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Il bosco scuro

Post n°503 pubblicato il 06 Febbraio 2013 da nagel_a

A quale demone non si dovrebbe mai aprire la porta, certi che una volta varcata imperverserebbe senza pietà alcuna sulle nostre fragilità scoperte? Quale limite può sopportare il nostro coraggio senza travalicare nell'ombra della follia? Dove sta il crinale oltrepassato il quale l'io perde i suoi confini e rimane identità evasa e perduta?

E lo spettatore che assiste con la gomena in mano non sa calcolare le rotte della corrente e rimane impotente a testimoniare il naufragio.

 

 
 
 
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IL REGNO DEL SENSO PROFONDO

"Oltre alla realtà empirica e banale c'era l'ambito dell'immaginazione, costituito da quello stesso mondo percepibile grazie alla vista, al tatto e all'odorato, ma con in più le schiere infinite degli spiriti e delle ombre. [...] Allora non mi capacitavo del fatto che la maggioranza assoluta dell'umanità appartiene al regno del senso profondo non in virtù del proprio sapere - dono assai raro -  bensì della vita, della raggiante, viva sostanza, e che, dunque, accusarli di ignoranza era sciocco e assurdo. Invece di interrogatori, inquisizioni e tormenti, avrei dovuto osservarli e comprenderli. Osservarli con tenerezza e comprenderli con intelligenza"
A. Zagajewski - Due città

 

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