Creato da: paperino61to il 15/11/2008
commenti a caldo ...anche a freddo..

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I miei Blog Amici

Citazioni nei Blog Amici: 87
 

Ultime visite al Blog

nomadi50g1b9paperino61toelyravamici.futuroierielcondorpasaaadispersa.neiboschisurfinia60Desert.69rbx1dgltiberis1cassetta2Cherryslallegri.fr
 

Ultimi commenti

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
« La ragazza scomparsa( 7 ...Ultime notizie »

La ragazza scomparsa( 8 capitolo)

Post n°3469 pubblicato il 02 Giugno 2026 da paperino61to

Riassunto: Sulla scomparsa di Agata Lombardi, una studentessa di liceo indaga il commissario Berardi. Ritrovarla non è facile, sembra sparita senza lasciare traccia. La ragazza ha un'amica Clelia Rossi, che ammette di non vederla da tempo, ma Berardi sospetta che menta, inoltre quest'ultima si è licenziata dal lavoro. Parlando con un suo collega viene a scoprire che la Rossi aveva paura di qualcuno. Quel qualcuno potrebbe essere un certo Franco Roccati, su cui si sono puntati i sospetti per il rapimento della Lombardi. Da una fotografia dove le due ragazze sono insieme, il commissario capisce dove sia nascosta la Lombardi. La ragazza messa davanti all'evidenza cede e racconta tutto, compreso dove la sua amica si è trasferita, entrambe hanno paura di Roccati. Berardi propone un piano per catturare l'uomo, le due ragazze accettano di fare da esca.

 

 

Entrambe le ragazze vengono portate in questura, dove nel frattempo c’erano i genitori della Lombardi ad aspettarle.

“Agata, ora spiego anche a te il piano per prendere il Roccati, questo è il nome della persona che vi perseguita”.

Dapprima rifiuta, poi si rende conto che è l’unica maniera per arrestarlo.

“Mi fido di lei e dei suoi uomini commissario. Lo voglio vedere marcire in galera quel maledetto!”.

“Ovviamente a lei e alla sua amica daremo protezione, starete entrambe dai suoi genitori ma dovrete uscire solo quando ve lo diciamo noi”.

Appena escono dall’ufficio chiamo il mio amico della Stampa e chiedo di scrivere un articolo di poche righe dicendo che abbiamo ritrovato la Lombardi e che ora è tornata a casa dai genitori. La fuga è stata dettata da una discussione piuttosto violenta.

“Basta solo un trafiletto di poche righe, l’importante è che sia in prima pagina”.

“Sempre criptico amico mio, ma mi …”.

“Tranquillo, quando avremo arrestato il tizio ti concederò un’intervista in merito”.

Il mattino dopo il giornale esce con l’articolo, il mio amico è stato di parola. In prima pagina il titolo recita: “Ritrovata la ragazza scomparsa”. “Commissario ora che si fa?”.

“Quello che abbiamo concordato, Roccati si farà vivo di sicuro”.

“E se non leggesse l’articolo?”.

“Lo leggerà, ne sono sicuro. Chiederemo anche la collaborazione del liceo, spargeranno la voce del ritorno di Agata e sono sicuro che l’uomo abboccherà”.

Infatti un paio di giorni dopo l’uscita dell’articolo, il preside mi telefona dicendo che un uomo ha avvicinato un paio di studenti per domandare della Lombardi.

“Chiedeva se erano contenti che la compagna rientrasse in classe e soprattutto se sapevano quando sarebbe rientrata”.

“Immagino che gli abbiano risposto come era stato concordato”.

“Si commissario, che Agata torna dopodomani”.

Faccio chiamare Mammoliti, Giannuzzi e Murdocca e un paio di altri colleghi e spiego loro il mio piano.

“Roccati sicuramente si aggirerà sotto casa della ragazza perchè davanti al liceo darebbe troppo nell’occhio, voi dovrete osservare, senza farvi notare, se l’auto che usa è nei paraggi”.

“Crede che voglia rapirla?”.

“Si ne sono più che sicuro! Le ragazze saranno seguite da Perino e dagli altri colleghi, io e Tirdi saremo nella strada di fronte, ho visto che c’è una fermata del pulman”.

“Da che ora iniziamo l’appostamento?”.

“Purtroppo devo chiedervi un sacrificio di alzandovi molto presto”.

“Nessun problema vero ragazzi?” esclama Murdocca.

La risposta è un no corale. La notte passa velocemente e io non chiudo occhio, voglia Dio che riesca a fermare quel delinquente senza conseguenza per la ragazza. Al mattino presto io e Tirdi passiamo dai genitori per istruire le due ragazze sul da farsi, come sospettavo sono identiche, vestite allo stesso modo, con lo stesso taglio e colore dei capelli e anche gli occhiali sono simili. Questo insieme di cose dovrebbe indurre Roccati a perdere attimi preziosi su chi dovrebbe seguire.

“Siete pronte? Sappiate che non siete sole, io e miei colleghi siamo vicini e teniamo d’occhio chiunque si avvicini a voi. L’importante è che usciate insieme e che ognuna si diriga: una da una parte e una dall’altra”.

“Commissario, ho timore, lei mi garantisce...non vorrei che succedesse qualcosa a nostra figlia e a Clelia”.

“Stia tranquilla signora, abbia fiducia in noi”.

I colleghi sono appostati, mentre scendiamo le scale del condominio vediamo salire Perino e Giannuzzi, che hanno il compito di sorvegliare le ragazze quando escono. Io e Tirdi ci avviamo verso la fermata, una donna sta aspettando il pulman. In lontananza vedo Mammoliti e un altro collega.

“Commissario guardi quell’uomo”.

Tirdi mi indica una persona che ha svoltato l’angolo e molto lentamente si sta avviando verso il portone dove abita la Lombardi. Si guarda intorno per vedere se qualcuno lo sta guardando. Nel frattempo il portone si apre e l’uomo accelera il passo. Le due ragazze escono contemporaneamente e come concordato una va a destra l’altra a sinistra. L’uomo rimane interdetto, non sa cosa fare, non sa chi seguire, è molto indeciso sul da farsi, poi decide di chiamare a voce alta: “Agata”.

“E’ lui, andiamo Tirdi”.

Ci avviciniamo all’uomo, mentre dal portone che era rimasto aperto escono Perino e Giannuzzi, mentre Mammoliti con l’altro collega ci raggiungono. Roccati capisce che non ha scampo, alza le mani, dalla perquisizione della giacca spunta un coltello.

“Finalmente la conosciamo signor Roccati...portatelo in questura”.

Perino e Giannuzzi vanno incontro alle ragazze dicendo loro che è finita, scoppiano a piangere, in strada scendono anche i genitori di Agata che dalla finestra hanno osservato la scena dell’arresto. In questura sia la Lombardi che la Rossi riconoscono l’uomo e confermano le loro accuse, stessa conferma da parte del bidello del liceo e il professore con cui l’uomo aveva parlato facendo domande sulla studentessa. Anche alcuni operai della ditta dove lavorava la Rossi lo riconoscono.

“Commissario non potremmo mai ringraziarla abbastanza per quello che ha fatto per le due ragazze”.

“Abbiamo solo fatto il nostro dovere signor Lombardi, nulla di più”.

“Cosa succederà ora a quell’uomo?”.

“Andrà a processo e sicuramente qualche anno di galera se lo farà, ma spero anche che sarà seguito da medici che lo cureranno”.

Le due ragazze sono fuori dall’ufficio, si tengono la mano.

“Clelia, prima di andare via segui il mio collega, ci sarebbe una persona che vorrebbe parlarti”.

Mi domanda chi sia, le rispondo di andare a vedere. Sento la ragazza urlare di felicità nel corridoio, sta abbracciando un uomo: è Vautero.

“Commissario lei sapeva che l’avrebbe riassunta in ditta?” mi domanda Perino.

“Si, lo sapevo, avevo spiegato al titolare il perché Clelia si era licenziata. Ora però lasciami fare una telefonata al mio amico della carta stampata, se riesco le scrocco il pranzo mentre le racconto dell’indagine”.

Entrando in casa Maria mi viene incontro e osserva il mio volto, capisce che tutto si è risolto per il meglio.

“Sai Marco, posso solo immaginare cosa hanno passato i genitori della Lombardi”.

“Pure io credimi, non è facile essere genitori, ora capisco il perché i miei erano sempre preoccupati quando uscivo, anche se era solo per andare nel cortile a giocare con gli altri bambini”.

“E quel Roccati, credi sia malato o è solo un delinquente?”.

“Dal mio punto di vista è malato, era ossessionato dalla Lombardi,qualcosa di malevole è scattato nella sua mente. Spero che in carcere lo possano curare”.

“Mamma Gina ci ha invitato a pranzo domenica, vuole sdebitarsi con te, pensa che ha invitato anche Tirdi e Perino con le rispettive famiglie”.

“Povera donna non sa cosa gli aspetta, Perino è un pozzo senza fondo quando mangia, sai come lo chiamano i colleghi?”.

“No, come?”. “Poldo Sbafini!!”.

“E chi sarebbe?”. “Mi hanno detto che è l’amico di Braccio di Ferro, mangia in continuo”.

“Marco, ti arrabbi se ti chiedo una cosa?”. “Certo che no, dimmi?”. “Chi sarebbe questo Braccio...Braccio di Ferro?”.

“Maria, sei adorabile, siediti qui con me che ora te lo spiego”.

                                                  Fine

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/scontro/trackback.php?msg=16874566

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
 
Nessun Trackback
 
Commenti al Post:
nomadi50
nomadi50 il 02/06/26 alle 10:52 via WEB
Come al solito sempre un bel poliziesco torinese , Berardi ci lascia da LIBERO COMUNITY ma non va in pensione è ancora giovane e alle porte c'è una guerra in arrivo , dove lo ritroveremo ??? Nel frattempo Berardi regala a Maria la serie completa di Braccio di Ferro .
(Rispondi)
 
 
paperino61to
paperino61to il 03/06/26 alle 08:36 via WEB
ciao Angelo non smetterò di scrivere ne Berardi ne altri racconti. Dove va a finire non ho idea. Ho guardato come fare x aprire un blog gratis( esempio Wordpress.com) ma non è come dicono, devo pagare x avere un dominio(hosting)e poi dopo posso iscrivermi. Se tu sai qualcosa come aprirlo, fammelo sapere
(Rispondi)
 
g1b9
g1b9 il 02/06/26 alle 11:18 via WEB
Mi è piaciuto. Mi spiace che, con la chiusura di Libero , forse non ci leggeremo più. Sono stati anni piacevoli e di amicizia vera e sincera, ma non ci perderemo. Buona festa della Repubblica, un abbraccio:)
(Rispondi)
 
 
paperino61to
paperino61to il 03/06/26 alle 08:37 via WEB
Di sicuro cara Giovanna non ci perdiamo, abbiamo sempre il numero di cellulare e l'email. Male che vada se non son capace ad aprire un blog gratis( cosa che non è esattamente così) ti mando i racconti sull'email...buona giornata
(Rispondi)
 
elyrav
elyrav il 03/06/26 alle 08:27 via WEB
Bellissimo come sempre :) grazie
(Rispondi)
 
 
paperino61to
paperino61to il 03/06/26 alle 08:38 via WEB
Grazie a te )
(Rispondi)
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963