Creato da t_xte il 02/02/2008

controcorrente

Il mondo secondo me

 

« con i piedi a mezz'ariainsolita nottata »

...

Post n°262 pubblicato il 29 Giugno 2010 da t_xte
 

"Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave senza nocchiere in gran tempesta,

non donna di province, ma bordello"

 

Dante, Purgatorio, canto VI

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

I MIEI LINK PREFERITI

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

cassetta2bonmaumiziobtmythodea6daimon50charlie19260MITE_ATTACHET_2right00negoziosatriconinokenya1mariomorigisimoncina73RaggioDiLuna630strong_passionVolo_di_porpora
 
Citazioni nei Blog Amici: 15
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

travaglio

 

PREMIO

Award Brillante

Ringrazio


 Francesco 1375
 

 Che cos' è il Premio 

Brillante Weblog

Il Premio Brillante Weblog viene assegnato a siti e blog

che si distinguono nella loro brillantezza

sia nei temi che nel design il suo scopo è di promuovere e

gratificare più o meno tutti nella blogsfera mondiale

 

 

 

 

IV (PARLA PER ME)

Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi

Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno

Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei

A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado

Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.


V


Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto

Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!

Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!

E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!

E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?



Percy B. Shelley