**TEST**

it's all right

cose che mi piacciono, pensieri miei e trovati che mi colpiscono perchè sento miei,

 

MUSICA...

 
“Per me non esiste l’arte di sfiorare, o lo tocchi l’amore o lo lasci andare_”

 M. Bisotti

 

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Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso.

Marcel Proust

 

UN FLAUTO MAGICO...

 

 

Dolce solitudine...

Post n°147 pubblicato il 26 Gennaio 2019 da g1b9e
 

La mia solitudine

La mia solitudine non è sola:
sta con me.
Mi accompagna ovunque
io vada: dorme nel mio letto
mangia dalla mia mano: respira
l’aria che respiro.
Mi parla con la mia voce
cammina come io camino
sente quello che io sento.
 C'è stato un tempo, in cui la mia solitudine
si é allontanata da me
mi ha abbandonato: è partita.
È stato quella sera che conobbi
l'uomo della mia vita.
Anni e anni senza la mia solitudine
Notte dopo notte con il mio grande amore
occupando lo spazio
dell’abbandono, della dimenticanza.
Finché un giorno tutto è finito
come sempre finiscono
gli amori eterni:
in un batter d’occhio,in un ultimo respiro.
E adesso lei è
tornata   in casa mia, dove si era solo nascosta.
La mia solitudine mi riceve
a braccia aperte
non mi dice nulla
non mi rinfaccia nulla
mi abbraccia mi consola.
Piange con me.


(Óscar Hahn)

 
 
 

Quando ci accorgiamo che...

Post n°146 pubblicato il 25 Gennaio 2019 da g1b9e
 

 

Una immensa piazza, dunque, con intorno un'infinità di case, questa è la vita; e, in mezzo, gli uomini che trafficano fra di loro e nessuno riesce mai a conoscere le altre case; soltanto la propria e in genere male anche questa perché restano molti angoli bui e talora intere stanze che il padrone non ha la pazienza o il coraggio di esplorare. E la verità si trova soltanto nelle case e non fuori. Cosicché del restante genere umano non si sa mai niente. L'uomo passa distratto in mezzo a questi infiniti misteri e ciò non sembra poi dispiacergli eccessivamente.

Quando

Da Dino Buzzati_ In quel preciso momento (Vicenza, Neri Pozza 1950).

 
 
 

Mi piace questo assunto sulla libertÓ...

Post n°145 pubblicato il 24 Gennaio 2019 da g1b9e
 

 

L'uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare.


    Gustave Thibon

 



 
 
 

La pi¨ bella storia d'amore...

Post n°144 pubblicato il 23 Gennaio 2019 da g1b9e
 

 


La più bella storia d'amore.


L’ultimo suono del tuo addio,
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.
Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l’ingenua volontà dell’occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell’udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.
Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.
Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l’eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere
La Più Bella Storia d’Amore
ma, come dice l’adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.
E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d’Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi.

 

Luis Sepúlveda -

 


 

 
 
 

Un granello di sabbia, sul davanzale...

Post n°143 pubblicato il 20 Gennaio 2019 da g1b9e
 

 

 Esiste da sempre un problema tra l'io che sa e pensa e le cose, e neanche il progresso scientifico ha risolto questo dilemma, anzi lo sta accentuando.Se i medioevali distinguevano fra una res e una vox, se Kant distingueva il  fenomeno dal noumeno, oggi  il neurologo Rudolph Linas asserisce quella che per lui è una verità, ossia che quelli che noi chiamiamo “oggetti”, in realtà non esistono, che i nostri sensi , durante la vita  si imbattono in pochi campi di forza elettromagnetici e  da questi incontri ricostruiamo il mondo in modo sbagliato ;inoltre asserisce che in definitiva, “vedere è come sognare”.  Tuttavia l'uomo, nello scorrere del tempo  non solo ha“ricostruito” il mondo sulla base dei sensi e della mente, ha “dato un nome alle cose”, ma ha anche attribuito loro una personalità. Quanti dicono:" Se queste  case potessero parlare..,Questo luogo mi ha visto nascere, crescere, ha vissuto la mia vita...!
 animando  gli oggetti, i luoghi  perchè per noi tutto, o quasi vive una vita di sensazioni e di intelletto. Litigare col navigatore o col computer è  proiettare, nel presente tecnologico, il  bisogno antico di dare un ' anima all’universo.
Wislawa Szymborska entra coi suoi versi nella vita, nel mondo , in punta di piedi , ma con quella visione profonda e accurata, che l’hanno resa un monumento  della poesia contemporanea,perchè riesce a trovare la perfezione in una semplicità perfettamente autosufficiente.  Non si può dire niente di più, e non si può dirlo con più limpidezza e più grazia. La
 sua usuale allegria  ricca di ironia, mette i brividi: la verità che dice  è tremendamente fredda . La sua è un'umanità vista dalla parte degli oggetti, accorgendosi che essi, in realtà non vedono nulla, non si accorgono di niente. Questo è quello che ci dice la poetessa, polacca, premio Nobel per la Letteratura,Wislava Szymborska .



Vista con granello di sabbia
.

Lo chiamiamo granello di sabbia.
Ma lui non chiama se stesso né granello né sabbia.
Fa a meno di un nome
generale o individuale,
permanente, temporaneo
scorretto o corretto.
.

Del nostro sguardo e tocco non gli importa.
Non si sente guardato e toccato.
E che sia caduto sul davanzale
è solo un’avventura nostra, non sua.
Per lui è come cadere su una cosa qualunque,
senza la certezza di essere già caduto
o di cadere ancora.
.

Dalla finestra c’è una bella vista sul lago,
ma quella vista, lei, non si vede.
Senza colore e senza forma,
senza voce, senza odore e senza dolore
è il suo stare in questo mondo.
.

Senza fondo è lo stare del fondo del lago
e senza sponde quello delle sponde.
Né bagnato né asciutto quello della sua acqua.
Né al singolare né al plurale quello delle onde,
che mormorano sorde al proprio mormorio
intorno a pietre non piccole, non grandi.
.

E tutto ciò sotto un cielo per natura senza cielo,
ove il sole tramonta senza tramontare affatto
e si nasconde senza nascondersi dietro una nuvola ignara.
Il vento la scompiglia senza altri motivi
che quello di soffiare.
.

Passa un secondo.
Un altro secondo.
Un terzo secondo.
Tre secondi, però, solo nostri.
.

Il tempo passò come un messo con una notizia urgente.
Ma è soltanto un paragone nostro.
Inventato il personaggio, fittizia la fretta,
e la notizia non umana.

.

da: Gente sul ponte
di Wislawa Szymborska
(traduzione di Pietro Marchesani)

 


 
 
 

Un'emozione...

Post n°142 pubblicato il 19 Gennaio 2019 da g1b9e
 

 

Un’emozione…

 Ci sono giorni, che piove, piove come fosse autunno,   per ricordarsi all’improvviso che è primavera, allora si imbizzarriscono   le correnti e cominciano a litigare. Dapprima borbottii, poi un litigio furioso con sonore botte,il cielo si scurisce, nero come la pece, inizia una fitta grandinata , grossi chicchi che luccicano tra i lampi. Il vento si agita come un ballerino impazzito che danza tra gli alberi  rivestendosi di foglie ,che spariglia attorno. Dietro i vetri, osservava questo brutto temporale; non  aveva il profumo della calura estiva, ma si portava dietro un freddo quasi invernale, un cielo che schiariva lentamente diventando lattiginoso, luce biancastra da fine autunno, prati bianchi di grandine, rami, foglie, fiori sfregiati sparpagliati ovunque. Una grande tristezza la assaliva ,  si sentiva torturata come la natura, incapace di difendersi.  Ricordava quando lui c'era ancora ,il  tepore del  viso  di lui accanto al suo, piaceva ad entrambi guardare la pioggia, lei accovacciata sulle sue ginocchia ad osservare l’acqua, che scorreva lungo i vetri, oppure scendeva sulla veranda  aperta, durante l’estate,  momenti  in cui si  sentiva soltanto la musica della  pioggia, a volte  un crescendo di note forti, che improvvisamente si smorzavano nel vento placato.. allora sgocciolavano le gronde, la pioggia diradava, tornava la luce del pomeriggio a cancellare quella sera autunnale calata all’improvviso.   Come quando finisce uno spettacolo, una  passeggiata in veranda  sgranchiva le loro gambe,in quel tramonto che sembrava un ‘alba, che schiariva dalla notte per immergersi nella sera, negli ultimi raggi di sole che coloravano il cielo e le nuvole con rossi incredibili, nello spegnersi del sole dietro la collina… e pioveva ancora, una  pioggia sottile  da rimasugli di nuvole violette, uno spettacolo incredibile, che avevano visto poche volte, che avevano ammirato quasi inebetiti . C’era il sole della sera e pioveva, se si fosse potuto assaggiare la pioggia non  avrebbe stupito  se fosse   stata zuccherata.  Senza parlare  lei incominciavi a sorridere e poi scoppiavano in una risata, lo squarcio azzurro che  piano piano diradava le gocce, le rallentava . Dietro le colline il cielo   giallo, uno scrigno  pieno d’oro ai piedi  di un arcobaleno che , in pochi secondi disegnava il suo arco, che si perdeva lontano nella pianura ancora scura. Abbracciati avevano vissuto questa emozione, meravigliosa, la pioggia  nel tramonto  di fuoco, un’ emozione rara irripetuta fino a ieri sera quando, in quello squarcio di azzurro , in quelle ultime gocce colorate  lei vedeva ancora i sui occhi, gli stessi che l'avevano incantata la prima volta, in cui l'aveva visto, gli stessi,che parevano sorridere in quell'ultimo addio!!



 
 
 

Il buonsenso...

Post n°141 pubblicato il 18 Gennaio 2019 da g1b9e
 

 

 

 

 

Il buosenso è la valutazione di quanto sia possibile ed utile il da farsi;il buonsenso si esprime per esperienza e valutazione,  è un calcolo da applicare alla vita.

 
 
 

Gauguin mon amour...

Post n°140 pubblicato il 17 Gennaio 2019 da g1b9e
 

 

Oggi   mi voglio abbellire questa casa virtuale con alcuni dipinti di fiori di Paul Gauguin,dipinti  particolari, se confrontati  con quelli dei contemporanei, rigorosamente impressionisti. Come saprete  Gauguin è stato uno dei pittori più famosi di quest'epoca, ma il suo carattere volubile non gli permise mai di omologarsi  nè ad alcuno dei  grandi artisti, nè agli stili del periodo,nè per tavolozza , nè per tocco del pennello. La sua pittura rimane unica, chiara, limpida ed espressiva, anche se fatta di pochi tratti, ma di un effetto bellissimo- Ora li appendo per potermeli ammirare ogni volta che ne avrò desiderio.

 

Vaso di Fiori

Dalie e Nasturzi

Fiori di Francia

Natura morta con mandolino,

Dalie e nasturzi in un cesto

 
 
 

Passione ed Eros...

Post n°139 pubblicato il 16 Gennaio 2019 da g1b9e

 

 

Scuote l’anima mia Eros,come vento sul monte che irrompe entro le querce;e scioglie le membra e le agita,dolce amaro indomabile serpente.

Saffo

 

 

 
 
 

L'essenziale...

Post n°138 pubblicato il 15 Gennaio 2019 da g1b9e
 

 

 

 Polo Sud_ Aereo pronto al decolllo da una base di Studi-

 

 

 
 
 
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INFO


Un blog di: g1b9e
Data di creazione: 19/08/2012
 

C'ERA UNA VOLTA..

"Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita è carogna non importa, una ragione buona per sorridere la trovi comunque. Era un tipo così. Ed era carina, questo bisogna dirlo. Non del genere vistoso, quelle che ti giri a guardarle. Più semplice. Ma aveva qualcosa che ti accalappiava, niente da dire, ce l'aveva. Come una specie di limpidezza, di trasparenza. Era quel tipo di donna che quando ce l'hai tra le braccia, sai che lei è lì, proprio tra le tue braccia e da nessuna altra parte. Non so se avete presente. Ma è una cosa rara.. e bellissima, nel suo genere."

Alessandro Baricco

 

'

 

HO CAPITO CHE...

Ho capito in quell'istante di essere veramente innamorata, ma nel senso della parola inglese: in love...Forse non eravamo nemmeno due persone innamorate l'una dell'altra ma innamorate di ciò che ci univa...Come due musicisti jazz: ciò che li unisce non è l'amore dell'uno per l'altro, ma l'amore che entrambi hanno per la musica...Ciò che creano.

Fabio Volo

 

 

ECCO PERCH╚...

C’è talmente tanta umanità in questa capacità di amare gli alberi, talmente tanta nostalgia dei nostri primi stupori, talmente tanta forza nel sentirsi così insignificanti in mezzo alla natura… sì, è proprio questo: l’evocazione degli alberi, della loro maestosità indifferente e dell’amore che proviamo per loro da un lato ci insegna quanto siamo insignificanti, cattivi parassiti brulicanti sulla superficie terrestre, dall’altro invece quanto siamo degni di vivere, perché siamo capaci di riconoscere una bellezza che non ci è debitrice.
 Muriel Barbery
L'eleganza del riccio

 

 


Secondo me può anche succedere che una persona ti ami e tu non te ne accorga. Ma quando una che ti ha amato e smette di farlo è impossibile non accorgersene.

Fabio Volo