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Libri
Post n°196 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da t_xte
Un libro è come un guanto, non lo si compra se non appare avvincente già dalla sua presentazione. Per avvincente non intendo l'esteriorità, la copertina, ma una breve introduzione sugli argomenti trattati dallo scrittore. Da poche righe si evince se quel libro fa al caso nostro o no. Oggi ho fatto un nuovo acquisto, eccolo:
E' un libro di facile lettura, molto scorrevole e piacevole, dove l'autore descrive in modo sintetico ma esaustivo l'Italia degli ultimi due-tre anni, facendone un esame ben preciso della realtà sociale e politica. Nessuna retorica, nessuna frase fatta. Sono soltanto le riflessioni di un autorevole opinionista che non posso non condividere.
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IV (PARLA PER ME)
Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi
Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno
Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei
A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado
Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.
V
Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto
Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!
Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!
E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!
E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?
Percy B. Shelley








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