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UN CORDIALE FINE SETTIMANA

Post n°1354 pubblicato il 20 Luglio 2019 da prolocoserdiana
 

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Mi sarebbe piaciuto, come ogni sabato, lasciarvi qualcosa di divertente, ma...La testa è un pò altrove e i sentimenti, tutti, a fare compagnia all'amico Lele che in un modo e nell'altro sta facendo fronte al dolore che lo ha appena colpito ed a Sirya, fedele compagna e moglie impagabile che gli è accanto in tutti i sensi.
Per stasera abbiamo organizzato una cena fra noi, occasione per farci una delle nostre lunghe chiacchierate e rivedere i come ed i perchè, in ogni caso ed ogni situazione, dobbiamo abdicare alle nostre presunzioni e capire che tanto la vita ci toglie, ma tanto ci dona.
Ed in quest'ottica auguro anche ad ognuno/a di voi di tenere sempre presente che accanto a noi, a volte discretamente, altre no, un'ombra accompagna i nostri passi, ma mai dobbiamo averne paura...

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Con sincero affetto, un abbraccio amichevole ed un sorriso, By Sal

 
 
 

Strage da selfie, troppe vite sprecate in una folle manciata di secondi

Post n°1353 pubblicato il 19 Luglio 2019 da prolocoserdiana
 

 

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Il selfie estremo è diventato il sintomo più evidente di ciò che sta avvenendo: la tecnologia sfrenata, senza conoscenza e senza difese, distrugge le nostre vite, in quanto ne elimina il valore, il senso. Come il lavoro, che nella gig economy gonfiata dal web, perde senso e diventa lavoretto. In queste condizioni i nostri figli, i nostri nipoti, come scrive Massimo Recalcati, sono letteralmente “senza rete”. Vittime incoscienti, martiri, di un uomo che ha perso il braccio di ferro con la macchina, e si è inchinato allo strapotere delle protesi elettriche ed elettroniche.

Alessandro non era un ragazzo strano. Amava davvero la vita, come oggi ricorda il padre distrutto. Non era prigioniero dell’alcol, della droga, della solitudine, dei mali più diffusi della contemporaneità. Era solo attratto da questa bestiale sottocultura del narcisismo individuale alimentato dagli smartphone, da un esibizionismo che deve sempre superare un limite, anche quello del più banale buonsenso, per potersi affermare. Era intrappolato da una modernità che non sappiamo più declinare, che ci semplicemente sfuggita di mano.

Dobbiamo rassegnarci a tutto ciò? Partita chiusa? Assolutamente no. Le risposte, con le relative contromisure, sono a portata di mano, tutti possiamo fare qualcosa, ma per reagire bisogna muoversi, essere attivi, e non cedere all’ineluttabile legge del progresso. Le risposte devono partire da famiglie e scuola, e ispirarsi alla declinazione di due verbi: vigilare ed educare. In fondo, nessun genitore, tranne i più scellerati, ignora le frequentazioni di un figlio adolescente, il suo rendimento a scuola, se e quando fa uso di droghe oppure quante sigarette fuma. E allora perché la vigilanza non deve allargarsi anche all’ambito dell’uso sfrenato della tecnologia? Siamo noi, nelle nostre case che possiamo tenere gli occhi aperti sui ragazzi e sulla loro deriva a caccia del selfie estremo, avendo ormai la misura concreta dei rischi. Siamo noi che possiamo sottrarli a questa diabolica calamita. Iniziando a dare il buon esempio, e non trasformandoci noi, persone di un’altra generazione, in macchiette della tecnologia che a loro volta, per puro narcisismo, stanno sempre a smanettare con qualche foto da mettere in Rete.

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Sperando che tutti, e non solo i giovani, la piantino con questa " vera e reale patologia ossessiva " , vi lascio ad una serena giornata. Bye Sal

 
 
 

Il Codice rosso è legge: dallo stalking al revenge porn, ecco cosa prevede

Post n°1352 pubblicato il 18 Luglio 2019 da prolocoserdiana
 

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Grazie alla nuova legge, la violenza sulle donne sarà combattuta attraverso una "corsia preferenziale" con indagini più veloci. Scattano, inoltre, pene più severe nei casi di violenza sessuale e stalking e vengono introdotti i reati di revenge porn e sfregi al viso oltre allo stop ai matrimoni forzati. Ecco, nel dettaglio, che cosa prevede la legge.

DENUNCE E INDAGINI - La polizia giudiziaria dovrà comunicare al magistrato le notizie di reato di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate avvenute in famiglia o tra conviventi. E la vittima dovrà essere sentita dal pm entro 3 giorni dall'iscrizione della notizia di reato.

VIOLENZA SESSUALE - Le pene salgono a 6-12 anni rispetto a oggi, quando la reclusione minima è di 5 anni e quella massima di 10. La violenza diventa aggravata in caso di atti sessuali con minori di 14 anni a cui è stato promesso o dato denaro o qualsiasi altra cosa utile.

STALKING - La reclusione passa dai 6 mesi-5 anni al minimo di un anno e massimo di 6 anni e 6 mesi.

BOTTE IN FAMIGLIA - Per maltrattamenti contro familiari o conviventi, la reclusione passa dagli attuali 2-6 anni a 3-7 anni; la pena è aumentata fino alla metà se il fatto avviene in presenza o ai danni di un minore, di una donna in gravidanza, di un disabile oppure se l'aggressione è armata.

SFREGI - Il codice penale si arricchisce di un articolo sui casi di aggressione a una persona, con lesioni permanenti al viso fino a deformarne l'aspetto. Il responsabile è punito con la reclusione da otto a quattordici anni. Se lo sfregio provoca la morte della vittima, scatta l'ergastolo. E per i condannati sarà più difficile ottenere benefici come il lavoro fuori dal carcere, i permessi premio e le misure alternative.

STOP ALLE NOZZE FORZATE - Introdotto grazie a un emendamento di Mara Carfagna, punisce chi induce un altro a sposarsi (anche con unione civile) usando violenza, minacce o approfittando di un'inferiorità psico-fisica o per precetti religiosi. La pena va da uno a cinque anni, sale a 2-6 anni se coinvolge un minorenne ed è aggravata della metà se danneggia chi non ha compiuto 14 anni al momento del fatto.

STOP AL REVENGE PORN - Chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda foto o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito di una persona senza il suo consenso, rischia da uno a sei anni di carcere e una multa da 5.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o acquisito le immagini, le invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso dell'interessato per danneggiarlo. La pena viene aumentata se l'autore della vendetta è il coniuge (anche separato o divorziato), un ex o se i fatti sono avvenuti con strumenti informatici.

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Serena giornata, bye Sal

 
 
 

LELE, SIAMO TUTTI CON VOI

Post n°1351 pubblicato il 16 Luglio 2019 da prolocoserdiana
 

Ezio Bosso: prima lettura di RAIN

Da Sal e famiglia, da tutti gli amici dell'allegraband e famiglie, dagli amici e amiche di Blog le nostre più sentite condoglianze per l'improvvisa dipartita del tuo papà Alberto. Ciao Lele, sempre in un unico immenso abbraccio. Sal

 
 
 

BLOG MOMENTANEAMENTE IN PAUSA

Post n°1350 pubblicato il 15 Luglio 2019 da prolocoserdiana
 

 

Nella notte è accaduto un qualcosa di molto grave nella famiglia di Lele e Sirya. Scusateci, ma il blog rimane momentaneamente in pausa. Grazie, Sal

 
 
 
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