ieri Celentano è stato ascoltato in procura per 4 ore, ma l'interrogatorio è stato pieno di «non ricordo». L'accusa verte su due aspetti che Celentano non ha saputo chiarire: la sua probabile presenza a Pisa la notte dell'omicidio e i motivi di una rapida e improvvisa ispezione in caserma all'alba del 15 agosto, due giorni dopo la morte del giovane, trovato il 16.

 
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caso scieri il tirreno Il generale respinge le accuse «Mai fatto quella chiamata»

Post n°2071 pubblicato il 13 Luglio 2019 da laura561

Il generale respinge le accuse «Mai fatto quella chiamata»

PISA. «La telefonata? Mai fatta. L'ispezione il giorno di Ferragosto? Può sembrare strana per chi non è un militare». La voce è stentorea in linea con il personaggio, generale in congedo già comandante della Folgore e poi assegnato in ruoli di responsabilità a livello di stato maggiore dell'esercito. Enrico Celentano, 76 anni, buen retiro nella campagna senese, non ha difficoltà ad ammettere di essere indagato per la morte di Emanuele Scieri. Ma con la stessa prontezza ribadisce la sua assoluta serenità. Non risponde nel merito dell'interrogatorio, «durato più di 4 ore» precisa il generale a riposo che non ha perso il piglio del comandante. «Non ho nulla da dire al riguardo nel merito - risponde al Tirreno -. Confermo di essere indagato e di essere stato interrogato in Procura, alla presenza del mio avvocato. Ma di tutta questa storia che mi sta tormentando da anni non voglio parlare». Tra gli elementi ritenuti centrali nelle contestazioni all'allora comandante della Folgore c'è una telefonata partita dal cellulare in dotazione a Celentano verso l'utenza della sua casa a Livorno la sera della morte di Scieri. Scrive la commissione d'inchiesta: «A tal proposito Celentano dichiara di trovarsi a Livorno a quell'ora del 13 agosto, di non aver dunque effettuato la chiamata da Pisa; di non ricordare inoltre di aver ricevuto tale chiamata, ma di poter escludere che, se telefonata c'era stata, si fosse parlato di Emanuele Scieri; che ciascun comandante aveva in uso un proprio cellulare e che è dunque strano che qualcuno degli ufficiali potesse avere utilizzato un telefono in uso a lui». C'è poi quell'ispezione all'alba del 15 agosto nella Gamerra, con altri ufficiali al seguito, secondo la commissione d'inchiesta parlamentare mai spiegata per origine e finalità. «Sì, mi è stato chiesto di quella telefonata che io non ho mai fatto. E poi l'ispezione. Dicono sia stata un'iniziativa strana? Secondo loro che fanno altri mestieri. Chi fa il militare fa ispezioni di notte, nei giorni festivi, a Natale, quando meno uno se lo aspetta. È un modo diverso di ragionare». Il generale congeda il cronista: «Mi scusi, ma ora la devo lasciare. Ho da fare, come lei del resto. Le auguro una buona giornata». --P.B.

 
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CASO ORLANDI E UNA STORIACCIA DI 39 ANNI CHE NON ACCENNA A FINIRE di laura picchi

Post n°2070 pubblicato il 11 Luglio 2019 da laura561

 

CASO ORLANDI E UNA STORIACCIA DI 39 ANNI CHE NON ACCENNA A FINIRE
le tombe son vuote Ledeen al cimitero teutonico. eppure le principesse ci dovevano essere. eppure il cemento armato non era usato nell'ottocento. eppure membri del vaticano dicono ai familiari che li c'era emanuela orlandi. allora ti faccio domande , non sono cretina. te lo ricordi questo angelus del 29 giugno 1980 di Giovanni Paolo secondo?
Dopo l'Angelus

Ricordo delle 81 persone morte nella sciagura aerea di Ustica

La gioia di questo giorno è purtroppo velata dalla tristissima notizia della morte di ottantuno persone - tra cui tredici bambini -, che si trovavano nell’aereo, precipitato in mare nei pressi di Ustica. Dinanzi al mistero di questo tragico evento ci raccogliamo in preghiera per l’eterna pace delle anime degli scomparsi e ci uniamo, in fraterna cristiana solidarietà, allo strazio dei loro familiari, ai quali invio con grande affetto la mia confortatrice benedizione apostolica.

Esattamente ledeen cosa sapeva il Papa su Ustica che la definisce mistero e solidarizza con i familiari delle vittime?

son vuote le tombe al cimitero teutonico Ledeen. cosa voleva dire il Papa 39 anni fa? perchè e chi ha ordinato a agca di ucciderlo e perchè la Orlandi e la Gregori spariscono? che sa il Vaticano di te e dell'estate 1980 Ledeen?

son vuote le tombe, Priore voleva interrogarti sul depistaggio della pista bulgara x l'attentato al Papa e tu ti sei avvalso della facoltà di non rispondere. Ledeen SARAI ANCHE ASSOLTO NEL SENSO CHE NESSUNO TI HA TOCCATO MA SEI SEMPRE COINVOLTO. buona estate Ledeen. auguri italia. laura picchi

 
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CASO SCIERI INDAGATO GEN CELENTANO PER FAVOREGGIAMENTO E FALSE DICHIARAZIONI AI PM

 

CASO SEAWATCH E PROPAGANDA NAZI SALVINI

Post n°2068 pubblicato il 01 Luglio 2019 da laura561

nessuno ci spiega se salvini ha emesso un atto scritto con cui chiudeva i porti o se l'ha emesso Toninelli. SILENZIO.
nessuno spiega come mai ci sono fonti autorevoli che dicono che Sea Watch ha sbagliato manovra ma non voleva affatto danneggiare la motovedetta della Finanza
nessuno spiega come puo' considerarsi nave da guerra la motovedetta della Finanza
nessuno spiega cosa si intende per stato di necessità da parte del governo e magistratura italiani se non lo fosse stare p er settimane in 3 metri quadrati a testa con cibo di fortuna, bere quando capita, bagno come illusione ottica dopo che il sole t'ha picchiato in testa per tutto il giorno dottori e medicine se proprio c'è uno in coma, zero psicologi
nessuno spiega come mai tutti possono attraccare a Lampedusa o nei porti italiani tranne le ong che salvano i migranti
qualcuno non ha ancora spiegato dove sarebbero i cd terroristi sul barcone quando il governo si disinteressa delle vittime delle stragi fatte dal potere usa italia
infine Mattarella spieghi visto che firma la qualunque cosa hanno di costituzionale il decreto sicurezza e decreto sicurezza bis del governo gialloverde
ALTRO MISTERO D'ITALIA? SILENZIO. PARLA SALVINI A RETI UNIFICATE DI QUANTO E' BRAVO CON LA SUA PROPAGANDA. LAURA PICCHI

 
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strage di Ustica: parla la Dottoressa Nadia Furnari vice Presidente dell'Associazione antimafie Rita Atria

Post n°2067 pubblicato il 28 Giugno 2019 da laura561

strage di Ustica: parla la Dottoressa Nadia Furnari vice Presidente dell'Associazione antimafie Rita Atria

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in risposta al comunicato della prof. bonfietti su ustica pubblicato dai soliti siti

Post n°2066 pubblicato il 26 Giugno 2019 da laura561

mi sembra che la prof. bonfietti abbia troppe certezze. togliamole.
non è vero che ci fosse una guerra aerea quella sera. è un'ipotesi della sentenza ordinanza di Priore che dagli atti suoi del giudice istruttore risulta tesi infondata
non è vero ci fossero aerei stranieri eccetto i caccia americanI e un falso mig inoffensivo. IL RESTO DEGLI AEREI MILITARI ERA ITALIANO.
si scrive che qualcuno ha voluto che gli italiani non sapessero mai la verità su Ustica. noi siamo italiani e la sappiamo . fu missile inerte italiano. la verità di priore e soci è infondata, la nostra è fondata dalle prove agli atti.
se non c'è una verità giudiziaria è perchè ciancarella è stato definito proprio da Priore inconsapevole apportatore di elementi inquinanti quando Priore sapeva o comunque per gli atti in suo possesso doveva sapere che LA TESI DI CIANCARELLA E' L'UNICA FONDATA. GUARDATEVI LE COSCIENZE. QUANDO VERRA' FUORI LA VERITA' GIUDIZIARIA IN TANTI DOVRETE CHIEDERCI SCUSA TRA QUELLI DELLA BOMBA E DEL MISSILE STRANIERO PER AVERCI LASCIATI SOLI E QUEL CHE E' PEGGIO AVER LASCIATO SOLE LE NOSTRE FAMIGLIE CHE NON SE LA SONO ANDATA A CERCARE COME NOI LA VERITA'. VOLEVANO UNA VITA SERENA E TRANQUILLA COME TUTTI. NON E' STATO POSSIBILE. CHE VOLETE CHE DICA DOMANI... MI RESTANO SOLO LACRIME E BASTA. AUGURI ITALIA.

 
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AL COMUNE DI BOLOGNA ALL'ASSOCIAZIONE FAMILIARI USTICA ALL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA

Post n°2065 pubblicato il 18 Giugno 2019 da laura561

AL COMUNE DI BOLOGNA ALL'ASSOCIAZIONE FAMILIARI USTICA ALL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA
volevo dirvi che non c'era bisogno di pagare qualcuno per fare una ricerca su Ustica. io l'ho fatta AUTOFINANZIANDOMI COME L'ASSOCIAZIONE ANTIMAFIE RITA ATRIA E L'AVVOCATO D'ANTONA.
SE VOLETE VE LA FACCIO GRATIS. COSI RISPARMIATE. LAURA PICCHI

 

 
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nuovi accertamenti sulla salma di scieri articolo il tirreno

 

VERSO IL 27 GIUGNO DI LAURA PICCHI

Post n°2063 pubblicato il 08 Giugno 2019 da laura561

VERSO IL 27 GIUGNO DI LAURA PICCHI
> e' ricominciata la solita nauseante diatriba tra quelli della bomba e quelli del missile straniero. Fico ci ha fornito l'ennesima perla della sua ignoranza dicendo che si adopererà affinchè ci siano piu' documenti SECRETATI SU USTICA. voleva dire desecretati ma non ha ancora appreso come si dice.
>
> Intanto la sottoscritta ha per compagna di notti e giorni la solitudine. chissà perchè...
> forse è stato magari un missile con effetto bomba quello italiano a guida radar e a testa inerte ad abbattere il dc9?
>
> mah vallo a sapere. mica una donna senza mezzi economici, malata, senza laurea e lavoro puo' essere nemmeno ascoltata da governo, istituzioni e magistratura non vi pare?
>
> la verità è che il livello politico, militare e giudiziario non vogliono la verità.
>
> Mi sto ricostruendo una vita nuova si ma senza lavorare su Ustica perchè costretta, non mi fanno entrare negli archivi. aspetto da tempo infinito la lettera di un qualsiasi relatore per andarci ma nonostante le promesse del relatore mai arrivata.
>
> Tornano in mente le parole di Falcone Per essere creduti in questo Paese bisogna che ti uccidano. Sono ancora viva e per la prima volta c'è un miglioramento della salute.
>
> Vi diranno che vogliono far luce, la realtà è che continua la notte della repubblica.
>
> Io non sarò complice mai di costoro, mi possono non far fare il mio lavoro ma mai abbasserò la testa.
>
> Salvini ha detto ha 60 milioni di figli, mi tolga dallo stato di famiglia. Piuttosto dovessi averne bisogno mangio pane e cipolla, non accetto cibo e soldi da chi mi potrebbe far fare la fine di Ymane Fadil. il ministro degli interni mi disconosca, grazie. Laura PICCHI

 
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lavoro di ricerca di laura picchi su storia della chiesa moderna e contemporanea

Post n°2062 pubblicato il 05 Giugno 2019 da laura561

per chi lo vuole leggere il lavoro di ricerca di laura picchi su storia della chiesa moderna e contemporanea fino al concilio vaticano secondo con tutti gli atti

onedrive.live.com

 

 
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Scieri, primi prelievi per l’autopsia: l’esito entro il 21 luglio

Post n°2061 pubblicato il 05 Giugno 2019 da laura561

caso scieri autopsia esiti entro 21 luglio 2019

iltirreno.gelocal.it

 
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la nazione caso scieri prorogate indagini

Post n°2060 pubblicato il 01 Giugno 2019 da laura561

caso scieri fatte tac e radiografie lunedi autopsia prorogate indagini di 6 mesi

lanazione.it
Il parà della Folgore fu trovato morto il 16 agosto del 1999 nella caserma…

 
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caso scieri articolo il tirreno 22 maggio 2019

Post n°2059 pubblicato il 29 Maggio 2019 da laura561

Caro Emanuele siamo sempre piu' soli a continuare a volere giustizia, ma ci si arriva a vedere se è o no omicidio volontario, ne sono felice: il tuo corpo è mummificato. Grazie di continuare a RESISTERE FRATELLO MIO. LAURA PICCHI

 

Il Tirreno di Pisa 22 maggio 2019
Caso Scieri, aperta la bara Il 3 giugno inizia l'autopsia

pisa. Un corpo mummificato. È quello che hanno trovato i consulenti di accusa, difesa e parte civile al momento di aprire la bara con i resti di Emanuele Scieri.Un'operazione eseguita ieri mattina all'istituto di medicina legale di Milano, il cui laboratorio è diretto dalla professoressa Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura di redigere la super perizia sul caso del parà trovato morto il 16 agosto 1999 nella caserma Gamerra.Presenti all'apertura della bara il medico Antonella Lazzaro per la mamma e il fratello di Scieri; il professor Giuseppe Fortuni per l'indagato Andrea Antico; il dottor Roberto Marruzzo per l'altro indagato Luigi Zabara; il professor Vittorio Fineschi per Alessandro Panella, il terzo ex commilitone di Scieri indagato con gli altri due per omicidio volontario in concorso.In settimana verrà eseguita una Tac sul corpo dell'ex parà siracusano e il 3 giugno è previsto il vero e proprio esame autoptico con le analisi sulle ossa. La consulente della Procura si è presa 60 giorni da ieri per consegnare l'esito della super perizia.Il procuratore capo Alessandro Crini e il sostituto Sisto Restuccia hanno posto una serie di quesiti alla professoressa: cause e dinamica della morte di Scieri; se ci sono stati elementi non compatibili con la caduta, nel caso in cui sia ritenuta la causa del decesso; quanto è rimasto in vita il parà. Secondo l'accusa gli ex commilitoni Panella, Zabara e Antico la sera del 13 agosto 1999 dopo aver fatto spogliare e picchiato Scieri, lo avrebbero obbligato a salire sulla torre di asciugatura e poi fatto pressione con gli scarponi sulle nocche delle dita. La caduta da cinque, sei metri provocò lesioni che ora la nuova autopsia, con la rilettura degli atti da parte della professoressa Cattaneo, cercherà di chiarire se capaci o meno di causare un decesso istantaneo. --P.B.

22 maggio 2019 sez.

 
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lavoro di ricerca storia della chiesa medioevale di laura picchi

Post n°2058 pubblicato il 28 Maggio 2019 da laura561

per chi lo vuole leggere il lavoro di ricerca su storia medioevale, concili storia della chiesa medioevale e bibbia di laura picchi

 
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caso scieri articolo il tirreno 16 maggio 2019

Post n°2057 pubblicato il 25 Maggio 2019 da laura561

C'è l'esperta di Yara ma i legali della difesa contestano l'esumazione

pisa. Due mesi per conoscere l'esito della super perizia che la Procura ha affidato alla professoressa Cristina Cattaneo, il medico legale famoso per essersi occupato dei principali casi giudiziari della cronaca recente, da Yara Gambirasio a Stefano Cucchi.Sessanta giorni a partire dal 21 maggio per dare una risposta sulla morte di Emanuele Scieri, il parà di Siracusa, 26 anni, trovato morto il 16 agosto 1999 nella caserma Gamerra. Per la Procura, che ieri ha incaricato la professoressa Cattaneo già chiamata per una consulenza nel luglio 2018, il contesto è quello di un atto di nonnismo (Scieri costretto a salire sulla torre di asciugatura dei paracadute e abbandonato dopo una caduta, ndr) degenerato in un delitto.Il medico legale dovrà non solo leggere la documentazione scientifica dell'epoca, ma sulla base delle analisi disposte sui resti del parà riesumati martedì mattina nel cimitero di Noto, dovrà anche provare a chiarire un aspetto dirimente per il futuro capo di imputazione: Emanuele morì subito o dopo ore di agonia? La risposta è cruciale. Una morte immediata escluderebbe la responsabilità di chi lo lasciò a terra, coprendolo con un tavolo. Un decesso arrivato invece durante un lasso di tempo sufficiente per un intervento dei soccorritori aprirebbe la strada all'ipotesi dell'omicidio volontario in concorso. È quello che viene contestato ai tre indagati (gli ex commilitoni Alessandro Panella, Luigi Zabara, Andrea Antico) che sul punto hanno finora ripetuto attraverso i loro legali di essere estranei al fatto perché assenti in caserma la sera del 13 agosto, il giorno della caduta di Scieri. I tre hanno nominato i loro consulenti che assisteranno alle operazioni in programma all'istituto di medicina legale di Milano. L'avvocato Andrea Di Giuliomaria, a cui si sono associati i colleghi Tiziana Mannocci e Marco Meoli, ieri ha sollevato un'eccezione di nullità dell'autopsia «perché la riesumazione del corpo è stata eseguita a nostra insaputa». --Pietro Barghigiani

16 maggio 2019 sez.

 
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caso scieri articolo il tirreno 15 maggio 2019

Post n°2056 pubblicato il 25 Maggio 2019 da laura561

Riesumato Scieri, il dolore della mamma

PISA. Riesumato il cadavere di Emanuele Scieri, il venticinquenne siracusano trovato morto nell'agosto del 1999 nella caserma Gamerra dei paracadutisti a Pisa. La Procura toscana, nel 2017, ha riaperto un'inchiesta sul decesso avvenuto in circostanze misteriose e ha indagato per concorso in omicidio tre ex commilitoni. Nei giorni scorsi ha disposto la riesumazione delle spoglie, che si trovavano nel cimitero di Noto, nel Siracusano, e che saranno trasferite all'istituto di medicina legale di Milano dove si procederà alla consulenza richiesta dai magistrati, come anticipato da un articolo de Il Tirreno. Gli inquirenti, mesi fa, decisero di riaprire il caso dopo i nuovi elementi scoperti dalla Commissione parlamentare d'inchiesta presieduta da Sofia Amoddio che, ricostruendo le ultime ore di vita di Scieri, fecero emergere incongruenze e responsabilità. «Nonostante la sofferenza per un evento così traumatico, è giusto andare fino in fondo dopo due decenni di battaglie per sapere la verità», ha detto la mamma di Emanuele Scieri, Isabella Guarino, nel giorno in cui è stato riesumata nel cimitero di Noto la salma del parà siracusano, per consentire una nuova autopsia, secondo quanto riferisce il legale di famiglia, l'avvocato Alessandra Furnari. La madre del militare non era presente, troppo grande ancora il dolore, ma è giusto andare avanti per arrivare alla verità, insiste. «Ho sentito la madre, era preparata - spiega Furnari - ad una ipotesi del genere ma lei stessa mi ha detto, al netto della sofferenza di un genitore per evento così traumatico, che è giusto andare fino in fondo dopo due decenni di battaglie per sapere la verità». La famiglia del paracadutista siracusano nelle prossime ore deciderà se nominare un proprio consulente per partecipare all'autopsia. L'esame sarà eseguito da Cristina Cattaneo, direttrice del laboratorio di antropologia e odontologia forense Labanof di Milano. È lo stesso medico legale che si è occupato di alcuni casi giudiziari, tra cui gli omicidi di Yara Gambirasio e di Stefano Cucchi, o delle autopsie sui corpi dei migranti affondati nei barconi nelle acque del mar Mediterraneo. «È una conferma che la Procura di Pisa sta procedendo - aggiunge l'avvocato Alessandra Furnari - non lasciando nulla di intentato. È il secondo accertamento tecnico non ripetibile che viene svolto nel corso delle indagini, nei mesi scorsi sono stati acquisiti degli elementi informatici dai computer in uso ai tre indagati. Si tratta di un ulteriore passo nella ricerca della verità, anzi, gli inquirenti stanno sfruttando tecnologie innovative, migliori certamente rispetto a quelle di venti anni fa». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

15 maggio 2019 sez.



 
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