Creato da nomadi50 il 30/12/2010

Sempre Nomadi

Nomadi & musica anni 60/70

 

LA MUSICA DI SANTO & JOHNNY

Post n°506 pubblicato il 22 Aprile 2022 da nomadi50

Santo & Johnny è stato un duo di chitarristi, formato dai fratelli newyorkesi di origine italiana Santo (24 ottobre 1937) e Johnny Farina (30 aprile 1941); il loro caratteristico sound era dovuto all'uso della console steel guitar e della lap steel guitar (anche detta "chitarra hawaiana"), utilizzate da Santo.

Il loro primo singolo, Sleep Walk (pubblicato il 17 agosto 1959), era un brano strumentale composto da loro stessi con l'aiuto della madre Ann Farina[senza fonte], che riscosse un notevole successo balzando al primo posto delle classifiche statunitensi Billboard Hot 100 per due settimane. Ad esso fecero seguito altri singoli e numerosi album che raccoglievano soprattutto brani easy listening e colonne sonore .

Santo & Johnny - Sleep walk

Il Padrino

Blue moon

APACHE e VOLARE

 

 

 
 
 

Il SAX di Fausto Papetti

Post n°505 pubblicato il 13 Aprile 2022 da nomadi50

La sua carriera iniziò nel 1955 quando, dopo aver fatto parte di alcune orchestre jazz, formò il complesso I Menestrelli del Jazz insieme a Pupo De Luca alla batteria, Ernesto Villa al contrabbasso, Giampiero Boneschi (in seguito sostituito da Gianfranco Intra) al pianoforte ed Ezio Leoni alla fisarmonica .
Nel 1959 lasciò il gruppo e firmò un contratto per la Durium come strumentista, prendendo parte quindi alle incisioni delle basi musicali per vari artisti della casa discografica.

The Sound of Silence

Feelings

Caruso

Love Story

 

 
 
 

Radio Popolare : Guerra in Ucraina: tutte le manifestazioni per la pace dei prossimi giorni

Post n°504 pubblicato il 25 Febbraio 2022 da nomadi50

MILANO - Piazza Della Scala 

 

Tutte le manifestazioni previste in Italia

 

● Asti, 26/2, h. 12:00, Piazza San Secondo
● Bari, 26/2, h. 10:00, Piazza Libertà
● Brindisi, 26/2, h. 11:00, Piazza Vittoria
● Bologna, 25/2, h. 18:00, Piazza Maggiore.
● Cagliari, 26/2, h. 10:00, Piazza Garibaldi
● Caserta, 26/2, h. 17.30, Piazza della Prefettura
● Catania, 26/2, h. 17:00, Piazza Federico di Svevia
● Como, 26/2, h. 11:00, Piazza Vittoria
● Firenze, 26/2, h. 10:00, Ponte a Santa Trinità
● Genova, 26/2, h. 15:30, Largo Pertini
● Ivrea, 26/2, h. 17.30 Piazza di Città
● Lecce, 26/2, h. 11:00, Piazza Sant'Oronzo
● Massa, 26/2, h. 17, Piazza Aranci
● Monza, 25/2, h. 18:30, Piazza Roma
● Milano, 26/2, h. 15:00, Largo Cairoli
● Napoli, 26/2, h. 11:00, Largo Berlinguer
● Padova, 27/2 h. 15, Piazza Antenore
● Pescara, 26/2, h. 16:00, Piazza Salotto
● Piacenza, 26/2, h. 10:30, Via S.Sisto
● Pisa, 26/2, h. 17:00, Piazza Garibaldi
● Rimini, 26/2, h. 10:30, Arco d'Augusto
● Roma, 26/2, h. 10, Piazza Santi Apostoli
● Siena, 26/2, h. 17:30, Piazza del Duomo
● Siracusa, 26/2 h. 10, Piazza Archimede
● Taranto, 26/2, h. 11:00, Piazzale antistante la Prefettura
● Torino, 26/2, h. 11:00, Piazza Castello
● Trento, 26 /2, h. 17;30, Piazza Santa Maria
● Trieste, Sabato 26, ore 10.30, Largo Barriera Vecchia
● Varese, 26/2, h. 15:00, Piazza Montegrappa
● Venezia - Mestre, 26/2, h. 16:00, Piazzale Donatori di sangue
● Verbania 26/2, h 10:30, Piazza Ranzoni
● Vicenza, 26/2, h. 16:30, Piazza Castello
● Viterbo, 26/2, h. 15:00, Piazza della Rocca

Radio Popolare

 

 
 
 

Ecologia

Post n°503 pubblicato il 15 Febbraio 2022 da nomadi50

Nel terzo libro IL CAPITALE DI Karl Marx ,l'autore si sofferma sul problema della terra :

" Anche un'intera società , una nazione , o perfino tutte le società esistenti prese insieme non sono i proprietari della Terra . Ne sono gli occupanti , gli usufruttuari e da boni patres familias devono consegnarla alle future generazioni in buone condizioni ."

Una semplice frase che farebbe sicuramente felice il movimento Fridais for Future .

 

 

 
 
 

MUSICA : La scure della censura sui Giganti

Post n°502 pubblicato il 06 Febbraio 2022 da nomadi50

Gironzolando tra youtube blog e post mi sono ritrovato sulle canzoni dei Giganti complesso beat italiano anni 60 , ma colpiti pure loro dalla scure della censura .

𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗥𝗢𝗖𝗞: 𝗜 𝗚𝗜𝗚𝗔𝗡𝗧𝗜, 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗜𝗡 𝗕𝗢𝗖𝗖𝗔 𝗘 𝗨𝗡 𝗖𝗔𝗣𝗢𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗦𝗖𝗢𝗠𝗢𝗗𝗢
di Andrea La Rovere

In piena settimana sanremese mi sembra opportuno raccontare una storia del rock italiano, quando i Maneskin erano ben di là da venire e quando il "politicamente corretto" esisteva davvero, non come oggi che sta in bocca a tutti, a seconda della comodità del momento.
I Giganti erano una band dell'ondata beat, fortissima per le capacità vocali - qualcuno paragonò le loro armonie vocali a quelle dei Beatles - e con qualche grande successo da classifica, ricordate "Tema"?
Nel 1971 il movimento progressivo italiano era sul punto di esplodere, dando vita all'unica vera pagina rock di qualità del nostro paese. I Giganti decidono allora di intraprendere quella già perigliosa via, volendosi complicare ancora di più la vita.
"Terra in Bocca" è infatti un concept album che racconta un delitto di mafia, senza risparmiare frecciate a politica e benpensanti. Il disco è un gioiello, una rock opera perfetta, sospesa tra proto prog, reminiscenze beat, venature rock blues, cantautorato in stile De André e musical.
All'epoca, però, certe conquiste di libertà sono ancora solo sulla carta: parlare di mafia apertamente attira il maglio della censura. Impensabile passare in radio o da mamma Rai con un tema del genere. Il disco viene quasi insabbiato e presto dimenticato.
La band, addirittura, si scioglie poco dopo.
Oggi l'album è stato ampiamente rivalutato e viene ritenuto un capolavoro del genere. All'epoca, per le stesse caratteristiche, decretò la fine del complesso.

 

 
 
 

FUMETTI CHE PASSIONE

Post n°501 pubblicato il 05 Febbraio 2022 da nomadi50

Il personaggio di Geppo esordì su un supplemento della rivista Trottolino dal titolo "Trottolino e la «Enne» dimensione" pubblicato nel dicembre 1954 con una storia disegnata da Giulio Chierchini.

Geppo è un diavolo buono, in origine un angelo sfortunato che svenendo cadde all'inferno al momento della ribellione di Satana: tramutatosi così in diavolo, vive all'inferno dove, diversamente da tutti gli altri diavoli, cerca di soccorrere e aiutare i dannati dei vari gironi infernali, finendo spesso a contrastare il volere di Satana, che invece vorrebbe farne un diavolo cattivo come tutti gli altri.

COPERTINI DI GEPPO 

 

 

 

 
 
 

CONTROINFORMAZIONE : CUBA E LA LOTTA AL COVID

Post n°500 pubblicato il 02 Febbraio 2022 da nomadi50

Come un piccolo stato cubano sotto l'embargo criminale USA e alleati produce e cerca di sconfiggere il COVID.

 

Cuba sta sconfiggendo il COVID-19 con la conoscenza, la scienza e l'unità.L'istruzione è al centro del socialismo cubano. La dedizione del governo rivoluzionario alla conoscenza scientifica e all'assistenza sanitaria per tutti si manifesta ora mentre i cubani affrontano la pandemia di COVID-19. Gli Stati Uniti non sono così fortunati.

di WT Witney Jr. - Peoples World

I cubani hanno effettuato con tutto il cuore mascheramenti, distanziamento sociale, test e quarantena. Le strutture di ricerca e produzione biomedica di Cuba hanno creato cinque vaccini anti-COVID. Al 3 dicembre, il 90,1% dei cubani aveva ricevuto almeno la prima dose e l' 82,3% di loro era completamente vaccinato. Solo altri sette paesi hanno tassi più elevati. Nessuno di questi sette paesi - Cile, Emirati Arabi Uniti, Portogallo, Isole Cayman, Singapore, Brunei e Cipro del Nord - ha prodotto i propri vaccini COVID. Le prove hanno dimostrato che i vaccini Abdala e Soberana 02, il cavallo di battaglia di Cuba, erano protettivi per oltre il 90% dei soggetti vaccinati.

I vaccini contro il COVID di Cuba non necessitano di refrigerazione a temperature estremamente basse come nel caso dei principali vaccini statunitensi. A questo proposito, sono particolarmente utili nei paesi con scarse risorse. Cuba ha inviato o si prepara a inviare vaccini in Vietnam, Venezuela, Iran e Nicaragua. Gli scienziati cubani stanno anche elaborando una versione del loro vaccino Soberana Plus che proteggerà dalla variante Omicron .

Il successo di Cuba nella produzione di vaccini anti-COVID-19 è notevole di fronte alla carenza di attrezzature, reagenti e forniture a causa del blocco economico degli Stati Uniti.

Le ipotesi statunitensi e cubane sui programmi di vaccinazione e altre misure di salute pubblica sono diverse. La produzione di vaccini a Cuba è una questione di bene comune, puro e semplice. Negli Stati Uniti, i produttori sovvenzionati dal governo realizzeranno enormi profitti: 18 miliardi di dollari solo per Moderna nel 2021. Scienziati del governo degli Stati Uniti e le loro controparti farmaceutiche hanno collaborato allo sviluppo di vaccini, ma le aziende ora rivendicano la proprietà intellettuale e i diritti di brevetto per se stesse.

Il rifiuto dei fatti scientifici e dell'opinione degli esperti è molto diffuso negli Stati Uniti. La creazione di miti porta al rifiuto del vaccino. Gli attriti politici e culturali frustrano il consenso sull'uso della maschera e sul distanziamento sociale. Il risultato è che la prevalenza dell'infezione da COVID-19 negli Stati Uniti è di 14,9 per 100.000 persone; a Cuba è 8.5. I tassi di mortalità COVID-19 dei due paesi sono, rispettivamente, 240,18 e 73,31 per 100.000 persone

Il messaggio qui è che una società che sta affrontando una grave pandemia deve attingere a riserve di unità e conoscenza. L'esperienza recente di Cuba mostra che la lunga attenzione dedicata alla scuola e alla scienza sta dando i suoi frutti.

Un popolo di scienzati

Nel XIX secolo, secondo un resoconto , Felix Varela, un prete cattolico, "introdusse a Cuba i principi del pensiero scientifico, i primi ideali di indipendenza e la ricerca dell'identità nazionale". Jose Martí, eroe nazionale di Cuba e leader dell'indipendenza, insegnava in Guatemala nel 1878. Lì scrisse che "Sapere leggere è saper agire. Saper scrivere è saper ascendere. Quei primi umili libri di scuola mettono a disposizione dell'uomo piedi, braccia e ali". In seguito ha suggerito che "studiare le forze della natura e imparare a controllarle è il modo più diretto per risolvere i problemi sociali".

I rivoluzionari cubani guidati da Fidel Castro attaccarono la caserma Moncada di Santiago nel 1953. In onore di Martí, nato nel 1853, si definirono la generazione del centenario. La missione educativa di Martí era in buone mani.

Il 16 dicembre 1960, Castro disse a un incontro di speleologi (esploratori di grotte) che "Insegniamo sugli incidenti della natura ma non insegniamo sugli incidenti tremendi dell'umanità". Invitando allo studio della natura, ha dichiarato: "Il futuro del nostro Paese deve essere necessariamente un futuro di persone di scienza, deve essere un futuro di persone di pensiero". Ha osservato che "molte delle nostre persone non avevano accesso alla cultura o alla scienza" e "solo il 5% dei bambini lavoratori agricoli ha raggiunto la quinta elementare".

Un censimento nazionale prerivoluzionario ha rivelato che quasi il 26% dei cubani era analfabeta. Un'importante campagna di alfabetizzazione ha avuto luogo nel 1961, l'"Anno dell'istruzione". Circa 100.000 giovani, appena adolescenti, e la maggior parte di loro cresciuti in paesi e città, hanno ricevuto istruzioni sull'insegnamento dell'alfabetizzazione. Sono andati nelle zone rurali e hanno insegnato a leggere e scrivere a contadini emarginati. Gli adolescenti vivevano nelle loro case e facevano lavori agricoli.

A metà strada, gli obiettivi non sono stati raggiunti. A riprendere il gioco sono stati 20.000 volontari di fabbrica e un gran numero di insegnanti regolari. Presto il tasso di alfabetizzazione di Cuba fu tra i più alti al mondo.

I risultati raccolti dalle successive generazioni

Intervistato 60 anni dopo, il dottor Agustin Lage parlò di "un'altra campagna di alfabetizzazione ". Chiedeva "una massiccia penetrazione del metodo scientifico nella nostra cultura generale". La scienza sarebbe stata "convertita in una cultura nazionale per i cubani".

Lage, capo del Centro di immunologia molecolare (CMI) di Cuba sin dalla sua fondazione nel 1994, elogia i giovani scienziati che lavorano negli istituti biomedici di Cuba per i loro "valori morali, impegno sociale e una visione di come deve essere il mondo". Spiega: "I giovani hanno guidato nell'affrontare la sfida del COVID e nella realizzazione dei vaccini".

Lage esamina i grandi istituti di ricerca e produzione biomedica di Cuba, citando il Centro nazionale per le indagini scientifiche (formato nel 1965), il Centro per l'ingegneria genetica e la biotecnologia (1986), il Finlay Vaccine Institute (1991) e il suo CMI. Ciascuno di questi centri, nei propri locali, svolge attività di ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione dei prodotti. BioCubaFarma, creata nel 2013, serve 34 di queste entità facilitando la commercializzazione in tutto il mondo di vaccini, agenti immunologici, farmaci chemioterapici, antibiotici, test, attrezzature mediche e altro ancora.

Lage osserva che a Cuba "la scienza è un processo sociale", che "le società umane, non gli individui, fanno la scienza". Egli immagina "l'assistenza sanitaria liberamente disponibile e universalmente accessibile, lo sviluppo scientifico e biotecnologico e l'industria farmaceutica come base della coesione sociale".

Suggerisce che lo sviluppo economico, "il benessere materiale e la protezione del nostro tipo di costruzione sociale sono possibili solo in un'economia ad alta tecnologia". Senza "domanda interna o risorse naturali per guidare la nostra economia", Cuba fa affidamento su "scienza e tecnologia".

Per Lage, il contesto sociale conta. Ad esempio, quando "un laboratorio innovativo di una multinazionale [corporazione] vende il suo vaccino all'estero, i prezzi e il costo dell'assistenza sanitaria aumentano e le disuguaglianze sono maggiori". Il processo "aiuta ad arricchire quelle aziende private".

"Ora le disuguaglianze si stanno espandendo nel mondo" sottolinea, "e dobbiamo difendere i nostri successi. Lo facciamo collegando la cultura, il pensiero scientifico e la scienza con l'economia in modo che le conquiste sociali possano fornire una leva per lo sviluppo economico".

Lage aveva precedentemente affermato sul suo blog che "la cultura scientifica di Cuba promuove sempre l'analisi con i dati, generando nuove ipotesi sulla realtà, sottoponendo ipotesi alla critica... e rifiutando l'improvvisazione, la superficialità, la pseudoscienza e la superstizione". In definitiva, "abbiamo bisogno della scienza e della tecnologia per sviluppare la nostra economia, ma anche per preservare e consolidare il suo carattere socialista".

Preoccupato per il rifiuto del vaccino, un medico e sociologo scrivendo di recente sul New York Times sottolinea che negli Stati Uniti "i governi hanno tagliato i budget e privatizzato i servizi di base ed è improbabile che le persone si fidino delle istituzioni che fanno poco per loro". E «la salute pubblica non è più vista come uno sforzo collettivo, basato sul principio della solidarietà sociale e dell'obbligo reciproco». Cercano "politiche che promuovono un'idea di base, ma sempre più dimenticata: che la nostra prosperità individuale è legata al benessere collettivo".

La vicina Cuba non ha affatto dimenticato questo gradevole messaggio. Cuba, ovviamente, è il praticante modello di ciò che stanno predicando.

L'autore ha tradotto riferimenti in lingua spagnola .


REDAZIONE Sinistra in Europa

 

 

 
 
 

Festival di Woodstock 1969

Post n°499 pubblicato il 10 Gennaio 2022 da nomadi50

Carlos Santana - Soul Sacrifice  

Jimi Hendrix - National Anthem U.S.A

1969 il festival di Woodstock e il suo popolo

The Who

Joe Cooker

Creedence Clearwater Revival

 

 
 
 

3-12-2021 IL RITORNO DEL PROFESSORE E LA SUA BANDA

Post n°498 pubblicato il 02 Dicembre 2021 da nomadi50

La casa di carta finale di serie , riuscirà il professore e la sua  banda ad uscire dalla Banca di Spagna ??

La serie televisiva che ha fatto conoscere a mezzo mondo BELLA CIAO .

 
 
 

IL CORO DEGLI ANGELI

Post n°497 pubblicato il 27 Novembre 2021 da nomadi50

Il Coro degli angeli è una formazione sarda il gruppo nasce nel 1982: dal Sole Nero che cambia il nome in "Coro degli Angeli" cambio voluto da Mogol .
Nel 1979 vince il concorso nazionale (indetto dall'etichetta discografica RCA Italiana) "Cento Città" col nome Sole Nero e subito dopo avviene l'incontro con Gianni Morandi, che vuole il gruppo sardo al suo fianco dal 1979 sino al 1983 in tutte le sue tournée in Italia e all'estero ,il Coro degli Angeli è stato considerato dalla critica nazionale il miglior gruppo vocale d'Europa.
Sotto la direzione di Mogol e prodotto da Gianni Morandi, viene inciso nel 1982, il primo album che si intitola Canzoni di Mogol Battisti.
Il disco contiene tra le più belle canzoni dei due grandi artisti arrangiate con intrecci vocali formidabili, tanto da far scomodare Battisti in persona, il quale manda loro un telegramma di complimenti
, e riscuote un discreto successo a livello nazionale.

 

guarda su YouTube

Il gruppo con il passare degli anni subisce diverse scissioni ,nel 1988 ad opera di Andrea Parodi, Gigi Camedda e Gino Marielli, tutti e tre provenienti dal gruppo Coro degli Angeli danno vita al nuovo gruppo I TAZENDA .

 
 
 
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