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Messaggi del 21/10/2021

La Genesi della paura: Il tempo sta per scadere

Post n°2834 pubblicato il 21 Ottobre 2021 da paperino61to

 

 07/10/2021 Verbale di interrogazione

 

Ufficio della base di Middleton, Colorado, presenti: Generale Adler Maiden, Maggiore Bill Cartridge, Ufficiale di servizio Paul Jones, Secondo ufficiale di servizio Matt Driscol, Tenente Debbie Torner, Ufficiale medico Wiliam Ousborne.

 

Dalla testimonianza degli addetti Michael Purvis, numero matricola 0067891 e da Rick Master, numero matricola 0045362 della base aerea militare di Garfin, Utah.

 

M.P: “. Ho preso servizio verso la mezzanotte, non ero solo, con me c’era il collega Ricky Master. Io e Ricky, intendo Ricky Master eravamo intenti a discutere sul perché la squadra locale quest’anno perde sovente. Gli Springfield per chi non lo sapesse, signore, è la squadra di Garfin. Saranno state le due di notte, al massimo due e mezza ma non di più quando alle nostre spalle avvertimmo una presenza”.

R.M.: “Si signore, concordo con il mio collega Purvis. Non vi erano stati atterraggi né partenze di aerei, per questo discutevamo di sport. A un certo punto, non so come, avvertimmo una presenza alle nostre spalle, ci girammo ma non vedemmo nulla, solo una nebbiolina che filtrava dalla porta di ingresso. Lentamente io e Michael ci siamo avvicinati alla porta”.

M.P.: “La nebbiolina non era più tale, ma anzi era diventata nebbia, nella stanza a fatica vedevano dove camminavamo. A tentoni io e Rick ci avvicinammo alla meta, volevamo aprire la porta per capire cosa stesse succedendo. Pensavamo a un incendio!”.

R.M.: “Ricordo che Micahel batté con la gamba contro lo spigolo di un tavolo urlando per il dolore”.

M.P.: “Avrei voluto avere con me l’arma di ordinanza, ma l’avevo riposta nel cassetto del tavolo, come facevo di solito, anche Rick non l’aveva con sé”.

R.M.: “La nebbia aveva ormai avvolto l’intera sala, non vedevamo più nulla. Non credo signore, che fuori da quel posto ci si sia accorti di qualcosa, almeno la mia impressione è stata questa visto che nessuno si è precipitato a vedere cosa stesse succedendo”.

M.P.: “Questo ci lasciava perplessi, come è possibile che nessuno si accorgesse di cosa stava capitando? Pensai che fossimo sotto attacco terroristico e che io e Rick fossimo gli unici sopravvissuti”.

R.M.: “Poi all’improvviso la nebbia svanì e al suo posto comparve quel tizio, sembrava fosse uscito da un fumetto ed era vestito in modo strano”.

M.P.: “Anche io ho avuto la stessa impressione signore, sembrava uscito da un fumetto dell’orrore stile Marvel, non so se ne ha mai letto qualcuno. Era alto, più di un metro e novanta, corporatura robusta e un mantello lungo fino alle caviglie”.

R.M.: “I capelli erano neri e di lunghezza media, gli occhi…mio dio, gli occhi erano di colore rosso, mai visto qualcuno con quel colore, e i denti, signore, se solo avesse visto quei denti”.

M.P.: “Ricordo che guardai Rick, non volevo credere a ciò che stavo vedendo pure io, un tizio che sembrava in tutto e per tutto al personaggio di Stocker…Dracula, ecco, assomigliava a quello, ma non poteva essere vero signore? Non esistono nella vita reale i vampiri?”.

R.M.: “Ci fissò con quegli occhi, sentivo le forze venirmi meno, non avevo la forza di volontà a ribellarmi, lentamente mi stavo avvicinando a lui, sapevo dentro di me che sarei morto a breve, ma ero …felice, non so il perché di questo pensiero”.

M.P.: “Cercai di fermare Rick, ma rimasi immobile, gli urlavo di fermarsi ma la mia voce si perdeva nella stanza. Quel tizio, quello che ho detto che sembra Dracula, mi guardava e sorrideva mettendo in mostra i suoi canini…mio dio erano così aguzzi”.

R.M.: “Ero a pochi passi da lui, quando quell’uomo parlò, la sua voce era profonda, imperiosa, non ammetteva repliche, era uno abituato a comandare”.

M.P.: “Lo ascoltammo in silenzio, parola per parola, ci sembrava di essere finiti dentro a un film della Hammer con Cristopher Lee e Peter Cushing come protagonisti, e noi eravamo le vittime”.

R.M.: “Ci disse che era ora che le armate delle tenebre prendessero il sopravvento e di come noi umani fossimo destinati ad essere spazzati via per sempre”.

M.P.: “Continuò dicendo che noi umani, eravamo il sostentamento a lui e alle sue truppe, in sintesi, signore, saremmo il cibo preferito di questi esseri”.

R.M.: “Istintivamente presi tra le mani il crocifisso che ho al collo ed iniziai a pregare ad alta voce. Quell’essere mi guardò con un’espressione di odio, allargò le braccia e si trasformò in un grosso pipistrello e volò via dalla porta di ingresso. Io e Michael corremmo fuori dalla stanza e mio dio…i primi corpi che vidi riversi nel corridoio erano quelli di Freddie e Jack”.

M.P.: “Non so perché ci lasciò in vita, forse per riferirvi queste parole, so solo che io e Rick ci precipitammo giù in strada e quello che vedemmo non fu piacevole”.

R.M.: “Corremmo all’ufficio del comandante, la porta era aperta, lui era per terra, un rivolo di sangue usciva dal suo collo mentre il sergente Morlay aveva il volto rivolto al soffitto e la schiena gli era stata spezzata; ma chi è che può avere una forza simile? Il sergente pesava almeno cento chili e tutti muscoli!”.

M.P: “Lentamente ci avviammo al cancello della base, era chiuso, l’addetto al gabbiotto non c’era, la portina era spalancata, provammo a chiamarlo ma non rispose”.

R.M.: “Solo in seguito ci rendemmo conto che la sentinella si trovava a una decina di metri dal gabbiotto, notammo che anche lui aveva del sangue che gli colava dal collo”.

M.P.: “Alla base nel turno di notte siamo in tutto una decina di persone, solo di giorno la base si riempie dei nostri commilitoni circa un centinaio. Forse, se eravamo tutti presenti quel tizio non sarebbe comparso”.

R.M.: “Purtroppo, signore, tranne io e Purvis, tutti gli altri sono morti…morti…mio dio!”.

M.P.: “Non sappiamo dirle dove si è diretto quel tizio e neanche vogliamo saperlo, è stato orribile, mai visto una scena del genere se non nei film”.

 R,M.: “Grazie signore, ora ritorniamo in infermeria, speriamo di esservi stati utili con la nostra testimonianza”.

 

Ordine di massima priorità: A tutte le basi militari e forze dell’esercito presenti sul suolo americano massima all’erta, probabili attacchi notturni da forze ignote.

I soldati Master e Purvis verranno trasferiti al Pentagono per essere interrogati direttamente dal comandante in capo dell’esercito. Inoltre massima sorveglianza per Purvis e Master, non dovranno, ripeto non dovranno mai essere persi di vista, specialmente nelle ore notturne.

 

 

 

Firmato

Generale Adler Maiden.

 

Ps. Inviare al più presto il rapporto completo al Presidente.

 

 

                                        Fine

 
 
 
 
 

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Data di creazione: 15/11/2008