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I governi italiani

Post n°202 pubblicato il 04 Febbraio 2025 da trudj85

Facendo una ricerca storica mettendo luce a tutti i governi italiani, si trovano ben pochi governi duraturi.

Partendo dal primo, che era guidato da Camillo Benso conte di Cavour (chissà in quanti al solo leggere il nome gli saranno riaffiorati svariati ricordi di studi scolastici... io ho pensato: "no, lo sento un' altra volta...") questo governo era rappresentato completamente da esponenti di destra ed è durato pressoché qualche mese (incaricato il 23 marzo 1861, Benso morì il 6 giugno 1861).

A seguire, cito solamente quelli più duraturi:

- Benito Mussolini 31 ottobre 1922 – 27 luglio 1943 (un unico mandato continuativo)

- Alcide De Gasperi 10 dicembre - 17 agosto 1953 (suddiviso in 8 mandati consecutivi)

- Aldo Moro e Mariano Rumor (che si alternarono con brevi interruzioni di Giovanni Leone e Giulio Andreotti) 5 dicembre 1963 - 30 luglio 1976

- Bettino Craxi 4 agosto 1983 - 18 aprile 1987 (due mandati consecutivi).

parliamo di governi dove destra e sinistra si alternarono, mentre a partire dagli anni '70 si può tranquillante dire che gli stessi partiti politici cominciarono ad essere discordanti al loro interno e persero il loro valore, in quanto le persone aderenti al partito cominciarono ad esprimere un pensiero politico contrario a quello che era da sempre stata la loro esposizione (nel senso: chi era di sinistra aveva un atteggiamento e pensiero che era di destra, e viceversa per chi era di destra) andando a creare caos e confusione interna ed esterna in politica, sia per la politica stessa che di rappresentanza per il cittadino (confondendogli le idee ed andanto a perdere quello che avrebbe dovuto essere l' ideologia e distinzione politica fra destra, centro, e sinistra).

E possiamo ricondurre che fu proprio con il primo mandato di Giulio Andreotti a partire dal 18 febbraio 1972 che in sostanza si perde l' identità della politica italiana, sia per i singoli partiti che dei politici stessi.

Giorgio Gaber lo spiegava appieno con la canzone "Il conformista" questo modo di fare, di essere, e di divenire che si ritrovava in chi faceva politica. Cioé, una persona con un carattere talmente volatile ed incomprensibile che nemmeno l' aria riesce ad avere ha come qualità così definita e precisa.

Dagli anni '90 in poi c' è stata molto l' influenza di Silvio Berlusconi, persona che personalmente trovo molto dubbia in quanto si ricorda principalmente un' immagine sua in qualità di uomo che entra nella vita politica con una pistola sulla sua scrivania. Immagine inquietante, che inquieta anche Bettino Craxi (si trovano video delle sue interviste anche su youtube) dove spiega che il modo di fare politica degli ultimi 20 anni (dal '70 al '90) stava cominciando a prendere una piega pericolosa.

Difatti ad oggi, possiamo constatare di quanto sia cambiata questa "politica italiana" dove possiamo dire che quando andiamo a controllare le informazioni e le fonti, tutto ciò di cui parla viene messo in dubbio ed in discussione (soprattutto perché si parla di discussioni sopra discussioni dubbie). Porta a molta confusione e diffidenza da parte del cittadino, e questo in politica lo sanno benissimo. È l' arma più potente, od il modo di fare migliore (esprimetevi come volete) per far si di farsi allontanare da tutti ma al contempo tenerli a stretto contatto nell' ignoranza di non sapere (quantomeno non capire immediatamente di cosa si stia parlando e quali siano le intenzioni attuali e futuristiche sulla direzione che si voglia intraprendere). Questo non è detto che sia la qualità d' essere "risoluti" ed essere benefattori di tutta la popolazione e la nazione.

Questo mix fra modo di fare e personalità borderline è pericolosissima e devastatrice che causa grossi danni e scava fosse sotto ai piedi enormi ed impressionanti a buona parte della società che compone il paese. Guardate solo quali sono le tematiche, quali sono gli argomenti che si trattano pubblicamente, quale modo di parlare, psicologia, e lessico viene usato dalla politica italiana in fatto di relazioni col pubblico (con ogni singolo cittadino e col suo pensiero a riguardo): tutto questo è ben distante e confuso rispetto al singolo cittadino, che viene confuso da questo stesso atteggiamento. Prendiamo coscienza che si gioca su questi fatti e si fa di tutto per restare in balia di questo limbo volutamente.

È un atteggiamento tossico e parassita, che sopravvive sulle spalle di tutti ed alle spalle di moltissimi. Il posto perfetto per attaccare ed evitare di essere spodestati. Ottima strategia militare.

 
 
 
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