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Messaggi del 18/01/2022

Il visitatore misterioso (7 capitolo)

Post n°2873 pubblicato il 18 Gennaio 2022 da paperino61to

Riassunto: Il commissario Berardi pur vivendo un dramma interiore per via delle sorti della guerra, è impegnato su due indagini, una ufficiale e l'altra informale.

La prima riguarda l'uccisione di un ladro di appartamenti, nessun testimone, niente di niente, neanche una vecchia conoscenza della polizia, ora proprietario di una locanda e amico della vittima sa nulla. Unica traccia nell'alloggio della vittima, una data(31 agosto) è cerchiata. Ipotesi probabile che Testa abbia avesse appuntamento con qualcuno.

Dal referto del dottor Stresi viene confermato che l'uomo è stato soffocato lontano dal ritrovamento e poi ucciso con una pugnalata. Sotto le scarpe sono state ritrovate tracce di fango e erba. Berardi propende che sia stato aggredito al pardo del Valentino non distante da via Belfiore. Dà ordine di indagare ad eventuali passaggi di auto, anche se visto l'ora del decesso sarà difficile.

La seconda riguarda un'anziana signora, dove un misterioso visitatore entra di notte in casa della donna senza rubare nulla. Dapprima era scettico ma dopo una visita all'appartamento e parlando con la proprietaria del Biceri amica della Cattaneo, intuisce che un fondo di verità esiste: l'anziana donna non mente. Il commissario assieme a Perino e Tirdi stila un orario di servizio notturno per la sicurezza della donna, non può rivolegersi al questore perchè prove certe non ne ha.

 

 

Il primo turno di sorveglianza spetta a Tirdi, a seguire Perino e per ultimo tocca a me. La sorveglianza dura almeno una settimana prima che decida di sospenderla.

“Ragazzi, ieri è stata l’ultima notte passata su quel dannato pianerottolo. Non possiamo andare all’infinito e fino adesso non è succ…”.

Non finisco la frase che squilla il telefono, è Adele la domestica della Cattaneo che sta piangendo a dirotto e chiede di andare subito nell’alloggio.

“Venite, è successo qualcosa alla signora!”.

La domestica ci fa entrare, è di un pallore mortale, capisco che ha avuto uno spavento non da poco.

“Venite commissario, mi spiace avervi disturbato…mio Dio…povera signora”.

“Si segga e mi dica cosa è successo? Tirdi prendi un bicchiere d’acqua”.

“Stamattina, quando sono arrivato ho trovato la porta aperta. Mi sono stupita visto che la signora Cattaneo non la lascia mai aperta anzi è sempre chiusa dall’interno, l’ho chiamata a gran voce, ma non mi rispondeva…allora sono entrata e l’ho trovata sul pavimento”.

“Cosa ha fatto?”.

“Sono uscita sul pianerottolo e mi sono messa a gridare, sono arrivati due condomini e hanno chiamato il medico. E io ho chiamato voi”.

“Il medico è ancora qui?”.

“Si e ancora con la signora, ma non mi ha detto nulla”.

“Ora si calmi, mi dica solo i nomo dei condomini che l’hanno aiutata”.

Perino prende nota dei nomi compreso quello del portiere e va a interrogarli, mentre io e Tirdi facciamo un giro per l’alloggio aspettando che il medico ci comunichi qualcosa.

“Commissario guardi il nostro visitatore stavolta non è stato discreto, qui è tutto all’aria!”.

 Numerosi libri sono rovesciati per terra e i cassetti della libreria aperti.

Mi domando cosa diavolo stia cercando il misterioso ladro e perché ha cambiato tattica correndo il rischio di farsi riconoscere.

“Buongiorno, voi siete?”.

“Buongiorno sono il commissario Berardi e lui è il mio aiutante Tirdi, lei è il medico della signora vero? Come sta?”. 

“Per fortuna nulla di grave, ha subito una lieve commozione cerebrale, una botta inferta da un oggetto duro, è svenuta all’istante”.

“E’ stata colpita alle spalle quindi?”.

“Si, nessun dubbio”.

Osservo la porta d’ingresso che non è stata manomessa, quindi la signora ha fatto entrare l’aggressore oppure quest’ultimo ha la chiave. Eppure qualcosa non mi torna, è una sensazione ma sovente questa mia sensazione mi aiuta.

Solo ora mi accorgo di quanto sia grande l’alloggio, mi viene in mente un’idea per quanto folle possa essere: e se vi fosse un altro ingresso? Chiamo Adele.

“Senta, lei sa se in questo alloggio c’è un altro ingresso?”.

Mi guarda stupita e risponde di no, che lei sappia non vi sono altri ingressi.

“Lo saprei, oramai sono sei anni che lavoro per la signora”.

Un buco nell’acqua come si usa dire, però…però non abbandono questa folle idea. Domando se la signora in casa tiene una planimetria dell’alloggio.

“Non credo commissario, se vuole però le faccio avere il nome del geometra che ha costruito l’alloggio. È un vecchio amico del marito della signora.”.

Si chiama Edmondo Parisi, ha lo studio in Piazza Carignano. Con Tirdi mi reco nello studio del geometra.

“Buongiorno, vorremmo parlare con il signor Parisi, siamo della polizia!”.

L’impiegata ci guarda spaventata.

“Tranquilla signora, vorremmo solo avere delle informazioni riguardo l’alloggio della signora Cattaneo”.

“Prego seguitemi, vi faccio accomodare nello studio”.

Dopo una decina di minuti entra un giovanotto sulla trentina.

“Buongiorno signori, mi presento sono Claudio Parisi, devo scusarmi ma mio padre in questo momento non è presente, in cosa posso aiutarvi?”.

“Buongiorno sono il commissario Berardi, avrei bisogno di vedere la planimetria dell’alloggio della signora Cattaneo vedova Borrini”.

“Un po’ insolita come domanda, posso chiederle se è successo qualcosa alla signora? Lei e suo marito erano molto amici di mio papà”.

“Stiamo indagando su alcuni episodi che sono successi alla signora. Allora questo planimetria?”.

“Mi scusi, vado a prenderla e arrivo”.

L’uomo ritorna con un cartella, tira fuori la planimetria e la srotola sul tavolo.

“Eccola qua, mi domandi pure…”.

“Vorrei sapere se vi è un altro ingresso oltre quello ufficiale”.

Il giovane mi guarda stupito, poi rivolge lo sguardo alla pianta della casa, fa scorrere il dito e indica un punto.

“Qui! Vede commissario, qui vi è un altro ingresso, strano che non l’avete visto”.

“Potrebbe essere stato nascosto da un mobile o murato”.

“Potrebbe, l’alloggio ha più di trent’anni da quando mio padre l’ha progettato. Sicuramente i coniugi Borrini potrebbero aver fatto delle variazioni”.

 “Commissario, ma come le è venuto in mente l’idea di un altro ingresso?”.

“Sensazione Tirdi, il misterioso visitatore o ha le chiavi dell’appartamento oppure la porta gli viene aperta dalla stessa signora, cosa che non prendo manco in considerazione”.

“Per forza di cose quindi rimane un ingresso nascosto, ma è strano che la Cattaneo non ne abbia parlato”.

“Magari si è dimenticata di questo ingresso, oppure non ha ritenuto importante farlo notare”.

“Credo di più la prima ipotesi, non avrebbe avuto senso non dirlo ne andava a scapito della sua incolumità”.

Ritorniamo nell’alloggio, la signora dorme grazie all’iniezione di calmante fatta dal medico e ci dirigiamo verso il punto indicato dal geometra.

“Commissario io non vedo nulla, tranne quel mobiletto, ma non credo che il visitatore della signora si metta a spostarlo ogni volta!”.

“Concordo con te, forza, proviamo a tastare la parete, tu incomincia da quella parte io provo dall’altra”.

Nonostante i nostri sforzi non troviamo nulla, ripetiamo l’operazione un paio di volte e sempre più accuratamente ma di quell’ingresso neanche a parlarne.

(Continua)

 
 
 
 
 

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Un blog di: paperino61to
Data di creazione: 15/11/2008