Un blog creato da prolocoserdiana il 22/02/2010

SAL&ALLEGRABAND

Fra noi e voi

 
 
 
 
 
 

NERONE 1 E 2

Alla mia nuvoletta nera 1 e 2

 
 
 
 
 
 
 

RICORDI9 DEI TEMPI CHE FURONO

Nell'ordine: Romeo&Giulietta. Big il pechinese,
Didol&Giulietta, Mary e la cucciolata col
CAPOBANDA romy-romy

 
 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

DIO, ADAMO ED EVA

Post n°1990 pubblicato il 21 Novembre 2021 da prolocoserdiana

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Un giorno nel Paradiso Terrestre Dio chiama Adamo e gli dice: "E' l'ora che tu ed Eva iniziate a popolare la Terra, percio' voglio che la baci". Adamo risponde che non sa cos'e' un bacio e cosi' Dio glielo spiega. Adamo allora prende Eva per mano e la porta in un vicino cespuglio appartato. Alcuni giorni dopo Adamo ritorna e dice: "Grazie Dio, e' stato proprio bello". E Dio risponde: "Adamo, ora mi piacerebbe che accarezzassi Eva". Adamo risponde che non sa cosa sia una carezza. Dio di nuovo da' una breve spiegazione ad Adamo che va dietro al cespuglio con Eva. Alcuni giorni dopo, Adamo ritorna sorridente e dice: "Dio, questo era anche migliore del bacio". E Dio risponde "Bene, Adamo. Ora voglio che tu ed Eva facciate l'amore". Adamo chiede spiegazioni su che cosa vuol dire fare all'amore, Dio glielo spiega e cosi' Adamo si apparta con Eva dietro al cespuglio, ma stavolta riappare dopo pochi secondi. Adamo domanda: "Dio, che cosa vuol dire 'mal di testa'?".

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In quel tempo tra i Filistei viveva un uomo di nome Golia, insieme a sua sorella Morositas e a suo fratello diabetico Happydent Senza Zucchero. Golia era così grosso che Schwarzenegger al confronto sembrava Don Lurio. Ora Golia disse: "Chi vuole sfidarmi?". E il sangue degli israeliti divenne come bastoncini di pesce Findus. E uno disse: "No, io ho molti impegni, vorrei ma proprio non posso". E un altro disse: "Io purtroppo non ho digerito". E un altro ancora disse: "Io se torno a casa senza le cosce mia moglie si arrabbia molto". E Dio disse: "E questo sarebbe il popolo eletto? Quasi quasi rifaccio le elezioni...".

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Serena e sorridente domenica, bye sal&allegraband

 
 
 

Non mi hai mai visto nuda, non sai niente dei miei sogni

Post n°1989 pubblicato il 19 Novembre 2021 da prolocoserdiana
 

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Da nudi la vera intimità è ciò che passa per la nostra mente quando lo siamo, mente che a volte rimane impietrita e inerme tra le carezze e la passione, un’intimità che tace all’idea dell’intorpidimento di quest’ultima.
Le conversazioni riguardo il futuro e le proprie aspettative si evitano semplicemente perché “le parole sono di troppo quando si dà un abbraccio sincero”. Tuttavia, come fidarsi del linguaggio degli abbracci se, per alcuni, questo è solo un istante, mentre per altri è l’eternità desiderosa di essere condivisa? Quando due anime raggiungono la pace, non ci si può dichiarare guerra silenziosamente. Bisogna parlare di paure, di aspettative, di sentimenti.Non si può sperare in una relazione normale senza conoscere i sogni dell’altro. Le sue idee sulla vita, il suo modo di sentirsi felice. Come rimanere indifferenti ad un sentimento che qualcuno prova intensamente dentro di sé, del quale l’altro rimane intrappolato?
Qualsiasi persona si dà all’altro senza pensare di ricevere niente in cambio, niente che non corrisponda a quanto deriva dalla stessa qualità dell’intimità. Tuttavia, ci si aspetta che, dopo i baci, gli abbracci e la passione, quello che proviamo nel profondo affiori in superficie. Perché nascondere ciò che si prova significa vivere un amore prigioniero. Non ci si può godere l’amore romantico ignorando le illusioni e le immagini che questo ci trasmette. A volte si ignorano per paura di non essere compresi, per incoscienza o per evitare il compromesso del malinteso, che non significa condannarsi, ma liberarsi di essa quando si vive davvero ciò che si sente.Possiamo mostrarci disposti ad aspettare che la paura scompaia, ma possiamo anche rimanere in attesa, senza porre fine alla nostra esistenza, nella consapevolezza di ciò che siamo davvero. Forse è proprio questo il rischio che non vogliamo correre ma, così facendo, non saremo mai consapevoli di quanto avremmo potuto armonizzare con i sogni dell’altro, molto più che con la sua nudità.

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Sereno ed allegro fine settimana...Sorriso, bye sal&allegraband

 
 
 

Genitori insopportabili, incollati ai figli dalla scuola elementare all’università.

Post n°1988 pubblicato il 15 Novembre 2021 da prolocoserdiana
 

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Quanto sono insopportabili i genitori che si incollano ai figli, e non li mollano. Dall’inizio, da quando sono molto piccoli. La prima mossa di questa continua invasione di campo, uno spreco nella formazione e nell’educazione delle persone, si consuma nelle scuole. Sono sempre più numerose, per esempio, le chat di classe dei genitori, fin dalle elementari. Ma con quale uso? Sono madri e padri che si mettono a criticare insegnanti, programmi, libri di testo, metodi di insegnamento. Un processo continuo. Sempre e solo con l’idea di proteggere il figlio, o la figlia, di farli sentire rassicurati grazie allo scudo familiare.
Sempre loro, questi genitori insopportabili e presuntuosi, accompagnano i figli a scuola, come se fossero handicappati o come se ci fosse un mostro sempre in agguato dietro l’angolo. Poco ci manca che li portano fino in classe, anche quando i servizi offerti della scuola sono efficienti e i bambini potrebbero andare a scuola da soli, in totale autonomia, sotto il controllo e con la sicurezza garantiti dalla scuola. Siamo in fondo alla classifica europea in questa sorta di mobilità scolastica vigilata: siamo gli ultimi in quanto ad autonomia che diamo ai figli, a partire proprio dall’accompagnamento continuo che i genitori italiani garantiscono.
Quando i bambini diventano ragazzi, e quasi uomini, arrivano gli altri colpi micidiali dei genitori insopportabili. Con i maschi fanno gli amiconi, cercano la loro complicità, si divertono perfino a fumare qualche spinello oppure a passare una notte in discoteca: abdicano, per pura compiacenza, al ruolo di un padre, e continuano solo a esercitare una sorveglianza stretta, h24. Anche attraverso le solite piattaforme social, nelle quali i messaggi dei genitori si confondono con quelli dei figli, in una babele di lingue, dove non c’è spazio per autonomia e responsabilità, due fattori fondamentali della crescita. Con le femmine il controllo è più stretto, e inizia un ossessivo marcamento, qui scendono in campo le madri insopportabili, per spingere le figlie a scegliere un “buon fidanzatino”, o un “buon compagno”. Un tempo si diceva: pensano a sistemare le figlie. Più o meno l’orologio dell’educazione dei genitori insopportabili è fermo a quella mission, anzi: è tornato indietro a pratiche medievali, anche se tutto viene ammantato di modernità con le madri che si vantano di «sapere tutto dalle figlie». E dire tutto, a partire da come scegliere il flirt giusto.

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Per quel che mi riguarda ho sempre lasciato che i miei due figli mi considerassero un amico e non un "padre padrone " delle proprie vite. Sorriso, bye sal

 
 
 

Tempo e un paio di scarpe per ogni delusione

Post n°1987 pubblicato il 13 Novembre 2021 da prolocoserdiana
 

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Non c’è male che non possa essere curato grazie al tempo e ad un paio di scarpe. Perché ogni disavventura, delusione o amarezza non si risolve aspettando e rimanendo intrappolati nel buco nero che si è creato, quello che prima o poi finirà per esplodere. Le pene si alleviano camminando, voltando pagina e allontanandosi grazie a una calzatura meravigliosa: l’amor proprio.
William Gibson, rinomato scrittore fantasy, diceva sempre che il tempo si muove in una direzione, in avanti, ma le persone sono spesso tristi prigioniere della loro memoria, pertanto di quel passato in cui non accade niente di nuovo, che profuma di apatia, di scadenza e di opportunità perse che avvolgono ogni cosa.
È bene ricordare, però, che il tempo di per sé non cura nulla, a farci guarire sono le azioni che realizziamo durante tale tempo.  
Il corallo delle coste della Florida ne è un chiaro esempio. La sua unica opportunità di crescere e frenare, così, la sua estinzione avviene sette giorni dopo la luna piena d’agosto: è allora che inizia a riprodursi, appena dopo il tramonto. Un istante magico ed irripetibile, un momento in cui nasce la vera opportunità.
Superare un lutto o una fase complicata richiede un atteggiamento attivo, uno sguardo attento e la chiara volontà di andare avanti, di continuare a crescere come quel corallo che ogni anno lotta per non estinguersi.
Bisogna anche ricordare che per superare la paura e l’amarezza che ci ancorano come antiche barche che si trasformano in fantasmi dell’oceano, dobbiamo sapere dove si trovano le nostre scarpe. Quelle dalle suole resistenti, quelle fatte di amor proprio, di dignità e delle ambizioni rinnovate che agiscono con forza per farci superare qualsiasi ostacolo, attraversare i ponti, scalare le montagne ed evitare tutte le pietre che, spesso, rallentano il nostro cammino.
Per concludere, non dubitate e fate del tempo il vostro migliore incentivo per cambiare; rendetelo quel respiro che vi permetterà di crescere sfruttando ogni opportunità mentre i vostri piedi, il vostro atteggiamento e il vostro sorriso senza data di scadenza vi porteranno dove vi riproponete e dove meritate di giungere. Lì dove cresce il corallo più bello. 

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Buon fine serata, allegra domenica, sorridente inizio settimana. Bye sal

 
 
 

Ho provato più bisogno che amore

Post n°1986 pubblicato il 10 Novembre 2021 da prolocoserdiana
 

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Amavo davvero o ne avevo solo bisogno? A volte capita di scoprire che non abbiamo amato davvero quella persona che dicevamo di amare tanto. Quindi abbiamo vissuto in una bugia? Abbiamo mentito sia all’altra persona che a noi stessi?
L’amore è un sentimento che non ha niente a che fare con concetti antiquati come il possesso. Sappiamo che si tratta di un sentimento così forte da essere in grado di superare qualsiasi ostacolo. Possiamo persino amare una persona che non è fisicamente con noi perché, come abbiamo appena detto, amare non significa avere o possedere.
Ma quando ci troviamo a convivere con l’amore della nostra vita, potremmo accorgerci che il nostro bisogno di lui è più forte dell’amore stesso. Pensateci un attimo: perché avete bisogno del vostro partner? In quali aspetti della vostra vita è imprescindibile per voi? Di sicuro vi renderete conto che avete bisogno del vostro partner per molte cose nella vita. 
Non ce ne rendiamo conto, ma a volte il bisogno ha un ruolo molto più importante dell’amore stesso.
L’amore non è cieco, ciò che è cieco è il bisogno di sentirsi amati o accanto a qualcuno… E quel bisogno cieco è ciò che vi fa stare con qualcuno persino quando sapete bene che non dovreste.
È a quel punto che dovreste fermarvi a pensare se amate ancora il vostro partner, perché forse è arrivato il momento in cui ne avete solo bisogno. E sapete che cosa succederà quando non ne avrete più bisogno? Che la relazione inizierà a creparsi e, a un certo punto, si spezzerà...

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Tenetelo sempre ben a mente: l’amore è anche libertà, perché non conosce etichette né barriere, è un sentimento puro, che vola. Cercare di reprimerlo o afferrarlo è un grave errore. È normale aver bisogno del proprio partner, ma non sempre quella necessità è legata all’amore. Sorriso, bye sal

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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