VERONA (12 marzo) - Attacco a Medici senzafrontiere in Darfur, rapito insieme a cinque operatori anche ilmedico vicentino Mauro D'Ascanio. I cinque sono stati sequestrati ierisera da un commando armato nella sede dell'organizzazione nellacittadina di Serif Umra, a 200 chilometri da El Facher, capitale delNord Darfur Tra gli ostaggi, oltre al medico italiano anche unfrancese ed un infermiere canadese, oltre a due operatori sudanesi chesono già stati liberati.
La Farnesina che ha confermato la presenza dell'italiano tra i rapitiannuncia intanto il "silenzio stampa". E lo stesso ministro degliesteri Franco Frattini spiega che la strategia del silenzio «è giàstata premiante» nel passato: «stiamo già lavorando per laliberazione», ha aggiunto il ministro invitando a non diffonderenotizie che possano «compromettere tutta l'attività che abbiamo giàmesso in piedi per la liberazione degli ostaggi».
Mauro D'Ascanio, rapito durante la sua prima missione in Darfur.Il medico 36enne vicentino, laureato a Verona, è stato rapito era allasua prima missione in Darfur per "Medici senza Frontiere". D'Ascanio èspecializzato in medicina d'urgenza e medicina tropicale. Lo rendononoto fonti di Msf Italia, ricordando che era alla sua prima missione maaveva già avuto esperienze all'estero in missioni umanitarie in GuineaBissau, Messico, Brasile e Guatemala. D'Ascanio si trovava in Darfur dasettembre 2008, in qualità di responsabile medico dell'ospedale SerifUmra. Nato
Il rapimento è avvenuto a pochi giorni dalle minacceall'occidente e all'ordine di espulsione di alcune Ong da parte delpresidente Omar el Bashir, dopo che la Corte penale internazionaledell'Aja (Cpi) ha spiccato un mandato di arresto contro di lui percrimini di guerra e contro l'umanità. Le sezioni francese e olandese diMsf sono state espulse dalla regione sudanese la scorsa settimanainsieme a un'altra decina di Ong, accusate da Khartoum di avercollaborato con la Cpi.
L'ordine di espulsione non aveva riguardato le sezioni belga, svizzerae spagnola di Medici senza Frontiere. Il sequestro è avvenuto ieri seraquando un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nella sede diMedici senza Frontiere, portando via cinque operatori: oltre ai trestranieri, anche due operatori locali rilasciati poco dopo. IlMinistero degli Esteri, che si mantiene in stretto contatto con ifamiliari del rapito, ha avviato tutte le necessarie azioni perpromuovere la positiva soluzione del caso.
La Farnesina ha «richiesto a tal fine anche la collaborazionedelle Autorità sudanesi, alle quali è stato sottolineato che obiettivoassolutamente prioritario deve essere la piena salvaguardiadell'incolumità del connazionale e che pertanto non devono essereintraprese azioni che possano comprometterla».
Nessun riscatto o rivendicazione.
A Medici senza frontiere «non risulta alcuna richiesta di riscatto,né alcuna rivendicazione» del sequestro dei tre operatori umanitaridell'organizzazione avvenuto in Darfur. Lo si apprende da fonti dellastessa organizzazione che segnala, fra l'altro, che anche dai duesudanesi prima sequestrati e poi liberati non è venuta alcuna richiestada parte dei rapitori.
I familiari scelgono il silenzio. «In questo momento preferiamonon dire nulla, siamo in attesa. Scusateci, ma non vogliamo direnulla». Andrea D'Ascanio, il fratello del medico vicentino rapito inDarfur, è gentile ma si trincera dietro un rigoroso silenzio in questomomento così delicato. È un ingegnere che lavora per il CentroSicurezza Ambiente dell'Università di Vicenza e abita in città, dovevivono anche i genitori, tutti in trepidante attesa di notizie diMauro, che prima della missione in Darfur per Medici Senza Frontiereera già stato impegnato in iniziative umanitarie in giro per il mondo.
«I genitori di Mauro e il fratello sono a Vicenza e almeno per ilmomento non è previsto nessun spostamento - spiega un portavoce dellafamiglia - Da questa mattina sono in contatto diretto con le autorità aRoma». La famiglia non vuol parlare per non rischiare di comprometterenulla e al citofono dell'abitazione dove abita MauroD'Ascanio una voce femminile, forse la madre, risponde con fermezza:«Lasciateci stare, in questo momento non siamo interessati a direnulla».


Inviato da: danege
il 26/10/2012 alle 18:18
Inviato da: seigennaio_befana
il 17/04/2010 alle 22:21
Inviato da: diavolettopazzo74
il 19/03/2010 alle 17:10
Inviato da: anima_2009
il 05/03/2010 alle 23:21
Inviato da: filtr
il 07/12/2009 alle 18:40