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Messaggi del 24/05/2023

 

Indagine al buio (9)

Post n°3071 pubblicato il 24 Maggio 2023 da paperino61to

Riassunto: Le indagini sul morto ritrovato sotto il ponte a Torino stanno prendendo una direzione ben precisa. Seppur menomato il commissario Berardi con i suoi colleghi sono propensi anche grazie a dei biglietti anonimi a credere che l'assassino o gli assassini siano da ricercare nel personale dell'ospedale Molinette, posto dove era ricoverato Berardi dopo un conflitto a fuoco. Nonostante il parere contrario del medico che lo ha in cura e Maria che gli ricorda la seria possibilità di rimanere cieco se non riposa abbastanza, Berardi continua a lavorare cercando di non fare trapelare nulla alla sua compagna. Gli indizi puntano al tenente Vettini e al suo attendente Ciardi, morti ad Adua ma mai riconosciuti(volti sfregiati dal nemico)al confronto di tanti altri loro commilitoni.

 

 

La cugina del Cusano si chiama Letizia. La donna per quanto disponibile alle domande poste da Perino non ha saputo dire nulla più di quanto sappiamo già, ovvero ben poco.

“Tutto gira intorno al personale delle Molinette, ne sono convinto. Sento che siamo sulla pista giusta, non avrebbe senso avvertirmi che ci sono degli assassini in quell’edificio, perché una persona farebbe una cosa del genere?”.

“Ho fatto analizzare il foglietto, la scrittura è di mano femminile”.

“Non so dirti il perché ma lo sospettavo, con Tirdi cercate di avere la lista dei deceduti ad Adua, può darsi che la donna del messaggio sia una parente”.

“D’accordo commissario, ha bisogno di qualcosa mentre sono qui?”.

Vorrei rispondergli la “vista” ma sarebbe una battuta sciocca e farei rimanere malissimo il collega: “No Perino grazie”.

Il giorno passa lentamente tra un discorso con la signora Desio e la sua premura nel farmi prendere le medicine.

“Ciao Marco, come va?”.

“Alla grande amor mio…uno spasso”.

Maria non ribatte, mi prende la mano e me la bacia, poi sfiora le mie labbra: “Ti va di uscire?”.

“Non sei stanca?”.

“Dammi solo il tempo di rinfrescarmi, se ti va possiamo passare da mamma Gina”.

“Non ho fame, se ti va bene possiamo andare al chiosco del Parco, dove fanno quel buon gelato”.

“Diavolo di un commissario, sai come tentarmi!”.

I giorni passano senza che io abbia un miglioramento, prendo quelle dannate medicine e a nulla servono se non aumentare il mio scoramento.

“Pazienza e tempo” continuano a ripetermi tutti quanti senza che si rendano conto di come mi fa male sentirlo dire.

“Commissario ho la lista che mi aveva chiesto, ora mi reco con Perino all’ospedale per avere quella del personale impiegato in ospedale compreso i medici, poi possiamo passare da lei?”.

“Bravo Tirdi, si passate pure tanto un cieco dove volete che vada? Dico alla signora Desio di prepararvi il caffè prima di andare via”,

“Prego signori entrate pure e accomodatevi”.

“Grazie signora”.

“Fatemi un favore…cercate di tranquillizzarlo è piuttosto nervoso, lo posso capire e mi fa pena vederlo in questo stato, ma sono sicura che tutto si risolverà per il meglio”.

“Faremo del nostro meglio signora, stia tranquilla”.

“Arrivederci commissario, ci vediamo domani mattina, mi saluti Maria”.

“Bene ragazzi che novità mi portate? Però prima prendetevi il caffè, dovete solo accendere la caffettiera che è già pronta”.

Perino legge prima la lista dei deceduti e poi del personale impiegato nell’ospedale.

“Noi abbiamo cerchiato due nomi e sono quelli di Trevisan e Rista. Ora bisognerebbe capire se sono parenti oppure no”.

“Scommetto di si, almeno uno di sicuro. Sono ambedue donne”.

“Quindi probabili mittenti del messaggio”.

“Esatto Perino!”.

Rimaniamo d’accordo che una volta che escono da casa mia si rechino da queste due donne.

Il telefono squilla verso il primo pomeriggio.

“Commissario sono Tirdi, volevo dirle che entrambe le donne sono imparentate con i soldati morti a Adua, si chiamano Rossella Trevisan che è la cugina di Adelmo e Clara Rista, moglie di Giuseppe. Come sappiamo i due uomini sono morti nella battaglia di Adua”.

“Le avete parlato presumo?”.

“Si, la Trevisan lavora come cameriera all’Hotel di via Genova mentre la Rista è infermiera alle Molinette, inoltre a nessuna delle due donne abbiamo accennato ai messaggi che lei ha ricevuto”.

“Avete fatto bene, mi sta venendo in mente una cosa, domandate a queste signore se hanno delle fotografie dei mariti e dei loro commilitoni, chissà che non vi siano anche i due disertori nonché probabili assassini”.

 (Continua)

 

 
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