Cari maschietti se volete regalare un piacere pieno e appagante alla vostra
compagna dovete essere pluritematici. La risposta sessuale femminile infatti
migliora quando si amplia la gamma di sensazioni che possono creare stimolando
le diverse zone erogene.
Queste sono sparse in tutto il corpo femminile:
il collo, le spalle il tronco e il lato dei seni possono essere stimolati con
carezze, grattatine, piccoli morsi e leccatine. Anche i piedi sono una zona
molto sensibile.
Come abbiamo già scritto la donna trae molto beneficio
dai preliminari e grazie ad essi può raggiungere i piaceri dell’orgasmo e
trarne maggiore appagamento.
Uno studio americano condotto nel 1979
(Masters e Johnson) ha dimostrato come una stimolazione intensa e prolungata del
seno può portare direttamente all’orgasmo senza coinvolgere le parti genitali.
Dal punto di vista teorico (è chiaro che poi ogni rapporto ogni storia
ha i suoi equilibri e le sue caratteristiche) stimolare le zone erogene porta a
uno stato di intenso desiderio sessuale ed è proprio in questo momento che
l’uomo si dovrebbe avvicinare alla zona genitale.
Il ciclo di risposta
della donna, come quello dell’uomo, inizia con il desiderio, sopraviene poi la
fase di eccitazione e, mentre alcune donne sono quasi immediatamente pronte per
l’orgasmo., altre necessitano fino a quarantacinque minuti di stimolazione.
Per entrare nel mondo del piacere femminile è necessario quindi aprire
una parentesi sulla stimolazione delle zone
erogene e quindi capire come avviene l’orgasmo.
Nel corpo femminile ci sono molte zone erogene. Zone sensibili alle
stimolazioni esterne grazie alle quali può aumentare il desiderio sessuale e il
piacere. fare un cenno a tutte è impossibile, ci limiteremo al seno, al collo al
tronco e al clitoride.
Il seno
È la zona esogena
per eccellenza troppo spesso trascurata. Sembra infatti che la stimolazione del
seno venga maggiormente presa in considerazione nei rapporti
omosessuali mentre
tralasciata in quelli eterosessuali. Al di la delle motivazioni che sono alla
base di questi fenomeni resta il fatto che il seno femminile è una zona
potenzialmente reattiva. Lo testimonia uno studio di Masters and Johnson del
1979 che ha osservato come la stimolazione del seno produce copiose secrezioni
vaginali e in alcuni (pochi) casi può addirittura portare all’orgasmo. sempre lo
stesso studio indicava in 10 minuti il tempo ideale per la stimolazione.
Il tronco I lati del busto possono essere
sorprendentemente reattivi, specialmente se stimolati con leggeri e rapidi
colpetti con la punta delle dita, leccatine e piccoli morsi.
Il
collo e le spalle
Per scoprire le risposte alla stimolazione della
partner, baciatela delicatamente sulle labbra, poi scendete con la bocca lungo
il collo e su entrambe le spalle.
Le labbra e il
clitoride
Facciamo un cenno nella fase dei preliminari anche alla
parte esterna dell’organo genitale femminile. Lo facciamo perché questa zona
potrebbe essere quella conclusiva della fa
se preliminare che conduce il rapporto
verso la fase di penetrazione. In questa fase la stimolazione genitale non ha
come scopo l’orgasmo ma l’eccitamento.
L’orgasmo inizia con una serie di contrazioni involontarie a livello della
piattaforma orgasmica (si tratta della vagina che si chiude in seguito
all’inturgidimento delle labbra), che si tende e si distende aritmicamente con
il rilascio della tensione sessuale.
Recenti studi hanno scoperto che
tali spasmi si verificano da 3 a 15 volte a brevissimi intervalli (meno di un
secondo ciascuno) e con una progressiva diminuzione dell’intensità. La
dinamica è analoga a quella del pene durante l’eiaculazione.
In
questa fase anche l’utero e l’ano subiscono contemporaneamente una serie di
forti contrazioni.
La frequenza respiratoria aumenta di almeno 3 volte,
quella cardiaca raddoppia e quella arteriosa sale di un terzo. La maggior parte
dei muscoli è tesa.
L’apice dell’orgasmo è seguito dalla fase di
risoluzione, durante la quale in alcune donne si assiste al recupero
del normale stato fisico: il clitoride assume la posizione originaria e le
dimensioni usuali e lo stesso accade a vagina, utero e cervice.
In altre
donne invece il corpo ritorna allo stadio di eccitazione e
potrà avere altri orgasmi a condizione che la stimolazione continui.
Il
passaggio tra le varie fasi della riposta sessuale femminile è quindi diverso da
donna a donna.
Sempre uno studio a riguardo ha osservato una particolare
risposta orgasmica che consiste in una serie di orgasmi in rapida sequenza senza
fase intermedia di rilassamento.
Le donne che la sperimentano possono
individuare diversi picchi oppure avere la sensazione di un lungo e intenso
orgasmo. senza picchi identificabili.
Inviato da: danege
il 26/10/2012 alle 18:18
Inviato da: seigennaio_befana
il 17/04/2010 alle 22:21
Inviato da: diavolettopazzo74
il 19/03/2010 alle 17:10
Inviato da: anima_2009
il 05/03/2010 alle 23:21
Inviato da: filtr
il 07/12/2009 alle 18:40